Epistola di Paolo ai Filippesi, versione Diodati del 1821.

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1:1 PAOLO, e Timoteo, servitori di Gesù Cristo, a tutti i santi in Cristo Gesù, che sono in Filippi, co' vescovi e diaconi.

1:2 Grazia a voi e pace, da Dio nostro Padre, e dal Signor Gesù Cristo.

1:3 IO rendo grazie all'Iddio mio, di tutta la memoria che io ho di voi

1:4 (facendo sempre, con allegrezza, preghiera per tutti voi, in ogni mia orazione);

1:5 per la vostra comunione nell'evangelo, dal primo dì infino ad ora.

1:6 Avendo di questo stesso fidanza: che colui che ha cominciata in voi l'opera buona, la compierà fino al giorno di Cristo Gesù.

1:7 Siccome è ragionevole che io senta questo di tutti voi; perciocchè io vi ho nel cuore, voi tutti che siete miei consorti nella grazia, così ne' miei legami, come nella difesa, e confermazione dell'evangelo.

1:8 Perciocchè Iddio m'è testimonio, come io vi amo tutti affettuosamente con la tenerezza di Gesù Cristo.

1:9 E di questo prego che la vostra carità abbondi sempre di più in più in conoscenza, ed in ogni intendimento.

1:10 Affinchè discerniate le cose migliori; acciocchè siate sinceri, e senza intoppo, per lo giorno di Cristo;

1:11 ripieni di frutti di giustizia, che [son] per Gesù Cristo; alla gloria, e lode di Dio.

1:12 ORA, fratelli, io voglio che sappiate che i fatti miei son riusciti a maggiore avanzamento dell'evangelo;

1:13 talchè i miei legami son divenuti palesi in Cristo, in tutto il pretorio, e a tutti gli altri.

1:14 E molti de' fratelli nel Signore, rassicurati per i miei legami, hanno preso vie maggiore ardire di proporre la parola di Dio senza paura.

1:15 Vero è, che [ve ne sono] alcuni che predicano anche Cristo per invidia e per contenzione, ma pure ancora altri che [lo predicano] per buona affezione.

1:16 Quelli certo annunziano Cristo per contenzione, non puramente; pensando aggiungere afflizione a' miei legami.

1:17 Ma questi [lo fanno] per carità, sapendo che io son posto per la difesa dell'evangelo.

1:18 Ma che? pure è ad ogni modo, o per pretesto o in verità, Cristo annunziato; e di questo mi rallegro, anzi [ancora] me ne rallegrerò [per l'avvenire].

1:19 Poichè io so che ciò mi riuscirà a salute, per la vostra orazione, e per la somministrazione dello Spirito di Gesù Cristo;

1:20 secondo l'intento e la speranza mia, che io non sarò svergognato in cosa alcuna; ma che, con ogni franchezza, come sempre, così ancora al presente, Cristo sarà magnificato nel mio corpo, o per vita, o per morte.

1:21 Perciocchè a me il vivere [è] Cristo, e il morire guadagno.

1:22 Or io non so se il vivere in carne mi [è] vantaggio, nè ciò che io debbo eleggere.

1:23 Perciocchè io son distretto da' due [lati]; avendo il desiderio di partire di quest'albergo, e di esser con Cristo, [il che mi sarebbe] di gran lunga migliore;

1:24 ma il rimanere nella carne [è] più necessario per voi.

1:25 E questo so io sicuramente: che io rimarrò, e dimorerò appresso di voi tutti, all'avanzamento vostro, e all'allegrezza della [vostra] fede.

1:26 Acciocchè il vostro vanto abbondi in Cristo Gesù, per me, per la mia presenza di nuovo fra voi.

1:27 SOL conversate condegnamente all'evangelo di Cristo; acciocchè, o ch'io venga, e vi vegga, o ch'io sia assente, io oda de' fatti vostri, che voi state fermi in uno Spirito, combattendo insieme d'un medesimo animo per la fede dell'evangelo;

1:28 e non essendo in cosa alcuna spaventati dagli avversari; il che a loro è una dimostrazione di perdizione, ma a voi di salute; e ciò da Dio.

1:29 Poichè a voi è stato di grazia dato per Cristo, non sol di credere in lui, ma ancora di patir per lui;

1:30 avendo lo stesso combattimento, il quale avete veduto in me, ed ora udite [essere] in me.

2:1 Se dunque [vi è] alcuna consolazione in Cristo, se alcun conforto di carità, se alcuna comunione di Spirito, se alcune viscere e misericordie,

2:2 rendete compiuta la mia allegrezza, avendo un medesimo sentimento, ed una medesima carità; [essendo] d'un animo, sentendo una stessa cosa;

2:3 non [facendo] nulla per contenzione, o vanagloria; ma per umiltà, ciascun di voi pregiando altrui più che sè stesso.

2:4 Non riguardate ciascuno al suo proprio, ma ciascuno [riguardi] eziandio all'altrui.

