1:2 secondo che ce l'hanno tramandate quelli che da principio le videro essi stessi, e furon ministri della parola;
1:3 a me ancora è parso, dopo aver dal capo rinvenuta ogni cosa compiutamente, di scrivertene per ordine, eccellentissimo Teofilo;
1:4 acciocchè tu riconosca la certezza delle cose che ti sono state insegnate.
1:5 A' DÌ di Erode, re di Giudea, vi era un certo sacerdote, [chiamato] per nome Zaccaria, della muta di Abia; e la sua moglie [era] delle figliuole di Aaronne, e il nome di essa [era] Elisabetta.
1:6 Or amendue eran giusti nel cospetto di Dio, camminando in tutti i comandamenti e leggi del Signore, senza biasimo.
1:7 E non aveano figliuoli, perciocchè Elisabetta era sterile; ed amendue eran già avanzati in età.
1:8 Or avvenne che esercitando Zaccaria il sacerdozio, davanti a Dio, nell'ordine della sua muta;
1:9 secondo l'usanza del sacerdozio, gli toccò a sorte d'entrar nel tempio del Signore, per fare il profumo.
1:10 E tutta la moltitudine del popolo era di fuori, orando, nell'ora del profumo.
1:11 Ed un angelo del Signore gli apparve, stando in piè dal lato destro dell'altar de' profumi.
1:12 E Zaccaria, vedutolo, fu turbato, e timore cadde sopra lui.
1:13 Ma l'angelo gli disse: Non temere, Zaccaria, perciocchè la tua orazione è stata esaudita, ed Elisabetta, tua moglie, ti partorirà un figliuolo, al quale porrai nome Giovanni.
1:14 Ed egli ti sarà in allegrezza e gioia, e molti si rallegreranno del suo nascimento.
1:15 Perciocchè egli sarà grande nel cospetto del Signore; e non berrà nè vino, nè cervogia; e sarà ripieno dello Spirito Santo, fin dal seno di sua madre.
1:16 E convertirà molti de' figliuoli d'Israele al Signore Iddio loro.
1:17 E andrà innanzi a lui, nello Spirito e virtù d'Elia, per convertire i cuori de' padri a' figliuoli, e i ribelli alla prudenza de' giusti; per apparecchiare al Signore un popolo ben composto.
1:18 E Zaccaria disse all'angelo: A che conoscerò io questo? poichè io son vecchio, e la mia moglie è bene avanti nell'età.
1:19 E l'angelo, rispondendo, gli disse: Io son Gabriele, che sto davanti a Dio; e sono stato mandato per parlarti, ed annunziarti queste buone novelle.
1:20 Ed ecco, tu sarai mutolo, e non potrai parlare, infino al giorno che queste cose avverranno; perciocchè tu non hai creduto alle mie parole, le quali si adempieranno al tempo loro.
1:21 Or il popolo stava aspettando Zaccaria, e si maravigliava ch'egli tardasse [tanto] nel tempio.
1:22 E quando egli fu uscito, egli non poteva lor parlare; ed essi riconobbero ch'egli avea veduta una visione nel tempio; ed egli faceva loro cenni, e rimase mutolo.
1:23 Ed avvenne che quando furon compiuti i giorni del suo ministerio, egli se ne andò a casa sua.
1:24 Ora, dopo que' giorni, Elisabetta, sua moglie, concepette, e si tenne nascosta cinque mesi, dicendo:
1:25 Così mi ha pur fatto il Signore ne' giorni ne' quali ha avuto riguardo a togliere il mio vituperio fra gli uomini.
1:26 ED al sesto mese, l'angelo Gabriele fu da Dio mandato in una città di Galilea, detta Nazaret;
1:27 ad una vergine, sposata ad un uomo, il cui nome [era] Giuseppe, della casa di Davide; e il nome della vergine [era] Maria.
1:28 E l'angelo, entrato da lei, disse: Ben ti sia, o tu cui grazia è stata fatta; il Signore [è] teco; benedetta tu [sei] fra le donne.
1:29 Ed ella, avendolo veduto, fu turbata delle sue parole; e discorreva in sè stessa qual fosse questo saluto.
1:30 E l'angelo le disse: Non temere, Maria, perciocchè tu hai trovata grazia presso Iddio.
1:31 Ed ecco tu concepirai nel seno, e partorirai un figliuolo, e gli porrai nome GESÙ.
1:32 Esso sarà grande, e sarà chiamato Figliuol dell'Altissimo; e il Signore Iddio gli darà il trono di Davide, suo padre.
1:33 Ed egli regnerà sopra la casa di Giacobbe, in eterno; e il suo regno non avrà mai fine.
1:34 E Maria disse all'angelo: Come avverrà questo, poichè io non conosco uomo?
1:35 E l'angelo, rispondendo, le disse: Lo Spirito Santo verrà sopra te, e la virtù dell'Altissimo ti adombrerà; per tanto ancora ciò che nascerà da te Santo sarà chiamato Figliuol di Dio.
1:36 Ed ecco, Elisabetta, tua cugina, ha eziandio conceputo un figliuolo nella sua vecchiezza; e questo è il sesto mese a lei ch'era chiamata sterile.
1:37 Poichè nulla è impossibile a Dio.
1:38 E Maria disse: Ecco la serva del Signore; siami fatto secondo le tue parole. E l'angelo si partì da lei.
1:39 OR in que' giorni, Maria si levò, e andò in fretta nella contrada delle montagne, nella città di Giuda;
1:40 ed entrò in casa di Zaccaria, e salutò Elisabetta.
1:41 Ed avvenne che, come Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il fanciullino le saltò nel seno; ed Elisabetta fu ripiena dello Spirito Santo.
1:42 E sclamò ad alta voce, e disse: Benedetta tu [sei] fra le donne, e benedetto [è] il frutto del tuo seno.
1:43 E donde mi [vien] questo, che la madre del mio Signore venga a me?
1:44 Poichè, ecco, come prima la voce del tuo saluto mi è pervenuta agli orecchi, il fanciullino è saltato d'allegrezza nel mio seno.
1:45 Ora, beata [è] colei che ha creduto; perciocchè le cose, dettele da parte del Signore, avranno compimento.
1:46 E Maria disse: L'ANIMA mia magnifica il Signore;
1:47 E lo spirito mio festeggia in Dio, mio Salvatore.
1:48 Poichè egli ha riguardato alla bassezza della sua servente. Perciocchè, ecco, da ora innanzi tutte le età mi predicheranno beata.
1:49 Poichè il Potente mi ha fatte cose grandi; E santo è il suo nome.
1:50 E la sua misericordia [è] per ogni età, Inverso coloro che lo temono.
1:51 Egli ha operato potentemente col suo braccio; Egli ha dissipati i superbi per lo [proprio] pensier del cuor loro.
1:52 Egli ha tratti giù da' troni i potenti, Ed ha innalzati i bassi.
1:53 Egli ha ripieni di beni i famelici, E ne ha mandati vuoti i ricchi.
1:54 Egli ha sovvenuto Israele, suo servitore, Per aver memoria della sua misericordia;
1:55 Siccome egli avea parlato a' nostri padri; Ad Abrahamo, ed alla sua progenie, in perpetuo.
1:56 E Maria rimase con Elisabetta intorno a tre mesi; poi se ne tornò a casa sua.
1:57 OR si compiè il termine di Elisabetta, per partorire, e partorì un figliuolo.
1:58 E i suoi vicini e parenti, avendo udito che il Signore avea magnificata la sua misericordia inverso lei, se ne rallegravan con essa.
