Prima epistola di Giovanni, versione Diodati del 1821.

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1:1 QUELLO che era dal principio, quello che abbiamo udito, quello che abbiam veduto con gli occhi nostri, quello che abbiam contemplato, e che le nostre mani hanno toccato della Parola della vita

1:2 (e la vita è stata manifestata, e noi [l]'abbiam veduta, e [ne] rendiam testimonianza, e vi annunziamo la vita eterna, la quale era presso il Padre, e ci è stata manifestata);

1:3 quello, [dico], che abbiam veduto ed udito, noi ve l'annunziamo; acciocchè ancora voi abbiate comunione con noi, e che la nostra comunione [sia] col Padre, e col suo Figliuol Gesù Cristo.

1:4 E vi scriviamo queste cose, acciocchè la vostra allegrezza sia compiuta.

1:5 OR questo è l'annunzio che abbiamo udito da lui, e il qual vi annunziamo: che Iddio è luce, e che non vi sono in lui tenebre alcune.

1:6 Se noi diciamo che abbiamo comunione con lui, e camminiamo nelle tenebre, noi mentiamo, e non procediamo in verità.

1:7 Ma, se camminiamo nella luce, siccome egli è nella luce, abbiamo comunione egli e noi insieme; e il sangue di Gesù Cristo, suo Figliuolo, ci purga di ogni peccato.

1:8 SE noi diciamo che non v'è peccato in noi, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.

1:9 Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, per rimetterci i peccati, e purgarci di ogni iniquità.

1:10 Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi.

2:1 Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose, acciocchè non pecchiate; e se pure alcuno ha peccato, noi abbiamo un avvocato presso il Padre, [cioè] Gesù Cristo giusto;

2:2 ed esso è il purgamento dei peccati nostri; e non solo de' nostri, ma ancora di [quelli di] tutto il mondo.

2:3 E PER questo conosciamo che noi l'abbiamo conosciuto, se osserviamo i suoi comandamenti.

2:4 Chi dice: Io l'ho conosciuto, e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo, e la verità non è nel tale.

2:5 Ma chi osserva la sua parola, l'amor di Dio è veramente compiuto nel tale; per questo conosciamo che noi siamo in lui.

2:6 Chi dice di dimorare in lui, deve, come egli camminò, camminare egli ancora simigliantemente.

2:7 Fratelli, io non vi scrivo un nuovo comandamento; anzi il comandamento vecchio, il quale aveste dal principio; il comandamento vecchio è la parola che voi udiste dal principio.

2:8 Ma pure ancora, io vi scrivo un comandamento nuovo; il che è vero in lui, ed in voi; perciocchè le tenebre passano, e già risplende la vera luce.

2:9 Chi dice d'esser nella luce, e odia il suo fratello, è ancora nelle tenebre.

2:10 Chi ama il suo fratello dimora nella luce, e non vi è intoppo in lui.

2:11 Ma chi odia il suo fratello è nelle tenebre, e cammina nelle tenebre, e non sa ove egli si vada; perciocchè le tenebre gli hanno accecati gli occhi.

2:12 Figlioletti, io vi scrivo, perciocchè vi son rimessi i peccati per lo nome d'esso.

2:13 Padri, io vi scrivo, perciocchè avete conosciuto quello [che è] dal principio. Giovani, io vi scrivo, perciocchè avete vinto il maligno.

2:14 Fanciulli, io vi scrivo, perciocchè avete conosciuto il Padre. Padri, io vi ho scritto, perciocchè avete conosciuto quello [che è] dal principio. Giovani, io vi ho scritto, perciocchè siete forti, e la parola di Dio dimora in voi, ed avete vinto il maligno.

2:15 Non amate il mondo, nè le cose che [son] nel mondo; se alcuno ama il mondo, l'amor del Padre non è in lui.

2:16 Perciocchè tutto quello che [è] nel mondo: la concupiscenza della carne, e la concupiscenza degli occhi, e la superbia della vita, non è dal Padre, ma è dal mondo.

2:17 E il mondo, e la sua concupiscenza, passa via; ma chi fa la volontà di Dio dimora in eterno.

