1:1 IO ho fatto il primo trattato, o Teofilo, intorno a tutte le cose che
Gesù prese a fare, e ad insegnare,
1:2
infino al giorno ch'egli fu accolto in alto, dopo aver dati
mandamenti per lo Spirito Santo agli apostoli, i quali egli avea
eletti.
1:3 A' quali ancora, dopo aver sofferto, si presentò vivente, con
molte certe prove, essendo da loro veduto per quaranta giorni, e
ragionando delle cose [appartenenti] al regno di Dio.
1:4
E, ritrovandosi con [loro], ordinò loro che non si
dipartissero di Gerusalemme; ma che aspettassero la promessa del
Padre, la quale, [diss'egli], voi avete udita da me.
1:5
Perciocchè Giovanni battezzò con acqua, ma voi sarete
battezzati con lo Spirito Santo, fra qui e non molti giorni.
1:6
Essi adunque, essendo raunati, lo domandarono, dicendo: Signore, sarà
egli in questo tempo, che tu restituirai il regno ad Israele?
1:7
Ma egli disse loro: Egli non istà a voi di sapere i tempi, e
le stagioni, le quali il Padre ha messe nella sua propria podestà.
1:8
Ma voi riceverete la virtù dello Spirito Santo, il qual verrà
sopra voi; e mi sarete testimoni, e in Gerusalemme, e in tutta la
Giudea, e in Samaria, infino all'estremità della terra.
1:9
E, dette queste cose, fu elevato, essi veggendolo; ed una nuvola lo
ricevette, e lo tolse d'innanzi agli occhi loro.
1:10
E come essi aveano gli occhi fissi in cielo, mentre egli se ne
andava, ecco, due uomini si presentarono loro in vestimenti bianchi.
1:11
I quali ancora dissero: Uomini Galilei, perchè vi fermate
riguardando verso il cielo? Questo Gesù, il quale è
stato accolto in cielo d'appresso voi, verrà nella medesima
maniera che voi l'avete veduto andare in cielo.
1:12
Allora essi ritornarono in Gerusalemme, dal monte chiamato
dell'Uliveto, il quale è presso di Gerusalemme la lunghezza
del cammin del sabato.
1:13
E come furono entrati [nella casa], salirono nell'alto solaio, dove
dimoravano Pietro, e Giacomo, e Giovanni, ed Andrea, e Filippo, e
Toma, e Bartolomeo, e Matteo, e Giacomo d'Alfeo, e Simone il Zelote,
e Giuda di Giacomo.
1:14
Tutti costoro perseveravano di pari consentimento in orazione, e in
preghiera, con le donne, e con Maria, madre di Gesù, e co'
fratelli di esso.
1:15
ED in que' giorni, Pietro, levatosi in mezzo de' discepoli, disse (or
la moltitudine delle persone tutte insieme era d'intorno a centoventi
persone):
1:16
Uomini fratelli, ei conveniva che questa scrittura si adempiesse, la
qual lo Spirito Santo predisse per la bocca di Davide, intorno a
Giuda, che fu la guida di coloro che presero Gesù.
1:17
Perciocchè egli era stato assunto nel nostro numero, ed avea
ottenuta la sorte di questo ministerio.
1:18
Egli adunque acquistò un campo del premio d'ingiustizia; ed
essendosi precipitato, crepò per lo mezzo, e tutte le sue
interiora si sparsero.
1:19
E [ciò] è venuto a notizia a tutti gli abitanti di
Gerusalemme; talchè quel campo, nel lor proprio linguaggio, è
stato chiamato Acheldama, che vuol dire: Campo di sangue.
1:20
Perciocchè egli è scritto nel libro de' Salmi: Divenga
la sua stanza deserta, e non vi sia chi abiti in essa; e: Un altro
prenda il suo ufficio.
1:21
Egli si conviene adunque, che d'infra gli uomini che sono stati nella
nostra compagnia, in tutto il tempo che il Signor Gesù è
andato e venuto fra noi,
1:22
cominciando dal battesimo di Giovanni, fino al giorno ch'egli fu
accolto in alto d'appresso noi, un d'essi sia fatto testimonio con
noi della risurrezione d'esso.
1:23
E ne furono presentati due: Giuseppe, detto Barsaba, il quale era
soprannominato Giusto, e Mattia.
1:24
Ed orando, dissero: Tu, Signore, che conosci i cuori di tutti, mostra
qual di questi due tu hai eletto,
1:25
per ricever la sorte di questo ministerio ed apostolato, dal quale
Giuda si è sviato, per andare al suo luogo.
1:26
E trassero le sorti loro, e la sorte cadde sopra Mattia, ed egli fu
per comuni voti aggiunto agli undici apostoli.
2:1
E COME il giorno della Pentecosta fu giunto, tutti erano insieme di
pari consentimento.
2:2
E di subito si fece dal cielo un suono, come di vento impetuoso che
soffia, ed esso riempiè tutta la casa, dove essi sedevano.
2:3
Ed apparvero loro delle lingue spartite, come di fuoco; e [ciascuna
d'esse] si posò sopra ciascun di loro.
2:4
E tutti furono ripieni dello Spirito Santo, e cominciarono a parlar
lingue straniere, secondo che lo Spirito dava loro a ragionare.
2:5
Or in Gerusalemme dimoravano dei Giudei, uomini religiosi, d'ogni
nazione di sotto il cielo.
2:6
Ora, essendosi fatto quel suono, la moltitudine si radunò, e
fu confusa; perciocchè ciascun di loro li udiva parlar nel suo
proprio linguaggio.
2:7
E tutti stupivano, e si maravigliavano, dicendo gli uni agli altri:
Ecco, tutti costoro che parlano non son eglino Galilei?
2:8
Come adunque li udiam noi [parlare] ciascuno nel nostro proprio natio
linguaggio?
2:9
Noi Parti, e Medi, ed Elamiti, e quelli che abitiamo in Mesopotamia,
in Giudea, ed in Cappadocia, in Ponto, e nell'Asia;
2:10
nella Frigia, e nella Panfilia; nell'Egitto, e nelle parti della
Libia ch'[è] di rincontro a Cirene; e noi avveniticci Romani;
2:11
e Giudei, e proseliti; Cretesi, ed Arabi; li udiamo ragionar le cose
grandi di Dio ne' nostri linguaggi.
2:12
E tutti stupivano, e ne stavan sospesi, dicendo l'uno all'altro: Che
vuol esser questo?
2:13
Ma altri, cavillando, dicevano: Son pieni di vin dolce.
2:14
MA Pietro, levatosi in piè, con gli undici, alzò la sua
voce, e ragionò loro, [dicendo:] Uomini Giudei, e [voi] tutti
che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e ricevete le mie
parole ne' vostri orecchi.
2:15
Perciocchè costoro non son ebbri, come voi stimate, poichè
non sono più che le tre ore del giorno.
2:16
Ma quest'è quello che fu detto dal profeta Gioele:
2:17
Ed avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò
del mio Spirito sopra ogni carne; e i vostri figliuoli, e le vostre
figliuole profetizzeranno; e i vostri giovani vedranno delle visioni,
e i vostri vecchi sogneranno de' sogni.
2:18
E in quei giorni io spanderò dello Spirito mio sopra i miei
servitori, e sopra le mie serventi; e profetizzeranno.
2:19
E farò prodigi di sopra nel cielo, e segni di sotto in terra,
sangue, e fuoco, e vapor di fumo.
2:20
Il sole sarà mutato in tenebre, e la luna in sangue; innanzi
che quel grande ed illustre giorno del Signore venga.
2:21
Ed avverrà, che chiunque avrà invocato il nome del
Signore sarà salvo.
2:22
Uomini Israeliti, udite queste parole: Gesù il Nazareo, uomo
di cui Iddio vi ha date delle prove certe con potenti operazioni, e
prodigi, e segni, i quali Iddio fece per lui fra voi, come ancora voi
sapete;
2:23
esso, [dico], per lo determinato consiglio, e la provvidenza di Dio,
vi fu dato nelle mani, e voi lo pigliaste, e per mani d'iniqui lo
conficcaste [in croce], e l'uccideste.
2:24
Il quale Iddio ha suscitato, avendo sciolte le doglie della morte;
poichè non era possibile ch'egli fosse da essa ritenuto.
2:25
Perciocchè Davide dice di lui: Io ho avuto del continuo il
Signore davanti agli occhi; perciocchè egli è alla mia
destra, acciocchè io non sia smosso.
2:26
Perciò si è rallegrato il cuor mio, ed ha giubilato la
lingua mia, ed anche la mia carne abiterà in isperanza.
2:27
Perciocchè tu non lascerai l'anima mia ne' luoghi sotterra, e
non permetterai che il tuo Santo vegga corruzione.
2:28
Tu mi hai fatte conoscer le vie della vita, tu mi riempirai di
letizia colla tua presenza.
2:29
Uomini fratelli, ben può liberamente dirvisi intorno al
patriarca Davide, che egli è morto, ed è stato
seppellito; e il suo monumento è presso noi infino a questo
giorno.
2:30
Egli adunque, essendo profeta, e sapendo che Iddio gli avea con
giuramento promesso, che del frutto dei suoi lombi, secondo la carne,
susciterebbe il Cristo, per far[lo] seder sopra il suo trono;
2:31
antivedendo [le cose avvenire], parlò della risurrezion di
Cristo, [dicendo] che l'anima sua non è stata lasciata ne'
luoghi sotterra, e che la sua carne non ha veduta corruzione.
2:32
Esso Gesù ha Iddio suscitato, di che noi tutti siam testimoni.
2:33
Egli adunque, essendo stato innalzato dalla destra di Dio, ed avendo
ricevuta dal Padre la promessa dello Spirito Santo, ha sparso quello
che ora voi vedete, ed udite.
2:34
Poichè Davide non è salito in cielo; anzi egli stesso
dice: Il Signore ha detto al mio Signore:
2:35
Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici
[per] iscannello de' tuoi piedi.
2:36
Sappia adunque sicuramente tutta la casa d'Israele, che quel Gesù,
che voi avete crocifisso, Iddio l'ha fatto Signore, e Cristo.
2:37
OR essi, avendo udite [queste cose], furon compunti nel cuore, e
dissero a Pietro, ed agli altri apostoli: Fratelli, che dobbiam fare?
2:38
E Pietro disse loro: Ravvedetevi, e ciascun di voi sia battezzato nel
nome di Gesù Cristo, in remission de' peccati; e voi
riceverete il dono dello Spirito Santo.
2:39
Perciocchè a voi è [fatta] la promessa, ed a' vostri
figliuoli, ed a coloro che [verranno] per molto [tempo] appresso; a
quanti il Signore Iddio nostro ne chiamerà.
2:40
E con molte parole protestava [loro], e [li] confortava, dicendo:
Salvatevi da questa perversa generazione.
2:41
Coloro adunque, i quali volonterosamente ricevettero la sua parola,
furono battezzati; e in quel giorno furono aggiunte intorno a tremila
persone.
2:42
Or erano perseveranti nella dottrina degli apostoli, e nella
comunione, e nel rompere il pane, e nelle orazioni.
2:43
Ed ogni persona avea timore; e molti segni e miracoli si facevano
dagli apostoli.
2:44
E tutti coloro che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa
comune;
2:45
e vendevano le possessioni, ed i beni; e li distribuivano a tutti,
secondo che ciascuno ne avea bisogno.
2:46
E perseveravano di pari consentimento ad esser tutti i giorni nel
tempio; e rompendo il pane di casa in casa, prendevano il cibo
insieme, con letizia, e semplicità di cuore,
2:47
lodando Iddio, ed avendo grazia presso tutto il popolo. E il Signore
aggiungeva alla chiesa ogni giorno coloro che erano salvati.
3:1
OR Pietro e Giovanni salivano insieme al tempio, in su l'ora nona,
[che è] l'ora dell'orazione.
3:2
E si portava un certo uomo, zoppo dal seno di sua madre, il quale
ogni giorno era posto alla porta del tempio detta Bella, per chieder
limosina a coloro che entravano nel tempio.
3:3
Costui, avendo veduto Pietro e Giovanni, che erano per entrar nel
tempio, domandò [loro] la limosina.
3:4
E Pietro, con Giovanni, affissati in lui gli occhi, disse: Riguarda a
noi.
3:5
Ed egli li riguardava intentamente, aspettando di ricever qualche
cosa da loro.
3:6
Ma Pietro disse: Io non ho nè argento, nè oro; ma quel
ch'io ho io tel dono: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareo,
levati, e cammina.
3:7
E presolo per la man destra, lo levò; ed in quello stante, le
sue piante e caviglie si raffermarono.
3:8
Ed egli d'un salto si rizzò in piè, e camminava; ed
entrò con loro nel tempio, camminando, e saltando, e lodando
Iddio.
3:9
E tutto il popolo lo vide camminare, e lodare Iddio.
3:10
E lo riconoscevano, che egli era quel che sedeva in su la Bella porta
del tempio, per [chieder] limosina; e furono ripieni di
sbigottimento, e di stupore, per ciò che gli era avvenuto.
3:11
E mentre quello zoppo ch'era stato sanato teneva abbracciato Pietro e
Giovanni; tutto il popolo attonito concorse a loro al portico detto
di Salomone.
3:12
E Pietro, veduto [ciò], parlò al popolo, [dicendo:]
Uomini Israeliti, perchè vi maravigliate di questo? ovvero,
che fissate in noi gli occhi, come se per la nostra propria virtù,
o santità, avessimo fatto che costui cammini?
3:13
L'Iddio di Abrahamo, e d'Isacco, e di Giacobbe, l'Iddio dei nostri
padri, ha glorificato il suo Figliuol Gesù, il qual voi
metteste in man di Pilato, e rinnegaste davanti a lui, benchè
egli giudicasse ch'egli dovesse esser liberato.
3:14
Ma voi rinnegaste il Santo, e il Giusto, e chiedeste che vi fosse
donato un micidiale.
3:15
Ed uccideste il Principe della vita, il quale Iddio ha suscitato da'
morti; di che noi siam testimoni.
3:16
E per la fede nel nome d'esso, il nome suo ha raffermato costui il
qual voi vedete, e conoscete; e la fede ch'[è] per esso gli ha
data questa intiera disposizion di membra, in presenza di tutti voi.
3:17
Ma ora, fratelli, io so che lo faceste per ignoranza, come anche i
vostri rettori.
3:18
Ma Iddio ha adempiute in questa maniera le cose ch'egli avea innanzi
annunziate per la bocca di tutti i suoi profeti, [cioè:] che
il suo Cristo sofferirebbe.
3:19
Ravvedetevi adunque, e convertitevi; acciocchè i vostri
peccati sien cancellati, e tempi di refrigerio vengano dalla presenza
del Signore,
3:20
ed egli vi mandi Gesù Cristo, che vi è stato destinato;
3:21
il qual conviene che il cielo tenga accolto, fino a' tempi del
ristoramento di tutte le cose; de' quali Iddio ha parlato per la
bocca di tutti i suoi santi profeti, fin dal principio del mondo.
3:22
Perciocchè Mosè stesso disse a' padri: Il Signore Iddio
vostro vi susciterà un profeta, d'infra i vostri fratelli,
come me; ascoltatelo in tutte le cose ch'egli vi dirà.
3:23
Ed avverrà che ogni anima, che non avrà ascoltato quel
profeta, sarà distrutta d'infra il popolo.
3:24
Ed anche tutti i profeti, fin da Samuele, e ne' [tempi] seguenti,
quanti hanno parlato hanno eziandio annunziati questi giorni.
3:25
Voi siete i figliuoli de' profeti, e del patto che Iddio fece co'
nostri padri, dicendo ad Abrahamo: E nella tua progenie tutte le
nazioni della terra saranno benedette.
3:26
A voi per i primi, Iddio, dopo aver suscitato Gesù suo
Servitore, l'ha mandato per benedirvi, convertendo ciascuno [di voi]
dalle sue malvagità.
4:1
ORA, mentre essi parlavano al popolo, i sacerdoti, e il capo del
tempio, e i Sadducei, sopraggiunsero loro;
4:2
essendo molto crucciosi, perchè ammaestravano il popolo, ed
annunziavano in Gesù la risurrezione de' morti.
4:3
E misero loro le mani addosso, e li posero in prigione, fino al
giorno seguente, perciocchè già era sera.
4:4
Or molti di coloro che aveano udita la parola credettero; e il numero
degli uomini divenne intorno a cinquemila.
4:5
E il dì seguente, i rettori, anziani, e Scribi, si raunarono
in Gerusalemme;
4:6
insieme con Anna, sommo sacerdote; e Caiafa, e Giovanni, ed
Alessandro, e tutti quelli che erano del legnaggio sacerdotale.
4:7
E fatti comparir quivi in mezzo [Pietro e Giovanni], domandaron loro:
Con qual podestà, o in nome di chi avete voi fatto questo?
