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I sentimenti di Paolo testimoniano contro i suoi accusatori

I calunniatori, odiatori seriali della Parola di Dio ed i contradditori, hanno l’avventatezza di parlare anche contro l’Apostolo Paolo, non solo contro chi cita le sue parole perché le riteniamo sacre Scritture ispirate da Dio alla pari di quelle dei Profeti e della Legge. Ci sono di quelli a cui non piace quello che ha scritto l’Apostolo Paolo ed hanno il coraggio di accusarlo di varie cose, ad esempio di essere stato sia maschilista che antisemita, cioè sia nemico delle donne che del popolo d’Israele.

Ora, leggete queste parole che sono sgorgate dal cuore di Paolo, per capire se veramente egli si poteva considerare un antisemita oppure amava profondamente con tutto il cuore il popolo d’Israele:

«Io dico la verità in Cristo, non mento, la mia coscienza me lo attesta per lo Spirito Santo: io ho una grande tristezza e un continuo dolore nel cuor mio; perché vorrei essere io stesso anatema, separato da Cristo, per amor dei miei fratelli, miei parenti secondo la carne, che sono Israeliti, ai quali appartengono l’adozione e la gloria e i patti e la legislazione e il culto e le promesse; dei quali sono i padri, e dai quali è venuto, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen.» (Rom. 9:1-5)

Avete letto, dunque, quanto l’Apostolo Paolo amava il popolo d’Israele, suoi fratelli secondo la carne. Dunque, sono ciance, calunnie, falsità le accuse che taluni hanno mosso e muovono ancora oggi contro di lui.

Fratelli e sorelle nel Signore, non bisogna ignorare il fatto che anche oggi, come sempre lo è stato nelle varie epoche della Chiesa, che la Parola di Dio viene fortemente attaccata, pertanto, tutti i figli di Dio sono chiamati a difendere l’ispirazione e l’autorità delle sacre Scritture. Non è vero, come dicono taluni, che la Parola si difende da sé solamente, e che i santi devono stare zitti, perché tali menzogne hanno lo scopo d’imbavagliare le bocche che parlano contro i nemici di Paolo e contro tutta la Parola di Dio. Quelli del mondo se sentono parlare solo male della Bibbia, come faranno a credere che essa è verità? Non è forse doveroso per tutti quelli che sono stati rigenerati dalla Parola di verità parlarne a favore e difenderla? Amen, così sia. Paolo ha scritto ai santi di Filippi a riguardo dell’Evangelo che è necessario anche confermarlo e difenderlo:

«Ed è ben giusto ch’io senta così di tutti voi; perché io vi ho nel cuore, voi tutti che, tanto nelle mie catene quanto nella difesa e nella conferma del Vangelo, siete partecipi con me della grazia.» (Filip. 1:7)?

Perciò, cari nel Signore opponetevi a tutti coloro che parlano contro Dio e contro la Sua Parola, di qualsiasi cosa si tratti, affinché tutto il mondo sappia che c’è un popolo che ama Iddio, che lo serve e che crede che la Parola di Dio sia la verità e sia stata ispirata dallo Spirito santo. State dunque attenti e guardatevi da coloro che parlano contro Paolo e contro le verità che egli ha insegnato a voce e attraverso le epistole scritte ai santi di varie località. Ricordatevi che Iddio onora quelli che lo onorano, e voi farete bene ad essere di quelli che onorano Iddio e la Sua Parola, badando bene anche a difendere le Sue parole scritte, e non a schierarvi con coloro che le attaccano e cercano di screditarle.

Giuseppe Piredda


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