2:18 FANCIULLI, egli è l'ultimo tempo; e come avete inteso che l'anticristo verrà, fin da ora vi son molti anticristi; onde noi conosciamo ch'egli è l'ultimo tempo.

2:19 Sono usciti d'infra noi, ma non eran de' nostri; perciocchè, se fossero stati de' nostri, sarebber rimasti con noi; ma [conveniva] che fosser manifestati; perciocchè non tutti sono de' nostri.

2:20 Ma, quant'è a voi, voi avete l'unzione dal Santo, e conoscete ogni cosa.

2:21 Ciò ch'io vi ho scritto, non è perchè non sappiate la verità; anzi, perciocchè la sapete, e perciocchè niuna menzogna è dalla verità.

2:22 Chi è il mendace, se non colui che nega che Gesù è il Cristo? esso è l'anticristo, il qual nega il Padre, e il Figliuolo.

2:23 Chiunque nega il Figliuolo, nè anche ha il Padre; chi confessa il Figliuolo, ha ancora il Padre.

2:24 Quant'è a voi dunque, dimori in voi ciò che avete udito dal principio; se ciò che avete udito dal principio dimora in voi, ancora voi dimorerete nel Figliuolo, e nel Padre.

2:25 E questa è la promessa, ch'egli ci ha fatta, [cioè:] la vita eterna.

2:26 Io vi ho scritte queste cose intorno a coloro che vi seducono.

2:27 Ma, quant'è a voi, l'unzione che avete ricevuta da lui dimora in voi, e non avete bisogno che alcuno v'insegni; ma, come la stessa unzione v'insegna ogni cosa, ed essa è verace, e non è menzogna; dimorate in esso, come quella vi ha insegnato.

2:28 Ora dunque, figlioletti, dimorate in lui, acciocchè, quando egli sarà apparito, abbiam confidanza, e non siamo confusi per la sua presenza, nel suo avvenimento.

2:29 Se voi sapete ch'egli è giusto, sappiate che chiunque opera la giustizia è nato da lui.

3:1 VEDETE qual carità ci ha data il Padre, che noi siam chiamati figliuoli di Dio; perciò non ci conosce il mondo, perciocchè non ha conosciuto lui.

3:2 Diletti, ora siamo figliuoli di Dio, ma non è ancora apparito ciò che saremo; ma sappiamo che quando sarà apparito, saremo simili a lui; perciocchè noi lo vedremo come egli è.

3:3 E chiunque ha questa speranza in lui si purifica, com'esso è puro.

3:4 Chiunque fa il peccato fa ancora la trasgressione della legge; e il peccato è la trasgressione della legge.

3:5 E voi sapete ch'egli è apparito, acciocchè togliesse via i nostri peccati; e peccato alcuno non è in lui.

3:6 Chiunque dimora in lui non pecca; chiunque pecca non l'ha veduto, e non l'ha conosciuto.

3:7 Figlioletti, niuno vi seduca: chi opera la giustizia è giusto, siccome esso è giusto.

3:8 Chiunque fa il peccato, è dal Diavolo; poichè il Diavolo pecca dal principio; per questo è apparito il Figliuol di Dio, acciocchè disfaccia le opere del Diavolo.

3:9 Chiunque è nato da Dio, non fa peccato; perciocchè il seme d'esso dimora in lui; e non può peccare, perciocchè è nato da Dio.

3:10 Per questo son manifesti i figliuoli di Dio, e i figliuoli del Diavolo; chiunque non opera la giustizia, e chi non ama il suo fratello, non è da Dio.

3:11 Perciocchè questo è l'annunzio, che voi avete udito dal principio: che noi amiamo gli uni gli altri.

3:12 [E] non [facciamo] come Caino, [il quale] era dal maligno; ed uccise il suo fratello; e per qual cagione l'uccise egli? perciocchè le opere sue erano malvage, e quelle del suo fratello giuste.

3:13 Non vi maravigliate, fratelli miei, se il mondo vi odia.