4:8
Allora Pietro, ripieno dello Spirito Santo, disse loro: Rettori del
popolo, ed anziani d'Israele;
4:9
poichè oggi noi siamo esaminati intorno ad un beneficio
[fatto] ad un uomo infermo, [per saper] come egli è stato
sanato;
4:10
sia noto a tutti voi, ed a tutto il popolo d'Israele, che [ciò
è stato fatto] nel nome di Gesù Cristo il Nazareo, che
voi avete crocifisso, e il quale Iddio ha suscitato da' morti; in
[virtù d]'esso comparisce quest'uomo in piena sanità in
presenza vostra.
4:11
Esso è quella pietra, che è stata da voi edificatori
sprezzata, la quale è divenuta il capo del cantone.
4:12
E in niun altro è la salute; poichè non vi è
alcun altro nome sotto il cielo, che sia dato agli uomini, per lo
quale ci convenga esser salvati.
4:13
Or essi, veduta la franchezza di Pietro e di Giovanni; ed avendo
inteso ch'erano uomini senza lettere, e idioti, si maravigliavano, e
riconoscevan bene che erano stati con Gesù.
4:14
E veggendo quell'uomo ch'era stato guarito [quivi] presente con loro,
non potevano dir nulla incontro.
4:15
Ed avendo lor comandato di uscire dal concistoro, conferivan fra
loro, dicendo:
4:16
Che faremo a questi uomini? poichè egli è noto a tutti
gli abitanti di Gerusalemme che un evidente miracolo è da loro
stato fatto; e noi nol possiamo negare.
4:17
Ma, acciocchè [questo] non si spanda maggiormente fra il
popolo, divietiam loro con severe minacce, che non parlino più
ad alcun uomo in questo nome.
4:18
Ed avendoli chiamati, ingiunser loro che del tutto non parlassero, e
non insegnassero nel nome di Gesù.
4:19
Ma Pietro, e Giovanni, rispondendo, dissero loro: Giudicate voi,
s'egli è giusto nel cospetto di Dio, di ubbidire a voi, anzi
che a Dio.
4:20
Poichè, quant'è a noi, non possiam non parlare le cose
che abbiam vedute, ed udite.
4:21
Ed essi, minacciatili di nuovo, li lasciarono andare, non trovando
nulla da poterli castigare, per cagion del popolo; poichè
tutti glorificavano Iddio di ciò ch'era stato fatto.
4:22
Perciocchè l'uomo, in cui era stato fatto quel miracolo della
guarigione, era d'età di più di quarant'anni.
4:23
Or essi, essendo stati rimandati, vennero a' loro, e rapportaron
[loro] tutte le cose che i principali sacerdoti, e gli anziani avean
lor dette.
4:24
Ed essi, udite[le], alzaron di pari consentimento la voce a Dio, e
dissero: Signore, tu [sei] l'Iddio che hai fatto il cielo, e la
terra, e il mare, e tutte le cose che [sono] in essi;
4:25
che hai, per lo Spirito Santo, detto per la bocca di Davide, tuo
servitore: Perchè hanno fremuto le genti, ed hanno i popoli
divisate cose vane?
4:26
I re della terra son compariti, e i principi si son raunati insieme
contro al Signore, e contro al suo Cristo.
4:27
Poichè veramente, contro al tuo santo Figliuolo, il quale tu
hai unto, si sono raunati Erode, e Ponzio Pilato, insiem co' Gentili,
e co' popoli d'Israele;
4:28
per far tutte le cose, che la tua mano, e il tuo consiglio aveano
innanzi determinato che fosser fatte.
4:29
Or al presente, Signore, riguarda alle lor minacce, e concedi ai tuoi
servitori di parlar la tua parola con ogni franchezza;
4:30
porgendo la tua mano, acciocchè si faccian guarigioni, e
segni, e prodigi, per lo nome del tuo santo Figliuolo Gesù.
4:31
E dopo ch'ebbero orato, il luogo ove erano raunati tremò; e
furon tutti ripieni dello Spirito Santo, e parlavano la parola di Dio
con franchezza.
4:32
E LA moltitudine di coloro che aveano creduto avea uno stesso cuore,
ed una stessa anima; e niuno diceva alcuna cosa, di ciò
ch'egli avea, esser sua; ma tutte le cose erano loro comuni.
4:33
E gli apostoli con gran forza rendevan testimonianza della
risurrezion del Signor Gesù; e gran grazia era sopra tutti
loro.
4:34
Poichè non vi era alcun bisognoso fra loro; perciocchè
tutti coloro che possedevan poderi, o case, vendendole, portavano il
prezzo delle cose vendute,
4:35
e lo mettevano a' piedi degli apostoli; e poi era distribuito a
ciascuno, secondo ch'egli avea bisogno.
4:36
Or Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba (il che,
interpretato, vuol dire: Figliuol di consolazione), Levita, Cipriota
di nazione,
4:37
avendo un campo, [lo] vendè, e portò i danari, e [li]
pose a' piedi degli apostoli.
5:1
Ma un certo uomo, [chiamato] per nome Anania, con Saffira, sua
moglie, vendè una possessione;
5:2
e frodò del prezzo, con saputa della sua moglie; e, portatane
una parte, [la] pose a' piedi degli apostoli.
5:3
Ma Pietro disse: Anania, perchè ha Satana riempito il cuor
tuo, per mentire allo Spirito Santo, e frodar del prezzo della
possessione?
5:4
S'ella restava, non restava ella a te? ed essendo venduta, non era
ella in tuo potere? perchè ti sei messo in cuore questa cosa?
tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio.
5:5
Ed Anania, udendo queste parole, cadde, e spirò. E gran paura
venne a tutti coloro che udirono queste cose.
5:6
E i giovani, levatisi, lo tolsero via; e, portatolo fuori, lo
seppellirono.
5:7
Or avvenne intorno a tre ore appresso, che la moglie d'esso, non
sapendo ciò che era avvenuto, entrò.
5:8
E Pietro le fece motto, [dicendo:] Dimmi, avete voi cotanto venduta
la possessione? Ed ella rispose: Sì, cotanto.
5:9
E Pietro le disse: Perchè vi siete convenuti insieme di tentar
lo Spirito del Signore? ecco, i piedi di coloro che hanno seppellito
il tuo marito [sono] all'uscio, ed essi ti porteranno via.
5:10
Ed ella in quello stante cadde ai piedi d'esso e spirò. E i
giovani, entrati, la trovarono morta; e, portatala via, la
seppellirono presso al suo marito.
5:11
E gran paura ne venne alla chiesa, e a tutti coloro che udivano
queste cose.
5:12
E molti segni e prodigi eran fatti fra il popolo per le mani degli
apostoli; ed essi tutti di pari consentimento si ritrovavano nel
portico di Salomone.
5:13
E niuno degli altri ardiva aggiungersi con loro; ma il popolo li
magnificava.
5:14
E di più in più si aggiungevano [persone] che credevano
al Signore, uomini e donne, in gran numero.
5:15
Talchè portavan gl'infermi per le piazze, e li mettevano sopra
letti, e letticelli; acciocchè, quando Pietro venisse, l'ombra
sua almeno adombrasse alcun di loro.
5:16
La moltitudine ancora delle città circonvicine accorreva in
Gerusalemme, portando i malati, e coloro ch'erano tormentati dagli
spiriti immondi; i quali tutti erano sanati.
5:17
OR il sommo sacerdote si levò, insieme con tutti coloro
ch'[erano] con lui, ch'era la setta de' Sadducei, essendo ripieni
d'invidia;
5:18
e misero le mani sopra gli apostoli, e li posero nella prigion
pubblica.
5:19
Ma un angelo del Signore di notte aperse le porte della prigione; e,
condottili fuori, disse [loro:]
5:20
Andate, e presentatevi nel tempio, e ragionate al popolo tutte le
parole di questa vita.
5:21
Ed essi, avendo [ciò] udito, entrarono in su lo schiarir del
dì nel tempio, ed insegnavano. Or il sommo sacerdote, e coloro
che [erano] con lui, vennero e raunarono il concistoro, e tutti gli
anziani de' figliuoli d'Israele, e mandarono nella prigione, per far
menar [davanti a loro] gli [apostoli].
5:22
Ma i sergenti, giunti alla prigione, non ve li trovarono; laonde
ritornarono, e fecero il [lor] rapporto, dicendo:
5:23
Noi abbiam ben trovata la prigione serrata con ogni diligenza, e le
guardie in piè avanti le porte; ma, avendo[le] aperte, non vi
abbiamo trovato alcuno dentro.
5:24
Ora, come il sommo sacerdote, e il capo del tempio, e i principali
sacerdoti ebbero udite queste cose, erano in dubbio di loro, che cosa
ciò potesse essere.
5:25
Ma un certo uomo sopraggiunse, il qual rapportò, e disse loro:
Ecco, quegli uomini che voi metteste in prigione, son nel tempio, e
stanno [quivi], ammaestrando il popolo.
5:26
Allora il capo [del tempio], co' sergenti, andò [là], e
li menò, non però con violenza; perciocchè
temevano il popolo, che non fossero lapidati.
5:27
E, avendoli menati, li presentarono al concistoro; e il sommo
sacerdote li domandò, dicendo:
5:28
Non vi abbiam noi del tutto vietato d'insegnare in cotesto nome? e
pure ecco, voi avete ripiena Gerusalemme della vostra dottrina, e
volete trarci addosso il sangue di cotesto uomo.
5:29
Ma Pietro, e gli [altri] apostoli, rispondendo, dissero: Conviene
ubbidire anzi a Dio che agli uomini.
5:30
L'Iddio de' padri nostri ha suscitato Gesù, il qual voi
uccideste, avendolo appiccato al legno.
5:31
[Ma] Iddio l'ha esaltato con la sua destra, [e l'ha fatto] Principe e
Salvatore, per dar ravvedimento ad Israele, e remission de' peccati.
5:32
E noi gli siam testimoni di queste cose che diciamo; ed anche lo
Spirito Santo, il quale Iddio ha dato a coloro che gli ubbidiscono.
5:33
Ma essi, avendo udite [queste cose], scoppiavano [d'ira], e
consultavano d'ucciderli.
5:34
Ma un certo Fariseo, [chiamato] per nome Gamaliele, dottor della
legge, onorato presso tutto il popolo, levatosi in piè nel
concistoro, comandò che gli apostoli fosser un poco messi
fuori.
5:35
Poi disse a que' [del concistoro:] Uomini Israeliti, prendete guardia
intorno a questi uomini, che cosa voi farete.
5:36
Perciocchè, avanti questo tempo sorse Teuda, dicendosi esser
qualche gran cosa, presso al quale si accolsero intorno a
quattrocento uomini; ed egli fu ucciso, e tutti coloro che gli aveano
prestata fede furon dissipati, e ridotti a nulla.
5:37
Dopo lui sorse Giuda il Galileo, a' dì della rassegna, il
quale sviò dietro a sè molto popolo; ed egli ancora
perì, e tutti coloro che gli aveano prestata fede furon
dispersi.
5:38
Ora dunque, io vi dico, non vi occupate più di questi uomini,
e lasciateli; perciocchè, se questo consiglio, o quest'opera è
dagli uomini, sarà dissipata;
5:39
ma, se pure è da Dio, voi non la potete dissipare; e
[guardatevi] che talora non siate ritrovati combattere eziandio con
Dio.
5:40
Ed essi gli acconsentirono. E, chiamati gli apostoli, li batterono,
ed ingiunsero loro che non parlassero nel nome di Gesù; poi li
lasciarono andare.
5:41
Ed essi se ne andarono dalla presenza del concistoro, rallegrandosi
d'essere stati reputati degni d'esser vituperati per lo nome di Gesù.
5:42
Ed ogni giorno, nel tempio, e per le case, non restavano d'insegnare,
e d'evangelizzar Gesù Cristo.
6:1
OR in que' giorni, moltiplicando i discepoli, avvenne un mormorio de'
Greci contro agli Ebrei, perciocchè le lor vedove erano
sprezzate nel ministerio cotidiano.
6:2
E i dodici, raunata la moltitudine de' discepoli, dissero: Egli non è
convenevole che noi, lasciata la parola di Dio, ministriamo alle
mense.
6:3
Perciò, fratelli, avvisate [di trovar] fra voi sette uomini,
de' quali si abbia buona testimonianza, pieni di Spirito Santo, e di
sapienza, i quali noi costituiamo sopra quest'affare.
6:4
E quant'è a noi, noi persevereremo nelle orazioni, e nel
ministerio della parola.
6:5
E questo ragionamento piacque a tutta la moltitudine; ed elessero:
Stefano, uomo pieno di fede, e di Spirito Santo, e Filippo, e
Procoro, e Nicanor, e Timon, e Parmena, e Nicolao, proselito
Antiocheno.
6:6
I quali presentarono davanti agli apostoli; ed essi, dopo avere
orato, imposero lor le mani.
6:7
E la parola di Dio cresceva, e il numero de' discepoli moltiplicava
grandemente in Gerusalemme; gran moltitudine eziandio de' sacerdoti
ubbidiva alla fede.
6:8
OR Stefano, pieno di fede, e di potenza, faceva gran prodigi, e
segni, fra il popolo.
6:9
Ed alcuni di que' della sinagoga, detta de' Liberti, e de' Cirenei, e
degli Alessandrini, e di que' di Cilicia, e d'Asia, si levarono,
disputando con Stefano.
6:10
E non potevano resistere alla sapienza, ed allo Spirito, per lo quale
egli parlava.
6:11
Allora suscitarono degli uomini che dicessero: Noi l'abbiamo udito
tener ragionamenti di bestemmia, contro a Mosè, e contro a
Dio.
6:12
E commossero il popolo, e gli anziani, e gli Scribi; e venutigli
addosso, lo rapirono, e lo menarono al concistoro.
6:13
E presentarono de' falsi testimoni, che dicevano: Quest'uomo non
resta di tener ragionamenti di bestemmia contro a questo santo luogo,
e la legge.
6:14
Perciocchè noi abbiamo udito ch'egli diceva, che questo Gesù
il Nazareo distruggerà questo luogo, e muterà i riti
che Mosè ci ha dati.
6:15
E tutti coloro che sedevano nel concistoro, avendo affissati in lui
gli occhi, videro la sua faccia simile alla faccia di un angelo.
7:1
E il sommo sacerdote [gli] disse: Stanno queste cose in questa
maniera?
7:2
Ed egli disse: Uomini fratelli, e padri, ascoltate: L'Iddio della
gloria apparve ad Abrahamo, nostro padre, mentre egli era in
Mesopotamia, innanzi che abitasse in Carran;
7:3
e gli disse: Esci dal tuo paese, e dal tuo parentado, e vieni in un
paese il quale io ti mostrerò.
7:4
Allora egli uscì dal paese de' Caldei, ed abitò in
Carran; e di là, dopo che suo padre fu morto, [Iddio] gli fece
mutare stanza, e venire in questo paese, nel quale ora voi abitate.
7:5
E non gli diede alcuna eredità in esso, non pure un piè
di terra. Or gli avea promesso di darlo in possessione a lui, ed alla
sua progenie dopo lui, allora ch'egli non avea ancora alcun
figliuolo.
7:6
Ma Iddio parlò così, che la sua progenie dimorerebbe
come forestiera in paese strano; e che [quivi] sarebbe tenuta in
servitù, e maltrattata quattrocent'anni.
7:7
Ma, disse Iddio, io farò giudicio della nazione alla quale
avranno servito; e poi appresso usciranno, e mi serviranno in questo
luogo.
7:8
E gli diede il patto della circoncisione; e così [Abrahamo]
generò Isacco; e lo circoncise nell'ottavo giorno; ed Isacco
[generò] Giacobbe, e Giacobbe i dodici patriarchi.
7:9
E i patriarchi, portando invidia a Giuseppe, [lo] venderono [per
esser menato] in Egitto; e Iddio era con lui.
7:10
E lo liberò di tutte le sue afflizioni, e gli diede grazia, e
sapienza davanti a Faraone, re di Egitto, il qual lo costituì
governatore sopra l'Egitto, e sopra tutta la sua casa.
7:11
Or soppravvenne una fame, e gran distretta a tutto il paese d'Egitto,
e di Canaan; e i nostri padri non trovavano vittuaglia.
7:12
E Giacobbe, avendo udito che in Egitto v'era del grano, vi mandò
la prima volta i nostri padri.
7:13
E nella seconda, Giuseppe fu riconosciuto da' suoi fratelli, e il
legnaggio di Giuseppe fu fatto manifesto a Faraone.
7:14
E Giuseppe mandò a chiamar Giacobbe, suo padre, e tutto il suo
parentado, [ch'era] di settantacinque anime.
7:15
E Giacobbe scese in Egitto, e morì egli, e i padri nostri.
7:16
E furono trasportati in Sichem, e posti nel sepolcro, il quale
Abrahamo avea per prezzo di danari comperato da' figliuoli d'Emmor,
[padre] di Sichem.
7:17
Ora, come si avvicinava il tempo della promessa, la quale Iddio avea
giurata ad Abrahamo, il popolo crebbe, e moltiplicò in Egitto.
7:18
Finchè sorse un altro re in Egitto, il qual non avea
conosciuto Giuseppe.