1:59 Ed avvenne che nell'ottavo giorno vennero per circoncidere il fanciullo, e lo chiamavano Zaccaria, del nome di suo padre.
1:60 Ma sua madre prese a dire: No; anzi sarà chiamato Giovanni.
1:61 Ed essi le dissero: Non vi è alcuno nel tuo parentado che si chiami per questo nome.
1:62 E con cenni domandarono al padre di esso, come voleva ch'egli fosse nominato.
1:63 Ed egli, chiesta una tavoletta, scrisse in questa maniera: Il suo nome è Giovanni. E tutti si maravigliarono.
1:64 E in quello stante la sua bocca fu aperta, e la sua lingua sciolta; e parlava, benedicendo Iddio.
1:65 E spavento ne venne su tutti i lor vicini; e tutte queste cose si divolgarono per tutta la contrada delle montagne della Giudea.
1:66 E tutti coloro che le udirono le riposero nel cuor loro, dicendo: Chi sarà mai questo fanciullo? E la mano del Signore era con lui.
1:67 E Zaccaria, suo padre, fu ripieno dello Spirito Santo, e profetizzò, dicendo:
1:68 BENEDETTO [sia] il Signore Iddio d'Israele; Perciocchè egli ha visitato, e riscattato il suo popolo;
1:69 E ci ha rizzato il corno della salvazione Nella casa di Davide, suo servitore,
1 :70 Secondo ch'egli [ci] avea promesso Per la bocca de' suoi santi profeti, che [sono stati] d'ogni secolo;
1:71 Salvazione da' nostri nemici, E di man di tutti coloro che ci odiano;
1:72 Per usar misericordia inverso i nostri padri, E ricordarsi del suo santo patto:
1:73 [Secondo] il giuramento fatto ad Abrahamo, nostro padre.
1:74 Di concederci che, liberati di man de' nostri nemici, Gli servissimo senza paura;
1:75 In santità, ed in giustizia, nel suo cospetto, Tutti i giorni della nostra vita.
1:76 E tu, o piccol fanciullo, sarai chiamato Profeta dell'Altissimo; Perciocchè tu andrai davanti alla faccia del Signore, Per preparar le sue vie;
1:77 Per dare al suo popolo conoscenza della salute, In remission de' lor peccati,
1:78 Per le viscere della misericordia dell'Iddio nostro, Per le quali l'Oriente da alto, ci ha visitati,
1:79 Per rilucere a coloro che giacevano nelle tenebre, E nell'ombra della morte; Per indirizzare i nostri piedi nella via della pace.
1:80 E il piccol fanciullo cresceva, e si fortificava in ispirito; e stette ne' deserti, infino al giorno ch'egli si dovea mostrare ad Israele.
2:1 OR in que' dì avvenne che un decreto uscì da parte di Cesare Augusto, che si facesse la rassegna di tutto il mondo.
2:2 (Questa rassegna fu la prima che fu fatta, sotto Quirinio, governator della Siria.)
2:3 E tutti andavano, per esser rassegnati, ciascuno nella sua città.
2:4 Or anche Giuseppe salì di Galilea, della città di Nazaret, nella Giudea, nella città di Davide, che si chiama Betleem; perciocchè egli era della casa, e nazione di Davide;
2:5 per esser rassegnato con Maria, ch'[era] la moglie che gli era stata sposata, la quale era gravida.
2:6 Or avvenne che, mentre eran quivi, il termine nel quale ella dovea partorire si compiè.
2:7 Ed ella partorì il suo figliuolo primogenito, e lo fasciò, e lo pose a giacer nella mangiatoia; perciocchè non vi era luogo per loro nell'albergo.
2:8 OR nella medesima contrada vi erano de' pastori, i quali dimoravano fuori a' campi, facendo le guardie della notte intorno alla lor greggia.
2:9 Ed ecco, un angelo del Signore si presentò a loro, e la gloria del Signore risplendè d'intorno a loro; ed essi temettero di gran timore.
2:10 Ma l'angelo disse loro: Non temiate; perciocchè io vi annunzio una grande allegrezza, che tutto il popolo avrà;
2:11 [cioè] che oggi, nella città di Davide, vi è nato il Salvatore, che è Cristo, il Signore.
2:12 E questo ve [ne sarà] il segno: voi troverete il fanciullino fasciato, coricato nella mangiatoia.
2:13 E in quello stante vi fu con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste, lodando Iddio, e dicendo:
2:14 Gloria a Dio ne' luoghi altissimi, Pace in terra, Benivoglienza inverso gli uomini,
2:15 Ed avvenne che quando gli angeli se ne furono andati da loro al cielo, que' pastori disser fra loro: Or passiam fino in Betleem, e veggiamo questa cosa ch'è avvenuta, la quale il Signore ci ha fatta assapere.
2:16 E vennero in fretta, e trovarono Maria, e Giuseppe, e il fanciullino, che giaceva nella mangiatoia.
2:17 E vedutolo, divolgarono ciò ch'era loro stato detto di quel piccolo fanciullo.
2:18 E tutti coloro che li udirono si maravigliarono delle cose ch'eran lor dette da' pastori.
2:19 E Maria conservava in sè tutte queste parole, conferendole insieme nel cuor suo.
2:20 E i pastori se ne ritornarono, glorificando e lodando Iddio di tutte le cose che aveano udite e vedute, secondo ch'era loro stato parlato.
2:21 E QUANDO gli otto giorni, in capo de' quali egli dovea esser circonciso, furon compiuti, gli fu posto nome GESÙ, secondo ch'era stato nominato dall'angelo, innanzi che fosse conceputo nel seno.
2:22 E quando i giorni della loro purificazione furon compiuti secondo la legge di Mosè, portarono il [fanciullo] in Gerusalemme, per presentarlo al Signore
2:23 (come egli è scritto nella legge del Signore: Ogni maschio che apre la matrice sarà chiamato Santo al Signore);
2:24 e per offerire il sacrificio, secondo ciò ch'è detto nella legge del Signore, d'un paio di tortole, o di due pippioni.
2:25 OR ecco, vi era in Gerusalemme un uomo il cui nome [era] Simeone; e quell'uomo [era] giusto, e religioso, ed aspettava la consolazione d'Israele; e lo Spirito Santo era sopra lui.
2:26 E gli era stato divinamente rivelato dallo Spirito Santo, ch'egli non vedrebbe la morte, che prima non avesse veduto il Cristo del Signore.
2:27 Egli adunque, per [movimento dello] Spirito, venne nel tempio; e, come il padre e la madre [vi] portavano il fanciullo Gesù, per far di lui secondo l'usanza della legge,
2:28 egli sel recò nelle braccia, e benedisse Iddio, e disse:
2:29 Ora, Signore, ne mandi il tuo servitore in pace, Secondo la tua parola;
2:30 Perciocchè gli occhi miei hanno veduta la tua salute;
2:31 La quale tu hai preparata, [per metterla] davanti a tutti i popoli;
2:32 Luce da illuminar le Genti, E la gloria del tuo popolo Israele.
2:33 E Giuseppe, e la madre d'esso, si maravigliavano delle cose ch'erano dette da lui.
2:34 E Simeone li benedisse, e disse a Maria, madre di esso: Ecco, costui è posto per la ruina, e per lo rilevamento di molti in Israele; e per segno al quale sarà contradetto
2:35 (ed una spada trafiggerà a te stessa l'anima); acciocchè i pensieri di molti cuori sieno rivelati.
2:36 Vi era ancora Anna profetessa, figliuola di Fanuel, della tribù di Aser; la quale era molto attempata, essendo vissuta sett'anni col suo marito dopo la sua verginità.
