Home Bibbia > Meditazioni e insegnamenti riferiti allo studio delle sacre Scritture

Quale dev'essere la fonte della conoscenza di ogni credente?

Cari nel Signore, sicuramente vi sarà capitato d’incontrare o di sentir parlare fratelli che dicono che per incamminarsi correttamente nella via di Dio bisogna conoscere la spiegazione spirituale che c’è dietro i passi della Bibbia, con l’ausilio della cultura dei popoli orientali e le lingue originali.

Quelle parole non hanno altro scopo che allontanare i credenti dallo studio della Parola di Dio e dalla comprensione letterale delle Scritture, perché quei tali fanno venir meno nei fratelli semplici la fede in Dio, la fede nella Sua Parola, in quanto dicendo in quella maniera viene loro inculcato il concetto che non conoscendo la cultura dei popoli e le lingue originali non sono perciò in grado da soli di comprendere quello che sta scritto nella Bibbia, instaurando in quella maniera una certa dipendenza di quei fratelli con quei sedicenti “Dottori” fatti da sé stessi o dagli uomini, attraverso le scuole umane che sono anti-bibliche.

Fratelli nel Signore, vi do una buona notizia, vi comunico che per comprendere le sacre Scritture c’è bisogno di considerare principalmente due cose: la prima è che lo Spirito santo abita in ogni credente, e sta scritto che lo Spirito santo ci guida in tutta la verità (cfr. Giov. 16:12-13), di conseguenza dobbiamo credere che quando studiamo le sacre Scritture con un cuore sincero, lo Spirito santo ci guida nell’intendimento; la seconda è che la Parola di Dio va intesa principalmente esattamente come sta scritto nella nostra lingua, nel suo significato letterale. In quest’ultimo caso, è bene specificare che ci sono delle eccezioni, come ad esempio le parabole, ma non si deve ugualmente prescindere da una precisa comprensione prima letterale di quello che si legge e solo dopo si sarà in grado di ricercare il significato spirituale; infatti, anche per le parabole, se non si capisce letteralmente cosa esse dicono, come si potrà trovare una spiegazione spirituale che sia attinente e coerente al testo letterale?

Il nostro caro fratello Paolo, sapendo il beneficio che opera la Parola di Dio nei cuori dei santi, che ancora oggi produce nella Chiesa, a riguardo della conoscenza della Parola di Dio ha scritto queste parole al giovane Timoteo:

«Ogni Scrittura è ispirata da Dio (1) e utile ad insegnare (2), a riprendere (3), a correggere (4), a educare alla giustizia (5), affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona (6)» (2 Tim. 3:16-17)

Ora, passiamo ad esaminare dettagliatamente quello che Paolo ha voluto insegnare a Timoteo con quelle parole, affinché anche voi ne riceviate lo stesso beneficio e le stesse benedizioni che ne ha tratto Paolo e gli altri fratelli prima di noi.

(1) “Ogni Scrittura è ispirata da Dio”

Le Scritture comprese in quel “ogni”, sono i libri fino a quell’epoca ritenuti canonici, ispirati da Dio, che oggi noi chiamiamo i libri del Vecchio Testamento, composti dai libri del pentateuco, storici, poetici e profetici. Tali libri erano considerati ispirati da Dio sia da Israele secondo la carne, sia dalla Chiesa di Cristo poi, benché fossero stati scritti da mano d’uomo, pure la loro ispirazione proveniva dallo Spirito santo.

L’Apostolo Pietro in una sua epistola, considera gli scritti di Paolo alla stessa stregua dei libri ispirati da Dio del Vecchio Testamento, infatti egli ha scritto: “Perciò, diletti, aspettando queste cose, studiatevi d’esser trovati, agli occhi suoi, immacolati e irreprensibili nella pace; e ritenete che la pazienza del Signor nostro è per la vostra salvezza, come anche il nostro caro fratello Paolo ve l’ha scritto, secondo la sapienza che gli è stata data; e questo egli fa in tutte le sue epistole, parlando in esse di questi argomenti; nelle quali epistole sono alcune cose difficili a capire, che gli uomini ignoranti e instabili torcono, come anche le altre Scritture, a loro propria perdizione.” (2 Pietro 3:14-16). Quindi, Pietro dicendo delle epistole di Paolo che le ritiene “come anche le altre Scritture”, egli ha equiparato le Scritture del Vecchio Testamento ispirate da Dio, alle epistole di Paolo, perciò sono da ritenersi anch’esse Parola di Dio.

La Chiesa antica ha ritenuto che tutti i libri che oggi noi diciamo che formano il Nuovo Testamento, siano ispirati da Dio, e sono appunto raccolti insieme ai libri del Vecchio Testamento in modo da formare un insieme di sessantasei libri, che oggi chiamiamo “Bibbia”. La Chiesa primitiva credeva che tutti quegli scritti fossero ispirati da Dio, così pure lo hanno creduto nei secoli successivi e così pure crediamo noi oggi.

