Molte volte si leggono frasi sui social nella rete che hanno la pretesa di essere delle massime da dover sempre essere ricordate e messe in pratica, in quanto appaiono delle verità assolute e indiscutibili. Molte di tali frasi risultano essere state scritte o pronunciate da massoni, da politici ed altre persone ritenute importanti e influenti dal punto di vista del mondo, frasi che vengono considerate memorandi e dei baluardi solo perché pronunciate da persone famose.
In realtà, la maggioranza di tali frasi vogliono dire tutto ed il contrario di tutto, che è un modo di parlare tipico dei massoni, i quali sono degli anticristi e vivono di dubbio, e non potrebbe essere altrimenti, perché non conoscono Gesù Cristo che è la Verità, l’unica e sola Verità.
Cari nel Signore, vi cito queste sacre Scritture per ricordarvi che solo la Parola di Dio è verità, ed è degna di essere citata, essa è vivente e permanente, ed è perciò valida per tutte le età e per tutti i popoli:
«poiché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la parola di Dio vivente e permanente» (1 Pietro 1:23)
Tutti i credenti che sono nati di nuovo dovrebbero sapere che Iddio non gradisce la citazione di massime partorite dalle menti degli uomini corrotti e nemici di Dio, quindi, cari nel Signore, farete bene a valutare attentamente ciò che volete citare nei vostri social media, perché non tutto è buono e non tutto è utile e conveniente. Dunque, cari nel Signore, valutate bene ogni cosa alla luce della Parola di Dio, per non propagare frasi stolte, dando gloria a uomini che sono degli anticristi e nemici di Dio. Badate bene che è dovere di ogni credente citare massimamente le parole della Bibbia, che è la Parola di Dio vivente e permanente, tralasciando, qualora non sia assolutamente necessario per il discorso che si vuole fare, di citare frasette di uomini peccatori e lontani dalla verità della Parola di Dio.
Fratelli nel Signore, badate dunque a quello che citate e condividete, sapendo che voi siete uomini che fanno parte del regno della luce, e che non dovete avere niente a che fare con le tenebre.
Giuseppe Piredda