2:37 Ed [era] vedova [d'età] d'intorno ad ottantaquattro anni; e non si partiva mai dal tempio, servendo [a Dio], notte e giorno, in digiuni ed orazioni.
2:38 Ella ancora, sopraggiunta in quell'ora, lodava il Signore, e parlava di quel [fanciullo] a tutti coloro che aspettavano la redenzione in Gerusalemme.
2:39 ORA, quando ebber compiute tutte le cose che [si convenivano fare] secondo la legge del Signore, ritornarono in Galilea, in Nazaret, lor città.
2:40 E il fanciullo cresceva, e si fortificava in ispirito, essendo ripieno di sapienza; e la grazia di Dio era sopra lui.
2:41 Or suo padre e sua madre andavano ogni anno in Gerusalemme, nella festa della Pasqua.
2:42 E come egli fu [d'età] di dodici anni, essendo essi saliti in Gerusalemme, secondo l'usanza della festa; ed avendo compiuti i giorni [d'essa],
2:43 quando se ne tornavano, il fanciullo Gesù rimase in Gerusalemme, senza la saputa di Giuseppe, nè della madre di esso.
2:44 E stimando ch'egli fosse fra la compagnia, camminarono una giornata; ed allora si misero a cercarlo fra i [lor] parenti, e fra i [lor] conoscenti.
2:45 E, non avendolo trovato, tornarono in Gerusalemme, cercandolo.
2:46 Ed avvenne che tre giorni appresso, lo trovaron nel tempio, sedendo in mezzo de' dottori, ascoltandoli, e facendo loro delle domande.
2:47 E tutti coloro che l'udivano stupivano del suo senno, e delle sue risposte.
2:48 E quando essi lo videro, sbigottirono. E sua madre gli disse: Figliuolo, perchè ci hai fatto così? ecco, tuo padre ed io ti cercavamo, essendo in gran travaglio.
2:49 Ma egli disse loro: Perchè mi cercavate? non sapevate voi ch'egli mi conviene attendere alle cose del Padre mio?
2:50 Ed essi non intesero le parole ch'egli avea lor dette.
2:51 Ed egli discese con loro, e venne in Nazaret, ed era loro soggetto. E sua madre riserbava tutte queste parole nel suo cuore.
2:52 E Gesù si avanzava in sapienza, e in istatura, e in grazia dinanzi a Dio, e dinanzi gli uomini.
3:1 OR nell'anno quintodecimo dell'imperio di Tiberio Cesare, essendo Ponzio Pilato governator della Giudea; ed Erode tetrarca della Galilea; e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea, e della contrada Traconitida; e Lisania tetrarca di Abilene;
3:2 sotto Anna, e Caiafa, sommi sacerdoti; la parola di Dio fu [indirizzata] a Giovanni, figliuol di Zaccaria, nel deserto.
3:3 Ed egli venne per tutta la contrada d'intorno al Giordano, predicando il battesimo del ravvedimento, in remission de' peccati.
3:4 Siccome egli è scritto nel libro delle parole del profeta Isaia, dicendo: [Vi è] una voce d'uno, che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.
3:5 Sia ripiena ogni valle, e sia abbassato ogni monte, ed ogni colle; e sieno ridirizzati i [luoghi] distorti, e le vie aspre appianate.
3:6 Ed ogni carne vedrà la salute di Dio.
3:7 Egli adunque diceva alle turbe, che uscivano per esser da lui battezzate: Progenie di vipere, chi vi ha mostrato a fuggir dall'ira a venire?
3:8 Fate adunque frutti degni del ravvedimento; e non prendete a dir fra voi stessi: Noi abbiamo Abrahamo per padre; perciocchè io vi dico che Iddio può, eziandio da queste pietre, far sorgere de' figliuoli ad Abrahamo.
3:9 Or già è posta la scure alla radice degli alberi; ogni albero adunque che non fa buon frutto è tagliato, e gettato nel fuoco.
3:10 E le turbe lo domandarono, dicendo: Che faremo noi dunque?
3:11 Ed egli, rispondendo, disse loro: Chi ha due vesti ne faccia parte a chi non [ne] ha; e chi ha da mangiare faccia il simigliante.
3:12 Or vennero ancora de' pubblicani, per essere battezzati, e gli dissero: Maestro, che dobbiam noi fare?
3:13 Ed egli disse loro: Non riscotete nulla più di ciò che vi è stato ordinato.
3:14 I soldati ancora lo domandarono, dicendo: E noi, che dobbiam fare? Ed egli disse loro: Non fate storsione ed alcuno, e non oppressate alcuno per calunnia; e contentatevi del vostro soldo.
3:15 Ora, stando il popolo in aspettazione, e ragionando tutti ne' lor cuori, intorno a Giovanni, se egli sarebbe punto il Cristo;
3:16 Giovanni rispose, dicendo a tutti: Ben vi battezzo io con acqua; ma colui ch'è più forte di me, di cui io non son degno di sciogliere il correggiuol delle scarpe, viene; esso vi battezzerà con lo Spirito Santo, e col fuoco.
3:17 Egli ha la sua ventola in mano, e netterà interamente l'aia sua, e raccoglierà il grano nel suo granaio; ma arderà la paglia col fuoco inestinguibile.
3:18 Così egli evangelizzava al popolo, esortandolo per molti altri [ragionamenti].
3:19 Or Erode il tetrarca, essendo da lui ripreso a motivo di Erodiada, moglie di Filippo, suo fratello; e per tutti i mali ch'egli avea commessi;
3:20 aggiunse ancora questo a tutti [gli altri], ch'egli rinchiuse Giovanni in prigione.
3:21 ORA avvenne che mentre tutto il popolo era battezzato, Gesù ancora, essendo stato battezzato, ed orando, il cielo si aperse;
3:22 e lo Spirito Santo scese sopra di lui, in forma corporale, a guisa di colomba; e venne una voce dal cielo, dicendo: Tu sei il mio diletto Figliuolo; in te ho preso il mio compiacimento.
3:23 E GESÙ, quando cominciò [ad insegnare], avea circa trent'anni; figliuolo, com'era creduto, di Giuseppe,
3:24 [figliuolo] di Eli; [figliuol] di Mattat, [figliuol] di Levi, [figliuol] di Melchi, [figliuol] di Ianna, [figliuol] di Giuseppe,
3:25 [figliuol] di Mattatia, [figliuol] di Amos, [figliuol] di Naum, [figliuol] di Esli, [figliuol] di Nagghe,
3:26 [figliuol] di Maat, [figliuol] di Mattatia, [figliuol] di Semei, [figliuol] di Giuseppe, [figliuol] di Giuda,
3:27 [figliuol] di Ioanna, [figliuol] di Resa, [figliuol] di Zorobabel, [figliuol] di Salatiel, [figliuol] di Neri,
3:28 [figliuol] di Melchi, [figliuol] di Addi, [figliuol] di Cosam, [figliuol] di Elmodam, [figliuol] di Er,
3:29 [figliuol] di Iose, [figliuol] di Eliezer, [figliuol] di Iorim, [figliuol] di Mattat,
3:30 [figliuol] di Levi, [figliuol] di Simeone, [figliuol] di Giuda, [figliuol] di Giuseppe, [figliuol] di Ionan, [figliuol] di Eliachim,
3:31 [figliuol] di Melea, [figliuol] di Mena, [figliuol] di Mattata, [figliuol] di Natan, [figliuol] di Davide,
3:32 [figliuol] di Iesse, [figliuol] di Obed, [figliuol] di Booz, [figliuol] di Salmon, [figliuol] di Naasson,
3:33 [figliuol] di Aminadab, [figliuol] di Aram, [figliuol] di Esrom, [figliuol] di Fares, [figliuol] di Giuda,
3:34 [figliuol] di Giacobbe, [figliuol] d'Isacco, [figliuol] d'Abrahamo, [figliuol] di Tara, [figliuol] di Nahor,
3:35 [figliuol] di Saruc, [figliuol] di Ragau, [figliuol] di Faleg, [figliuol] di Eber, [figliuol] di Sala,
3:36 [figliuol] di Arfacsad, [figliuol] di Sem, [figliuol] di Noè,
3:37 [figliuol] di Lamec, [figliuol] di Matusala, [figliuol] di Enoc, [figliuol] di Iared, [figliuol] di Maleleel,
3:38 [figliuol] di Cainan, [figliuol] di Enos, [figliuol] di Set, [figliuol] di Adamo, [che fu] di Dio.
