Nel libro dei Proverbi, scritto da Salomone, leggiamo anche queste parole:
«Chi sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato» (Prov. 13:13)
Fratelli e sorelle nel Signore, per il bene dell’anima vostra, vi esorto a non rifiutare e a non ignorare quant’è scritto e comandato nelle sacre Scritture, perché se voi le disprezzate, commettete peccato contro la Parola di Dio.
Perciò, badate a quello che fate, perché se voi vi rifiutate di fare attenzione a quello che il Signore Iddio vi ha comandato e scritto nella Sua Parola, quando griderete a Lui Egli ignorerà le vostre richieste, e vi ascolterà nuovamente soltanto dopo che vi sarete pentiti con tutto il cuore e vi ravvedete del male che avete fatto, ed Egli, solo dopo avervi perdonati vi darà ciò che avete chiesto e di cui avete bisogno, se è secondo la Sua volontà. Non v’illudete, i debiti (peccati) si pagheranno fino in fondo, oppure dovrete chiedere al creditore (Dio) che vi rimetta i vostri debiti. Gridate dunque a Lui chiedendogli di avere pietà di voi e vi rimetta i vostri peccati, affinché siate riconciliati con il Signore Iddio al più presto, prima che sia troppo tardi. Se non vi attenete scrupolosamente e con tutto il cuore a ciò che sta scritto, alla fine voi sarete distrutti e mandati in perdizione. È appunto, com’è scritto, cosa giusta dare a chi rispetta i comandamenti di Dio la retribuzione che si merita, e così pure sarà data la giusta punizione a coloro che, invece, li disprezzano e li tengono per un nonnulla.
Giuseppe Piredda