2:5 Perciocchè conviene che in voi sia il medesimo sentimento, il quale ancora [è stato] in Cristo Gesù.

2:6 Il quale, essendo in forma di Dio, non reputò rapina l'essere uguale a Dio.

2:7 E pure annichilò sè stesso, presa forma di servo, fatto alla somiglianza degli uomini;

2:8 e trovato nell'esteriore simile ad un uomo, abbassò sè stesso, essendosi fatto ubbidiente infino alla morte, e la morte della croce.

2:9 Per la qual cosa ancora Iddio lo ha sovranamente innalzato, e gli ha donato un nome, che [è] sopra ogni nome;

2:10 acciocchè nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio delle [creature] celesti, e terrestri, e sotterranee;

2:11 e che ogni lingua confessi che Gesù Cristo [è] il Signore, alla gloria di Dio Padre.

2:12 Perciò, cari miei, come sempre mi avete ubbidito, non sol come nella mia presenza, ma ancora molto più al presente nella mia assenza, compiete la vostra salute con timore, e tremore.

2:13 Poichè Iddio è quel che opera in voi il volere e l'operare, per il [suo] beneplacito.

2:14 Fate ogni cosa senza mormorii, e quistioni;

2:15 acciocchè siate irreprensibili, e sinceri, figliuoli di Dio senza biasimo, in mezzo della perversa e storta generazione, fra la quale risplendete come luminari nel mondo, portando [innanzi a quella] la parola della vita;

2:16 acciocchè io abbia di che gloriarmi nel giorno di Cristo, ch'io non son corso in vano, nè in vano ho faticato.

2:17 E se pure anche sono, a guisa d'offerta da spandere, sparso sopra l'ostia e il sacrificio della fede vostra, io [ne] gioisco, e [ne] congioisco con tutti voi.

2:18 Gioite[ne] parimente voi, e congioite[ne] meco.

2:19 OR io spero nel Signore Gesù di mandarvi tosto Timoteo, acciocchè io ancora, avendo saputo lo stato vostro, sia inanimato.

2:20 Perciocchè io non ho alcuno d'animo pari [a lui], il quale sinceramente abbia cura de' fatti vostri.

2:21 Poichè tutti cercano il lor proprio, non ciò che è di Cristo Gesù.

2:22 Ma voi conoscete la prova d'esso; come egli ha servito meco nell'evangelo, nella maniera che un figliuolo [serve] al padre.

2:23 Io spero adunque mandarlo, subito che avrò veduto come andranno i fatti miei.

2:24 Or io ho fidanza nel Signore ch'io ancora tosto verrò.

2:25 Ma ho stimato necessario di mandarvi Epafrodito, mio fratello, e compagno d'opera, e di milizia, e vostro apostolo, e ministro de' miei bisogni.

2:26 Perciocchè egli desiderava molto [vedervi] tutti; ed era angosciato per ciò che avevate udito ch'egli era stato infermo.

2:27 Perciocchè certo egli è stato infermo, ben vicin della morte; ma Iddio ha avuta pietà di lui; e non solo di lui, ma di me ancora, acciocchè io non avessi tristizia sopra tristizia.

2:28 Perciò vie più diligentemente l'ho mandato, acciocchè, veggendolo, voi vi rallegriate di nuovo, e ch'io stesso sia men contristato.

2:29 Accoglietelo adunque nel Signore con ogni allegrezza, ed abbiate tali in istima.

2:30 Perciocchè egli è stato ben presso della morte per l'opera di Cristo, avendo esposta a rischio la propria vita, per supplire alla mancanza del vostro servigio inverso me.

3:1 QUANT'è al rimanente, fratelli miei, rallegratevi nel Signore. A me certo non [è] grave scrivervi le medesime cose, e per voi [è] sicuro.

3:2 Guardatevi da' cani, guardatevi dai cattivi operai, guardatevi dal ricidimento.

3:3 Poichè la circoncisione siam noi, noi che serviamo in Ispirito a Dio, e ci gloriamo in Cristo Gesù, e non ci confidiamo nella carne.

3:4 Benchè eziandio nella carne io avrei di che confidarmi; se alcun altro si pensa aver di che confidarsi nella carne, io [l'ho] molto più.

3:5 [Io, che sono stato] circonciso l'ottavo giorno, che sono della nazione d'Israele, della tribù di Beniamino, Ebreo di Ebrei; quant'è alla legge, Fariseo;

3:6 quant'è alla zelo, essendo stato persecutor della chiesa; quant'è alla giustizia, che [è] nella legge, essendo stato irreprensibile.

3:7 Ma le cose che mi eran guadagni, quelle ho reputate danno, per Cristo.

3:8 Anzi pure ancora reputo tutte [queste] cose esser danno, per l'eccellenza della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore, per il quale io ho fatta perdita di tutte queste cose, e le reputo [tanti] sterchi, acciocchè io guadagni Cristo.