4:1 OR Gesù, ripieno dello Spirito Santo, se ne ritornò dal Giordano; e fu sospinto dallo Spirito nel deserto.
4:2 E fu [quivi] tentato dal diavolo quaranta giorni; e in que' giorni non mangiò nulla; ma, dopo che quelli furon compiuti, infine egli ebbe fame.
4:3 E il diavolo gli disse: Se tu sei Figliuol di Dio, di' a questa pietra che divenga pane.
4:4 E Gesù gli rispose, dicendo: Egli è scritto: L'uomo non vive di pan solo, ma d'ogni parola di Dio.
4:5 E il diavolo, menatolo sopra un alto monte, gli mostrò in un momento di tempo tutti i regni del mondo.
4:6 E il diavolo gli disse: Io ti darò tutta la podestà [di] questi [regni], e la gloria loro; perciocchè ella mi è stata data in mano, ed io la do a cui voglio.
4:7 Se dunque tu mi adori, tutta sarà tua.
4:8 Ma Gesù, rispondendo, gli disse: Vattene indietro da me, Satana. Egli è scritto: Adora il Signore Iddio tuo, e servi a lui solo.
4:9 Egli lo menò ancora in Gerusalemme; e lo pose sopra l'orlo del tetto del tempio, e gli disse: Se tu sei il Figliuol di Dio, gettati giù di qui;
4:10 perciocchè egli è scritto: Egli ordinerà a' suoi angeli, che ti guardino;
4:11 ed essi ti leveranno nelle lor mani, che talora tu non t'intoppi del piè in alcuna pietra.
4:12 E Gesù, rispondendo, gli disse: Egli è stato detto: Non tentare il Signore Iddio tuo.
4:13 E il diavolo, finita tutta la tentazione, si partì da lui, infino ad un certo tempo.
4:14 E GESÙ nella virtù dello Spirito, se ne tornò in Galilea; e la fama di esso andò per tutta la contrada circonvicina.
4:15 Ed egli insegnava nelle lor sinagoghe, essendo onorato da tutti.
4:16 E venne in Nazaret, ove era stato allevato; ed entrò, come era usato, in giorno di sabato, nella sinagoga; e si levò per leggere.
4:17 E gli fu dato in mano il libro del profeta Isaia; e, spiegato il libro, trovò quel luogo dove era scritto:
4:18 Lo Spirito del Signore [è] sopra me; perciocchè egli mi ha unto; egli mi ha mandato per evangelizzare a' poveri, per guarire i contriti di cuore;
4:19 per bandir liberazione a' prigioni, e racquisto della vista a' ciechi; per mandarne in libertà i fiaccati, e per predicar l'anno accettevole del Signore.
4:20 Poi, ripiegato il libro, e rendutolo al ministro, si pose a sedere; e gli occhi di tutti coloro [ch'erano] nella sinagoga erano affissati in lui.
4:21 Ed egli prese a dir loro: Questa scrittura è oggi adempiuta ne' vostri orecchi.
4:22 E tutti gli rendevano testimonianza, e si maravigliavano delle parole di grazia che procedevano dalla sua bocca, e dicevano: Non è costui il figliuol di Giuseppe?
4:23 Ed egli disse loro: Del tutto voi mi direte questo proverbio: Medico, cura te stesso; fa' eziandio qui, nella tua patria, tutte le cose che abbiamo udite essere state fatte in Capernaum.
4:24 Ma egli disse: Io vi dico in verità, che niun profeta è accetto nella sua patria.
4:25 Io vi dico in verità, che a' dì di Elia, quando il cielo fu serrato tre anni e sei mesi, talchè vi fu gran fame in tutto il paese, vi erano molte vedove in Israele;
4:26 e pure a niuna d'esse fu mandato Elia; anzi ad una donna vedova in Sarepta di Sidon.
4:27 Ed al tempo del profeta Eliseo vi erano molti lebbrosi in Israele; e pur niun di loro fu mondato; ma Naaman Siro.
4:28 E tutti furono ripieni d'ira nella sinagoga, udendo queste cose.
4:29 E levatisi, lo cacciarono della città, e lo menarono fino al margine della sommità del monte, sopra il quale la lor città era edificata, per traboccarlo giù.
4:30 Ma egli passò per mezzo loro, e se ne andò.
4:31 E scese in Capernaum, città della Galilea; ed insegnava la gente ne' sabati.
4:32 Ed essi stupivano della sua dottrina; perciocchè la sua parola era con autorità.
4:33 OR nella sinagoga vi era un uomo, che avea uno spirito d'immondo demonio; ed esso diede un gran grido, dicendo: Ahi!
4:34 che [vi è] fra te e noi, o Gesù Nazareno? sei tu venuto per mandarci in perdizione? io so chi tu sei: il Santo di Dio.
4:35 Ma Gesù lo sgridò, dicendo: Ammutolisci, ed esci fuor di lui. E il demonio, gettatolo quivi in mezzo, uscì da lui, senza avergli fatto alcun nocimento.
4:36 E spavento nacque in tutti; e ragionavan fra loro, dicendo: Quale [è] questa parola ch'egli, con autorità, e potenza, comandi agli spiriti immondi, ed essi escano fuori?
4:37 E il grido di esso andò per tutti i luoghi del paese circonvicino.
4:38 POI [Gesù], levatosi della sinagoga, entrò nella casa di Simone. Or la suocera di Simone era tenuta d'una gran febbre; e lo richiesero per lei.
4:39 Ed egli, stando di sopra a lei, sgridò la febbre, ed essa la lasciò; ed ella, levatasi prontamente, ministrava loro.
4:40 E in sul tramontar del sole, tutti coloro che aveano degl'infermi di diverse malattie li menarono a lui; ed egli, imposte le mani sopra ciascun di loro, li guarì.
4:41 I demoni ancora uscivano di molti, gridando, e dicendo: Tu sei il Cristo, il Figliuol di Dio. Ma egli li sgridava, e non permetteva loro di parlare; perciocchè sapevano ch'egli era il Cristo.
4:42 Poi, fattosi giorno, egli uscì, e andò in un luogo deserto; e le turbe lo cercavano, e vennero infino a lui, e lo ritenevano; acciocchè non si partisse da loro.
4:43 Ma egli disse loro: Ei mi conviene evangelizzare il regno di Dio eziandio alle altre città; perciocchè a [far] questo sono stato mandato.
4:44 E andava predicando per le sinagoghe della Galilea.
5:1 OR avvenne che, essendogli la moltitudine addosso, per udir la parola di Dio, e stando egli in piè presso del lago di Gennesaret;
5:2 vide due navicelle ch'erano presso [della riva] del lago, delle quali erano smontati i pescatori, e lavavano le lor reti.
