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I figlioli di Dio devono credere a quant'è scritto nella Bibbia perch'essa è "Parola di Dio"

1.20. I figlioli di Dio devono credere a quant’è scritto nella Bibbia perch’essa è “Parola di Dio”

Sta scritto:

«Ogni parola di Dio è affinata col fuoco. Egli è uno scudo per chi confida in lui. Non aggiunger nulla alle sue parole, ch’egli non t’abbia a riprendere, e tu non sia trovato bugiardo.» (Prov. 30:5-6)

«La tua parola è pura d’ogni scoria; perciò il tuo servitore l’ama.» (Salmo 119:140)

«La legge dell’Eterno è perfetta, ella ristora l’anima; la testimonianza dell’Eterno è verace, rende savio il semplice.» (Salmo 19:7)

I cristiani sono chiamati a leggere, anzi di più, a studiare ogni giorno la Bibbia; essi devono prima di tutto sapere ed esserne pienamente convinti che la Bibbia è veramente la Parola di Dio, non è parola d’uomo, esse sono parole che provengono dalla bocca dall’Iddio vivente e vero, pronunciate per il nostro ammaestramento; abbiamo letto sopra che le parole che provengono da Dio sono affinate col fuoco, sono perfette, sono pure d’ogni scoria, perciò vanno accettate e credute con tutto il cuore.

Considerato ciò, secondo voi, fratelli nel Signore, se degli uomini dicono il contrario di quello che sta scritto nella Parola di Dio, è conveniente ad un figliolo di Dio credere a quei tali, anche se si dichiarano Pastori, o è preferibile credere a quant’è scritto nella Bibbia?

Chi annulla le parole del Signore, chi dice il contrario di quello che sta scritto, si pone come avversario di quant’è scritto, egli non fa altro che disprezzare le parole dell’Eterno Iddio, e contro quei tali sono scritte queste parole:

«Chi sprezza la parola si costituisce, di fronte ad essa, debitore, ma chi rispetta il comandamento sarà ricompensato.» (Prov. 13:13)

Coloro che parlano contro le sacre Scritture, anche se lo fanno con sofismi, con delicatezza, manipolando concetti e significati, non fanno altro che disprezzare il Signore e le Sue parole scritte per il nostro ammaestramento, per la nostra salvezza, per il nostro perfezionamento. Chi disprezza la Parola di Dio, disprezza il Signore e pecca contro Dio.

È doveroso ricordare, inoltre, che anche coloro che danno retta agl’impostori che sono presenti in mezzo alle Chiese dei santi, che spesso si trovano nei pulpiti, sono anch’essi responsabili, e renderanno conto a Dio di ogni cosa, di ogni falsa Dottrina e di ogni opera infruttuosa delle tenebre che si sono messi a praticare, contrariamente a quant’è scritto nella Bibbia. A questo proposito è bene ricordare l’esortazione che fece Gesù ai discepoli: “Badate dunque come ascoltate…” (Luca 8:18).

Cari nel Signore, io parlo a voi che siete persone intelligenti, giudicate da voi stessi ciò che vi ho detto, giudicate voi se è meglio secondo Iddio dare retta a certi seduttori di menti, i quali dicono l’esatto contrario di quello che sta scritto nella Bibbia, oppure è preferibile dare retta e sottomettersi alle parole del Santo d’Israele, dell’Iddio vivente e vero?

Diletti e fedeli nel Signore, andate alla Legge, alla Testimonianza, quella del Signore, acquistate da essa sapienza e intelligenza, e non vendete la verità per nessuna ragione. Fidatevi della Parola di Dio, piuttosto che di quella di certi uomini, e badate bene a quello che vi viene insegnato dagli uomini, perché non tutto ciò che l’uomo dice è cibo spirituale, e non tutto il cibo che vi viene elargito è privo di veleno mortifero. Pertanto, per il bene dell’anima vostra, esaminate ogni cosa che vi viene detta attraverso le sacre Scritture, ritenete il bene e rigettate senza scrupolo alcuno, tutto ciò che non è conforme a quanto è scritto e insegnato nella Bibbia. Queste cose le dico per il vostro bene, per la vostra vita eterna, affinché non perdiate il premio che vi è stato promesso dal Signore.

Giuseppe Piredda


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