1.14. Come rispondere efficacemente a coloro che citano l’originale greco della Bibbia?
Cari nel Signore, quante volte vi sarete trovati anche voi, com’è capitato a me, di sentire delle persone che, per annullare o distorcere il significato di certi passi della Bibbia, chiamano in causa ciò che sta scritto nelle lingue originali. Io sono uno di quelli che non ha avuto il tempo né la voglia di studiare il greco e l’ebraico, quindi non potrei scendere ad argomentare nelle lingue originali certi passi della Parola di Dio. Da sempre ho risolto il problema esaminando i passi in discussione con la lettura da diverse traduzioni della Bibbia, e lo faccio ancora oggi, perché se le versioni più accreditate concordano sulla stessa traduzione del passo, allora la questione per me si chiude lì, la traduzione è fedele e nessuno potrà mettermi dei dubbi sulla veridicità di tale versetto.
Le lingue originali sono l’estrema ratio che usano i seduttori di menti per instillare il dubbio ai fratelli semplici su certe dottrine e su certi passaggi biblici, i quali, come me, non hanno potuto o non hanno voluto studiare le lingue originali. Certuni fanno ricorso al Greek Bombing, come mi piace chiamarlo, prendendo in prestito la parola “bombing” da una caratteristica che definisce le sette che è il fenomeno del “love bombing”, cioè bombardano le loro vittime di un finto amore e di una finta attenzione, e dopo che li hanno conquistati e spolpati li lasciano a loro stessi. In maniera simile alle sette, anche certi seduttori di menti bombardano i credenti sinceri e semplici che si attengono strettamente a quant’è scritto nella Bibbia, con concetti e versetti in lingua greca o ebraica, e riempiono righe e righe di parole in quelle lingue nei loro scritti, ben sapendo che la persona a cui si rivolgono non capirà mai quello che stanno cercando d’insegnare e, di conseguenza, i fratelli semplici vengono confusi o almeno rimangono senza rispondere. Eccovi dunque spiegato cosa intendo con il verificarsi del fenomeno del “Greek Bombing” utilizzato da certuni.
Il giorno 18 aprile 2015 un allora caro fratello, mi ha fatto dono di una Bibbia particolare, ed ho scoperto che essa assume un’importanza fondamentale nelle discussioni che ripiegano verso le lingue originali della Bibbia, con lo scopo di annullare quello che sta scritto letteralmente in lingua italiana nella Bibbia Riveduta Luzzi che leggo e studio normalmente; siccome mi vengono citate traduzioni e parole in lingua originale greca, con grandi discorsi pieni di sapienza umana, che io purtroppo, nel merito di quella lingua, non posso entrare con piena cognizione, ed ahimè, per mia carenza conoscitiva di tale lingua, dovrei ogni volta soccombere o stare in silenzio, ma con la versione biblica “Nuova Riveduta 2006”, che riporta nelle sue pagine le particolari e giovevoli note esplicative sulle varianti in greco del Nuovo Testamento, trovo in essa un valido soccorso ed ho così la possibilità di controllare immediatamente su quella Bibbia ciò che mi stanno dicendo, per poter rispondere efficacemente ai molti impostori e seduttori di menti che fanno ricorso al famigerato Greek Bombing.
Dalla spiegazione nella Prefazione sulle note testuali, alla pagina VI nel paragrafo “La trasmissione del testo biblico”, pagg. XVII e XVIII della stampa della versione della Bibbia “Nuova Riveduta” 2006, si leggono queste parole che vi riporto:
“L’APPARATO DI NOTE TESTUALI
In questa nuova edizione della Nuova Riveduta si è ritenuto utile dare al lettore la possibilità di poter verificare in prima persona quante, quali e di che genere siano effettivamente le varianti del Nuovo Testamento di cui spesso si sente parlare e discutere. È stato quindi necessario un lungo e accurato lavoro di collazione tra le tre principali fonti disponibili del testo greco del Nuovo Testamento: il Textus Receptus, il testo Nestle-Aland e il Testo Maggioritario […] NA=Neste-Aland; TR=Textus Receptus; M=Testo Maggioritario.” È seguito, poi, un minuzioso lavoro di integrazione dei dati ottenuti con il testo italiano della Nuova Riveduta.” …
LA TRASMISSIONE DEL TESTO (stralcio di pagg. XVII e XVIII)
… Volendo riassumere in poche righe questo lungo processo storico, possiamo dire che il testo greco del Nuovo Testamento si può presentare sotto tre forme diverse:
il Textus Receptus, il testo greco adottato da Erasmo e dal quale derivano, ad esempio, la traduzione italiana di Giovanni Diodati e l’odierna Nuova Diodati. Questo testo si basa su un gran numero di manoscritti per la maggior parte tardivi e appartenenti all’area bizantina;
Il testo Nestle-Aland (detto anche “testo critico” per via del metodo di critica testuale utilizzato per cercare di risalire il più vicino possibile al testo originale), sul quale si basano, ad esempio, la Riveduta e la Nuova Riveduta. Tale testo si fonda su un numero più limitato di manoscritti, ma decisamente più antichi, appartenenti all’area alessandrina (da qui anche il nome di “testo alessandrino”);
il testo Maggioritario, realizzato partendo dal presupposto che la migliore lezione disponibile sia quella che ha il maggior numero di manoscritti che la documentano. Essendo i manoscritti della tradizione bizantina quelli più numerosi, ne consegue che si tratta di un testo molto simile al Textus Receptus, dal quale se ne discosta solamente per un numero esiguo di varianti, supportate da pochi documenti.