7:19
Costui, procedendo cautamente contro al nostro legnaggio, trattò
male i nostri padri, facendo [loro] esporre i lor piccoli fanciulli,
acciocchè non allignassero.
7:20
In quel tempo nacque Mosè ed era divinamente bello; e fu
nudrito tre mesi in casa di suo padre.
7:21
Poi appresso, essendo stato esposto, la figliuola di Faraone lo
raccolse, e se l'allevò per figliuolo.
7:22
E Mosè fu ammaestrato in tutta la sapienza degli Egizi; ed era
potente ne' suoi detti e fatti.
7:23
E, quando egli fu pervenuto all'età di quarant'anni, gli montò
nel cuore d'andare a visitare i suoi fratelli, i figliuoli d'Israele.
7:24
E, veduto[ne] uno a cui era fatto torto, egli [lo] soccorse; e fece
la vendetta dell'oppressato, uccidendo l'Egizio.
7:25
Or egli stimava che i suoi fratelli intendessero che Iddio era per
dar loro salute per man sua; ma essi non [l]'intesero.
7:26
E il giorno seguente egli comparve fra loro, mentre contendevano; ed
egli li incitò a pace, dicendo: O uomini, voi siete fratelli,
perchè fate torto gli uni agli altri?
7:27
Ma colui che faceva torto al [suo] prossimo lo ributtò,
dicendo: Chi ti ha costituito principe, e giudice sopra noi?
7:28
Vuoi uccidere me, come ieri uccidesti l'Egizio?
7:29
E a questa parola Mosè fuggì, e dimorò come
forestiere nel paese di Madian, ove generò due figliuoli.
7:30
E in capo a quarant'anni, l'angelo del Signore gli apparve nel
deserto del monte Sina in una fiamma di fuoco d'un pruno.
7:31
E Mosè, avendo[la] veduta, si maravigliò di quella
visione; e come egli si accostava per considerar [che cosa fosse], la
voce del Signore gli fu [indirizzata, dicendo:]
7:32
Io [son] l'Iddio de' tuoi padri, l'Iddio d'Abrahamo, e l'Iddio
d'Isacco, e l'Iddio di Giacobbe. E Mosè, divenuto tutto
tremante, non ardiva por mente [che cosa fosse].
7:33
E il Signore gli disse: Sciogli il calzamento de' tuoi piedi,
perciocchè il luogo nel qual tu stai è terra santa.
7:34
Certo, io ho veduta l'afflizion del mio popolo ch'[è] in
Egitto, ed ho uditi i lor sospiri, e son disceso per liberarli; or
dunque, vieni, io ti manderò in Egitto.
7:35
Quel Mosè, il quale aveano rinnegato, dicendo: Chi ti ha
costituito principe, e giudice? esso mandò [loro] Iddio per
rettore, e liberatore, per la man dell'angelo, che gli era apparito
nel pruno.
7:36
Esso li condusse fuori, avendo fatti segni, e prodigi nel paese di
Egitto, e nel mar Rosso, e nel deserto, lo spazio di quarant'anni.
7:37
Quel Mosè, il qual disse a' figliuoli d'Israele: Il Signore
Iddio vostro vi susciterà un Profeta d'infra i vostri
fratelli, come me; ascoltatelo;
7:38
esso è quel che nella raunanza nel deserto, fu con l'angelo
che parlava a lui nel monte Sina, e [co]' padri nostri; e ricevette
le parole viventi, per darcele.
7:39
Al quale i padri nostri non vollero essere ubbidienti; anzi [lo]
ributtarono, e si rivoltarono co' lor cuori all'Egitto;
7:40
dicendo ad Aaronne: Facci degl'iddii, che vadano davanti a noi;
perciocchè quant'è a questo Mosè, che ci ha
condotti fuor del paese di Egitto, noi non sappiamo quel che gli sia
avvenuto.
7:41
E in que' giorni fecero un vitello, ed offersero sacrificio
all'idolo, e si rallegrarono nelle opere delle lor mani.
7:42
E Iddio si rivoltò indietro, e li diede a servire all'esercito
del cielo; come egli è scritto nel libro de' profeti: Casa
d'Israele, mi offeriste voi sacrificii, ed offerte, lo spazio di
quarant'anni nel deserto?
7:43
Anzi, voi portaste il tabernacolo di Moloc, e la stella del vostro
dio Refan; le figure, le quali voi avevate fatte per adorarle;
perciò, io vi trasporterò di là da Babilonia.
7:44
Il tabernacolo della testimonianza fu appresso i nostri padri nel
deserto, come avea comandato colui che avea detto a Mosè, che
lo facesse secondo la forma ch'egli avea veduta.
7:45
Il quale ancora i padri nostri ricevettero, e lo portarono con
Giosuè, nel paese ch'era stato posseduto da' Gentili, i quali
Iddio scacciò d'innanzi a' padri nostri; [e quivi dimorò]
fino a' giorni di Davide.
7:46
Il qual trovò grazia nel cospetto di Dio, e chiese di trovare
una stanza all'Iddio di Giacobbe.
7:47
Ma Salomone fu quello che gli edificò una casa.
7:48
Ma l'Altissimo non abita in templi fatti per opera di mani; siccome
dice il profeta:
7:49
Il cielo [è] il mio trono, e la terra lo scannello de' miei
piedi; qual casa mi edifichereste voi? dice il Signore; o qual
[sarebbe] il luogo del mio riposo?
7:50
Non ha la mia mano fatte tutte queste cose?
7:51
[Uomini] di collo duro, ed incirconcisi di cuore e di orecchi, voi
contrastate sempre allo Spirito Santo; come [fecero] i padri vostri,
[così fate] ancora voi.
7:52
Qual de' profeti non perseguitarono i padri vostri? Uccisero eziandio
coloro che innanzi annunziavano la venuta del Giusto, del qual voi al
presente siete stati traditori, ed ucciditori.
7:53
[Voi], che avete ricevuta la legge, facendone gli angeli le
pubblicazioni, e non l'avete osservata.
7:54
Or essi, udendo queste cose, scoppiavano ne' lor cuori, e
digrignavano i denti contro a lui.
7:55
Ma egli, essendo pieno dello Spirito Santo, affissati gli occhi al
cielo, vide la gloria di Dio, e Gesù che stava alla destra di
Dio.
7:56
E disse: Ecco, io veggo i cieli aperti, ed il Figliuol dell'uomo che
sta alla destra di Dio.
7:57
Ma essi, gettando di gran gridi, si turarono gli orecchi, e tutti
insieme di pari consentimento si avventarono sopra lui.
7:58
E cacciatolo fuor della città, [lo] lapidavano; ed i testimoni
miser giù le lor veste a' piedi d'un giovane, chiamato Saulo.
7:59
E lapidavano Stefano, che invocava [Gesù], e diceva: Signore
Gesù, ricevi il mio spirito.
7:60
Poi, postosi in ginocchioni, gridò ad alta voce: Signore, non
imputar loro questo peccato. E detto questo, si addormentò.
8:1
OR Saulo era consenziente alla morte d'esso. Ed in quel tempo vi fu
gran persecuzione contro alla chiesa ch'[era] in Gerusalemme; e tutti
furono dispersi per le contrade della Giudea, e della Samaria, salvo
gli apostoli.
8:2
Ed alcuni uomini religiosi portarono a seppellire Stefano, e fecero
gran cordoglio di lui.
8:3
Ma Saulo disertava la chiesa, entrando di casa in casa; e trattine
uomini e donne, li metteva in prigione.
8:4
Coloro adunque che furono dispersi andavano attorno, evangelizzando
la parola.
8:5
E Filippo discese nella città di Samaria, e predicò
loro Cristo.
8:6
E le turbe di pari consentimento attendevano alle cose dette da
Filippo, udendo, e veggendo i miracoli ch'egli faceva.
8:7
Poichè gli spiriti immondi uscivano di molti che li aveano,
gridando con gran voce; molti paralitici ancora, e zoppi, erano
sanati.
8:8
E vi fu grande allegrezza in quella città.
8:9
Or in quella città era prima stato un uomo, [chiamato] per
nome Simone, che esercitava le arti magiche, e seduceva la gente di
Samaria, dicendosi esser qualche grand'uomo.
8:10
E tutti, dal maggiore al minore, attendevano a lui, dicendo: Costui è
la gran potenza di Dio.
8:11
Ora attendevano a lui, perciocchè già da lungo tempo li
avea dimentati con le [sue] arti magiche.
8:12
Ma, quando ebbero creduto a Filippo, il quale evangelizzava le cose
[appartenenti] al regno di Dio, ed al nome di Gesù Cristo,
furono battezzati [tutti], uomini e donne.
8:13
E Simone credette anch'egli; ed essendo stato battezzato, si riteneva
del continuo con Filippo; e, veggendo le potenti operazioni, ed i
segni ch'erano fatti, stupiva.
8:14
Ora, gli apostoli ch'[erano] in Gerusalemme, avendo inteso che
Samaria avea ricevuta la parola di Dio, mandarono loro Pietro e
Giovanni.
8:15
I quali, essendo discesi [là], orarono per loro, acciocchè
ricevessero lo Spirito Santo.
8:16
(Perciocchè esso non era ancor caduto sopra alcun di loro; ma
solamente erano stati battezzati nel nome del Signor Gesù).
8:17
Allora imposero loro le mani, ed essi ricevettero lo Spirito Santo.
8:18
Or Simone, veggendo che per l'imposizion delle mani degli apostoli,
lo Spirito Santo era dato, proferse lor danari, dicendo:
8:19
Date ancora a me questa podestà, che colui al quale io imporrò
le mani riceva lo Spirito Santo.
8:20
Ma Pietro gli disse: Vadano i tuoi danari teco in perdizione, poichè
tu hai stimato che il dono di Dio si acquisti con danari.
8:21
Tu non hai parte, nè sorte alcuna in questa parola; perciocchè
il tuo cuore non è diritto davanti a Dio.
8:22
Ravvediti adunque di questa tua malvagità; e prega Iddio, se
forse ti sarà rimesso il pensier del tuo cuore.
8:23
Perciocchè io ti veggo essere in fiele d'amaritudine, e in
legami d'iniquità.
8:24
E Simone, rispondendo, disse: Fate voi per me orazione al Signore,
che nulla di ciò che avete detto venga sopra me.
8:25
Essi adunque, dopo aver testificata, ed annunziata la parola del
Signore, se ne ritornarono in Gerusalemme; ed evangelizzarono a molte
castella de' Samaritani.
8:26
OR un angelo del Signore parlò a Filippo, dicendo: Levati, e
vattene verso il mezzodì, alla via che scende di Gerusalemme
in Gaza, la quale è deserta.
8:27
Ed egli, levatosi, vi andò; ed ecco un uomo Etiopo, eunuco,
barone di Candace, regina degli Etiopi, ch'era soprantendente di
tutti i tesori d'essa, il quale era venuto in Gerusalemme per
adorare.
8:28
Or egli se ne tornava; e, sedendo sopra il suo carro, leggeva il
profeta Isaia.
8:29
E lo Spirito disse a Filippo: Accostati, e giungi questo carro.
8:30
E Filippo accorse, ed udì ch'egli leggeva il profeta Isaia, e
[gli] disse: Intendi tu le cose che tu leggi?
8:31
Ed egli disse: E come potrei io [intenderle], se non che alcuno mi
guidi? E pregò Filippo che montasse, e sedesse con lui.
8:32
Or il luogo della scrittura ch'egli leggeva era questo: Egli è
stato menato all'uccisione, come una pecora; ed a guisa d'agnello che
è mutolo dinanzi a colui che lo tosa, così egli non ha
aperta la sua bocca.
8:33
Per lo suo abbassamento la sua condannazione è stata tolta; ma
chi racconterà la sua età? poichè la sua vita è
stata tolta dalla terra.
8:34
E l'eunuco fece motto a Filippo, e disse: Di cui, ti prego, dice
questo il profeta? [lo dice] di sè stesso, o pur d'un altro?
8:35
E Filippo, avendo aperta la bocca, e cominciando da questa scrittura,
gli evangelizzò Gesù.
8:36
E, mentre andavano al [lor] cammino, giunsero ad una cert'acqua. E
l'eunuco disse: Ecco dell'acqua, che impedisce che io non sia
battezzato?
8:37
E Filippo disse: Se tu credi con tutto il cuore, egli è
lecito. Ed egli, rispondendo, disse: Io credo che Gesù Cristo
è il Figliuol di Dio.
8:38
E comandò che il carro si fermasse; ed amendue, Filippo e
l'eunuco, disceser nell'acqua; e [Filippo] lo battezzò.
8:39
E quando furono saliti fuori dell'acqua, lo Spirito del Signore rapì
Filippo, e l'eunuco nol vide più; perciocchè egli andò
a suo cammino tutto allegro.
8:40
E Filippo si ritrovò in Azot; e, passando, evangelizzò
a tutte le città, finchè venne in Cesarea.
9:1
OR Saulo, sbuffando ancora minacce ed uccisione contro a' discepoli
del Signore, venne al sommo sacerdote;
9:2
e gli chiese lettere alle sinagoghe in Damasco, acciocchè, se
pur ne trovava alcuni di questa setta, uomini, o donne, li menasse
legati in Gerusalemme.
9:3
Ora, mentre era in cammino, avvenne che, avvicinandosi a Damasco, di
subito una luce dal cielo gli folgorò d'intorno.
9:4
Ed essendo caduto in terra, udì una voce che gli diceva:
Saulo, Saulo, perchè mi perseguiti?
9:5
Ed egli disse: Chi sei, Signore? E il Signore disse: Io son Gesù,
il qual tu perseguiti; egli ti è duro di ricalcitrar contro
agli stimoli.
9:6
Ed [egli], tutto tremante, e spaventato, disse: Signore, che vuoi tu
ch'io faccia? E il Signore gli [disse:] Levati, ed entra nella città,
e ti sarà detto ciò che ti convien fare.
9:7
Or gli uomini che facevano il viaggio con lui ristettero attoniti,
udendo ben la voce, ma non veggendo alcuno.
9:8
E Saulo si levò da terra; ed aprendo gli occhi, non vedeva
alcuno; e [coloro], menandolo per la mano, lo condussero in Damasco.
9:9
E fu tre giorni senza vedere, [ne' quali] non mangiò, e non
bevve.
9:10
Or in Damasco v'era un certo discepolo, [chiamato] per nome Anania,
al quale il Signore disse in visione: Anania. Ed egli disse: Eccomi,
Signore.
9:11
E il Signore gli [disse:] Levati, e vattene nella strada detta
Diritta; e cerca, in casa di Giuda, un uomo [chiamato] per nome
Saulo, da Tarso; perciocchè, ecco, egli fa orazione.
9:12
(Or egli avea veduto in visione un uomo, [chiamato] per nome Anania,
entrare, ed imporgli la mano, acciocchè ricoverasse la vista.)
9:13
Ed Anania rispose: Signore, io ho udito da molti di quest'uomo,
quanti mali egli ha fatti a' tuoi santi in Gerusalemme.
9:14
E qui eziandio ha podestà da' principali sacerdoti di far
prigioni tutti coloro che invocano il tuo nome.
9:15
Ma il Signore gli disse: Va', perciocchè costui mi è un
vaso eletto, da portare il mio nome davanti alle genti, ed ai re, ed
a' figliuoli d'Israele.
9:16
Perciocchè io gli mostrerò quante cose gli convien
patire per lo mio nome.
9:17
Anania adunque se ne andò, ed entrò in quella casa; ed
avendogli imposte le mani, disse: Fratello Saulo, il Signore Gesù,
che ti è apparito per lo cammino, per lo qual tu venivi, mi ha
mandato, acciocchè tu ricoveri la vista, e sii ripieno dello
Spirito Santo.
9:18
E in quello stante gli cadder dagli occhi come delle scaglie; e
subito ricoverò la vista; poi si levò, e fu battezzato.
9:19
Ed avendo preso cibo, si riconfortò.
9:E
SAULO stette alcuni giorni co' discepoli [ch'erano] in Damasco.
9:20
E subito si mise a predicar Cristo nelle sinagoghe, [insegnando]
ch'egli è il Figliuol di Dio.
9:21
E tutti coloro che [l]'udivano, stupivano, e dicevano: Non è
costui quel che ha distrutti in Gerusalemme quelli che invocano
questo nome? e per questo è egli eziandio venuto qua, per
menarli prigioni a' principali sacerdoti.
9:22
Ma Saulo vie più si rinforzava, e confondeva i Giudei che
abitavano in Damasco, dimostrando che questo [Gesù] è
il Cristo.
9:23
Ora, passati molti giorni, i Giudei presero insieme consiglio di
ucciderlo.
9:24
Ma le loro insidie vennero a notizia a Saulo. Or essi facevan la
guardia alle porte, giorno e notte, acciocchè lo potessero
uccidere.
9:25
Ma i discepoli, presolo di notte, lo calarono a basso per il muro in
una sporta.
9:26
E Saulo, quando fu giunto in Gerusalemme, tentava d'aggiungersi co'
discepoli; ma tutti lo temevano, non potendo credere ch'egli fosse
discepolo.