(2) “… [è] utile ad insegnare”

Considerato che tutti i libri della Bibbia sono Parola di Dio, ecco che si comprende cosa vuol dire Paolo con quelle parole, cioè egli vuole dire che tutte le Scritture sono utili ai credenti, che esse insegnano tutto quello che è utile al credente di sapere, e non c’è in esse niente di disutile. Insomma, tutto quello che Dio vuole che il credente sappia, è scritto nella Bibbia, ed è quindi sufficiente per il credente sapere quello che sta scritto nella Bibbia, e non anche altri scritti di cultura orientale e commentari vari.

(3) “… [è utile] a riprendere”

Nella Parola di Dio sono scritte tutte quelle cose che sono utili per poter anche riprendere coloro che vivono nell’errore e/o nell’eresia, o che si conducono malamente in maniera disordinata, o che vivono nel peccato. Infatti, quando si riprende qualcuno per qualche errore dottrinale o perché vive nel peccato o ha commesso un peccato, lo si deve fare dimostrandogli con le sacre Scritture quali comandamenti e passaggi biblici ha trasgredito. Il peccato è la trasgressione della Legge, è il disubbidire a Dio e andare contro la Sua Parola, quindi, per riprendere qualcuno si deve dimostrare che questi ha trasgredito quanto è ordinato da Dio nella Bibbia.

(4) “… [è utile] a correggere”

La Bibbia è utile anche per la correzione delle imperfezioni nella Dottrina, nella condotta e nei sentimenti dei credenti. La conoscenza della Parola ci sospinge sempre più a seguire le orme di Cristo Gesù con sempre maggiore efficacia.

(5) “… [è utile] a educare alla giustizia”

Solo attraverso la Bibbia si può imparare e poi trasmettere quei valori fondamentali della giustizia di Dio e anche della giustizia dell’uomo. Solo attraverso la conoscenza delle sacre Scritture si apprende la giustizia di Dio per la salvezza di ognuno che crede, mediante la fede nel sacrificio che Gesù Cristo ha compiuto sulla croce. Ed è sempre attraverso la Bibbia che si viene a conoscenza quali sono le opere che l’uomo deve compiere, gradite a Dio che fanno del bene al prossimo, le quali costituiscono la giustizia dell’uomo (cfr. Matteo 6:1).

(6) “… affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona”

La Parola di Dio è anche utile e sufficiente da sola per ammaestrare e rendere maturi spiritualmente e compiuti tutti i credenti, soprattutto i servitori di Dio. Quindi, chi vuole essere servitore di Dio, chi vuole crescere e diventare maturo spiritualmente, deve sapere che gli è sufficiente conoscere, studiare e meditare le sacre Scritture, senza che vi sia la necessità di studiare altre cose, senza che sia costretto ad andare alle scuole bibliche per studiare cose che dai risultati che si vedono e si sentono, in conclusione non sono utili. Studiare e conoscere le sacre Scritture è già sufficiente per un credente, perché egli sia reso compiuto e fornito per fare tutta la volontà che piace a Dio e per il compimento di ogni opera buona.

Quindi, fratelli e sorelle nel Signore, sappiate che il Signore Gesù Cristo, che è morto per salvarci e per purificarci da ogni peccato, richiede dai suoi figlioli primieramente che studino le sacre Scritture, che sono la Parola di Dio, e devono sapere che se le studiano con un cuore sincero, lo Spirito santo che abita in loro li guiderà in tutta la verità e darà loro intendimento.

Perciò, diletti e fedeli nel Signore, studiate la Bibbia con la piena fiducia in Dio che ciò sia cosa gradita e secondo la Sua volontà, nel contempo perseverate nella preghiera, chiedendoGli che vi dia sapienza e intendimento per comprendere e ricordare quello che studiate, e tutto ciò possa essere sempre pronto nella vostra bocca quando vi troverete nella situazione di doverne parlare agli altri.

Cari nel Signore, badate a voi stessi, badate a quello che fate, badate a quello che studiate, perché il tempo su questa terra è poco, e tutti noi dobbiamo impiegarlo nella maniera più proficua possibile per il progresso dell’Evangelo, a beneficio della Chiesa e a gloria dell’Iddio vivente e vero. Iddio ci ha detto chiaramente quello che per noi suoi figlioli è utile e dobbiamo imparare in questa vita con la Sua Parola, pertanto è una cosa buona davanti a Dio attenersi strettamente a quello che piace a Dio. Abbiate fede in Dio, e abbiate fede nella Sua Parola, studiatela e pregate affinché Egli vi dia d’intenderla, perché tale è la volontà di Dio.

Giuseppe Piredda


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