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Chi non taglia rettamente la Parola di Verità rimarrà confuso

L’Apostolo Paolo, dopo aver esortato il giovane Timoteo a ricordarsi delle cose che gli aveva insegnato di persona e anche per iscritto tramite le epistole, l’ha esortato di scongiurare i fratelli a non fare discussioni vane basandosi su parole e su cose che non hanno alcuna utilità per la Chiesa, anzi, mettono in subbuglio coloro che le ascoltano.

Dopo ciò, Paolo ha scritto queste altre parole a Timoteo:

«Studiati di presentar te stesso approvato dinanzi a Dio: operaio che non abbia ad esser confuso, che tagli rettamente la parola della verità.» (2 Tim. 2:15)

Quindi, Paolo ha esortato Timoteo a studiarsi di essere un servo di Dio che non avrebbe dovuto rimanere confuso davanti alle questioni stolte e inutili che altri avessero potuto sollevare nella Chiesa e, per poter raggiungere quell’obiettivo, gli dice anche che avrebbe dovuto tagliare rettamente la Parola di Dio, cioè avrebbe dovuto dare il giusto peso e arrivare alle corrette conclusioni a riguardo dei passi delle Scritture, secondo il senso delle cose di Dio (cfr. Matt. 16:23).

A tal proposito c’è da dire che molti passi si prestano a diverse e contrapposte conclusioni secondo il senso delle cose degli uomini e non di Dio, ed è anche per quello che sono sorte molteplici sette e gruppi vari religiosi di ogni tipo; solo chi è veramente in comunione con Dio ed è guidato dallo Spirito santo giunge alle giuste conclusioni che sono conformi alla volontà di Dio.

Detto ciò, è chiaro che una persona corrotta e sviata di cuore non può tagliare rettamente la Parola di verità, infatti, se un tale ama e pratica la menzogna, come potrà dare ai passi della Scrittura il giusto senso secondo la volontà di Dio (cfr. Ger. 8:8)? No, fratelli e sorelle nel Signore, quel tale non potrà assolutamente giungere a dare il senso corretto della Parola di Dio, perché il suo cuore è corrotto, perciò ama e pratica la menzogna (cfr. Apoc. 22:15).

Per esperienza personale, purtroppo, ho anche potuto appurare che un certo sedicente Ministro che prima tagliava rettamente la Parola di Dio quand’era in comunione con il Signore ed era guidato dallo Spirito santo, ma una volta che ha voltato le spalle alla verità e l’ha venduta per uno o più piatti di lenticchie, ha cominciato a scrivere sui passi della Scrittura giungendo a conclusioni che gli facevano comodo, per difendere i propri interessi, non più considerando il senso delle cose di Dio. Credetemi fratelli, e credete soprattutto alla Parola di Dio, è una situazione molto spiacevole e destabilizzante vivere una tale esperienza con persone che vi sono vicine, ma purtroppo sono cosce che succedono nella Chiesa, perciò siate pronti a reggere in piedi a qualsiasi tipo di prova che provenga da Dio, affinché stando in guardia rimaniate attaccati alla verità della Parola di Dio e non vi fate trascinare lontano dalla verità dalla falsità e ipocrisia degli uomini. Diletti e fedeli nel Signore, guardatevi dai cani rabbiosi che sono tornati al loro vomito (cfr. 2Pietro 2:22), e guardatevi dalle persone spietate prive di misericordia, stando molto lontani dai cattivi operai (cfr. Filip. 3:2).

Giuseppe Piredda


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