5:3 Ed essendo montato in una di quelle, la quale era di Simone, lo pregò che si allargasse un poco lungi da terra. E postosi a sedere, ammaestrava le turbe d'in su la navicella.
5:4 E come fu restato di parlare, disse a Simone: Allargati in acqua, e calate le vostre reti per pescare.
5:5 E Simone, rispondendo, gli disse: Maestro, noi ci siamo affaticati tutta la notte, e non abbiam preso nulla; ma pure, alla tua parola, io calerò la rete.
5:6 E fatto questo, rinchiusero gran moltitudine di pesci; e la lor rete si rompeva.
5:7 Ed accennarono a' lor compagni, ch'[erano] nell'altra navicella, che venissero per aiutarli. Ed essi vennero, ed empierono amendue le navicelle, talchè affondavano.
5:8 E Simon Pietro, veduto [questo], si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: Signore, dipartiti da me; perciocchè io son uomo peccatore.
5:9 Poichè spavento aveva occupato lui, e tutti coloro ch'[eran] con lui, per la presa de' pesci che aveano fatta.
5:10 Simigliantemente ancora Giacomo, e Giovanni, figliuoli di Zebedeo, ch'eran compagni di Simone. E Gesù disse a Simone: Non temere; da ora innanzi tu sarai prenditore d'uomini vivi.
5:11 Ed essi, condotte le navicelle a terra, lasciarono ogni cosa, e lo seguitarono.
5:12 OR avvenne che mentre egli era in una di quelle città, ecco un uomo pien di lebbra, il quale, veduto Gesù, e gettatosi sopra la faccia in terra, lo pregò, dicendo: Signore, se tu vuoi, tu puoi mondarmi.
5:13 Ed egli, distesa la mano, lo toccò, dicendo: Sì, io lo voglio, sii netto. E subito la lebbra si partì da lui.
5:14 Ed egli gli comandò di non dirlo ad alcuno; anzi va', [diss'egli], mostrati al sacerdote, ed offerisci, per la tua purificazione, secondo che Mosè ha ordinato in testimonianza a loro.
5:15 E la fama di lui si spandeva vie più; e molte turbe si raunavano per udirlo, e per esser da lui guarite delle loro infermità.
5:16 Ma egli si sottraeva ne' deserti, ed orava.
5:17 ED avvenne un di que' giorni, ch'egli insegnava; e [quivi] sedevano de' Farisei, e de' dottori della legge, i quali eran venuti di tutte le castella della Galilea, e della Giudea, e di Gerusalemme; e la virtù del Signore era [quivi presente], per sanarli.
5:18 Ed ecco certi uomini, che portavano sopra un letto un uomo paralitico, e cercavano di portarlo dentro, e di metterlo davanti a lui.
5:19 E non trovando onde lo potessero metter dentro, per la moltitudine, salirono sopra il tetto della casa, e lo calaron pe' tegoli, insieme col letticello, [ivi] in mezzo, davanti a Gesù.
5:20 Ed egli, veduta la lor fede, disse a colui: Uomo, i tuoi peccati ti son rimessi.
5:21 E gli Scribi e i Farisei presero a ragionare, dicendo: Chi è costui che pronunzia bestemmie? chi può rimettere i peccati, se non Iddio solo?
5:22 Ma Gesù, riconosciuti i lor ragionamenti, fece lor motto, e disse: Che ragionate voi ne' vostri cuori?
5:23 Quale è più agevole, dire: I tuoi peccati ti son rimessi, ovver dire: Levati, e cammina?
5:24 Ora, acciocchè voi sappiate che il Figliuol dell'uomo ha autorità in terra di rimettere i peccati: Io ti dico (disse egli al paralitico): Levati, e togli il tuo letticello, e vattene a casa tua.
5:25 Ed egli, in quello stante, levatosi nel lor cospetto, e tolto [in su le spalle] ciò sopra di che giaceva, se ne andò a casa sua, glorificando Iddio.
5:26 E stupore occupò tutti, e glorificavano Iddio, ed eran pieni di paura, dicendo: Oggi noi abbiam vedute cose strane.
5:27 E DOPO queste cose, egli uscì, e vide un pubblicano, [detto] per nome Levi, che sedeva al banco della gabella, e gli disse: Seguitami.
5:28 Ed egli, lasciato ogni cosa, si levò, e lo seguitò.
5:29 E Levi gli fece un gran convito in casa sua; e la moltitudine di pubblicani, e di altri, ch'eran con loro a tavola, era grande.
5:30 E gli Scribi e i Farisei di quel luogo mormoravano contro a' discepoli di Gesù, dicendo: Perchè mangiate, e bevete co' pubblicani, e co' peccatori?
5:31 E Gesù, rispondendo, disse loro: I sani non han bisogno di medico, ma i malati.
5:32 Io non son venuto per chiamare i giusti, anzi i peccatori, a ravvedimento.
5:33 ED essi gli dissero: Perchè i discepoli di Giovanni, e simigliantemente que' de' Farisei, digiunano eglino, e fanno spesso orazioni, ed i tuoi mangiano, e bevono?
5:34 Ed egli disse loro: Potete voi far digiunare quei della camera delle nozze, mentre lo sposo è con loro?
5:35 Ma i giorni verranno, che lo sposo sarà loro tolto, ed allora in que' giorni digiuneranno.
5:36 Disse loro, oltre a ciò, una similitudine: Niuno straccia un pezzo da un vestimento nuovo per metterlo sopra un vestimento vecchio; altrimenti, egli straccia quel nuovo, e la pezza [tolta] dal nuovo non si confà al vecchio.
5:37 Parimente, niuno mette vin nuovo in otri vecchi; altrimenti, il vin nuovo rompe gli otri, ed esso si spande, e gli otri si perdono.
5:38 Ma convien mettere il vin nuovo in otri nuovi, ed amendue si conserveranno.
5:39 Niuno ancora, avendo bevuto del [vin] vecchio, vuol subito del nuovo; perciocchè egli dice: Il vecchio val meglio.
6:1 OR avvenne, nel primo sabato dal dì appresso [la pasqua], ch'egli camminava per le biade; e i suoi discepoli svellevano delle spighe, e [le] mangiavano, sfregandole con le mani.
6:2 Ed alcuni de' Farisei disser loro: Perchè fate ciò che non è lecito di fare nei giorni di sabato?
6:3 E Gesù, rispondendo, disse loro: Non avete voi pur letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame, egli, e coloro ch'eran con lui?
6:4 Come egli entrò nella casa di Dio, e prese i pani di presentazione, e [ne] mangiò, e [ne] diede ancora a coloro ch'[eran] con lui; i quali però non è lecito di mangiare, se non a' sacerdoti soli?
6:5 Poi disse loro: Il Figliuol dell'uomo è Signore eziandio del sabato.
6:6 OR avvenne, in un altro sabato, ch'egli entrò nella sinagoga, ed insegnava; e quivi era un uomo, la cui man destra era secca.
6:7 E i Farisei e gli Scribi l'osservavano, se lo guarirebbe nel sabato; per trovar di che accusarlo.
6:8 Ma egli conosceva i lor pensieri, e disse all'uomo che avea la man secca: Levati, e sta' in piè [ivi] in mezzo. Ed egli, levatosi, stette in piè.
6:9 Gesù adunque disse loro: Io vi domando: Che? è egli lecito di far bene o male, ne' sabati? di salvar una persona, o d'ucciderla?
6:10 E guardatili tutti d'intorno, disse a quell'uomo: Distendi la tua mano. Ed egli fece così. E la sua mano fu resa sana come l'altra.
