Home Bibbia > Meditazioni e insegnamenti riferiti allo studio delle sacre Scritture

Bisogna prestare attenzione agli insegnamenti delle sacre Scritture

Cari fratelli e sorelle nel Signore, quando si fa notte ed il buio v’impedisce di vedere tutto ciò che vi circonda, e c’è il rischio d’inciampare perché non si vedono chiaramente i pericoli, si desidera avere con sé della luce, e per evitare pericoli, quando ci si muove di notte al buio, si deve avere la luce, affinché ci si possa muovere in modo da vedere con i propri occhi dove si mettono i piedi durante il cammino.

Ebbene, nella vita di ogni credente in questa terra avviene proprio similmente  a quanto detto sopra, come anche il nostro caro fratello Pietro ha scritto:

«Abbiamo pure la parola profetica, più ferma, alla quale fate bene di prestare attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga ne’ vostri cuori; sapendo prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo.» (2 Pietro 1:19-21)

La nostra luce e la lampada che illumina il sentiero per cui dobbiamo camminare in questa vita è la Parola di Dio (cfr. Salmo 119:105), la quale ci permette di vedere i pericoli e c’insegna cosa dobbiamo fare e quando dev’essere fatto e anche come bisogna fare le opere che ci mette davanti da compiere il nostro Signore Iddio, ed anche per sapere cosa non fare per non contristare lo Spirito santo che abita dentro i veri credenti.

Per farsi guidare nel cammino della vita dalle sacre Scritture è necessario prima di tutto “credere” che esse siano la “Parola di Dio”; se non si crede ciò, se non ci si affeziona ad esse, se non si studiano, se non si prendono come lampada e guida nella nostra vita, esse non possono portare benefici nel nostro cuore.

L’approccio che noi abbiamo con le sacre Scritture ci dice se veramente abbiamo fede oppure no in esse; infatti, uno che crede che siano la guida della propria vita, le studia ed è affezionato ad esse, altrimenti non s’interessa ad esse e la Bibbia rimarrà quasi sempre chiuso a casa sua.

Quindi, i credenti che credono fermamente che la Scrittura sia la loro guida nella vita, la studiano e la leggono di continuo, cercando di appropriarsi del tempo necessario ogni giorno per potersi accostare ad essa e crescere nella conoscenza, per non camminare al buio e non dipendere completamente dalle labbra degli uomini fallaci. In tal modo agiscono i credenti che hanno fede in Dio ed anche nelle sacre Scritture.

Poi ci sono di quelli che non studiano mai la Parola, gli basta sentire qualcosa che dice il loro conduttore di turno, leggono il versetto nel calendario annuale, imparano a memoria ciò che gli viene insegnato dagli uomini, sia di bene che di male, ed ignorano completamente l’esistenza di molte parti che sono scritte nella Parola di Dio. A quei tali, quando gli fai leggere qualcosa di nuovo per loro nelle Scritture, dubitano, non ci credono, cominciano a trovare delle scuse, ti dicono “devo vedere cosa dice il mio Pastore, il mio Dottore, il mio Apostolo, etc.”; quei tali non vivono una vita in Cristo propria, ma sono dipendenti totalmente dall’uomo che li conduce, il quale, se è furbetto ed è un cattivo operaio, fa di loro ciò che vuole, li manipola a suo piacimento e ne fa l’uso che meglio ritiene per i suoi scopi impuri e malvagi.

Appunto per evitare ciò, per non essere manipolati e per essere dipendenti solo da Gesù Cristo e non dagli uomini, è necessario prestare molta attenzione alla Scrittura, dedicare del tempo per leggerla, perché solo essa deve essere la nostra guida, e non un uomo di carne ed ossa, fallace e pieno di frode nel cuore.

Le sacre Scritture sono composte da due parti, una definita il Vecchio Testamento (i cui libri sono chiamati nella stessa Scrittura la Legge ed i Profeti), delle quali Pietro dice che non furono scritte per volontà dell’uomo, ma “degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo (2 Piet. 1:21).

Un’altra parte della Scrittura è chiamata il Nuovo Testamento, composto dai Vangeli, dal libro storico dei fatti apostolici, e dagli scritti degli Apostoli, tra i quali vi sono anche quelli dell’Apostolo Paolo, di cui Pietro dice queste parole che seguono, a conferma che le epistole del Dottore dei Gentili sono anch’esse sacre Scritture alla pari delle altre, di conseguenza anch’esse sono ispirate e provenienti dallo Spirito santo, e sono luce nel nostro sentiero:

«Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.» (2 Pietro 3:14-16)

Pietro, dicendo tali parole, in riferimento agli scritti di Paolo: “nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione”, eguaglia le epistole di Paolo alle Scritture del Vecchio Testamento, e addirittura dice che coloro che sono ignoranti ed instabili torcono le epistole di Paolo e lo fanno a loro propria perdizione, avvalorando ancor di più che le epistole di Paolo sono da considerare Parola di Dio, alla quale è bene prestare molta attenzione e seguire la via ed il sentiero che essa illumina davanti a noi che siamo figlioli dell’Iddio vivente e vero, per volontà di Dio, nati di nuovo per grazia e per mezzo della fede in Gesù Cristo, e non per opere buone che avessimo fatte, ma per il solo beneplacito della Sua volontà.

L’Apostolo Paolo, per ricordare l’utilità ed importanza delle sacre Scritture, ha scritto queste parole al giovane Timoteo:

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.» (2 Tim. 3:16-17)

Le Scritture ispirate da Dio sono molto utili per la crescita del credente, perché esse insegnano come ci si deve comportare, come parlare, come agire con gli altri, per essere educati al condursi nella vita come piace al Signore, per diventare uomini di Dio pienamente compiuti, maturi e pronti a portare frutto abbondante e permanente alla gloria di Dio, compiendo ogni opera buona che Dio mette davanti da compiere ai suoi figlioli.

Pertanto, diletti e fedeli nel Signore, considerando queste cose che vi ho fin qui esposto, voi capirete bene quanto sia importante dedicare ogni giorno del tempo, non solo alla preghiera, ma anche allo studio della Parola di Dio, avendo piena fiducia in essa, avendo ben presente e fermo nel cuore che la Bibbia è Parola di Dio e non parola d’uomo, per poter avere la luce di Dio che illumina il sentiero da percorrere.

Dunque, cari nel Signore, lo dico per il bene dell’anima vostra e considerando il fatto che Pietro dice che ci sono di quelli che torcono le Scritture, e non sapete chi sono quei tali, per rendervene conto bisogna studiare le Scritture e accertarsi personalmente di quello che gli uomini dicono, come facevano i bereani quando ascoltavano Paolo e Sila, i quali “esaminavano tutti i giorni le Scritture per vedere se le cose stavan così” (Atti 17:11).

Badate, fratelli, non ci sono scorciatoie, mettetevi in testa e nel cuore che bisogna studiare le Scritture, e lo devono fare tutti quanti, perché molti sono i cianciatori e seduttori di menti presenti dentro la Chiesa, i quali cercano di sedurre le anime semplici per sviarle dalla verità; bisogna fare ciò, come pure bisogna pregare del continuo per stare in comunione col Signore e ricevere da Dio la sapienza necessaria per intendere le sacre Scritture. Ricordatevi queste parole di Gesù: “badate dunque come ascoltate” (Luca 8:18), ed ancora “guardatevi dagli uomini” (Matteo 10:17).

Giuseppe Piredda


Vai ad inizio pagina.