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Vi faccio una domanda su cui riflettere

Marco scrisse queste parole pronunciate da Gesù:

«Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno» (Marco 13:31)

Cari nel Signore, se Gesù ha detto che le sue parole non passeranno, cioè saranno sempre valide, come mai taluni predicatori dicono che oggi l’Evangelo non può essere annunziato come veniva annunziato ai tempi dei fatti apostolici?

Per tali predicatori, quindi, Gesù ha mentito quando disse quelle parole, essi le ritengono passate di moda, ora vanno sostituite con quanto dicono questi predicatori. Quei tali, dunque, si ritengono più savi di Gesù e degli Apostoli, in quanto si permettono di annullare le sue parole per sostituirle con altri loro discorsi; ed i fratelli che gli credono non fanno altro che riporre la loro fiducia nell’uomo, nel loro Pastore, e si distolgono dal Signore Gesù Cristo per seguire un uomo anziché Iddio.

Fratelli e sorelle nel Signore, conducetevi da persone savie, guardatevi dai discorsi insensati che pronunciano certi predicatori, e attenetevi piuttosto alle sane parole di verità pronunciate dal Padrone e Signore delle anime nostre, che è Gesù Cristo, e rigettate le menzogne degli uomini. Vi esorto, dunque, a parlare come parlava Gesù e gli Apostoli, perché essi erano guidati dallo Spirito santo. Riflettete su queste cose, ascoltate bene quello che vi viene detto e considerate ogni cosa alla luce della Parola di Dio, che è una lampada al piede di ogni credente che illumina il sentiero della verità che i figlioli di Dio devono percorrere.

Giuseppe Piredda


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