3:14 Noi, perciocchè amiamo i fratelli, sappiamo che siamo stati trasportati dalla morte alla vita; chi non ama il fratello dimora nella morte.

3:15 Chiunque odia il suo fratello, è micidiale; e voi sapete che alcun micidiale non ha la vita eterna dimorante in sè.

3:16 In questo noi abbiam conosciuto l'amor di Dio; ch'esso ha posta l'anima sua per noi; ancora noi dobbiam porre le anime per i fratelli.

3:17 Ora, se alcuno ha de' beni del mondo, e vede il suo fratello aver bisogno, e gli chiude le sue viscere, come dimora l'amor di Dio in lui?

3:18 Figlioletti miei, non amiamo di parola, nè della lingua; ma d'opera, e in verità.

3:19 E in questo conosciamo che noi siam della verità, ed accerteremo i cuori nostri nel suo cospetto.

3:20 Perciocchè, se il cuor nostro [ci] condanna, Iddio è pur maggiore del cuor nostro, e conosce ogni cosa.

3:21 Diletti, se il cuor nostro non ci condanna, noi abbiam confidanza dinanzi a Iddio.

3:22 E qualunque cosa chiediamo, [la] riceviamo da lui; perciocchè osserviamo i suoi comandamenti, e facciamo le cose che gli son grate.

3:23 E questo è il suo comandamento: che crediamo al nome del suo Figliuol Gesù Cristo, e ci amiamo gli uni gli altri, siccome egli [ne] ha dato il comandamento.

3:24 E chi osserva i suoi comandamenti dimora in lui, ed egli in esso; e per questo conosciamo ch'egli dimora in noi, [cioè:] dallo Spirito che egli ci ha donato.

4:1 DILETTI, non crediate ad ogni spirito, ma provate gli spiriti, se son da Dio; poichè molti falsi profeti sono usciti fuori nel mondo.

4:2 Per questo si conosce lo Spirito di Dio: ogni spirito, che confessa Gesù Cristo venuto in carne, è da Dio.

4:3 Ed ogni spirito, che non confessa Gesù Cristo venuto in carne, non è da Dio; e quello è [lo spirito] d'anticristo, il quale voi avete udito dover venire; ed ora egli è già nel mondo.

4:4 Voi siete da Dio, figlioletti, e li avete vinti; perciocchè maggiore è colui ch'[è] in voi, che quello che [è] nel mondo.

4:5 Essi sono dal mondo; e per ciò, quello che parlano è del mondo; e il mondo li ascolta.

4:6 Noi siamo da Dio; chi conosce Iddio ci ascolta; chi non è da Dio non ci ascolta; da questo conosciamo lo spirito della verità, e lo spirito dell'errore.

4:7 DILETTI, amiamoci gli uni gli altri; perciocchè la carità è da Dio; e chiunque ama è nato da dio, e conosce Iddio.

4:8 Chi non ama non ha conosciuto Iddio; poichè Iddio è carità.

4:9 In questo si è manifestata la carità di Dio inverso noi: che Iddio ha mandato il suo Unigenito nel mondo, acciocchè per lui viviamo.

4:10 In questo è la carità: non che noi abbiamo amato Iddio, ma ch'egli ha amati noi, ed ha mandato il suo Figliuolo, [per esser] purgamento de' nostri peccati.

4:11 Diletti, se Iddio ci ha così amati, ancor noi [ci] dobbiamo amar gli uni gli altri.

4:12 Niuno vide giammai Iddio; se noi [ci] amiamo gli uni gli altri, Iddio dimora in noi, e la sua carità è compiuta in noi.

4:13 Per questo conosciamo che dimoriamo in lui, ed egli in noi: perciocchè egli ci ha donato del suo Spirito.

4:14 E noi siamo stati spettatori, e testimoniamo che il Padre ha mandato il Figliuolo, [per essere] Salvatore del mondo.

4:15 Chi avrà confessato che Gesù è il Figliuol di Dio, Iddio dimora in lui, ed egli in Dio.

4:16 E noi abbiam conosciuta, e creduta la carità che Iddio ha inverso noi. Iddio è carità; e chi dimora nella carità, dimora in Dio, e Iddio dimora in lui.