9:27
Ma Barnaba lo prese, e [lo] menò agli apostoli, e raccontò
loro come per cammino egli avea veduto il Signore, e come egli gli
avea parlato, e come in Damasco avea francamente parlato nel nome di
Gesù.
9:28
Ed egli fu con loro in Gerusalemme, andando, e venendo, e parlando
francamente nel nome del Signor Gesù.
9:29
Egli parlava eziandio, e disputava coi Greci; ed essi cercavano
d'ucciderlo.
9:30
Ma i fratelli, avendo[lo] saputo, lo condussero in Cesarea, e [di là]
lo mandarono in Tarso.
9:31
Così la chiesa, per tutta la Giudea, Galilea, e Samaria, avea
pace, essendo edificata; e, camminando nel timor del Signore, e nella
consolazion dello Spirito Santo, moltiplicava.
9:32
Or avvenne che Pietro, andando attorno da tutti, venne eziandio a'
santi, che abitavano in Lidda.
9:33
E quivi trovò un uomo, [chiamato] per nome Enea, il qual già
da otto anni giacea in un letticello, essendo paralitico.
9:34
E Pietro gli disse: Enea, Gesù, [che è] il Cristo, ti
sana; levati, e rifatti [il letticello]. Ed egli in quello stante si
levò.
9:35
E tutti gli abitanti di Lidda, e di Saron, lo videro, e si
convertirono al Signore.
9:36
Or in Ioppe v'era una certa discepola, chiamata Tabita; il qual
[nome], interpretato, vuol dire Cavriuola; costei era piena di buone
opere, e di limosine, le quali ella faceva.
9:37
Ed in que' giorni avvenne ch'ella infermò, e morì. E
dopo che fu stata lavata, fu posta in una sala.
9:38
E, perciocchè Lidda era vicin di Ioppe, i discepoli, udito che
Pietro vi era, gli mandarono due uomini, per pregarlo che senza
indugio venisse fino a loro.
9:39
Pietro adunque si levò, e se ne venne con loro. E, come egli
fu giunto, lo menarono nella sala; e tutte le vedove si presentarono
a lui, piangendo, e mostrandogli tutte le robe, e le veste, che la
Cavriuola faceva, mentre era con loro.
9:40
E Pietro, messi tutti fuori, si pose inginocchioni, e fece orazione.
Poi, rivoltosi al corpo, disse: Tabita, levati. Ed ella aperse gli
occhi; e, veduto Pietro, si levò a sedere.
9:41
Ed egli le diè la mano, e la sollevò; e, chiamati i
santi e le vedove, la presentò [loro] in vita.
9:42
E [ciò] fu saputo per tutta Ioppe, e molti credettero nel
Signore.
9:43
E Pietro dimorò molti giorni in Ioppe, in casa d'un certo
Simone coiaio.
10:1
OR v'era in Cesarea un certo uomo [chiamato] per nome Cornelio,
centurione della schiera detta Italica.
10:2
Esso, [essendo uomo] pio e temente Iddio, con tutta la sua casa, e
facendo molte limosine al popolo, e pregando Iddio del continuo,
10:3
vide chiaramente in visione, intorno l'ora nona del giorno, un angelo
di Dio, che entrò a lui, e gli disse: Cornelio.
10:4
Ed egli, riguardatolo fiso, e tutto spaventato, disse: Che v'è,
Signore? E [l'angelo] gli disse: Le tue orazioni, e le tue limosine,
son salite davanti a Dio per una ricordanza.
10:5
Or dunque, manda uomini in Ioppe, e fa' chiamare Simone, il quale è
soprannominato Pietro.
10:6
Egli alberga appo un certo Simone coiaio, che ha la casa presso del
mare; esso ti dirà ciò ch'ei ti convien fare.
10:7
Ora, come l'angelo che parlava a Cornelio se ne fu partito, egli,
chiamati due de' suoi famigli, ed un soldato di que' che si
ritenevano del continuo appresso di lui, [uomo] pio,
10:8
e raccontata loro ogni cosa, li mandò in Ioppe.
10:9
E il giorno seguente, procedendo essi al lor cammino, ed
avvicinandosi alla città, Pietro salì in sul tetto
della casa, intorno l'ora sesta, per fare orazione.
10:10
Or avvenne ch'egli ebbe gran fame, e desiderava prender cibo; e come
que' [di casa] gliene apparecchiavano, gli venne un ratto di mente.
10:11
E vide il cielo aperto, ed una vela simile ad un gran lenzuolo, che
scendeva sopra lui, legato per li quattro capi, e calato in terra;
10:12
nella quale vi erano degli animali terrestri a quattro piedi, e delle
fiere, e de' rettili, e degli uccelli del cielo d'ogni maniera.
10:13
Ed una voce gli fu [indirizzata, dicendo:] Levati, Pietro, ammazza, e
mangia.
10:14
Ma Pietro disse: In niun modo, Signore, poichè io non ho
giammai mangiato nulla d'immondo, nè di contaminato.
10:15
E la voce gli [disse] la seconda volta: Le cose che Iddio ha
purificate, non farle tu immonde.
10:16
Or questo avvenne fino a tre volte; e poi la vela fu ritratta in
cielo.
10:17
E come Pietro era in dubbio in sè stesso che cosa potesse
esser quella visione ch'egli avea veduta, ecco, gli uomini mandati da
Cornelio, avendo domandato della casa di Simone, furono alla porta.
10:18
E chiamato [alcuno], domandarono se Simone, soprannominato Pietro,
albergava ivi entro.
10:19
E come Pietro era pensoso intorno alla visione, lo Spirito gli disse:
Ecco, tre uomini ti cercano.
10:20
Levati adunque, e scendi, e va' con loro, senza farne difficoltà,
perciocchè io li ho mandati.
10:21
E Pietro, sceso agli uomini che gli erano stati mandati da Cornelio,
disse loro: Ecco, io son quello che voi cercate; quale è la
cagione per la qual siete qui?
10:22
Ed essi dissero: Cornelio, centurione, uomo giusto e temente Iddio, e
del quale rende [buona] testimonianza tutta la nazion de' Giudei, è
stato divinamente avvisato da un santo angelo di farti chiamare in
casa sua, e d'udir ragionamenti da te.
10:23
Pietro adunque, avendoli convitati [d'entrare in casa], li albergò;
poi, il giorno seguente, andò con loro; ed alcuni de' fratelli
di que' di Ioppe l'accompagnarono.
10:24
E il giorno appresso entrarono in Cesarea. Or Cornelio li aspettava,
avendo chiamati i suoi parenti ed i suoi intimi amici.
10:25
E come Pietro entrava, Cornelio, fattoglisi incontro, gli si gittò
a' piedi, e l'adorò.
10:26
Ma Pietro lo sollevò, dicendo: Levati, io ancora sono uomo.
10:27
E ragionando con lui, entrò, e trovò molti, che si
erano [quivi] raunati.
10:28
Ed egli disse loro: Voi sapete come non è lecito ad un uomo
Giudeo aggiungersi con uno strano, od entrare in casa sua; ma Iddio
mi ha mostrato di non chiamare alcun uomo immondo, o contaminato.
10:29
Perciò ancora, essendo stato mandato a chiamare, io son venuto
senza contradire. Io vi domando adunque: Per qual cagione mi avete
mandato a chiamare?
10:30
E Cornelio disse: Quattro giorni sono, che io fino a quest'ora era
digiuno, ed alle nove ore io faceva orazione in casa mia; ed ecco, un
uomo si presentò davanti a me, in vestimento risplendente, e
disse:
10:31
Cornelio, la tua orazione è stata esaudita, e le tue limosine
sono state ricordate nel cospetto di Dio.
10:32
Manda adunque in Ioppe, e chiama di là Simone, soprannominato
Pietro; egli alberga in casa di Simone coiaio, presso del mare;
quando egli sarà venuto, egli ti parlerà.
10:33
Perciò, in quello stante io mandai a te, e tu hai fatto bene
di venire; ed ora noi siamo tutti qui presenti davanti a Dio, per
udir tutte le cose che ti sono da Dio state ordinate.
10:34
Allora Pietro, aperta la bocca, disse: In verità io comprendo,
che Iddio non ha riguardo alla qualità delle persone;
10:35
anzi che in qualunque nazione, chi lo teme, ed opera giustamente, gli
è accettevole;
10:36
[secondo] la parola ch'egli ha mandata a' figliuoli d'Israele,
evangelizzando pace per Gesù Cristo, ch'è il Signor di
tutti.
10:37
Voi sapete ciò che è avvenuto per tutta la Giudea,
cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo che Giovanni predicò:
10:38
come Iddio ha unto di Spirito Santo, e di potenza, Gesù di
Nazaret, il quale andò attorno facendo beneficii, e sanando
tutti coloro che erano posseduti dal diavolo, perciocchè Iddio
era con lui.
10:39
E noi siamo testimoni, di tutte le cose ch'egli ha fatte nel paese
de' Giudei, e in Gerusalemme; il quale ancora essi hanno ucciso,
appiccandolo al legno.
10:40
Esso ha Iddio risuscitato nel terzo giorno, ed ha fatto che egli è
stato manifestato.
10:41
Non già a tutto il popolo, ma a' testimoni prima da Dio
ordinati, [cioè] a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui,
dopo ch'egli fu risuscitato da' morti.
10:42
Ed egli ci ha comandato di predicare al popolo, e di testimoniare
ch'egli è quello che da Dio è stato costituito Giudice
de' vivi e de morti.
10:43
A lui rendono testimonianza tutti i profeti: che chiunque crede in
lui, riceve remission de' peccati per lo nome suo.
10:44
Mentre Pietro teneva ancora questi ragionamenti, lo Spirito Santo
cadde sopra tutti coloro che udivano la parola.
10:45
E tutti i fedeli della circoncisione, i quali eran venuti con Pietro,
stupirono che il dono dello Spirito Santo fosse stato sparso eziandio
sopra i Gentili.
10:46
Poichè li udivano parlar [diverse] lingue, e magnificare
Iddio.
10:47
Allora Pietro prese a dire: Può alcuno vietar l'acqua, che non
sieno battezzati costoro che hanno ricevuto lo Spirito Santo, come
ancora noi?
10:48
Ed egli comandò che fossero battezzati nel nome del Signore
Gesù. Allora essi lo pregarono che dimorasse [quivi] alquanti
giorni.
11:1
OR gli apostoli, ed i fratelli ch'erano per la Giudea, intesero che i
Gentili aveano anch'essi ricevuta la parola di Dio.
11:2
E quando Pietro fu salito in Gerusalemme, que' della circoncisione
quistionavano con lui, dicendo:
11:3
Tu sei entrato in casa d'uomini incirconcisi, ed hai mangiato con
loro.
11:4
Ma Pietro, cominciato [da capo], dichiarò loro per ordine
[tutto il fatto], dicendo:
11:5
Io era nella città di Ioppe, orando; ed in ratto di mente vidi
una visione, [cioè] una certa vela, simile ad un gran
lenzuolo, il quale scendeva, essendo per li quattro capi calato giù
dal cielo; ed esso venne fino a me.
11:6
Ed io, riguardando fiso in esso, scorsi, e vidi degli animali
terrestri a quattro piedi, delle fiere, dei rettili, e degli uccelli
del cielo.
11:7
E udii una voce che mi diceva: Pietro, levati, ammazza e mangia.
11:8
Ma io dissi: Non già, Signore; poichè nulla d'immondo,
o di contaminato, mi è giammai entrato in bocca.
11:9
E la voce mi rispose la seconda volta dal cielo: Le cose che Iddio ha
purificate, tu non farle immonde.
11:10
E ciò avvenne per tre volte; poi ogni cosa fu di nuovo
ritratta in cielo.
11:11
Ed ecco, in quello stante tre uomini furono alla casa ove io era,
mandati a me da Cesarea.
11:12
E lo Spirito mi disse che io andassi con loro, senza farne alcuna
difficoltà. Or vennero ancora meco questi sei fratelli, e noi
entrammo nella casa di quell'uomo.
11:13
Ed egli ci raccontò come egli avea veduto in casa sua un
angelo, che si era presentato [a lui], e gli avea detto: Manda uomini
in Ioppe, e fa' chiamare Simone, che è soprannominato Pietro;
11:14
il quale ti ragionerà delle cose, per le quali sarai salvato
tu, e tutta la casa tua.
11:15
Ora, come io avea cominciato a parlare, lo Spirito Santo cadde sopra
loro, come era caduto ancora sopra noi dal principio.
11:16
Ed io mi ricordai della parola del Signore, come egli diceva:
Giovanni ha battezzato con acqua, ma voi sarete battezzati con lo
Spirito Santo.
11:17
Dunque, poichè Iddio ha loro dato il dono pari come a noi
ancora, che abbiam creduto nel Signor Gesù Cristo, chi era io
da potere impedire Iddio?
11:18
Allora essi, udite queste cose, si acquetarono, e glorificarono
Iddio, dicendo: Iddio adunque ha dato il ravvedimento eziandio a'
Gentili, per [ottener] vita?
11:19
OR coloro ch'erano stati dispersi per la tribolazione avvenuta per
Stefano, passarono fino in Fenicia, in Cipri, e in Antiochia, non
annunziando ad alcuno la parola, se non a' Giudei soli.
11:20
Or di loro ve n'erano alcuni Ciprioti, e Cirenei, i quali, entrati in
Antiochia, parlavano a' Greci, evangelizzando il Signore Gesù.
11:21
E la mano del Signore era con loro; e gran numero [di gente], avendo
creduto, si convertì al Signore.
11:22
E la fama di loro venne agli orecchi della chiesa ch'[era] in
Gerusalemme; laonde mandarono Barnaba, acciocchè passasse fino
in Antiochia.
11:23
Ed esso, essendovi giunto, e veduta la grazia del Signore, si
rallegrò; e confortava tutti di attenersi al Signore, con
[fermo] proponimento di cuore.
11:24
Perciocchè egli era uomo da bene, e pieno di Spirito Santo, e
di fede. E gran moltitudine fu aggiunta al Signore.
11:25
Poi Barnaba si partì, [per andare] in Tarso, a ricercar Saulo;
ed avendolo trovato, lo menò in Antiochia.
11:26
Ed avvenne che per lo spazio di un anno intiero, essi si raunarono
nella chiesa, ed ammaestrarono un gran popolo; e i discepoli
primieramente in Antiochia furono nominati Cristiani.
11:27
Or in que' giorni certi profeti scesero di Gerusalemme in Antiochia.
11:28
E un di loro, [chiamato] per nome Agabo, levatosi, significò
per lo Spirito che una gran fame sarebbe in tutto il mondo; la quale
ancora avvenne sotto Claudio Cesare.
11:29
Laonde i discepoli, ciascuno secondo le sue facoltà,
determinarono di mandar a [fare] una sovvenzione a' fratelli che
abitavano nella Giudea;
11:30
il che ancora fecero, mandando [quella] agli anziani per le mani di
Barnaba e di Saulo.
12:1
OR intorno a quel tempo il re Erode mise le mani a straziare alcuni
di que' della chiesa.
12:2
E fece morir con la spada Giacomo, fratel di Giovanni.
12:3
E veggendo che [ciò] era grato a' Giudei, aggiunse di pigliare
ancora Pietro (or erano i giorni degli azzimi).
12:4
E presolo, lo mise in prigione, dandolo a guardare a quattro mute di
soldati di quattro l'una; volendone, dopo la Pasqua, dare uno
spettacolo al popolo.
12:5
Pietro adunque era guardato nella prigione; ma continue orazioni
erano fatte della chiesa per lui a Dio.
12:6
Or la notte avanti che Erode ne facesse un pubblico spettacolo,
Pietro dormiva in mezzo di due soldati, legato di due catene; e le
guardie davanti alla porta guardavano la prigione.
12:7
Ed ecco, un angelo del Signore sopraggiunse, ed una luce risplendè
nella casa; e [l'angelo], percosso il fianco a Pietro, lo svegliò,
dicendo: Levati prestamente. E le catene gli caddero dalle mani.
12:8
E l'angelo gli disse: Cingiti, e legati le scarpe. Ed egli fece così.
Poi gli disse: Mettiti la tua veste attorno, e seguitami.
12:9
[Pietro] adunque, essendo uscito, lo seguitava, e non sapeva che
fosse vero quel che si faceva dall'angelo; anzi pensava vedere una
visione.
12:10
Ora, com'ebbero passata la prima e la seconda guardia, vennero alla
porta di ferro che conduce alla città, la qual da sè
stessa si aperse loro; ed essendo usciti, passarono una strada, e in
quello stante l'angelo si dipartì da lui.
12:11
E Pietro, ritornato in sè, disse: Ora per certo conosco, che
il Signore ha mandato il suo angelo, e mi ha liberato di man d'Erode,
e di tutta l'aspettazion del popolo de' Giudei.
12:12
E considerando [la cosa], venne in casa di Maria, madre di Giovanni,
soprannominato Marco, ove molti fratelli erano raunati, ed oravano.
12:13
Ed avendo Pietro picchiato all'uscio dell'antiporto, una fanticella,
[chiamata] per nome Rode, si accostò chetamente per
sottascoltare.
