Nel Vangelo di Luca sta scritto:
«Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.» (Luca 21:33)
Purtroppo, ci sono molti che si dichiarano a parole discepoli di Gesù Cristo, ma poi, dal lato pratico, non obbediscono e la loro condotta non manifesta che abbiano creduto nelle parole di Gesù.
Quei tali cercano mille scuse, invocano manoscritti antichi di dubbia provenienza, rovistano nelle stanze della filosofia e della mente umana, per trovare frasi e concetti che annullino quello che sta scritto e gettano fumo negli occhi a coloro che li seguono e pendono dalle loro labbra.
Ma a voi, fratelli nel Signore, dico a voi che volete fare la volontà di Dio con una buona coscienza e volete piacerGli in ogni cosa, vi esorto ad attenervi strettamente a quanto è espressamente scritto nella Parola di Dio, qualora non sia altrimenti scritto.
Per farvi comprendere meglio cosa sto cercando di comunicarvi, vi faccio di seguito alcuni esempi di come agiscono e come parlano i seduttori di menti a cui non piacciono certi passaggi delle Scritture:
Sta scritto che senza la santificazione nessuno vedrà il Signore (cfr. Ebrei 12:14), ma ci sono certuni, perché non vogliono santificarsi per non rinunciare ai piaceri della vita e all’amicizia del mondo, che trovano altre spiegazioni a tale passaggio delle Scritture, per annullare quanto è letteralmente scritto.
Sta scritto che alla donna è vietato insegnare le sacre Scritture (cfr. 1 Cor. 14:34 e segg.; 1 Tim. 2:12 e segg.), ma ci sono certuni che dicono che gli uomini sono uguali alle donne e che anche le donne possono insegnare la Parola di Dio.
Sta scritto che la donna deve pregare e profetizzare con il capo coperto da un velo, ma ci sono di quelli che trovano mille giustificazioni filosofiche per eliminare anche il velo dal capo della donna.
Quelli erano solo alcuni esempi, ma ce ne sono molti altri di casi simili.
Cari nel Signore, se le parole della Scrittura non passeranno, non vi pare che sia necessario che tutte le generazioni si attengano strettamente a quanto è stato scritto nella Parola di Dio vivente e permanente? Certamente che bisogna attenersi a quant’è scritto!
Fratelli nel Signore, c’era un tempo in cui credevo fermamente che forse certi conduttori delle comunità potessero migliorarsi e accettare ciò che sta scritto nella Parola di Dio, che si sarebebro prontamente ravveduti e sarebbero rientrati in loro stessi per camminare nella via di Dio, ma con il passare del tempo, mi sono convinto che sono molti quei maestri che dirigono le comunità che non vogliono cambiare, perché hanno l’animo ed il cuore di Jezabel, a cui Gesù disse queste gravi parole: “le ho dato tempo per ravvedersi, ed ella non vuol ravvedersi” (Apoc. 2:21).
Pertanto, alla luce di quanto ho potuto constatare nel tempo che è trascorso, è chiaro che molti dei conduttori delle comunità e delle varie denominazioni, non hanno intenzione di tornare alla Parola di Dio, forse anche perché non sono stati messi dal Signore in quell’incarico che si trovano ad adempire, e si può anche pensare che ci siano di quelli che salgono sui pulpiti ma non sono neppure convertiti, i quali predicano senza attenersi strettamente agli insegnamenti della Scrittura, a cominciare dal fatto che non predicano neppure il ravvedimento ai perduti, che è un punto fondamentale per ottenere il perdono dei peccati e se non c’è il ravvedimento non vi può ottenere il perdono dei peccati, quindi togliendo la parte del ravvedimento, non si ottiene una vera conversione a Cristo, ed è per tale ragione che le comunità sono piene di gente carnale, che non si è giammai convertita realmente al Signore Gesù, ma hanno solo iniziato a frequentare questo o quell’altro gruppo religioso. Inoltre, considerato l’esempio negativo nel parlare e nella condotta che danno questi predicatori che salgono nei pulpiti, non poteva avvenire altrimenti se non che anche le pecore da loro ammaestrate fossero carnali e non spirituali, in quanto non si poteva avere dei conduttori santi e dei membri gravemente carnali, piuttosto sono gli stessi conduttori ad essere i più carnali e mondani, e chi li segue ne ha preso le esatte sembianze e attitudini.