6:11 Ed essi furono ripieni di furore, e ragionavano fra loro, che cosa farebbero a Gesù.
6:12 OR avvenne, in que' giorni, ch'egli uscì al monte, per orare, e passò la notte in orazione a Dio.
6:13 E quando fu giorno, chiamò a sè i suoi discepoli, e ne elesse dodici, i quali ancora nominò Apostoli;
6:14 [cioè:] Simone, il quale ancora nominò Pietro, ed Andrea, suo fratello; Giacomo, e Giovanni; Filippo, e Bartolomeo;
6:15 Matteo, e Toma; Giacomo di Alfeo, e Simone, chiamato Zelote;
6:16 Giuda, [fratel] di Giacomo, e Giuda Iscariot, il quale ancora fu traditore.
6:17 POI, sceso con loro, si fermò in una pianura, con la moltitudine dei suoi discepoli, e con gran numero di popolo di tutta la Giudea, e di Gerusalemme, e della marina di Tiro, e di Sidon, i quali eran venuti per udirlo, e per esser guariti delle loro infermità;
6:18 insieme con coloro ch'erano tormentati da spiriti immondi; e furon guariti.
6:19 E tutta la moltitudine cercava di toccarlo, perciocchè virtù usciva di lui, e [li] sanava tutti.
6:20 Ed egli, alzati gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: Beati [voi], poveri, perciocchè il regno di Dio è vostro.
6:21 Beati [voi], che ora avete fame, perciocchè sarete saziati. Beati [voi], che ora piangete, perciocchè voi riderete.
6:22 Voi sarete beati, quando gli uomini vi avranno odiati, e vi avranno scomunicati, e vituperati, ed avranno bandito il vostro nome, come malvagio, per cagion del Figliuol dell'uomo.
6:23 Rallegratevi, e saltate di letizia in quel giorno; perciocchè, ecco, il vostro premio è grande nei cieli; poichè il simigliante fecero i padri loro a' profeti.
6:24 Ma, guai a voi, ricchi! perciocchè voi avete la vostra consolazione.
6:25 Guai a voi, che siete ripieni! perciocchè voi avrete fame. Guai a voi, che ora ridete! perciocchè voi farete cordoglio, e piangerete.
6:26 Guai [a voi], quando tutti gli uomini diranno bene di voi! poichè il simigliante fecero i padri loro a' falsi profeti.
6:27 Ma io dico a voi che udite: Amate i vostri nemici; fate bene a coloro che vi odiano;
6:28 benedite coloro che vi maledicono; e pregate per coloro che vi molestano.
6:29 Se alcuno ti percuote su di una guancia, porgi[gli] eziandio l'altra; e non divietar colui che ti toglie il mantello [di prendere] ancora la tonica.
6:30 E da' a chiunque ti chiede; e se alcuno ti toglie il tuo, non ridomandarglielo.
6:31 E, come voi volete che gli uomini vi facciano, fate ancor loro simigliantemente.
6:32 E se amate coloro che vi amano, che grazia ne avrete? poichè i peccatori ancora amano coloro che li amano.
6:33 E se fate bene a coloro che fan bene a voi, che grazia ne avrete? poichè i peccatori fanno il simigliante.
6:34 E se prestate a coloro da' quali sperate riaverlo, che grazia ne avrete? poichè i peccatori prestano a' peccatori, per riceverne altrettanto.
6:35 Ma voi, amate i vostri nemici, e fate bene, e prestate, non isperandone nulla; e il vostro premio sarà grande, e sarete i figliuoli dell'Altissimo; poichè egli è benigno inverso gl'ingrati, e malvagi.
6:36 Siate adunque misericordiosi, siccome ancora il Padre vostro è misericordioso.
6:37 E non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; rimettete, e vi sarà rimesso.
6:38 Date, e vi sarà dato; buona misura, premuta, scossa, e traboccante, vi sarà data in seno; perciocchè, di qual misura misurate, sarà altresì misurato a voi.
6:39 Or egli disse loro una similitudine. Può un cieco guidar per la via un [altro] cieco? non caderanno essi amendue nella fossa?
6:40 Niun discepolo è da più del suo maestro; ma ogni [discepolo] perfetto dev'essere come il suo maestro.
6:41 Ora, che guardi tu il fuscello ch'[è] nell'occhio del tuo fratello, e non iscorgi la trave ch'[è] nell'occhio tuo proprio?
6:42 Ovvero, come puoi dire al tuo fratello: Fratello, lascia che io ti tragga il fuscello ch'[è] nell'occhio tuo; non veggendo tu stesso la trave ch'[è] nell'occhio tuo proprio? Ipocrita, trai prima dell'occhio tuo la trave, ed allora ci vedrai bene per trarre il fuscello, ch'[è] nell'occhio del tuo fratello.
6:43 Perciocchè non vi è buon albero, che faccia frutto cattivo; nè albero cattivo, che faccia buon frutto.
6:44 Perciocchè ogni albero è riconosciuto dal proprio frutto; poichè non si colgono fichi dalle spine, e non si vendemmiano uve dal pruno.
6:45 L'uomo buono, dal buon tesoro del suo cuore, reca fuori il bene; e l'uomo malvagio, dal malvagio tesoro del suo cuore, reca fuori il male; perciocchè la sua bocca parla di ciò che gli soprabbonda nel cuore.
6:46 Ora, perchè mi chiamate Signore, e non fate le cose che io dico?
6:47 Chiunque viene a me, e ode le mie parole, e le mette ad effetto, io vi mostrerò a cui egli è simile.
6:48 Egli è simile ad un uomo che edifica una casa, il quale ha cavato, e profondato, ed ha posto il fondamento sopra la pietra; ed essendo venuta una piena, il torrente ha urtata quella casa, e non l'ha potuta scrollare, perciocchè era fondata in su la pietra.
6:49 Ma chi le ha udite, e non le ha messe ad effetto, è simile ad un uomo che ha edificata una casa sopra la terra, senza fondamento; la quale il torrente avendo urtata, ella è di subito caduta, e la sua ruina è stata grande.
7:1 ORA, dopo ch'egli ebbe finiti tutti questi suoi ragionamenti, udente il popolo, entrò in Capernaum.
7:2 E il servitore di un certo centurione, il quale gli era molto caro, era malato, e stava per morire.
7:3 Or [il centurione], avendo udito [parlar] di Gesù, gli mandò degli anziani de' Giudei, pregandolo che venisse, e salvasse il suo servitore.
7:4 Ed essi, venuti a Gesù, lo pregarono instantemente, dicendo: Egli è degno che tu gli conceda questo;
7:5 perciocchè egli ama la nostra nazione, ed egli è quel che ci ha edificata la sinagoga.
7:6 E Gesù andava con loro. E come egli già era non molto lungi dalla casa, il centurione gli mandò degli amici, per dirgli: Signore, non faticarti, perciocchè io non son degno che tu entri sotto al mio tetto.
7:7 Perciò ancora, non mi son reputato degno di venire a te ma comanda [solo] con una parola, e il mio servitore sarà guarito.
7:8 Perciocchè io sono uomo sottoposto alla podestà [altrui], ed ho sotto di me de' soldati; e pure, se dico all'uno: Va', egli va; se all'altro: Vieni, egli viene; e [se dico] al mio servitore: Fa' questo, egli [lo] fa.
7:9 E Gesù, udite queste cose, si maravigliò di lui, e rivoltosi, disse alla moltitudine che lo seguitava: Io vi dico, che non pure in Israele ho trovata una cotanta fede.