12:14
E, riconosciuta la voce di Pietro, per l'allegrezza non aperse la
porta; anzi, corse dentro, e rapportò che Pietro stava davanti
all'antiporto.
12:15
Ma essi le dissero: Tu farnetichi. Ed ella pure affermava che così
era. Ed essi dicevano: Egli è il suo angelo.
12:16
Or Pietro continuava a picchiare. Ed essi, avendo[gli] aperto, lo
videro, e sbigottirono.
12:17
Ma egli, fatto lor cenno con la mano che tacessero, raccontò
loro come il Signore l'avea tratto fuor di prigione. Poi disse:
Rapportate queste cose a Giacomo, ed ai fratelli. Ed essendo uscito,
andò in un altro luogo.
12:18
Ora, fattosi giorno, vi fu non piccol turbamento fra i soldati, che
cosa Pietro fosse divenuto.
12:19
Ed Erode, ricercatolo, e non avendolo trovato, dopo avere esaminate
le guardie, comandò che fosser menate al supplicio. Poi
discese di Giudea in Cesarea, e [quivi] dimorò [alcun tempo].
12:20
Or Erode era indegnato contro a' Tirii, e Sidonii, ed avea nell'animo
di far lor guerra; ma essi di pari consentimento si presentarono a
lui; e, persuaso Blasto, cameriere del re, chiedevano pace;
perciocchè il lor paese era nudrito di quel del re.
12:21
E in un certo giorno assegnato, Erode, vestito d'una vesta reale, e
sedendo sopra il tribunale, arringava loro.
12:22
E il popolo [gli] fece delle acclamazioni, [dicendo:] Voce di Dio, e
non d'uomo.
12:23
E in quello stante un angelo del Signore lo percosse, perciocchè
non avea data gloria a Dio; e morì, roso da' vermini.
12:24
Ora la parola di Dio cresceva, e moltiplicava.
12:25
E Barnaba, e Saulo, compiuto il servigio, ritornarono di Gerusalemme
in Antiochia, avendo preso ancora seco Giovanni soprannominato Marco.
13:1
OR in Antiochia, nella chiesa che vi era, v'eran certi profeti, e
dottori, [cioè:] Barnaba, e Simeone, chiamato Niger, e Lucio
Cireneo, e Manaen, figliuol della nutrice di Erode il tetrarca, e
Saulo.
13:2
E mentre facevano il pubblico servigio del Signore, e digiunavano, lo
Spirito Santo disse: Appartatemi Barnaba e Saulo, per l'opera, alla
quale io li ho chiamati.
13:3
Allora, dopo aver digiunato, e fatte orazioni, imposer loro le mani,
e li accommiatarono.
13:4
Essi adunque, mandati dallo Spirito Santo, scesero in Seleucia, e di
là navigarono in Cipri.
13:5
E giunti in Salamina, annunziarono la parola di Dio nelle sinagoghe
de' Giudei; or aveano ancora Giovanni per ministro.
13:6
Poi, traversata l'isola fino in Pafo, trovarono [quivi] un certo
mago, falso profeta Giudeo, che avea nome Bar-Gesù.
13:7
Il quale era col proconsolo Sergio Paolo, uomo prudente. Costui,
chiamati a sè Barnaba e Saulo, richiese d'udir la parola di
Dio.
13:8
Ma Elima, il mago (perciocchè così s'interpreta il suo
nome), resisteva loro, cercando di stornare il proconsolo dalla fede.
13:9
E Saulo, il quale ancora [fu nominato] Paolo, essendo ripieno dello
Spirito Santo, ed avendo affissati in lui gli occhi, disse:
13:10
O pieno d'ogni frode, e d'ogni malizia, figliuol del diavolo, nemico
di ogni giustizia! non resterai tu mai di pervertir le diritte vie
del Signore?
13:11
Ora dunque, ecco, la mano del Signore [sarà] sopra te, e sarai
cieco, senza vedere il sole, fino ad un [certo] tempo. E in quello
stante caligine e tenebre caddero sopra lui; e andando attorno,
cercava chi lo menasse per la mano.
13:12
Allora il proconsolo, veduto ciò ch'era stato fatto, credette,
essendo sbigottito della dottrina del Signore.
13:13
OR Paolo, e i suoi compagni si partiron di Pafo, ed arrivaron per
mare in Perga di Panfilia; e Giovanni, dipartitosi da loro, ritornò
in Gerusalemme.
13:14
Ed essi, partitisi da Perga, giunsero in Antiochia di Pisidia; ed
entrati nella sinagoga nel giorno del sabato, si posero a sedere.
13:15
E dopo la lettura della legge e de' profeti, i capi della sinagoga
mandarono loro a dire: Fratelli, se voi avete alcun ragionamento
d'esortazione [a fare] al popolo, ditelo.
13:16
Allora Paolo, rizzatosi, e fatto cenno con la mano, disse: Uomini
Israeliti, e [voi] che temete Iddio, ascoltate.
13:17
L'Iddio di questo popolo Israele elesse i nostri padri, ed innalzò
il popolo nella [sua] dimora nel paese di Egitto; e poi con braccio
elevato lo trasse fuor di quello.
13:18
E per lo spazio d'intorno a quarant'anni, comportò i modi loro
nel deserto.
13:19
Poi, avendo distrutte sette nazioni nel paese di Canaan, distribuì
loro a sorte il paese di quelle.
13:20
E poi appresso, per lo spazio d'intorno a quattrocencinquant'anni,
diede [loro] de' Giudici, fino al profeta Samuele.
13:21
E da quell'ora domandarono un re; e Iddio diede loro Saulle, figliuol
di Chis, uomo della tribù di Beniamino; [e così
passarono] quarant'anni.
13:22
Poi [Iddio], rimossolo, suscitò loro Davide per re; al quale
eziandio egli rendette testimonianza, e disse: Io ho trovato Davide,
il [figliuolo] di Iesse, uomo secondo il mio cuore, il qual farà
tutte le mie volontà.
13:23
Della progenie di esso ha Iddio, secondo la [sua] promessa, suscitato
ad Israele il Salvatore Gesù;
13:24
avendo Giovanni, avanti la venuta di lui, predicato il battesimo del
ravvedimento a tutto il popolo d'Israele.
13:25
E come Giovanni compieva il [suo] corso disse: Chi pensate voi che io
sia? io non son [desso]; ma ecco, dietro a me viene [uno], di cui io
non son degno di sciogliere i calzari de' piedi.
13:26
Uomini fratelli, figliuoli della progenie d'Abrahamo, e que' d'infra
voi che temete Iddio, a voi è stata mandata la parola di
questa salute.
13:27
Perciocchè gli abitanti di Gerusalemme, e i lor rettori, non
avendo riconosciuto questo [Gesù], condannandolo, hanno
adempiuti i detti de' profeti, che si leggono ogni sabato.
13:28
E benchè non trovassero [in lui] alcuna cagion di morte,
richiesero Pilato che fosse fatto morire.
13:29
E, dopo ch'ebbero compiute tutte le cose che sono scritte di lui,
egli fu tratto giù dal legno, e fu posto in un sepolcro.
13:30
Ma Iddio lo suscitò da' morti.
13:31
Ed egli fu veduto per molti giorni da coloro ch'erano con lui saliti
di Galilea in Gerusalemme, i quali sono i suoi testimoni presso il
popolo.
13:32
E noi ancora vi evangelizziamo la promessa fatta a' padri;
13:33
[dicendovi], che Iddio l'ha adempiuta inverso noi, lor figliuoli,
avendo risuscitato Gesù, siccome ancora è scritto nel
salmo secondo: Tu sei il mio Figliuolo, oggi ti ho generato.
13:34
E perciocchè egli l'ha suscitato da' morti, per non tornar più
nella corruzione, egli ha detto così: Io vi darò le
fedeli benignità [promesse] a Davide.
13:35
Perciò ancora egli dice in un altro [luogo:] Tu non
permetterai che il tuo Santo vegga corruzione.
13:36
Poichè veramente Davide, avendo servito al consiglio di Dio
nella sua età, si è addormentato, ed è stato
aggiunto a' suoi padri, ed ha veduta corruzione.
13:37
Ma colui che Iddio ha risuscitato non ha veduta corruzione.
13:38
Siavi adunque noto, fratelli, che per costui vi è annunziata
remission de' peccati.
13:39
E che di tutte le cose, onde per la legge di Mosè non siete
potuti esser giustificati, chiunque crede è giustificato per
mezzo di lui.
13:40
Guardatevi adunque, che non venga sopra voi ciò che è
detto ne' profeti:
13:41
Vedete, o sprezzatori, e maravigliatevi; e riguardate, e siate
smarriti; perciocchè io fo un'opera a' dì vostri, la
quale voi non crederete, quando alcuno ve [la] racconterà.
13:42
Ora, quando furono usciti dalla sinagoga de' Giudei, i Gentili [li]
pregarono che infra la settimana le medesime cose fosser loro
proposte.
13:43
E dopo che la raunanza si fu dipartita, molti d'infra i Giudei, e i
proseliti religiosi, seguitarono Paolo e Barnaba; i quali, ragionando
loro, persuasero loro di perseverar nella grazia di Dio.
13:44
E il sabato seguente, quasi tutta la città si raunò per
udir la parola di Dio.
13:45
Ma i Giudei, veggendo la moltitudine, furono ripieni d'invidia, e
contradicevano alle cose dette da Paolo, contradicendo e
bestemmiando.
13:46
E Paolo, e Barnaba, usando franchezza nel lor parlare, dissero: Egli
era necessario che a voi prima si annunziasse, la parola di Dio; ma,
poichè la ributtate, e non vi giudicate degni della vita
eterna, ecco, noi ci volgiamo a' Gentili.
13:47
Perciocchè così ci ha il Signore ingiunto, [dicendo:]
Io ti ho posto per [esser] luce delle Genti, acciocchè tu sii
in salute fino all'estremità della terra.
13:48
E i Gentili, udendo [queste cose], si rallegrarono, e glorificavano
la parola di Dio; e tutti coloro ch'erano ordinati a vita eterna
credettero.
13:49
E la parola del Signore si spandeva per tutto il paese.
13:50
Ma i Giudei instigarono le donne religiose ed onorate, e i principali
della città, e commossero persecuzione contro a Paolo, e
contro a Barnaba, e li scacciarono da' lor confini.
13:51
Ed essi, scossa la polvere de' lor piedi contro a loro, se ne vennero
in Iconio.
13:52
E i discepoli eran ripieni di allegrezza, e di Spirito Santo.
14:1
OR avvenne che in Iconio entrarono parimente nella sinagoga de'
Giudei, e parlarono in maniera, che una gran moltitudine di Giudei e
di Greci, credette.
14:2
Ma i Giudei increduli commossero, ed inasprirono gli animi de'
Gentili contro a' fratelli.
14:3
Essi adunque dimorarono [quivi] molto tempo, parlando francamente nel
Signore, il qual rendeva testimonianza alla parola della sua grazia,
concedendo che per le lor mani si facesser segni e prodigi.
14:4
E la moltitudine della città fu divisa; e gli uni tenevano co'
Giudei, e gli altri con gli apostoli.
14:5
Ma, fattosi uno sforzo de' Gentili, e de' Giudei, coi lor rettori,
per fare ingiuria agli [apostoli], e per lapidarli,
14:6
essi, intesa la cosa se ne fuggirono nelle città di Licaonia,
Listra, e Derba, e nel paese d'intorno.
14:7
E quivi evangelizzavano.
14:8
Or in Listra vi era un uomo impotente de' piedi, il quale [sempre]
sedeva, essendo zoppo dal seno di sua madre, e non avea giammai
camminato.
14:9
Costui udì parlar Paolo; il quale affissati in lui gli occhi,
e veggendo ch'egli avea fede d'esser sanato,
14:10
disse ad alta voce: Io ti dico, nel nome del Signor Gesù
Cristo, levati ritto in piè. Ed egli saltò su, e
camminava.
14:11
E le turbe, avendo veduto ciò che Paolo avea fatto, alzarono
la lor voce, dicendo in lingua licaonica: Gl'iddii, fattisi simili
agli uomini, son discesi a noi.
14:12
E chiamavano Barnaba, Giove; e Paolo, Mercurio; perciocchè
egli era il primo a parlare.
14:13
E il sacerdote di Giove, il cui [tempio] era davanti alla lor città,
menò all'antiporto de' tori, con ghirlande, e voleva
sacrificare con le turbe.
14:14
Ma gli apostoli, Barnaba e Paolo, udito [ciò], si stracciarono
i vestimenti, e saltarono per mezzo la moltitudine, sclamando, e
dicendo:
14:15
Uomini, perchè fate queste cose? ancora noi siamo uomini
sottoposti a medesime passioni come voi; e vi evangelizziamo che da
queste cose vane vi convertiate all'Iddio vivente, il quale ha fatto
il cielo, e la terra, e il mare, e tutte le cose che [sono] in essi.
14:16
Il quale nell'età addietro ha lasciato camminar nelle lor vie
tutte le nazioni.
14:17
Benchè egli non si sia lasciato senza testimonianza, facendo
del bene, dandoci dal cielo pioggie, e stagioni fruttifere; ed
empiendo i cuori nostri di cibo e di letizia.
14:18
E, dicendo queste cose, appena fecero restar le turbe, che non
sacrificasser loro.
14:19
Ora, facendo essi [quivi] qualche dimora, ed insegnando,
sopraggiunsero certi Giudei d'Antiochia, e d'Iconio i quali
persuasero le turbe, e lapidarono Paolo, e lo trascinarono fuor della
città, pensando ch'egli fosse morto.
14:20
Ma, essendosi i discepoli raunati d'intorno a lui, egli si levò,
ed entrò nella città. E il giorno seguente egli partì
con Barnaba, [per andare] in Derba.
14:21
Ed avendo evangelizzato a quella città, e fatti molti
discepoli, se ne ritornarono in Listra, in Iconio, e in Antiochia,
14:22
confermando gli animi de' discepoli, [e] confortando[li] di
perseverar nella fede, ed [ammonendoli] che per molte afflizioni ci
conviene entrare nel regno di Dio.
14:23
E dopo che ebbero loro per ciascuna chiesa ordinati per voti comuni
degli anziani, avendo orato con digiuni, li raccomandarono al
Signore, nel quale aveano creduto.
14:24
E, traversata la Pisidia, vennero in Panfilia.
14:25
E dopo avere annunziata la parola in Perga, discesero in Attalia.
14:26
E di là navigarono in Antiochia, onde erano stati raccomandati
alla grazia di Dio, per l'opera che aveano compiuta.
14:27
Ed essendo[vi] giunti, raunarono la chiesa, e rapportarono quanto
gran cose Iddio avea fatte con loro, e come egli avea aperta a'
Gentili la porta della fede.
14:28
E dimorarono quivi non poco tempo co' discepoli.
15:1
OR alcuni, discesi di Giudea, insegnavano i fratelli: Se voi non
siete circoncisi, secondo il rito di Mosè, voi non potete
esser salvati.
15:2
Onde essendo nato turbamento e quistione non piccola di Paolo e di
Barnaba contro a loro, fu ordinato che Paolo, e Barnaba, ed alcuni
altri di loro, salissero in Gerusalemme agli apostoli, ed anziani,
per questa quistione.
15:3
Essi adunque, accompagnati dalla chiesa [fuor della città],
traversarono la Fenicia, e la Samaria, raccontando la conversion dei
Gentili; e portarono grande allegrezza a tutti i fratelli.
15:4
Ed essendo giunti in Gerusalemme, furono accolti dalla chiesa, e
dagli apostoli, e dagli anziani; e rapportarono quanto gran cose
Iddio avea fatte con loro.
15:5
Ma, [dicevano], alcuni della setta de' Farisei, i quali hanno
creduto, si son levati, dicendo che convien circoncidere i [Gentili],
e comandar [loro] d'osservar la legge di Mosè.
15:6
Allora gli apostoli e gli anziani si raunarono, per provvedere a
questo fatto.
15:7
Ed essendosi mossa una gran disputazione, Pietro si levò in
piè, e disse loro: Fratelli, voi sapete che già da'
primi tempi Iddio elesse fra noi [me], acciocchè per la mia
bocca i Gentili udissero la parola dell'evangelo, e credessero.
15:8
E Iddio, che conosce i cuori, ha reso loro testimonianza, dando loro
lo Spirito Santo, come ancora a noi.
15:9
E non ha fatta alcuna differenza tra noi e loro; avendo purificati i
cuori loro per la fede.
15:10
Ora dunque, perchè tentate Iddio, mettendo un giogo sopra il
collo de' discepoli, il qual nè i padri nostri, nè noi,
non abbiam potuto portare?
15:11
Ma crediamo di esser salvati per la grazia del Signor Gesù
Cristo, come essi ancora.
15:12
E tutta la moltitudine si tacque, e stavano ad ascoltar Barnaba, e
Paolo, che narravano quanti segni e prodigi Iddio avea fatti per loro
fra i Gentili.
