Home Bibbia > Meditazioni e insegnamenti riferiti allo studio delle sacre Scritture

Domande da porsi quando si leggono le Scritture e altri consigli per uno studio efficace della Parola di Dio

Filippo l’Evangelista, mandato da Dio, andò in una via deserta, dove incontrò un eunuco che era su di un carro che leggeva dal Profeta Isaia dei passi che parlavano della sofferenza e della morte del nostro Signore Gesù Cristo (cfr. Atti 8:32-33).

Quando Filippo gli chiese se comprendesse quello che stava leggendo, l’eunuco gli rispose che non poteva se nessuno lo guidava a capire. E disse bene, perché le sacre Scritture si comprendono solo se è lo Spirito santo che fa comprendere direttamente o tramite dei servi di Dio che spiegano i passi quando insegnano e, comunque, ci vuole un riscontro ed una comunione spirituale che si instaura tra chi parla e chi ascolta, per opera dello Spirito santo (cfr. Luca 24:31-32).

Quindi, premesso ciò, e accettato il fatto che è l’intervento di Dio che fa intendere le Scritture, e non dipende né dalla cultura e dalle scuole frequentate da chi legge (cfr. Luca 24:45), né dall’intelligenza posseduta (cfr. Matt. 11.25), è comunque doveroso considerare il fatto che le Scritture vanno studiate seguendo determinati metodi, di cui qualcosa lo possiamo comprendere da questo versetto biblico:

«E l’eunuco, rivolto a Filippo, gli disse: Di chi, ti prego, dice questo il profeta? Di se stesso, oppure d’un altro?» (Atti 8:34)

L’eunuco, leggendo i passi del profeta Isaia che si riferiscono alla sofferenza e alla morte del Signore Gesù Cristo, che ai tempi d’Isaia doveva ancora avvenire, ma ai tempi dell’eunuco era già avvenuto, questi si faceva a giusta ragione delle domande, e nel caso specifico erano quelle le cui risposte aiutavano a capire se quelle parole il Profeta le disse di sé stesso, quindi quelle sofferenze le avrebbe passate lui, oppure riguardavano qualcun altro, ed in questo caso chi era che doveva soffrire in quel modo?

Con ciò voglio comunicarvi, cari fratelli nel Signore, che studiando la Scrittura, per comprenderne bene il testo, vi dovete porre delle domande, come quelle che si fece l’eunuco, e cioè quelle parole che state leggendo vi dovete domandare a chi si riferiscono, a chi sono rivolte? Poi chiedetevi e iniziate sempre la lettura nel considerare chi è che sta scrivendo? Qual era il contesto? A chi si rivolgeva con i suoi discorsi lo scrittore? Individuare bene la soluzione di tali questioni, aiuta a giungere alle corrette conclusioni secondo il senso delle cose di Dio, con l’aiuto dello Spirito santo, per poter almeno definire ciò che leggete a quale di queste tre categorie appartiene:

Tutte le cose che si leggono nella Scrittura possono essere inserite in una delle categorie elencate sopra. Ribadisco, la comprensione corretta e l’intendimento delle Scritture viene data ai credenti che perseverano nella preghiera e chiedono a Dio d’intendere, e Iddio risponde ed esaudisce le preghiere, e tramite lo Spirito santo fa intendere alle persone semplici e con un cuore integro e sincero. Pur tenendo sempre presente tale presupposto, comunque le Scritture vanno studiate e bisogna sapere ch’è doveroso farlo con impegno e seguendo certi metodi e principi, e non dimenticando mai che le verità bibliche per non essere errate devono tenere conto della “somma della Parola”, partendo sempre dalla comprensione del testo in maniera “letterale”.

Diletti e fedeli nel Signore, richiamo la vostra attenzione su tali cose senza la pretesa di rispondere a tutti gli argomenti sulla questione, né di fare di ciascuno di voi un perfetto studioso della Bibbia, ma almeno intendo darvi degli spunti di riflessione ed una linea che può farvi da guida, almeno in principio, affinché sappiate come approcciare allo studio della Parola e comprendere le cose che insegnano le sacre Scritture secondo il senso delle cose di Dio.

È doveroso mettervi in guardia sul fatto che molti, purtroppo, sono cianciatori e seduttori di menti che sono entrati nella Chiesa, ed essendo dei lupi rapaci, o sono sorti addirittura in mezzo alla Chiesa per trascinare dietro a sé i discepoli facendoli naufragare quanto alla fede genuina, e rinnegando il Signore che li ha riscattati (cfr. Atti 20:29-30; 2 Pietro 2:1). Per contrastare tutte le falsità ed i falsi Ministri che gridano in mezzo alla Chiesa “io sono meglio e più santo di te”, avete il dovere, come facevano i bereani (cfr. Atti 17:11), di studiare le Scritture per confrontare ciò che dicono quei tali con la Scrittura, non dimenticando che bisogna perseverare nella preghiera affinché le falsità e le manipolazioni e adulterazioni delle Scritture predicate dai ciarlatani non v’ingannino e non vi portino lontano dalla verità.

Fratelli, fatevi forza, dunque, questa è la battaglia spirituale che i credenti devono combattere in mezzo alla Chiesa, dovete opporvi con forza e lottare strenuamente per la fede e la verità della Parola di Dio, che i Profeti, Gesù Cristo e gli Apostoli ci hanno tramandato e che troviamo scritto nei libri della Bibbia che sono canonici. Dico canonici, perché tra le frodi degli uomini bisogna anche stare attenti che vogliono inserire nel canone biblico anche scritti non ispirati da Dio, come pure accadeva ai tempi dell’Apostolo Paolo (cfr. 2Tess. 2:1-2).

Cari nel Signore, vi esorto vivamente per il bene dell’anima vostra di applicarvi a studiare ogni giorno le Scritture, chiedendo a Dio in preghiera d’intendere ciò che si legge, affinché non diventiate la preda di nessun ciarlatano che parla in mezzo alla Chiesa, per ingrassare il proprio ventre ed alimentare il proprio smisurato ego. Fratelli, siate umili, sottomettetevi a Dio e resistete al Diavolo, non alimentate il vostro ego, non v’insuperbite, ricordatevi sempre che siete carne e polvere come lo sono tutti gli uomini, né più né meno.

Giuseppe Piredda


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