4:17 In questo è compiuta la carità inverso noi (acciocchè abbiamo confidanza nel giorno del giudicio): che quale egli è, [tali] siamo ancor noi in questo mondo.

4:18 Paura non è nella carità; anzi la compiuta carità caccia fuori la paura; poichè la paura ha pena; e chi teme non è compiuto nella carità.

4:19 Noi l'amiamo, perciocchè egli ci ha amati il primo.

4:20 Se alcuno dice: Io amo Iddio, ed odia il suo fratello, è bugiardo; perciocchè, chi non ama il suo fratello ch'egli ha veduto, come può amare Iddio ch'egli non ha veduto?

4:21 E questo comandamento abbiam da lui: che chi ama Iddio, ami ancora il suo fratello.

5:1 OGNUNO che crede che Gesù è il Cristo è nato da Dio; e chiunque ama colui che [l]'ha generato, ama ancora colui che è stato generato da esso.

5:2 Per questo conosciamo che amiamo i figliuoli di Dio, quando amiamo Iddio, ed osserviamo i suoi comandamenti.

5:3 Perciocchè questo è l'amore di Dio, che noi osserviamo i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravi.

5:4 Poichè tutto quello che è nato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo, [cioè], la fede nostra.

5:5 Chi è colui che vince il mondo, se non colui che crede che Gesù è il Figliuolo di Dio?

5:6 Questi è quel che è venuto con acqua, e sangue, [cioè] Gesù Cristo; non con acqua solamente, ma con sangue, e con acqua; e lo Spirito è quel che [ne] rende testimonianza; poichè lo Spirito è la verità.

5:7 Perciocchè tre son quelli che testimoniano nel cielo: il Padre, e la Parola, e lo Spirito Santo; e questi tre sono una stessa cosa.

5:8 Tre ancora son quelli che testimoniano sopra la terra: lo Spirito, e l'acqua, e il sangue; e questi tre si riferiscono a quell'una cosa.

5:9 Se noi riceviamo la testimonianza degli uomini, la testimonianza di Dio è pur maggiore; poichè questa è la testimonianza di Dio, la quale egli ha testimoniata del suo Figliuolo.

5:10 Chi crede nel Figliuol di Dio, ha quella testimonianza in sè stesso; chi non crede a Dio, lo fa bugiardo; poichè non ha creduto alla testimonianza, che Iddio ha testimoniata intorno al suo Figliuolo.

5:11 E la testimonianza è questa: che Iddio ci ha data la vita eterna, e che questa vita è nel suo Figliuolo.

5:12 Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuol di Dio non ha la vita.

5:13 Io ho scritte queste cose a voi che credete nel nome del Figliuol di Dio acciocchè sappiate che avete la vita eterna, ed acciocchè crediate nel nome del Figliuol di Dio.

5:14 E QUESTA è la confidanza che abbiamo in lui: che se domandiamo alcuna cosa secondo la sua volontà, egli ci esaudisce.

5:15 E, se sappiamo che qualunque cosa chieggiamo, egli ci esaudisce, noi sappiamo che abbiamo le cose che abbiam richieste da lui.

5:16 Se alcuno vede il suo fratello commetter peccato [che] non [sia] a morte, preghi [Iddio], ed egli gli donerà la vita, [cioè], a quelli che peccano, ma non a morte. Vi è un peccato a morte; per quello io non dico che egli preghi.

5:17 Ogni iniquità è peccato; ma v'è alcun peccato [che] non [è] a morte.

5:18 Noi sappiamo che chiunque [è] nato da Dio non pecca; ma chi è nato da Dio conserva sè stesso, e il maligno non lo tocca.

5:19 Noi sappiamo che siam da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno.

5:20 Ma noi sappiamo che il Figliuol di Dio è venuto, e ci ha dato intendimento, acciocchè conosciamo colui che è il vero; e noi siamo nel vero, nel suo Figliuol Gesù Cristo; questo è il vero Dio, e la vita eterna.

5:21 Figlioletti, guardatevi dagl'idoli. Amen.
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