L’Apostolo Paolo, tra le altre, ai santi di Colosse ha scritto queste cose: “La parola di Cristo abiti in voi doviziosamente; ammaestrandovi ed ammonendovi gli uni gli altri con ogni sapienza, cantando di cuore a Dio, sotto l’impulso della grazia, salmi, inni, e cantici spirituali” (Col. 3:16), per esortarli a studiare le sacre Scritture, affinché la Parola di Cristo dimorasse in loro in grande misura.
Cari nel Signore, ponete mente alle parole di Paolo, e badate ad impegnarvi per crescere nella conoscenza della verità della Parola di Dio, stando attenti a discernere ciò ch’è vero e conforme alla volontà di Dio, da ciò che invece è falso e dev’essere rigettato. Queste cose su cui vi sto facendo riflettere, sono molto importanti, perché in mezzo alla Chiesa ci sono non pochi seduttori di menti, i quali per raggiungere i loro fini e sfruttare i fratelli “creduloni”, si giovano dell’ignoranza delle sacre Scritture in cui giace la molteplicità del popolo di Dio. Infatti, agl’impostori non li sentirete spesso esortare i santi a studiare copiosamente le sacre Scritture, anzi li sentirete piuttosto scoraggiarli dicendo loro: “attento che la conoscenza gonfia!”; e dicono anche di venire da loro se qualcuno vuole sapere qualcosa delle dottrine della Bibbia, perché da soli non si è in grado di capire le verità della Bibbia, perché non hanno gli stessi titoli di studio e non conoscono il greco né l’ebraico. Ben sapendo tutto anticipatamente, il Signore, per contrastare l’inerzia dei santi e per spingerli a studiare le Scritture con tutte le loro forze, ha sospinto il Profeta a scrivere queste parole:
«Il mio popolo perisce per mancanza di conoscenza. Poiché tu hai sdegnata la conoscenza, anch’io sdegnerò d’averti per sacerdote; giacché tu hai dimenticata la legge del tuo Dio, anch’io dimenticherò i tuoi figliuoli.» (Osea 4:6)
Come avete letto, evitare colpevolmente di studiare le Scritture vuol dire disdegnare la conoscenza del Signore Iddio e della sua volontà, e coloro che non s’interessano della conoscenza di Dio e della sua volontà, Iddio dice che saranno dimenticati. Giudicate dunque da voi stessi se è bene studiare la Bibbia con costanza ogni giorno, oppure disinteressarsi di tale studio e non progredire nella conoscenza delle verità di Dio. Egli non si compiace degli stolti e neppure dei pigri che non manifestano fede sul fatto che lo Spirito santo li possa guidare nella comprensione di quanto leggono, ma preferiscono riporre la loro fiducia nell’uomo.
Giuseppe Piredda