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Una parola sul comprendere i detti delle sacre Scritture

Nel Vangelo di Luca sta scritto:

«Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse ai suoi discepoli: Voi, tenete bene a mente queste parole: Il Figliuol dell’uomo sta per esser dato nelle mani degli uomini. Ma essi non capivano quel detto ch’era per loro coperto d’un velo, per modo che non lo intendevano, e temevano d’interrogarlo circa quel detto.» (Luca 9:44-45)

Gesù preannunziò ai suoi discepoli delle cose che gli sarebbero dovute accadere, ed erano cose molto importanti, perché disse loro di tenerle bene a mente, ma i discepoli che udirono quel detto non capirono in quel momento, perché per loro era coperto da un velo.

Cari nel Signore, ormai sapete che uno degli obblighi più importanti per un credente è quello di studiare le Scritture, ma non dovete scoraggiarvi quando leggete qualcosa e non lo capite fino in fondo, perché ciò significa che è in quel momento per voi è coperto da un velo, non è ancora giunto il tempo di comprenderlo approfonditamente. Quindi, non desistete dal leggere la Parola di Dio a causa del fatto che non comprendete tutto quanto, perché piano piano Iddio vi darà di comprendere tutto quello che vi sarà necessario e che il Signore vorrà che voi comprendiate.

È Dio che dà da intendere, che rimuove quel velo che impedisce di comprendere, e lo fa con chi vuole Lui e quando Egli vuole. Ed è proprio perché la comprensione dei detti della Scrittura dipende esclusivamente da Dio, che tutti i credenti, in preghiera, tra le altre cose, devono chiedere persino che il Signore Iddio apra loro la mente per intendere le Scritture ed apra il cuore per credere a quello che sta scritto nella Parola di Dio vivente e permanente.

Quando verrà il momento stabilito dal Signore, avverrà che ognuno intenderà i detti della Parola di Dio secondo la Sua volontà, come pure lo confermano queste altre parole del Signore:

«Allora aprì loro la mente per intendere le Scritture, e disse loro: Così è scritto, che il Cristo soffrirebbe, e risusciterebbe dai morti il terzo giorno, e che nel suo nome si predicherebbe ravvedimento e remission dei peccati a tutte le genti, cominciando da Gerusalemme.» (Luca 24:45-47)

Perciò, diletti e fedeli nel Signore, sapendo queste cose che vi ho brevemente esposto, non vi scoraggiate dal leggere le sacre Scritture, perseverate nello studio di esse, pregando nel contempo che il Signore ve le faccia intendere e vi conceda di mettere insieme i vari passaggi biblici che si spiegano l’un l’altro.

Tenete conto che, quando intraprendete un percorso di studio, soprattutto al principio, perché siete appena convertiti, troverete maggiori difficoltà nella comprensione, ma bisogna superare quel momento difficile iniziale, che consiglio di affrontare studiando soprattutto il Nuovo Testamento, e con la perseveranza voi inizierete ad intendere piano piano tutto quello che il Signore ha determinato che voi comprendiate. Dunque fate la vostra parte nello studio e nella preghiera, ed il Signore farà la sua parte facendovi intendere quello che Egli vorrà, secondo la misura della Sua Grazia e misericordia.

Oltre a ciò, Ricordatevi che non dovete dipendere totalmente dagli uomini, ma dovete verificare tutto quello che vi viene insegnato dagli uomini attraverso il confronto di ciò che dicono con le Scritture, come facevano i bereani (cfr. Atti 17:11), così voi imparerete a confidare totalmente dal Signore Gesù Cristo, perché, badate bene, il vostro cuore segue colui da cui dipendete e confidate; se non studiate anche da soli la Parola di Dio, ma dipendete completamente dalle parole che dice un uomo, allora voi state seguendo quell’uomo e non il Signore, voi siete suoi seguaci di un uomo e non discepoli del Signore Gesù Cristo. È proprio per scampare a tale pericolo subdolo che vi esorto vivamente ad avere pazienza e a studiare le sacre Scritture ogni giorno, al fine che vi sia dato di intenderle, perché sarà il Signore ad operare in voi, nella vostra mente e nel vostro cuore, e non l’uomo. Guardatevi dagli idoli, e guardatevi dall’idolatrare le persone, perché anche senza che ve ne accorgiate può accadere che voi diate più importanza alle parole di una persona, piuttosto che a ciò che sta scritto nella Parola dell’Iddio vivente e vero.

Dunque, cari nel Signore, conducetevi da persone savie, ponendo mente anche a queste cose che vi sto mettendo davanti affinché vi meditiate sopra, in modo che non siate sballottati qua e là da ogni vento di dottrina, né dalle ciance e manipolazioni di certuni che sono maestri nelle arti seduttrici dell’errore.

Giuseppe Piredda


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