15:13
E dopo ch'essi si furon taciuti, Giacomo prese a dire:
15:14
Fratelli, ascoltatemi. Simeone ha narrato come Iddio ha primieramente
visitati i Gentili, per di quelli prendere un popolo nel suo nome.
15:15
Ed a questo si accordano le parole de' profeti, siccome egli è
scritto:
15:16
Dopo queste cose, io edificherò di nuovo il tabernacolo di
Davide, che è caduto; e ristorerò le sue ruine, e lo
ridirizzerò.
15:17
Acciocchè il rimanente degli uomini, e tutte le genti che si
chiamano del mio nome, ricerchino il Signore, dice il Signore, che fa
tutte queste cose.
15:18
A Dio son note ab eterno tutte le opere sue.
15:19
Per la qual cosa io giudico che non si dia molestia a coloro che
d'infra i Gentili si convertono a Dio.
15:20
Ma, che si mandi loro che si astengano dalle cose contaminate per
gl'idoli, dalla fornicazione, dalle cose soffogate, e dal sangue.
15:21
Perciocchè, quant'è a Mosè, già dalle età
antiche egli ha persone che lo predicano per ogni città,
essendo ogni sabato letto nelle sinagoghe.
15:22
Allora parve bene agli apostoli, ed agli anziani, con tutta la
chiesa, di mandare in Antiochia, con Paolo e Barnaba, certi uomini
eletti d'infra loro, [cioè:] Giuda, soprannominato Barsaba, e
Sila, uomini principali tra i fratelli;
15:23
scrivendo per lor mani queste cose: Gli apostoli, e gli anziani, e i
fratelli, a' fratelli d'infra i Gentili, che [sono] in Antiochia, in
Siria, ed in Cilicia, salute.
15:24
Perciocchè abbiamo inteso che alcuni, partiti d'infra noi, vi
hanno turbati con parole, sovvertendo le anime vostre, dicendo che
conviene che siate circoncisi, ed osserviate la legge; a' quali però
non [ne] avevamo data alcuna commissione;
15:25
essendoci raunati, siamo di pari consentimento convenuti in questo
parere, di mandarvi certi uomini eletti, insieme co' cari nostri
Barnaba, e Paolo;
15:26
uomini, che hanno esposte le vite loro per lo nome del Signor nostro
Gesù Cristo.
15:27
Abbiamo adunque mandati Giuda, e Sila, i quali ancora a bocca vi
faranno intendere le medesime cose.
15:28
Perciocchè è parso allo Spirito Santo, ed a noi, di non
imporvi alcuno altro peso, se non quel ch'è necessario; [che
è] di queste cose:
15:29
Che vi asteniate dalle cose sacrificate agl'idoli, dal sangue, dalle
cose soffogate, e dalla fornicazione; dalle quali cose farete ben di
guardarvi. State sani.
15:30
Essi adunque, essendo stati accommiatati, vennero in Antiochia; e,
raunata la moltitudine, renderono la lettera.
15:31
E quando [que' di Antiochia] l'ebber letta, si rallegrarono della
consolazione.
15:32
E Giuda, e Sila, essendo anch'essi profeti, con molte parole
confortarono i fratelli, e [li] confermarono.
15:33
E dopo che furono dimorati [quivi alquanto] tempo, furono da'
fratelli rimandati in pace agli apostoli.
15:34
Ma parve bene a Sila di dimorar quivi.
15:35
OR Paolo e Barnaba rimasero qualche tempo in Antiochia, insegnando,
ed evangelizzando, con molti altri, la parola del Signore.
15:36
Ed alcuni giorni appresso, Paolo disse a Barnaba: Torniamo ora, e
visitiamo i nostri fratelli in ogni città, dove abbiamo
annunziata la parola del Signore, [per veder] come stanno.
15:37
Or Barnaba consigliava di prender con loro Giovanni detto Marco.
15:38
Ma Paolo giudicava che non dovessero prender con loro colui che si
era dipartito da loro da Panfilia e non era andato con loro
all'opera.
15:39
Laonde vi fu dell'acerbità, talchè si dipartirono l'un
dall'altro; e Barnaba, preso Marco, navigò in Cipri.
15:40
MA Paolo, eletto [per suo compagno] Sila, se ne andò,
raccomandato da' fratelli alla grazia di Dio.
15:41
E andava attorno per la Siria, e Cilicia, confermando le chiese.
16:1
Or egli giunse in Derba, ed in Listra; ed ecco, quivi era un certo
discepolo, [chiamato] per nome Timoteo, figliuol d'una donna Giudea
fedele, ma di padre Greco;
16:2
del quale i fratelli, ch'[erano] in Listra, ed in Iconio, rendevan
[buona] testimonianza.
16:3
Costui volle Paolo che andasse seco; e presolo, lo circoncise, per
cagion de' Giudei ch'erano in quei luoghi; perciocchè tutti
sapevano che il padre d'esso era Greco.
16:4
E passando essi per le città, ordinavano loro d'osservar gli
statuti determinati dagli apostoli, e dagli anziani, ch'[erano] in
Gerusalemme.
16:5
Le chiese adunque erano confermate nella fede, e di giorno in giorno
crescevano in numero.
16:6
Poi, avendo traversata la Frigia, e il paese della Galazia, essendo
divietati dallo Spirito Santo d'annunziar la parola in Asia,
16:7
vennero in Misia, e tentavano d'andare in Bitinia; ma lo Spirito di
Gesù nol permise loro.
16:8
E passata la Misia, discesero in Troas.
16:9
ED una visione apparve di notte a Paolo. Un uomo Macedone [gli] si
presentò, pregandolo, e dicendo: Passa in Macedonia, e
soccorrici.
16:10
E quando egli ebbe veduta quella visione, presto noi procacciammo di
passare in Macedonia, tenendo per certo che il Signore ci avea
chiamati là, per evangelizzare a que' [popoli].
16:11
E perciò, partendo di Troas, arrivammo per diritto corso in
Samotracia, e il giorno seguente a Napoli;
16:12
e di là a Filippi, ch'è la prima città di quella
parte di Macedonia, [ed è] colonia; e dimorammo in quella
città alquanti giorni.
16:13
E nel giorno del sabato andammo fuor della città, presso del
fiume, dove era il luogo ordinario [dell]'orazione; e postici a
sedere, parlavamo alle donne ch'erano [quivi] raunate.
16:14
Ed una certa donna, [chiamata] per nome Lidia, mercatante di porpora,
della città di Tiatiri, la qual serviva a Dio, stava ad
ascoltare. E il Signore aperse il suo cuore, per attendere alle cose
dette da Paolo.
16:15
E, dopo che fu battezzata ella e la sua famiglia, [ci] pregò
dicendo: Se voi mi avete giudicata esser fedele al Signore, entrate
in casa mia, e dimorate[vi]. E ci fece forza.
16:16
Or avvenne, come noi andavamo all'orazione, che noi incontrammo una
fanticella, che avea uno spirito di Pitone, la quale con indovinare
facea gran profitto a' suoi padroni.
16:17
Costei, messasi a seguitar Paolo e noi, gridava, dicendo: Questi
uomini son servitori dell'Iddio altissimo, e vi annunziano la via
della salute.
16:18
E fece questo per molti giorni; ma, essendo[ne] Paolo annoiato, si
rivoltò, e disse allo spirito: Io ti comando, nel nome di Gesù
Cristo, che tu esca fuor di lei. Ed egli uscì in quello
stante.
16:19
Or i padroni d'essa, veggendo che la speranza del lor guadagno era
svanita, presero Paolo, e Sila, e li trassero alla corte a' rettori.
16:20
E presentatili a' pretori, dissero: Questi uomini turbano la nostra
città; perciocchè son Giudei;
16:21
ed annunziano dei riti, i quali non è lecito a noi, che siam
Romani, di ricevere, nè di osservare.
16:22
La moltitudine ancora si levò tutta insieme contro a loro; e i
pretori, stracciate loro le vesti, comandarono che fosser frustati.
16:23
E dopo aver loro data una gran battitura, [li] misero in prigione,
comandando al carceriere di guardarli sicuramente.
16:24
Il quale, ricevuto un tal comandamento, li mise nella prigione più
addentro, e serrò loro i piedi ne' ceppi.
16:25
Or in su la mezzanotte, Paolo e Sila, facendo orazione, cantavono
inni a Dio; e i prigioni li udivano.
16:26
E di subito si fece un gran tremoto, talchè i fondamenti della
prigione furono scrollati; e in quello stante tutte le porte si
apersero, e i legami di tutti si sciolsero.
16:27
E il carceriere, destatosi, e vedute le porte della prigione aperte,
trasse fuori la spada, ed era per uccidersi, pensando che i prigioni
se ne fosser fuggiti.
16:28
Ma Paolo gridò ad alta voce, dicendo: Non farti male alcuno;
perciocchè noi siam tutti qui.
16:29
Ed egli, chiesto un lume, saltò dentro; e tutto tremante, si
gettò a' piedi di Paolo e di Sila.
16:30
E menatili fuori, disse: Signori, che mi conviene egli fare per esser
salvato?
16:31
Ed essi dissero: Credi nel Signor Gesù Cristo, e sarai salvato
tu, e la casa tua.
16:32
Ed essi annunziarono la parola del Signore a lui, ed a tutti coloro
ch'erano in casa sua.
16:33
Ed egli, presili in quell'istessa ora della notte, lavò [loro]
le piaghe. Poi in quell'istante fu battezzato egli, e tutti i suoi.
16:34
Poi, menatili in casa sua, mise loro la tavola; e giubilava d'avere,
con tutta la sua casa, creduto a Dio.
16:35
Ora, come fu giorno, i pretori mandarono i sergenti a dire [al
carceriere:] Lascia andar quegli uomini.
16:36
E il carceriere rapportò a Paolo queste parole, [dicendo:] I
pretori hanno mandato a dire che siate liberati; ora dunque uscite, e
andatevene in pace.
16:37
Ma Paolo disse loro: Dopo averci pubblicamente battuti, senza essere
stati condannati in giudicio, [noi] che siam Romani, ci hanno messi
in prigione; ed ora celatamente ci mandano fuori! [La cosa] non
[andrà così]; anzi, vengano eglino stessi, e ci menino
fuori.
16:38
E i sergenti rapportarono queste parole a' pretori; ed essi
temettero, avendo inteso ch'erano Romani.
16:39
E vennero, e li pregarono [di perdonar loro]; e menati[li] fuori,
[li] richiesero d'uscir della città.
16:40
Ed essi, usciti di prigione, entrarono in casa di Lidia; e, veduti i
fratelli, li consolarono, e [poi] si dipartirono.
17:1
ED essendo passati per Anfipoli, e per Apollonia, vennero in
Tessalonica, dove era la sinagoga de' Giudei;
17:2
e Paolo, secondo la sua usanza, entrò da loro; e per tre
sabati tenne loro ragionamenti [tratti] dalle scritture,
17:3
dichiarando, e proponendo [loro], ch'era convenuto che il Cristo
sofferisse, e risuscitasse da' morti; e ch'esso (il quale, [disse
egli], io vi annunzio) era Gesù il Cristo.
17:4
Ed alcuni di loro credettero, e si aggiunsero con Paolo e Sila; come
anche gran numero di Greci religiosi, e delle donne principali non
poche.
17:5
Ma i Giudei, ch'erano increduli, mossi d'invidia, preser con loro
certi uomini malvagi della gente di piazza; e, raccolta una turba,
commossero a tumulto la città; ed avendo assalita la casa di
Giasone, cercavano di trarli fuori al popolo.
17:6
Ma, non avendoli trovati, trassero Giasone, ed alcuni de' fratelli,
a' rettori della città, gridando: Costoro che hanno messo
sottosopra il mondo sono eziandio venuti qua.
17:7
E Giasone li ha raccolti; ed essi tutti fanno contro agli statuti di
Cesare, dicendo esservi un altro re, [cioè] Gesù.
17:8
E commossero il popolo, e i rettori della città, che udivano
queste cose.
17:9
Ma pure essi, ricevuta cauzione da Giasone e dagli altri, li
lasciarono andare.
17:10
E i fratelli subito di notte mandarono via Paolo e Sila, in Berrea;
ed essi, essendovi giunti, andarono nella sinagoga de' Giudei.
17:11
Or costoro furon più generosi che gli altri ch'[erano] in
Tessalonica; e con ogni prontezza ricevettero la parola, esaminando
tuttodì le scritture, [per vedere] se queste cose stavano
così.
17:12
Molti adunque di loro credettero, e non piccol numero di donne Greche
onorate, e d'uomini.
17:13
Ma, quando i Giudei di Tessalonica ebbero inteso che la parola di Dio
era da Paolo stata annunziata eziandio in Berrea, vennero anche là,
commovendo le turbe.
17:14
Ma allora i fratelli mandarono prontamente fuori Paolo, acciocchè
se ne andasse, facendo vista [di andare] al mare; e Sila, e Timoteo
rimasero quivi.
17:15
E COLORO che aveano la cura di por Paolo in salvo, lo condussero sino
in Atene; e, ricevuta [da lui] commission [di dire] a Sila, ed a
Timoteo, che quanto prima venissero a lui, si partirono.
17:16
Ora, mentre Paolo li aspettava in Atene, lo spirito suo s'inacerbiva
in lui, veggendo la città piena d'idoli.
17:17
Egli adunque ragionava nella sinagoga coi Giudei, e con le persone
religiose, ed ogni dì in su la piazza con coloro che si
scontravano.
17:18
Ed alcuni de' filosofi Epicurei, e Stoici, conferivan con lui. Ed
alcuni dicevano: Che vuol dire questo cianciatore? E gli altri: Egli
pare essere annunziatore di dii stranieri; perciocchè egli
evangelizzava loro Gesù, e la risurrezione.
17:19
E lo presero, e lo menarono nell'Areopago, dicendo: Potrem noi sapere
qual [sia] questa nuova dottrina, la qual tu proponi?
17:20
Perciocchè tu ci rechi agli orecchi cose strane; noi vogliamo
dunque sapere che cosa si vogliano coteste cose.
17:21
Or tutti gli Ateniesi, e i forestieri che dimoravano [in quella
città], non passavano il tempo ad altro, che a dire, o ad
udire alcuna cosa di nuovo.
17:22
E Paolo, stando in piè in mezzo dell'Areopago, disse: Uomini
Ateniesi, io vi veggo quasi troppo religiosi in ogni cosa.
17:23
Perciocchè, passando, e considerando le vostre deità,
ho trovato eziandio un altare, sopra il quale era scritto: ALL'IDDIO
SCONOSCIUTO. Quello adunque il qual voi servite, senza conoscerlo, io
ve l'annunzio.
17:24
L'Iddio che ha fatto il mondo, e tutte le cose che [sono] in esso,
essendo Signore del cielo e della terra, non abita in tempii fatti
d'opera di mani.
17:25
E non è servito per mani d'uomini, [come] avendo bisogno
d'alcuna cosa; egli che dà a tutti e la vita, e il fiato, ed
ogni cosa.
17:26
Ed ha fatto d'un medesimo sangue tutta la generazion degli uomini,
per abitar sopra tutta la faccia della terra, avendo determinati i
tempi prefissi, ed i confini della loro abitazione;
17:27
acciocchè cerchino il Signore, se pur talora potessero, [come]
a tastone, trovarlo: benchè egli non sia lungi da ciascun di
noi.
17:28
Poichè in lui viviamo, e ci moviamo, e siamo; siccome ancora
alcuni de' vostri poeti hanno detto: Perciocchè noi siamo
eziandio sua progenie.
17:29
Essendo noi adunque progenie di Dio, non dobbiamo stimar che la Deità
sia simigliante ad oro, o ad argento, od a pietra; a scoltura d'arte,
e d'invenzione umana.
17:30
Avendo Iddio adunque dissimulati i tempi dell'ignoranza, al presente
dinunzia per tutto a tutti gli uomini che si ravveggano.
17:31
Perciocchè egli ha ordinato un giorno, nel quale egli
giudicherà il mondo in giustizia, per quell'uomo, il quale
egli ha stabilito; di che ha fatta fede a tutti, avendolo suscitato
da' morti.
17:32
Quando udirono [mentovar] la risurrezion de' morti, altri se ne
facevano beffe, altri dicevano: Noi ti udiremo un'altra volta intorno
a ciò.
17:33
E così Paolo uscì del mezzo di loro.
17:34
Ed alcuni si aggiunsero con lui, e credettero; fra i quali [fu] anche
Dionigio l'Areopagita, ed una donna [chiamata] per nome Damaris, ed
altri con loro.
18:1
ORA, dopo queste cose, Paolo si partì d'Atene, e venne in
Corinto.
18:2
E, trovato un certo Giudeo, [chiamato] per nome Aquila, di nazione
Pontico, nuovamente venuto d'Italia, insieme con Priscilla, sua
moglie (perciocchè Claudio avea comandato che tutti i Giudei
si partissero di Roma), si accostò a loro.
18:3
E perciocchè egli era della medesima arte, dimorava in casa
loro, e lavorava; perciocchè l'arte loro era di far
padiglioni.
18:4
Ed ogni sabato faceva un sermone nella sinagoga, e induceva alla fede
Giudei e Greci.