7:10 E quando coloro ch'erano stati mandati furon tornati a casa, trovarono il servitore ch'era stato infermo esser sano.
7:11 ED avvenne nel [giorno] seguente, che egli andava in una città, detta Nain; e i suoi discepoli, in gran numero, e una gran moltitudine andavano con lui.
7:12 E come egli fu presso della porta della città, ecco, si portava a seppellire un morto, figliuolo unico di sua madre, la quale ancora era vedova, e gran moltitudine della città [era] con lei.
7:13 E il Signore, vedutala, ebbe pietà di lei, e le disse: Non piangere.
7:14 Ed accostatosi, toccò la bara (or i portatori si fermarono), e disse: Giovanetto, io tel dico, levati.
7:15 E il morto si levò a sedere, e cominciò a parlare. E [Gesù] lo diede a sua madre.
7:16 E spavento li occupò tutti, e glorificavano Iddio, dicendo: Un gran profeta è sorto fra noi; Iddio ha visitato il suo popolo.
7:17 E questo ragionamento intorno a lui si sparse per tutta la Giudea, e per tutto il paese circonvicino.
7:18 OR i discepoli di Giovanni gli rapportarono tutte queste cose.
7:19 Ed egli, chiamati a sè due de' suoi discepoli, li mandò a Gesù, a dir[gli:] Sei tu colui che ha da venire, o pur ne aspetteremo noi un altro?
7:20 Quegli uomini adunque, essendo venuti a Gesù, [gli] dissero: Giovanni Battista ci ha mandati a te, a dir[ti:] Sei tu colui che ha da venire, o pur ne aspetteremo noi un altro?
7:21 (Or in quella stessa ora egli ne guarì molti d'infermità, e di flagelli, e di spiriti maligni; ed a molti ciechi donò il vedere)
7:22 E Gesù, rispondendo, disse loro: Andate, e rapportate a Giovanni le cose che avete vedute ed udite: che i ciechi ricoverano la vista, che gli zoppi camminano, che i lebbrosi son nettati, che i sordi odono, che i morti sono risuscitati, che l'evangelo è annunziato a' poveri.
7:23 E beato è chi non sarà stato scandalezzato in me.
7:24 E quando i messi di Giovanni se ne furono andati, egli prese a dire alle turbe, intorno a Giovanni: Che andaste voi a veder nel deserto? una canna dimenata dal vento?
7:25 Ma pure che andaste voi a vedere? un uomo vestito di vestimenti morbidi? ecco, coloro che usano vestimenti magnifici, [e vivono] in delizie, stanno ne' palazzi dei re.
7:26 Ma pure, che andaste voi a vedere? un profeta? certo, io vi dico, uno eziandio più che profeta.
7:27 Egli è quello del quale è scritto: Ecco, io mando il mio messo davanti alla tua faccia, il quale preparerà il tuo cammino dinanzi a te.
7:28 Perciocchè io vi dico che fra coloro che son nati di donna, non vi [è] profeta alcuno maggior di Giovanni Battista; ma il minimo nel regno di Dio è maggior di lui.
7:29 E tutto il popolo, e i pubblicani ch'erano stati battezzati del battesimo di Giovanni, udite [queste cose], giustificarono Iddio.
7:30 Ma i Farisei, e i dottori della legge, che non erano stati battezzati da lui, rigettarono a lor danno il consiglio di Dio.
7:31 E il Signore disse: A chi dunque assomiglierò gli uomini di questa generazione? ed a chi sono essi simili?
7:32 Son simili a' fanciulli che seggono in su la piazza, e gridano gli uni agli altri, e dicono: Noi vi abbiamo sonato, e voi non avete ballato; vi abbiamo cantate canzoni lamentevoli, e voi non avete pianto.
7:33 Perciocchè Giovanni Battista è venuto, non mangiando pane, nè bevendo vino, e voi avete detto: Egli ha il demonio.
7:34 Il Figliuol dell'uomo è venuto, mangiando, e bevendo, e voi dite: Ecco un uomo mangiatore, e bevitor di vino, amico di pubblicani, e di peccatori.
7:35 Ma la Sapienza è stata giustificata da tutti i suoi figliuoli.
7:36 OR uno de' Farisei lo pregò a mangiare in casa sua; ed egli, entrato in casa del Fariseo, si mise a tavola.
7:37 Ed ecco, [vi era] in quella città una donna ch'era stata peccatrice, la quale, avendo saputo ch'egli era a tavola in casa del Fariseo, portò un alberello d'olio odorifero.
7:38 E stando a' piedi di esso, di dietro, piangendo, prese a rigargli di lagrime i piedi, e li asciugava co' capelli del suo capo; e gli baciava i piedi, e [li] ungeva con l'olio.
7:39 E il Fariseo che l'avea convitato, avendo veduto [ciò], disse fra sè medesimo: Costui, se fosse profeta, conoscerebbe pur chi, e quale [sia] questa donna che lo tocca; perciocchè ella è una peccatrice.
7:40 E Gesù gli fece motto, e disse: Simone, io ho qualche cosa a dirti. Ed egli disse: Maestro, di' pure.
7:41 [E Gesù gli disse:] Un creditore avea due debitori; l'uno gli dovea cinquecento denari, e l'altro cinquanta.
7:42 E non avendo essi di che pagare, egli rimise il debito ad amendue. Di' adunque, qual di loro l'amerà più?
7:43 E Simone, rispondendo, disse: Io stimo colui a cui egli ha più rimesso. E Gesù gli disse: Tu hai dirittamente giudicato.
7:44 E rivoltosi alla donna, disse a Simone: Vedi questa donna; io sono entrato in casa tua, [e] tu non mi hai dato dell'acqua a' piedi; ma ella mi ha rigati di lagrime i piedi, e li ha asciugati coi capelli del suo capo.
7:45 Tu non mi hai dato neppure un bacio; ma costei, da che è entrata, non è mai restata di baciarmi i piedi.
7:46 Tu non mi hai unto il capo d'olio; ma ella mi ha unti i piedi d'olio odorifero.
7:47 Per tanto, io ti dico, che i suoi peccati, che sono in gran numero, le son rimessi, perchè ella ha molto amato; ma a chi poco è rimesso poco ama.
7:48 Poi disse a colei: I tuoi peccati ti son rimessi.
7:49 E coloro ch'eran con lui a tavola presero a dire fra loro stessi: Chi è costui, il quale eziandio rimette i peccati?
7:50 Ma [Gesù] disse alla donna: La tua fede ti ha salvata; vattene in pace.
8:1 ED avvenne poi appresso, ch'egli andava attorno di città in città, e di castello in castello, predicando, ed evangelizzando il regno di Dio, avendo seco i dodici.
8:2 Ed anche certe donne, le quali erano state guarite da spiriti maligni, e da infermità, [cioè:] Maria, detta Maddalena, della quale erano usciti sette demoni;
8:3 e Giovanna, moglie di Cuza, procurator di Erode; e Susanna, e molte altre; le quali gli ministravano, [sovvenendolo] delle lor facoltà.
8:4 ORA, raunandosi gran moltitudine, e andando la gente di tutte le città a lui, egli disse in parabola:
8:5 Un seminatore uscì a seminar la sua semenza; e mentre egli seminava, una parte cadde lungo la via, e fu calpestata, e gli uccelli del cielo la mangiarono tutta.
8:6 Ed un'altra cadde sopra la pietra; e come fu nata, si seccò; perciocchè non avea umore.
8:7 Ed un'altra cadde per mezzo le spine; e le spine, nate insieme, l'affogarono.
