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Bisogna credere a tutto ciò che sta scritto nella Bibbia

Un credente dà per scontato che tutti quelli che si definiscono “credenti” come lui, che dicono di essere nati di nuovo, credano a tutto quello che sta scritto nella Bibbia. Tuttavia, mi è capitato personalmente di conoscere un predicatore che non credeva che i seguenti passi biblici che vi riporto fossero veri e realmente accaduti, così come sono scritti:

«Or in Gerusalemme, presso della porta delle pecore, v’è una pescina, detta in Ebreo Betesda, che ha cinque portici. In essi giaceva gran moltitudine d’infermi, di ciechi, di zoppi, di secchi, aspettando il movimento dell’acqua. Perciocchè di tempo in tempo un angelo scendeva nella pescina, ed intorbidava l’acqua; e il primo che vi entrava, dopo l’intorbidamento dell’acqua, era sanato, di qualunque malattia egli fosse tenuto.» (Giov. 5:2-4 – Diodati)

Ci sono anche altri passaggi della Scrittura che neppure certi sedicenti Ministri o predicatori non credono che siano fatti realmente accaduti, per fare un altro esempio, come il racconto di Giona, Profeta di Dio, che fu inghiottito e rimase tre giorni e tre notti nel ventre di un grosso pesce, come sta scritto:

«E l’Eterno fece venire un gran pesce per inghiottir Giona; e Giona fu nel ventre del pesce tre giorni e tre notti.» (Giona 1:17)

Tale fatto che accadde a Giona fu raccontato anche da Gesù, a dimostrazione che anche Lui credeva esattamente com’è scritto in quel racconto della Scrittura:

«Questa generazione malvagia e adultera chiede un segno; e segno non le sarà dato, tranne il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così starà il Figliuolo dell’uomo nel cuor della terra tre giorni e tre notti” (Matteo 12:39-40).

Purtroppo, fratelli nel Signore, quelli che vi ho esposto sono solo alcuni pochi degli esempi di passi delle Scritture che taluni che si dicono cristiani non credono, e taluni di loro si dichiarano pure Ministri della Parola. Vi dico queste cose per farvi sapere che non tutti i sedicenti credenti credono a tutto quello che sta scritto nella Parola di Dio, perché certuni ritengono che dei racconti siano solo allegorici, e non siano fatti realmente accaduti così come sono descritti nella Bibbia.

Cari nel Signore, bisogna credere che tutta la Scrittura è Parola di Dio, e tutto ciò che vi è scritto è utile da sapere per essere ammaestrati in ogni cosa, secondo quanto l’Apostolo Paolo ha scritto:

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona.» (2 Tim. 3:16-17)

Ora, tutti gli scritti sacri (i libri apocrifi, che sono presenti in certe versioni bibliche, vanno esclusi), cioè quelli che sono ispirati dallo Spirito santo e non dalla volontà dell’uomo, e formano tutti insieme la “Parola di Dio”, che è “La verità”, secondo quant’è scritto:

«Poi vidi il cielo aperto, ed ecco un cavallo bianco; e colui che lo cavalcava si chiama il Fedele e il Verace; ed egli giudica e guerreggia con giustizia. E i suoi occhi erano una fiamma di fuoco, e sul suo capo v’eran molti diademi; e portava scritto un nome che nessuno conosce fuorché lui. Era vestito d’una veste tinta di sangue, e il suo nome è: la Parola di Dio.» (Apoc. 19:11-13)

Fratelli nel Signore, leggendo e riflettendo sulle cose che vi ho esposto, sappiate che coloro che non credono che le Scritture siano “La Parola di Dio”, e non credono che tutto quello che vi sia scritto è “La Verità”, soprattutto se si fanno chiamare Ministri di Dio, sono degli impostori, che si sono presi dei titoli che non gli spetta, e sono dei seduttori di menti che vogliono trascinare lontano dalla verità e da Dio anche i veri discepoli di Gesù Cristo che hanno creduto in tutta la Parola di Dio e credono nell’ispirazione verbale e plenaria della Scrittura.

La Bibbia è la Parola di Dio per tutti i credenti che sono stati salvati mediante la fede nell’Evangelo, e tutti i credenti devono credere che essa è stata scritta da uomini che Dio ha ispirati e guidati in maniera soprannaturale a scrivere esattamente quello che Egli voleva comunicare all’uomo. Dunque, negli scritti originali, ogni parola è stata scritta da uomini, ma per esatta e precisa volontà di Dio (cfr. 2 Pietro 1:20). Tale ispirazione viene definita “verbale”, appunto perché “ogni parola” della Bibbia è stata ispirata da Dio; e “plenaria” perché è da considerare “completa”, non più mancante di nessuna parte, e tutta la Scrittura è ugualmente di origine Divina ed è quindi autorevole. L’ispirazione verbale e plenaria si deve considerare in funzione dei manoscritti originali dei libri della Bibbia.

Pertanto, cari nel Signore, sapendo queste cose, vi esorto vivamente a credere a tutto quello che sta scritto nella Bibbia, perché essa è Parola di Dio vivente e permanente (cfr. 1 Pietro 1:23), e solo in essa vi si può trovare tutto quello che ad un credente è utile per diventare uomini di Dio pienamente compiuti, forniti di tutto per essere in grado di compiere ogni opera buona, che i santi sono chiamati a compiere, secondo la volontà di Dio.

Giuseppe Piredda


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