18:5
Ora, quando Sila e Timoteo furon venuti di Macedonia, Paolo era
sospinto dallo Spirito, testificando a' Giudei che Gesù [è]
il Cristo.
18:6
Ma, contrastando eglino, e bestemmiando, egli scosse i [suoi]
vestimenti, e disse loro: Il sangue vostro [sia] sopra il vostro
capo, io [ne son] netto; da ora innanzi io andrò a' Gentili.
18:7
E partitosi di là, entrò in casa d'un certo [chiamato]
per nome Giusto, il qual serviva a Dio; la cui casa era contigua alla
sinagoga.
18:8
Or Crispo, capo della sinagoga, credette al Signore, con tutta la sua
famiglia; molti ancora de' Corinti, udendo [Paolo], credevano, ed
erano battezzati.
18:9
E il Signore disse di notte in visione a Paolo: Non temere; ma parla,
e non tacere.
18:10
Perciocchè io son teco, e niuno metterà le mani sopra
te, per offenderti; poichè io ho un gran popolo in questa
città.
18:11
Egli adunque dimorò [quivi] un anno, e sei mesi, insegnando
fra loro la parola di Dio.
18:12
Poi, quando Gallione fu proconsolo d'Acaia, i Giudei di pari
consentimento si levarono contro a Paolo, e lo menarono al tribunale,
dicendo:
18:13
Costui persuade agli uomini di servire a Dio contro alla legge.
18:14
E come Paolo era per aprir la bocca, Gallione disse a' Giudei: Se si
trattasse di alcuna ingiustizia o misfatto, o Giudei, io vi udirei
pazientemente, secondo la ragione.
18:15
Ma, se la quistione è intorno a parole, e a nomi, e alla
vostra legge, provvedeteci voi; perciocchè io non voglio esser
giudice di coteste cose.
18:16
E li scacciò dal tribunale.
18:17
E tutti i Greci presero Sostene, capo della sinagoga, e lo battevano
davanti al tribunale; e Gallione niente si curava di queste cose.
18:18
Ora, quando Paolo fu dimorato [quivi] ancora molti giorni, prese
commiato dai fratelli, e navigò in Siria, con Priscilla, ed
Aquila; essendosi fatto tondere il capo in Cencrea, perciocchè
avea voto.
18:19
Ed essendo giunto in Efeso, li lasciò quivi. Or egli entrò
nella sinagoga, e fece un sermone a' Giudei.
18:20
Ed essi lo pregavano di dimorare appresso di loro più lungo
tempo; ma egli non acconsentì;
18:21
anzi prese commiato da loro, dicendo: Del tutto mi conviene far la
festa prossima in Gerusalemme; ma io ritornerò ancora a voi,
se piace a Dio. Così si partì per mare da Efeso.
18:22
Ed essendo disceso in Cesarea, salì [in Gerusalemme]; poi,
dopo aver salutata la chiesa, scese in Antiochia.
18:23
Ed essendo [quivi] dimorato alquanto tempo, si partì, andando
attorno di luogo in luogo per lo paese di Galazia, e di Frigia,
confermando tutti i discepoli.
18:24
OR un certo Giudeo, [il cui] nome [era] Apollo, di nazione
Alessandrino, uomo eloquente, [e] potente nelle scritture, arrivò
in Efeso.
18:25
Costui era ammaestrato ne' principii della via del Signore; e,
fervente di spirito, parlava, ed insegnava diligentemente le cose del
Signore, avendo sol conoscenza del battesimo di Giovanni.
18:26
E prese a parlar francamente nella sinagoga. Ed Aquila, e Priscilla,
uditolo, lo presero con loro, e gli esposero più appieno la
via di Dio.
18:27
Poi, volendo egli passare in Acaia, i fratelli [vel] confortarono, e
scrissero ai discepoli che l'accogliessero. Ed egli, essendo giunto
là, conferì molto a coloro che avean creduto per la
grazia.
18:28
Perciocchè con grande sforzo convinceva pubblicamente i
Giudei, dimostrando per le scritture che Gesù è il
Cristo.
19:1
OR avvenne, mentre Apollo era in Corinto, che Paolo, avendo
traversate le provincie alte, venne in Efeso; e trovati [quivi]
alcuni discepoli, disse loro:
19:2
Avete voi ricevuto lo Spirito Santo, dopo che avete creduto? Ed essi
gli dissero: Anzi non pure abbiamo udito se vi è uno Spirito
Santo.
19:3
E [Paolo] disse loro: In che dunque siete stati battezzati? Ed essi
dissero: Nel battesimo di Giovanni.
19:4
E Paolo disse: Certo, Giovanni battezzò del battesimo del
ravvedimento, dicendo al popolo che credessero in colui che veniva
dopo lui, [cioè] in Cristo Gesù.
19:5
E, udito [questo], furono battezzati nel nome del Signore Gesù.
19:6
E, dopo che Paolo ebbe loro imposte le mani, lo Spirito Santo venne
sopra loro, e parlavano lingue [strane], e profetizzavano.
19:7
Or tutti questi uomini erano intorno di dodici.
19:8
Poi egli entrò nella sinagoga, e parlava francamente,
ragionando per lo spazio di tre mesi, e persuadendo le cose
[appartenenti] al regno di Dio.
19:9
Ma, come alcuni s'induravano, ed erano increduli, dicendo male di
quella professione, in presenza della moltitudine, [egli],
dipartitosi da loro, separò i discepoli, facendo ogni dì
sermone nella scuola d'un certo Tiranno.
19:10
E questo continuò lo spazio di due anni; talchè tutti
coloro che abitavano nell'Asia, Giudei e Greci, udirono la parola del
Signor Gesù.
19:11
E Iddio faceva delle non volgari potenti operazioni per le mani di
Paolo.
19:12
Talchè eziandio d'in sul suo corpo si portavano sopra
gl'infermi degli sciugatoi, e de' grembiuli; e le infermità si
partivano da loro, e gli spiriti maligni uscivan di loro.
19:13
Or alcuni degli esorcisti Giudei, che andavano attorno, tentarono
d'invocare il nome del Signor Gesù sopra coloro che aveano gli
spiriti maligni, dicendo: Noi vi scongiuriamo per Gesù, il
quale Paolo predica.
19:14
E coloro che facevano questo eran certi figliuoli di Sceva, Giudeo,
principal sacerdote, [in numero] di sette.
19:15
Ma lo spirito maligno, rispondendo, disse: Io conosco Gesù, e
so [chi è] Paolo; ma voi chi siete?
19:16
E l'uomo che avea lo spirito maligno si avventò a loro; e
sopraffattili, fece loro forza; talchè se ne fuggiron di
quella casa, nudi e feriti.
19:17
E questo venne a notizia a tutti i Giudei e Greci che abitavano in
Efeso; e timore cadde sopra tutti loro, e il nome del Signor Gesù
era magnificato.
19:18
E molti di coloro che aveano creduto venivano, confessando e
dichiarando le cose che aveano fatte.
19:19
Molti ancora di coloro che aveano esercitate le arti curiose,
portarono insieme i libri, e li arsero in presenza di tutti; e fatta
ragion del prezzo di quelli, si trovò che ascendeva a
cinquantamila [denari] d'argento.
19:20
Così la parola di Dio cresceva potentemente, e si rinforzava.
19:21
Ora, dopo che queste cose furono compiute, Paolo si mise nell'animo
di andare in Gerusalemme, passando per la Macedonia, e per l'Acaia,
dicendo: Dopo che io sarò stato quivi, mi conviene ancora
veder Roma.
19:22
E mandati in Macedonia due di coloro che gli ministravano, [cioè]
Timoteo ed Erasto, egli dimorò ancora [alquanto] tempo in
Asia.
19:23
Or in quel tempo nacque non piccol turbamento a proposito della via
[del Signore].
19:24
Perciocchè un certo [chiamato] per nome Demetrio, intagliator
d'argento, che faceva de' [piccoli] tempii di Diana d'argento,
portava gran profitto agli artefici.
19:25
Costui, raunati quelli, e tutti gli [altri] che lavoravano di cotali
cose, disse: Uomini, voi sapete che dall'esercizio di quest'arte
viene il nostro guadagno.
19:26
Or voi vedete ed udite, che questo Paolo, con le sue persuasioni, ha
sviata gran moltitudine, non solo in Efeso, ma quasi in tutta l'Asia,
dicendo che quelli non son dii, che son fatti di [lavoro di] mani.
19:27
E non vi è solo pericolo per noi, che quest'arte particolare
sia discreditata; ma ancora che il tempio della gran dea Diana sia
reputato per nulla; e che la maestà d'essa, la qual tutta
l'Asia, anzi tutto il mondo adora, non sia abbattuta.
19:28
Ed essi, udite [queste cose], ed essendo ripieni d'ira, gridarono,
dicendo: Grande [è] la Diana degli Efesi.
19:29
E tutta la città fu ripiena di confusione; e tratti a forza
Gaio, ed Aristarco, Macedoni, compagni del viaggio di Paolo, corsero
di pari consentimento a furore nel teatro.
19:30
Or Paolo voleva presentarsi al popolo; ma i discepoli non gliel
permisero.
19:31
Alcuni eziandio degli Asiarchi, che gli erano amici, mandarono a lui,
pregandolo che non si presentasse nel teatro.
19:32
Gli uni adunque gridavano una cosa, gli altri un'altra; perciocchè
la raunanza era confusa; ed i più non sapevano per qual
cagione fosser raunati.
19:33
Ora, d'infra la moltitudine fu prodotto Alessandro, spingendolo i
Giudei innanzi. Ed Alessandro, fatto cenno con la mano, voleva
arringare al popolo a [lor] difesa.
19:34
Ma, quando ebber riconosciuto ch'egli era Giudeo, si fece un grido da
tutti, che gridarono lo spazio d'intorno a due ore: Grande [è]
la Diana degli Efesi.
19:35
Ma il cancelliere, avendo acquetata la turba, disse: Uomini Efesi,
chi è pur l'uomo, che non sappia che la città degli
Efesi è la sagrestana della gran dea Diana, e dell'[immagine]
caduta da Giove?
19:36
Essendo adunque queste cose fuor di contradizione, conviene che voi
vi acquetiate, e non facciate nulla di precipitato.
19:37
Poichè avete menati [qua] questi uomini, i quali non sono nè
sacrileghi, nè bestemmiatori della vostra dea.
19:38
Se dunque Demetrio, e gli artefici che [son] con lui, hanno alcuna
cosa contro ad alcuno, si tengono le corti, e vi sono i proconsoli;
facciansi eglino citar gli uni gli altri.
19:39
E se richiedete alcuna cosa intorno ad altri affari, [ciò] si
risolverà nella raunanza legittima.
19:40
Perciocchè noi siamo in pericolo d'essere accusati di
sedizione per lo [giorno] d'oggi; non essendovi ragione alcuna, per
la quale noi possiamo render conto di questo concorso. E, dette
queste cose, licenziò la raunanza.
20:1
ORA, dopo che fu cessato il tumulto, Paolo, chiamati a sè i
discepoli, ed abbracciatili, si partì per andare in Macedonia.
20:2
E, dopo esser passato per quelle parti, ed averli con molte parole
confortati, venne in Grecia.
20:3
[Dove] quando fu dimorato tre mesi, essendogli poste insidie da'
Giudei, se fosse navigato in Siria, il parer fu che ritornasse per la
Macedonia.
20:4
Or Sopatro Berreese l'accompagnò fino in Asia; e de'
Tessalonicesi, Aristarco, e Secondo, e Gaio Derbese, e Timoteo; e di
que' d'Asia, Tichico, e Trofimo.
20:5
Costoro, andati innanzi, ci aspettarono in Troas.
20:6
E noi, dopo i giorni degli azzimi, partimmo da Filippi, e in capo di
cinque giorni arrivammo a loro in Troas, dove dimorammo sette giorni.
20:7
E nel primo [giorno] della settimana, essendo i discepoli raunati per
rompere il pane, Paolo, dovendo partire il giorno seguente, fece loro
un sermone, e distese il ragionamento sino a mezzanotte.
20:8
Or nella sala, ove eravamo raunati, vi erano molte lampane.
20:9
Ed un certo giovanetto, [chiamato] per nome Eutico, sedendo sopra la
finestra, sopraffatto da profondo sonno, mentre Paolo tirava il suo
ragionamento in lungo, traboccato dal sonno, cadde giù dal
terzo solaio, e fu levato morto.
20:10
Ma Paolo, sceso a basso, si gettò sopra lui, e l'abbracciò,
e disse: Non tumultuate; perciocchè l'anima sua è in
lui.
20:11
Poi, essendo risalito, ed avendo rotto il pane, e preso cibo, dopo
avere ancora lungamente ragionato sino all'alba, si dipartì
così.
20:12
Or menarono [quivi] il fanciullo vivente, onde furono fuor di modo
consolati.
20:13
E noi, andati alla nave, navigammo in Asso, con intenzione di levar
di là Paolo; perciocchè egli avea così
determinato, volendo egli far quel cammino per terra.
20:14
Ed avendolo scontrato in Asso, lo levammo, e venimmo a Mitilene.
20:15
E, navigando di là, arrivammo il [giorno] seguente di
rincontro a Chio; e il [giorno] appresso ammainammo verso Samo; e
fermatici in Trogillio, il [giorno] seguente giungemmo a Mileto.
20:16
Perciocchè Paolo avea deliberato di navigare oltre ad Efeso,
per non avere a consumar tempo in Asia; poichè egli si
affrettava per essere, se gli era possibile, al giorno della
Pentecosta in Gerusalemme.
20:17
E DA Mileto mandò in Efeso, a far chiamare gli anziani della
chiesa.
20:18
E quando furono venuti a lui, egli disse loro: Voi sapete in qual
maniera, dal primo giorno che io entrai nell'Asia, io sono stato con
voi in tutto quel tempo;
20:19
servendo al Signore, con ogni umiltà e con molte lagrime, e
prove, le quali mi sono avvenute nelle insidie de' Giudei.
20:20
Come io non mi son ritratto d'annunziarvi, ed insegnarvi, in
pubblico, e per le case, cosa alcuna di quelle che son giovevoli;
20:21
testificando a' Giudei, ed a' Greci, la conversione a Dio, e la fede
nel Signor nostro Gesù Cristo.
20:22
Ed ora, ecco, io, cattivato dallo Spirito, vo in Gerusalemme, non
sapendo le cose che mi avverranno in essa.
20:23
Se non che lo Spirito Santo mi testifica per ogni città,
dicendo che legami e tribolazioni mi aspettano.
20:24
Ma io non fo conto di nulla; e la mia propria vita non mi è
cara, purchè io adempia con allegrezza il mio corso, e il
ministerio il quale ho ricevuto dal Signore Gesù, [che è]
di testificar l'evangelo della grazia di Dio.
20:25
Ed ora, ecco, io so che voi tutti, fra i quali io sono andato e
venuto, predicando il regno di Dio, non vedrete più la mia
faccia.
20:26
Perciò ancora, io vi protesto oggi, che io son netto del
sangue di tutti.
20:27
Perciocchè io non mi son tratto indietro da annunziarvi tutto
il consiglio di Dio.
20:28
Attendete dunque a voi stessi, ed a tutta la greggia, nella quale lo
Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascer la chiesa di Dio,
la quale egli ha acquistata col proprio sangue.
20:29
Perciocchè io so questo: che dopo la mia partita, entreranno
fra voi de' lupi rapaci, i quali non risparmieranno la greggia.
20:30
E che d'infra voi stessi sorgeranno degli uomini che proporrano cose
perverse, per trarsi dietro i discepoli.
20:31
Perciò, vegliate, ricordandovi che per lo spazio di tre anni,
giorno e notte, non son restato d'ammonir ciascuno con lagrime.
20:32
Ed al presente, fratelli, io vi raccomando a Dio, e alla parola della
grazia di lui, il quale è potente da continuar d'edificarvi, e
da darvi l'eredità con tutti i santificati.
20:33
Io non ho appetito l'argento, nè l'oro, nè il
vestimento di alcuno.
20:34
E voi stessi sapete che queste mani hanno sovvenuto a' bisogni miei,
e di coloro ch'erano meco.
20:35
In ogni cosa vi ho mostrato che affaticandosi, si convengono così
sopportar gl'infermi; e ricordarsi delle parole del Signore Gesù,
il qual disse che più felice cosa è il dare che il
ricevere.
20:36
E quando ebbe dette queste cose, si pose in ginocchioni, ed orò
con tutti loro.
20:37
E si fece da tutti un gran pianto; e gettatisi al collo di Paolo, lo
baciavano;
20:38
dolenti principalmente per la parola ch'egli avea detta, che non
vedrebbero più la sua faccia. E l'accompagnarono alla nave.
21:1
ORA, dopo che ci fummo con gran pena separati da loro, navigammo, e
per diritto corso arrivammo a Coo, e il [giorno] seguente a Rodi, e
di là a Patara.
21:2
E, trovata una nave che passava in Fenicia, vi montammo su, e facemmo
vela.