3:9 E sia trovato in lui, non già avendo la mia giustizia, che [è] dalla legge; ma quella che [è] per la fede di Cristo: la giustizia che [è] da Dio, mediante la fede;

3:10 per conoscere esso [Cristo], e la virtù della sua risurrezione, e la comunione delle sue sofferenze, essendo reso conforme alla sua morte;

3:11 [per provare] se una volta perverrò alla risurrezione de' morti.

3:12 Non già ch'io abbia ottenuto [il premio], o che già sia pervenuto alla perfezione; anzi proseguo, per procacciar di ottenere [il premio]; per la qual cagione ancora sono stato preso da Gesù Cristo.

3:13 Fratelli, io non reputo d'avere ancora ottenuto [il premio];

3:14 ma una cosa [fo:] dimenticando le cose che sono dietro, e distendendomi alle cose che son davanti, proseguo [il corso] verso il segno, al palio della superna vocazione di Dio, in Cristo Gesù.

3:15 Perciò, quanti [siamo] compiuti, abbiam questo sentimento; e se voi sentite altrimente in alcuna cosa, Iddio vi rivelerà quello ancora.

3:16 Ma pur camminiamo d'una stessa regola, [e] sentiamo una stessa cosa, in ciò a che siam pervenuti.

3:17 Siate miei imitatori, fratelli; e considerate coloro che camminano così, come avete noi per esempio.

3:18 Percioccchè molti camminano, de' quali molte volte vi ho detto, ed ancora al presente lo dico piangendo, [che sono] i nemici della croce di Cristo,

3:19 il cui fine [è] perdizione, il cui Dio [è] il ventre, e la [cui] gloria [è] in ciò che torna alla confusione loro; i quali hanno il pensiero, e l'affetto alle cose terrestri.

3:20 Poichè noi viviamo ne' cieli, come nella nostra città: onde ancora aspettiamo il Salvatore, il Signor Gesù Cristo.

3:21 Il quale trasformerà il nostro corpo vile, acciocchè sia reso conforme al suo corpo glorioso, secondo la virtù per la quale può eziandio sottoporsi ogni cosa.

4:1 Perciò fratelli miei cari e desideratissimi, allegrezza e corona mia, state in questa maniera fermi nel Signore, diletti.

4:2 Io esorto Evodia, esorto parimente Sintiche, d'avere un medesimo sentimento nel Signore.

4:3 Io prego te ancora, leal consorte, sovvieni a queste [donne], le quali hanno combattuto meco nell'evangelo, insieme con Clemente, e gli altri miei compagni d'opera, i cui nomi [sono] nel libro della vita.

4:4 Rallegratevi del continuo nel Signore; da capo dico, rallegratevi.

4:5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli uomini, il Signore [è] vicino.

4:6 Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento.

4:7 E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù.

4:8 Quant'è al rimanente, fratelli, tutte le cose che son veraci, tutte le cose [che sono] oneste, tutte le cose [che son] giuste, tutte le cose [che sono] pure, tutte le cose [che sono] amabili, tutte le cose [che son] di buona fama, se [vi è] alcuna virtù, e se [vi è] alcuna lode, a queste cose pensate.

4:9 Le quali ancora avete imparate, e ricevute, e udite [da me], e vedute in me; fate queste cose, e l'Iddio della pace sarà con voi.

4:10 OR io mi son grandemente rallegrato nel Signore, che omai voi siete rinverditi ad aver cura di me; di cui ancora avevate cura, ma vi mancava l'opportunità.

4:11 Io no[l] dico, perchè io abbia mancamento; perciocchè io ho imparato ad esser contento nello stato nel qual mi trovo.

4:12 Io so essere abbassato, so altresì abbondare; in tutto, e per tutto sono ammaestrato ad esser saziato, e ad aver fame; ad abbondare, ed a sofferir mancamento.

4:13 Io posso ogni cosa in Cristo, che mi fortifica.

4:14 Tuttavolta, voi avete fatto bene d'aver dal canto vostro preso parte alla mia afflizione.

4:15 Or voi ancora, o Filippesi, sapete che nel principio dell'evangelo, quando io partii di Macedonia, niuna chiesa mi comunicò nulla, per conto del dare e dell'avere, se non voi soli.

4:16 Poichè ancora in Tessalonica mi avete mandato, una e due volte, quel che mi era bisogno.

4:17 Non già ch'io ricerchi i doni, anzi ricerco il frutto che abbondi a vostra ragione.

4:18 Or io ho ricevuto il tutto, ed abbondo; io son ripieno, avendo ricevuto da Epafrodito ciò che mi è stato [mandato] da voi, [che è] un odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio.

4:19 Or l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Cristo Gesù.

4:20 Or all'Iddio, e Padre nostro, [sia] la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.

4:21 Salutate tutti i santi in Cristo Gesù.

4:22 I fratelli che [son] meco vi salutano; tutti i santi vi salutano, e massimamente quei della casa di Cesare.

4:23 La grazia del Signor nostro Gesù Cristo [sia] con tutti voi. Amen.
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