Lo scrittore agli Ebrei ha scritto che la fede è “certezza di cose che si sperano, dimostrazione di cose che non si vedono” (Ebrei 11:1), poi passa a fare degli esempi di fede, come questo:
«Per fede intendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; cosicché le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti» (Ebrei 11:3)
Quelle parole ci dicono che tutte le cose sono state fatte dalla Parola di Dio, dal nulla. Credere in tali parole, senza avere alcun dubbio, come pure a tutte le altre cose che sono scritte, significa avere fede in Dio e nella sua Parola.
Ci sono molti nelle Chiese che non hanno fede in tutto ciò che sta scritto nella Parola di Dio, non credono nei miracoli, non credono nei prodigi, tutte cose che Dio ha fatto e può farle ancora oggi, opere potenti che sono riportate nelle sacre Scritture, e non ci credono semplicemente perché non hanno fede in Dio, è quello il motivo principale. Quei tali che non hanno fede, fanno finta di essere credenti, ma in realtà non credono, perché sono dei falsi fratelli, magari hanno anche dei titoli presi frequentando le scuole umane, si possono anche far chiamare Pastori, ma non hanno fede in Dio, e sentendoli parlare e vedendo il loro comportamento, si comprende che non credono in Dio, perciò non credono neppure a quanto sta scritto nella Bibbia, che è la Parola di Dio.
Cari nel Signore, mettete alla prova quelli che si fanno chiamare fratelli, soprattutto gli Anziani ed i Pastori, fate loro domande sui miracoli ed i prodigi di Dio che sono scritti nella Bibbia, chiedete loro se ci credono effettivamente oppure no, ed ascoltate attentamente la loro risposta e, anche se non vi diranno direttamente che non ci credono, pure vi faranno capire in qualche modo che non ci credono a tutto quello che sta scritto. Essi predicano su passi della Bibbia che non credono siano veramente Parola di Dio, la Parola immutabile e vera; ed è per quel motivo che i loro studi sono più degli studi di tipo scolastico e di genere filosofici-umanistici, perché sono stati adattati alla ragione umana, svuotandoli della potenza e del fuoco dello Spirito santo e del loro vero significato ed effetto nei cuori.
Intendere la Parola di Dio non è dato a tutti, ma solo ai santi che sono nati di nuovo ed hanno fede in Dio. I professori titolati del mondo, di cui ce ne sono che sono addirittura massoni, non ci credono e non la intendono; essi si credono intelligenti e acculturati, ma non la intendono secondo il senso delle cose di Dio. Non può essere altrimenti, perché si adempiono le parole pronunciate da Gesù:
«In quella stessa ora, Gesù giubilò per lo Spirito Santo, e disse: Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascoste queste cose ai savi e agl’intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli! Sì, o Padre, perché così ti è piaciuto.» (Luca 10:21)
Cari nel Signore, dico a voi che avete fede in Dio, vi scrivo queste cose per farvi riflettere, affinché comprendiate che avete l’obbligo di mettere alla prova gli spiriti di coloro che pretendono di guidare i santi nel cammino di questa vita (cfr. 1 Giov. 4:1), per vedere se hanno una vera fede nella Parola di Dio e, se li doveste trovare mancanti, provvediate a stare lontani da quelli che predicano e che salgono nei pulpiti, in quanto state soltanto perdendo tempo, anzi, state rischiando addirittura che la vostra fede venga meno andando dietro alle ciance dei seduttori di menti. Ricordatevi e non dimenticate mai che senza fede è impossibile piacere a Dio (cfr. Ebrei 11:6), perché solo chi avrà perseverato nella fede in Dio sino alla fine sarà salvato ed erediterà il regno dei cieli.
Giuseppe Piredda