21:3
E, scoperto Cipri, e lasciatolo a man sinistra, navigammo in Siria,
ed arrivammo a Tiro; perciocchè quivi si dovea scaricar la
nave.
21:4
E, trovati i discepoli, dimorammo quivi sette giorni; ed essi, per lo
Spirito, dicevano a Paolo, che non salisse in Gerusalemme.
21:5
Ora, dopo che avemmo passati [quivi] que' giorni, partimmo, e ci
mettemmo in cammino, accompagnati da tutti [loro], con le mogli, e
figliuoli, fin fuor della città; e postici in ginocchioni in
sul lito, facemmo orazione.
21:6
Poi, abbracciatici gli uni gli altri, montammo in su la nave; e
quelli se ne tornarono alle case loro.
21:7
E noi, compiendo la navigazione, da Tiro arrivammo a Ptolemaida; e,
salutati i fratelli, dimorammo un giorno appresso di loro.
21:8
E il [giorno] seguente, essendo partiti, arrivammo a Cesarea; ed
entrati in casa di Filippo l'evangelista, ch'era [l'uno] de' sette,
dimorammo appresso di lui.
21:9
Or egli avea quattro figliuole vergini, le quali profetizzavano.
21:10
E, dimorando noi [quivi] molti giorni, un certo profeta, [chiamato]
per nome Agabo, discese di Giudea.
21:11
Ed egli, essendo venuto a noi, e presa la cintura di Paolo, se [ne]
legò le mani ed i piedi, e disse: Questo dice lo Spirito
Santo: Così legheranno i Giudei in Gerusalemme l'uomo di cui è
questa cintura, e [lo] metteranno nelle mani de' Gentili.
21:12
Ora, quando udimmo queste cose, e noi, e que' del luogo, lo pregavamo
che non salisse in Gerusalemme.
21:13
Ma Paolo rispose: Che fate voi, piangendo, e macerandomi il cuore?
poichè io sia tutto pronto, non solo ad esser legato, ma
eziandio a morire in Gerusalemme, per lo nome del Signor Gesù.
21:14
E, non potendo egli esser persuaso, noi ci acquetammo, dicendo: La
volontà del Signore sia fatta.
21:15
E, dopo que' giorni, ci mettemmo in ordine, e salimmo in Gerusalemme.
21:16
E con noi vennero eziandio [alcuni] de' discepoli di Cesarea, menando
con loro un certo Mnason Cipriota, antico discepolo, presso il quale
dovevamo albergare.
21:17
Ora, come fummo giunti in Gerusalemme, i fratelli ci accolsero
lietamente.
21:18
E il giorno seguente, Paolo entrò con noi da Giacomo; e tutti
gli anziani vi si trovarono.
21:19
E [Paolo], salutatili, raccontò loro ad una ad una le cose che
il Signore avea fatte fra i Gentili, per lo suo ministerio.
21:20
Ed essi, udite[le], glorificavano Iddio; poi dissero a Paolo:
Fratello, tu vedi quante migliaia vi sono de' Giudei che hanno
creduto; e tutti son zelanti della legge.
21:21
Or sono stati informati intorno a te, che tu insegni tutti i Giudei,
che [son] fra i Gentili, di rivoltarsi da Mosè, dicendo che
non circoncidano i figliuoli, e non camminino secondo i riti.
21:22
Che devesi adunque [fare?] del tutto conviene che la moltitudine si
raduni, perciocchè udiranno che tu sei venuto.
21:23
Fa' dunque questo che ti diciamo. Noi abbiamo quattro uomini, che
hanno un voto sopra loro.
21:24
Prendili teco, e purificati con loro, e fa' la spesa con loro;
acciocchè si tondano il capo, e tutti conoscano che non è
nulla di quelle cose delle quali sono stati informati intorno a te;
ma che tu ancora procedi osservando la legge.
21:25
Ma, quant'è a' Gentili che hanno creduto, noi ne abbiamo
scritto, avendo statuito che non osservino alcuna cosa tale; ma solo
che si guardino dalle cose sacrificate agl'idoli, e dal sangue, e
dalle cose soffocate, e dalla fornicazione.
21:26
Allora Paolo, presi seco quegli uomini, il giorno seguente, dopo
essersi con loro purificato, entrò con loro nel tempio,
pubblicando i giorni della purificazione esser compiuti, infino a
tanto che l'offerta fu presentata per ciascun di loro.
21:27
Ora, come i sette giorni erano presso che compiuti, i Giudei
dell'Asia, vedutolo nel tempio, commossero tutta la moltitudine, e
gli misero le mani addosso,
21:28
gridando: Uomini Israeliti, venite al soccorso; costui è
quell'uomo, che insegna per tutto a tutti [una dottrina che è]
contro al popolo, e contro alla legge, e contro a questo luogo; ed
oltre a ciò, ha eziandio menati de' Greci dentro al tempio, ed
ha contaminato questo santo luogo.
21:29
(Perciocchè dinanzi avean veduto Trofimo Efesio nella città
con Paolo, e pensavano ch'egli l'avesse menato dentro al tempio.)
21:30
E tutta la città fu commossa, e si fece un concorso di popolo;
e, preso Paolo, lo trassero fuor del tempio; e subito le porte furon
serrate.
21:31
Ora, com'essi cercavano d'ucciderlo, il grido salì al capitano
della schiera, che tutta Gerusalemme era sottosopra.
21:32
Ed egli in quello stante prese de' soldati, e de' centurioni, e corse
a' Giudei. Ed essi, veduto il capitano, e i soldati, restarono di
batter Paolo.
21:33
E il capitano, accostatosi, lo prese, e comandò che fosse
legato di due catene; poi domandò chi egli era, e che cosa
avea fatto.
21:34
E gli uni gridavano una cosa, e gli altri un'altra, nella
moltitudine; laonde, non potendone egli saper la certezza, per lo
tumulto, comandò ch'egli fosse menato nella rocca.
21:35
Ed avvenne, quando egli fu sopra i gradi, ch'egli fu portato da'
soldati, per lo sforzo della moltitudine.
21:36
Poichè la moltitudine del popolo lo seguitava, gridando:
Toglilo.
21:37
OR Paolo, come egli era per esser menato dentro alla rocca, disse al
capitano: Emmi egli lecito di dirti qualche cosa? Ed egli disse: Sai
tu Greco?
21:38
Non sei tu quell'Egizio, il quale a' dì passati suscitò,
e menò nel deserto que' quattromila ladroni?
21:39
E Paolo disse: Quant'è a me, io son uomo Giudeo, da Tarso,
cittadino di quella non ignobile città di Cilicia; or io ti
prego che tu mi permetta di parlare al popolo.
21:40
Ed avendoglielo egli permesso, Paolo, stando in piè sopra i
gradi, fece cenno con la mano al popolo. E, fattosi gran silenzio,
parlò [loro] in lingua ebrea, dicendo: 22:1
Uomini fratelli, e padri, ascoltate ciò che ora vi dico a mia
difesa.
22:2
Ora, quando ebbero udito ch'egli parlava loro in lingua ebrea, tanto
più fecero silenzio. Poi disse:
22:3
Io certo son uomo Giudeo, nato in Tarso di Cilicia, ed allevato in
questa città a' piedi di Gamaliele, ammaestrato secondo
l'isquisita maniera della legge de' padri, zelatore di Dio, come voi
tutti siete oggi.
22:4
Ed ho perseguitata questa professione sino alla morte, mettendo ne'
legami, ed in prigione uomini e donne.
22:5
Come mi son testimoni il sommo sacerdote, e tutto il concistoro degli
anziani; da cui eziandio avendo ricevute lettere a' fratelli, io
andava in Damasco, per menar prigioni in Gerusalemme quegli ancora
ch'erano quivi, acciocchè fosser puniti.
22:6
Or avvenne che, mentre io era in cammino, e mi avvicinava a Damasco,
in sul mezzodì, di subito una gran luce mi folgorò
d'intorno dal cielo.
22:7
Ed io caddi in terra, ed udii una voce che mi disse: Saulo, Saulo,
perchè mi perseguiti?
22:8
Ed io risposi: Chi sei, Signore? Ed egli mi disse: Io son Gesù
il Nazareo, il qual tu perseguiti.
22:9
Or coloro che eran meco videro ben la luce, e furono spaventati; ma
non udiron la voce di colui che parlava meco.
22:10
Ed io dissi: Signore, che debbo io fare? E il Signor mi disse:
Levati, e va' in Damasco; e quivi ti sarà parlato di tutte le
cose che ti sono ordinate di fare.
22:11
Ora, perciocchè io non vedeva nulla, per la gloria di quella
luce, fui menato per la mano da coloro ch'erano meco; e così
entrai in Damasco.
22:12
Or un certo Anania, uomo pio secondo la legge, al quale tutti i
Giudei che abitavano in Damasco rendevano [buona] testimonianza,
venne a me,
22:13
ed essendo appresso a me, disse: Fratello Saulo, ricovera la vista. E
in quello stante io ricoverai la vista, e lo riguardai.
22:14
Ed egli [mi] disse: L'Iddio de' nostri padri ti ha preordinato a
conoscer la sua volontà, ed a vedere il Giusto, e ad udire una
voce dalla sua bocca.
22:15
Perciocchè tu gli devi essere presso tutti gli uomini
testimonio delle cose che tu hai vedute, ed udite.
22:16
Ed ora, che indugi? levati, e sii battezzato, e lavato de' tuoi
peccati, invocando il nome del Signore.
22:17
Or avvenne che, dopo che io fui ritornato in Gerusalemme, orando nel
tempio, mi venne un ratto di mente.
22:18
E vidi esso [Signore] che mi diceva: Affrettati, ed esci prestamente
di Gerusalemme; perciocchè essi non riceveranno la tua
testimonianza intorno a me.
22:19
Ed io dissi: Signore, eglino stessi sanno che io incarcerava, e
batteva per le raunanze coloro che credono in te.
22:20
E quando si spandeva il sangue di Stefano, tuo martire, io ancora era
presente, e acconsentiva alla sua morte, e guardava i vestimenti di
coloro che l'uccidevano.
22:21
Ed egli mi disse: Vattene, perciocchè io ti manderò
lungi a' Gentili.
22:22
Or essi l'ascoltarono fino a questa parola; ma [poi] alzarono la lor
voce, dicendo: Togli via di terra un tal uomo; perciocchè ei
non conviene ch'egli viva.
22:23
E, come essi gridavano, e gettavano i [lor] vestimenti, e mandavano
la polvere in aria,
22:24
il capitano comandò che [Paolo] fosse menato dentro alla
rocca, ordinando che si facesse inquisizion di lui per flagelli, per
sapere per qual cagione gridavano così contro a lui.
22:25
Ma, come l'ebbero disteso con le coregge, Paolo disse al centurione
ch'era [quivi] presente: Evvi egli lecito di flagellare un uomo
Romano, e non condannato?
22:26
E il centurione, udito [ciò], venne, e lo rapportò al
capitano, dicendo: Guarda ciò che tu farai, perciocchè
quest'uomo è Romano.
22:27
E il capitano venne a Paolo, e gli disse: Dimmi, sei tu Romano?
22:28
Ed egli disse: Sì, certo. E il capitano rispose: Io ho
acquistata questa cittadinanza per gran somma [di danari]. E Paolo
disse: Ma io l'ho anche di nascita.
22:29
Laonde coloro che doveano far l'inquisizion di lui si ritrassero
subito da lui; e il capitano stesso ebbe paura, avendo saputo ch'egli
era Romano; perciocchè egli l'avea legato.
22:30
E IL giorno seguente, volendo saper la certezza di ciò onde
egli era accusato da' Giudei, lo sciolse da' legami, e comandò
a' principali sacerdoti, ed a tutto il lor concistoro, di venire. E,
menato Paolo a basso, lo presentò davanti a loro.
23:1
E Paolo, affissati gli occhi nel concistoro, disse: Fratelli, io,
fino a questo giorno, ho conversato presso Iddio con ogni buona
coscienza.
23:2
E il sommo sacerdote Anania comandò a coloro ch'eran presso di
lui di percuoterlo in su la bocca.
23:3
Allora Paolo gli disse: Iddio ti percoterà, parete scialbata;
tu siedi per giudicarmi secondo la legge, e trapassando la legge,
comandi ch'io sia percosso!
23:4
E coloro ch'erano quivi presenti dissero: Ingiurii tu il sommo
sacerdote di Dio?
23:5
E Paolo disse: Fratelli, io non sapeva ch'egli fosse sommo sacerdote;
perciocchè egli è scritto: Tu non dirai male del
principe del tuo popolo.
23:6
Or Paolo, sapendo che l'una parte era di Sadducei, e l'altra di
Farisei, sclamò nel concistoro: Uomini fratelli, io son
Fariseo, figliuol di Fariseo; io son giudicato per la speranza, e per
la risurrezione de' morti.
23:7
E, come egli ebbe detto questo, nacque dissensione tra i Farisei, e i
Sadducei; e la moltitudine si divise.
23:8
Perciocchè i Sadducei dicono che non vi è risurrezione,
nè angelo, nè spirito; ma i Farisei confessano e l'uno
e l'altro.
23:9
E si fece un gridar grande. E gli Scribi della parte de' Farisei,
levatisi, contendevano, dicendo: Noi non troviamo male alcuno in
quest'uomo; che se uno spirito, o un angelo, ha parlato a lui, non
combattiamo contro a Dio.
23:10
Ora, facendosi grande la dissensione, il capitano, temendo che Paolo
non fosse da loro messo a pezzi, comandò a' soldati che
scendessero giù, e lo rapissero del mezzo di loro, e lo
menassero nella rocca.
23:11
E la notte seguente, il Signore si presentò a lui, e [gli]
disse: Paolo, sta' di buon cuore, perciocchè, come tu hai resa
testimonianza di me in Gerusalemme, così convienti renderla
ancora a Roma.
23:12
E, QUANDO fu giorno, certi Giudei fecero raunata, e sotto esecrazione
si votarono, promettendo di non mangiare, nè bere, finchè
non avessero ucciso Paolo.
23:13
E coloro che avean fatta questa congiura erano più di
quaranta;
23:14
i quali vennero a' principali sacerdoti, ed agli anziani, e dissero:
Noi ci siamo sotto esecrazione votati di non assaggiar cosa alcuna,
finchè non abbiamo ucciso Paolo.
23:15
Or dunque, voi comparite davanti al capitano col concistoro,
[pregandolo] che domani vel mani, come per conoscer più
appieno del fatto suo; e noi, innanzi ch'egli giunga, siam pronti per
ucciderlo.
23:16
Ma il figliuolo della sorella di Paolo, udite queste insidie, venne;
ed entrato nella rocca, rapportò [il fatto] a Paolo.
23:17
E Paolo, chiamato a sè uno de' centurioni, disse: Mena questo
giovane al capitano, perciocchè egli ha alcuna cosa da
rapportargli.
23:18
Egli adunque, presolo, lo menò al capitano, e disse: Paolo,
quel prigione, mi ha chiamato, e mi ha pregato ch'io ti meni questo
giovane, il quale ha alcuna cosa da dirti.
23:19
E il capitano, presolo per la mano, e ritrattosi in disparte, [lo]
domandò: Che cosa hai da rapportarmi?
23:20
Ed egli disse: I Giudei si son convenuti insieme di pregarti che
domani tu meni giù Paolo nel concistoro, come per informarsi
più appieno del fatto suo.
23:21
Ma tu non prestar loro fede, perciocchè più di
quarant'uomini di loro gli hanno poste insidie, essendosi sotto
esecrazione votati di non mangiare, nè bere, finchè non
l'abbiano ucciso; ed ora son presti, aspettando che tu [lo] prometta
loro.
23:22
Il capitano adunque licenziò il giovane, ordinandogli di non
palesare ad alcuno che gli avesse fatte assaper queste cose.
23:23
Poi, chiamati due de' centurioni, disse [loro:] Tenete presti fin
dalle tre ore della notte dugento soldati, e settanta cavalieri, e
dugento sergenti, per andar fino in Cesarea.
23:24
[Disse loro ancora] che avessero delle cavalcature pronte, per farvi
montar su Paolo, e condurlo salvamente al governatore Felice.
23:25
[Al quale] egli scrisse una lettera dell'infrascritto tenore:
23:27
Quest'uomo, essendo stato preso dai Giudei, ed essendo in sul punto
d'esser da loro ucciso io son sopraggiunto coi soldati, e l'ho
riscosso, avendo inteso ch'egli era Romano.
23:28
E, volendo sapere il maleficio del quale l'accusavano, l'ho menato
nel lor concistoro.
23:29
Ed ho trovato ch'egli era accusato intorno alle quistioni della lor
legge; e che non vi era in lui maleficio alcuno degno di morte, nè
di prigione.
23:30
Ora, essendomi state significate le insidie, che sarebbero da' Giudei
poste a quest'uomo, in quello stante l'ho mandato a te, ordinando
eziandio a' [suoi] accusatori di dir davanti a te le cose [che hanno]
contro a lui. Sta' sano.
23:31
I soldati adunque, secondo ch'era loro stato ordinato, presero con
loro Paolo, e lo condussero di notte in