Pertanto, cari fratelli nel Signore, se vi dicono che un certo versetto che voi citate non è conforme all’originale greco, una volta che vi siete procurati una copia di quella versione biblica con le note esplicative delle varianti nell’originale greco, andate a prendere in quella versione quel passo e in questione e guardate le note esplicative annotate su quel versetto, e se ve ne sono leggetele per verificare se le cose stanno come vi hanno detto, ma se non vi è nessun dubbio, se non c’è nessuna nota, o comunque non modifica radicalmente il significato per cui lo avete citato, allora rispondete a chi vi contraddice dimostrando con la Bibbia semplicemente in italiano con le note esplicative, che non stanno dicendo la verità su quel passo della Scrittura. Infatti, se nella traduzione della Bibbia non vi è alcuna nota esplicativa che spiega le problematiche di quel passaggio biblico, per quale motivo bisogna credere ad uno che viene da chissà dove e che cerca di modificarne il significato, o addirittura contraddirlo?
Ecco, dunque, diletti e fedeli nel Signore, vi esorto ad armarvi anche voi di quella versione della Bibbia con le note esplicative, oltre alla Riveduta Luzzi e alla Diodati come consiglio sempre, e fatene un uso corretto contro i propugnatori del Greek Bombing, così da turargli la bocca come si meritano coloro che parlano vanamente o in malafede.
È chiaro, comunque, che qualche volta si deve per forza di cose far ricorso alla conoscenza del greco originale, per argomentare cose molto specifiche e particolari, e questo non bisogna disconoscerlo che qualcuno deve poter studiare anche le lingue originali, ma lo deve fare nella maniera corretta, senza andare contro le dottrine e la verità che viene esposta nella Bibbia, senza contrapporsi alle verità dottrinali della Bibbia. Per il resto, tolte poche eccezioni, cari nel Signore, sappiate che è sufficiente leggere i passi dalla Bibbia nella versione chiamata “Riveduta Luzzi” e dalla “Diodati”, oltre che dalla versione della Bibbia “Nuova Riveduta” con le note esplicative che vi consiglio di acquistare (purtroppo si devono comprare, e non si può fare altrimenti se si vuole usufruire del lavoro fatto sulle note esplicative, contrariamente a quanto ha insegnato Gesù che ha detto queste parole: “gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” – Matteo 10:8).
Il ragionamento fatto finora, è utile per quei passi in cui non vi sono note esplicative che avvalorano la tesi di coloro che fanno ricorso al “Greek Bombing”. Mentre, per quei passi in cui ci sono delle note che pongono determinate questioni, allora il ragionamento dev’essere fatto nota per nota, per giungere alla corretta conclusione, seguendo il principio della “somma della Parola di Dio è verità”.
Bisogna anche sapere questo e fare attenzione al fatto che, in taluni passi, non vi sono note esplicative, tuttavia qualche parola risulta essere non corretta e spingere ad una mala interpretazione, ed in questi casi è bene, come faccio anch’io, leggere e confrontare i versetti con diverse traduzioni come la Riveduta Luzzi, la Diodati e per chi conosce l’inglese anche la King James Version va bene.
Cari nel Signore, purtroppo sono sempre numerosi gl’impostori ed i seduttori di menti presenti in mezzo alla Chiesa di Gesù Cristo, i quali lavorano per annullare ciò che sta scritto letteralmente nella Parola di Dio e si adoperano per portare dubbi nella mente e nel cuore dei credenti semplici. No, vi dico, la traduzione protestante che leggiamo in italiano va bene, e vi potete tranquillamente fidare di quello che leggete, perché è Parola di Dio fedelmente tradotta. Fatevi dunque animo, fratelli, studiate le Scritture e non fatevi instillare dubbi da nessuno su quant’è scritto nella Scrittura e sulle versioni e traduzioni della Bibbia. Ricordatevi che il dubbio è il contrario della fede, quindi non bisogna assolutamente avere dubbi sulla Parola di Dio, ma la fede non è senza ragione o priva di buon senso, perché con l’uso della particolare Bibbia con le note esplicative sull’originale lingua greca, con l’ausilio dell’altra versione Riveduta Luzzi e della Traduzione del Diodati, si riesce a risolvere quasi tutte le problematiche che si vengono a creare in capo alle parole di certi versetti biblici. Per il resto, Iddio tramite il suo Spirito santo provvederà a mantenerci e a guidarci nel proseguire nella verità. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in Cristo Gesù e nella Parola di Dio.
Giuseppe Piredda