Cari nel Signore che frequentate certe comunità e fate parte di certe denominazioni, vi esorto vivamente ad esaminare ogni cosa che vi viene insegnata, perché in palio c’è la vita eterna nel cielo, c’è l’eternità da vincere, quindi bisogna stare attenti a tutti coloro che dirigono comunità e denominazioni e raccolgono soldi per costruire templi e ingrandire il loro impero, ma trascurano i poveri, anzi, li disprezzano i bisognosi, li considerano come maledetti, che non fanno parte del loro piano, sono un impiccio per loro, che attenta ai loro denari, perché vogliono dedicare le entrate solo ad ingrandire i possedimenti, non per dar da mangiare ai poveri. Non guardate al fatto che qualche volta danno le briciole ai poveri, ma guardate piuttosto al fatto che la Bibbia insegna che il denaro raccolto deve andare principalmente, tolte le spese vive del locale, ai poveri e non solo la parte insignificante delle briciole. Badate bene che l’elemosina è un grande segno d’amore verso il prossimo, e coloro che non provvedono ai bisogni dei poveri, dimostrano chiaramente di non amare il loro prossimo. È inutile che abbiano sempre in bocca la parola che Dio è amore, perché loro non hanno la più pallida idea di cosa sia il vero amore per gli uomini e per il prossimo, e lo dimostrano a cominciare dalle offerte che raccolgono per ingrassare il loro ventre, trascurando i poveri.
Fratelli nel Signore, voi che avete veramente creduto nel Signore nostro Gesù Cristo, prendetevi del tempo per accertarvi personalmente delle cose che vi sto dicendo, studiate attentamente le varie situazioni che vi ho posto dinanzi, raffrontatele ai passi delle Scritture sacre, rifletteteci sopra, perché in palio c’è il vostro premio: “la vita eterna”, ed è bene che siate perfettamente certi di quello che state facendo e di chi state seguendo, di quello che state ascoltando dai vostri predicatori, e chi state frequentando e a cui vi siete sottomessi, voi ed il vostro portafoglio. Iddio non si compiace degli stolti né degli sprovveduti, ma vuole che i suoi figlioli siano avveduti e badino a loro stessi e alla crescita spirituale del loro uomo interiore.
Se deciderete di ignorare questi miei avvertimenti per il bene dell’anima vostra, allora continuate pure a camminare nel percorso che avete intrapreso con certe persone, sottomettetevi pure a tutto ciò che essi vi dicono, sottostate alle loro regole che dovrete osservare senza mormorare, badate pure ai fatti vostri, tanto, se Dio sarà con voi, Egli vi proteggerà da ogni male e punirà gli altri che vi vanno contro; ma se Dio non è con voi, allora sappiate che state correndo un grave pericolo, e se non ve ne avvedete per tempo, voi sarete gettati all’inferno, perché sarete stati disavveduti come le cinque vergini che non entrarono alla venuta del Signore, ma rimasero fuori. Non è chiudendo gli occhi e le orecchie che dimostrerete di essere avveduti, anzi, facendo così e chiudendo gli occhi e le orecchie agli avvertimenti della Parola di Dio, voi mostrate la vostra stoltezza.
Coloro che amano il Signore con tutto il cuore e si vogliono attenere esattamente a quanto sta scritto nella Bibbia, continueranno a fare quello che l’Eterno ha esortato di fare al Profeta Isaia: “Grida a piena gola, non ti rattenere, alza la tua voce a guisa di tromba, e dichiara al mio popolo le sue trasgressioni, e alla casa di Giacobbe i suoi peccati!” (Isaia 58:1), per cercare di salvare dal fuoco più anime smarrite possibile (cfr. Giuda 23), perché anche questo viene ordinato di fare ai suoi figlioli da Dio nostro Padre e dal Signore nostro Gesù Cristo.
Giuseppe Piredda