8:8 Ed un'altra cadde in buona terra; ed essendo nata, fece frutto, cento [per uno]. Dicendo queste cose, gridava: Chi ha orecchie da udire, oda.
8:9 E i suoi discepoli lo domandarono, che voleva dir quella parabola.
8:10 Ed egli disse: A voi è dato di conoscere i misteri del regno di Dio; ma agli altri [quelli son proposti] in parabole, acciocchè veggendo non veggano, e udendo non intendano.
8:11 Or questo è [il senso del]la parabola: La semenza è la parola di Dio.
8:12 E coloro [che son seminati] lungo la via son coloro che odono [la parola;] ma poi viene il diavolo, e toglie via la parola dal cuor loro; acciocchè non credano, e non sieno salvati.
8:13 E coloro [che son seminati] sopra la pietra [son coloro] i quali, quando hanno udita la parola, la ricevono con allegrezza; ma costoro non hanno radice, non credendo se non a tempo; ed al tempo della tentazione si ritraggono indietro.
8:14 E la parte ch'è caduta fra le spine son coloro che hanno udita [la parola]; ma, quando se ne sono andati, sono affogati dalle sollecitudini, e dalle ricchezze, e da' piaceri di questa vita, e non fruttano.
8:15 Ma la parte [che è caduta] nella buona terra son coloro i quali, avendo udita la parola, la ritengono in un cuore onesto e buono, e fruttano con perseveranza.
8:16 OR niuno, accesa una lampana, la copre con un vaso, o [la] mette sotto il letto; anzi [la] mette sopra il candelliere; acciocchè coloro ch'entrano veggano la luce.
8:17 Poichè non v'è nulla di nascosto, che non abbia a farsi manifesto; nè di segreto, che non abbia a sapersi, ed a venire in palese.
8:18 Guardate adunque come voi udite; perciocchè a chiunque ha, sarà dato; ma a chi non ha, eziandio quel ch'egli pensa di avere gli sarà tolto.
8:19 OR sua madre e i suoi fratelli vennero a lui, e non potevano avvicinarglisi per la moltitudine.
8:20 E [ciò] gli fu rapportato, dicendo [alcuni:] Tua madre, e i tuoi fratelli, son là fuori, volendoti vedere.
8:21 Ma egli, rispondendo, disse loro: La madre mia, e i miei fratelli, son quelli che odono la parola di Dio, e la mettono ad effetto.
8:22 ED avvenne un di que' dì, ch'egli montò in una navicella, co' suoi discepoli, e disse loro: Passiamo all'altra riva del lago. Ed essi vogarono in alta acqua.
8:23 E mentre navigavano, egli si addormentò; ed un turbo di vento calò nel lago, talchè [la] lor [navicella] si empieva; e pericolavano.
8:24 Ed essi, accostatisi, lo svegliarono, dicendo: Maestro, Maestro, noi periamo. Ed egli, destatosi, sgridò il vento, e il fiotto dell'acqua, e quelli si acquetarono, e si fece bonaccia.
8:25 E [Gesù] disse a' suoi discepoli: Ov'è la vostra fede? Ed essi, impauriti, si maravigliarono, dicendo l'uno all'altro: Chi è pur costui, ch'egli comanda eziandio al vento ed all'acqua, ed essi gli ubbidiscono?
8:26 E NAVIGARONO alla contrada de' Gadareni, ch'è di rincontro alla Galilea.
8:27 E quando egli fu smontato in terra, gli venne incontro un uomo di quella città, il quale, già da lungo tempo, avea i demoni, e non era vestito d'alcun vestimento; e non dimorava in casa alcuna, ma dentro i monumenti.
8:28 E, quando ebbe veduto Gesù, diede un gran grido, e gli si gettò a' piedi, e disse con gran voce: Gesù, Figliuol dell'Iddio altissimo, che vi è egli fra te e me? io ti prego, non tormentarmi.
8:29 Perciocchè egli comandava allo spirito immondo di uscir di quell'uomo; perchè già da lungo tempo se n'era impodestato; e benchè fosse guardato, legato con catene, e con ceppi, rompeva i legami, ed era trasportato dal demonio ne' deserti.
8:30 E Gesù lo domandò, dicendo: Qual'è il tuo nome? Ed esso disse: Legione; perciocchè molti demoni erano entrati in lui.
8:31 Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andar nell'abisso.
8:32 Or quivi presso era una greggia di gran numero di porci, che pasturavan sul monte; e [que' demoni] lo pregavano che permettesse loro d'entrare in essi. Ed egli [lo] permise loro.
8:33 E que' demoni, usciti di quell'uomo, entrarono ne' porci; e quella greggia si gettò per lo precipizio nel lago, ed affogò.
8:34 E quando coloro che [li] pasturavano videro ciò ch'era avvenuto, se ne fuggirono, e andarono, e lo rapportarono nella città, e per lo contado.
8:35 E [la gente] uscì fuori, per veder ciò ch'era avvenuto; e venne a Gesù, e trovò l'uomo, del quale i demoni erano usciti, che sedeva a' piedi di Gesù, vestito, e in buon senno; e temette.
8:36 Coloro ancora che [l]'aveano veduto, raccontaron loro come l'indemoniato era stato liberato.
8:37 E tutta la moltitudine del paese circonvicino dei Gadareni richiese Gesù che si dipartisse da loro; perciocchè erano occupati di grande spavento. Ed egli, montato nella navicella, se ne ritornò.
8:38 Or quell'uomo, del quale erano usciti i demoni, lo pregava di poter stare con lui. Ma Gesù lo licenziò, dicendo:
8:39 Ritorna a casa tua, e racconta quanto gran cose Iddio ti ha fatte. Ed egli se ne andò per tutta la città, predicando quanto gran cose Gesù gli avea fatte.
8:40 OR avvenne, quando Gesù fu ritornato, che la moltitudine l'accolse; perciocchè tutti l'aspettavano.
8:41 Ed ecco un uomo, il cui nome [era] Iairo, il quale era capo della sinagoga, venne, e gettatosi a' piedi di Gesù, lo pregava che venisse in casa sua.
8:42 Perciocchè egli avea una figliuola unica, d'età d'intorno a dodici anni, la qual si moriva. Or mentre egli vi andava, la moltitudine l'affollava.
8:43 Ed una donna, la quale avea un flusso di sangue già da dodici anni, ed avea spesa ne' medici tutta la sua sostanza, [e] non era potuta esser guarita da alcuno;
8:44 accostatasi di dietro, toccò il lembo della vesta di esso; e in quello stante il flusso del suo sangue si stagnò.
8:45 E Gesù disse: Chi mi ha toccato? E negandolo tutti, Pietro, e coloro ch'[eran] con lui, dissero: Maestro, le turbe ti stringono, e ti affollano, e tu dici: Chi mi ha toccato?
8:46 Ma Gesù disse: Alcuno mi ha toccato, perciocchè io ho conosciuto che virtù è uscita di me.
8:47 E la donna, veggendo ch'era scoperta, tutta tremante venne; e, gettataglisi a' piedi, gli dichiarò, in presenza di tutto il popolo, per qual cagione l'avea toccato, e come in quello stante era guarita.
8:48 Ed egli le disse: Sta' di buon cuore, figliuola; la tua fede ti ha salvata; vattene in pace.
8:49 Ora, mentre egli parlava ancora, venne uno di casa del capo della sinagoga, dicendogli: La tua figliuola è morta; non dar molestia al Maestro.
8:50 Ma Gesù, udito [ciò], gli fece motto, e disse: Non temere; credi solamente, ed ella sarà salva.
8:51 Ed entrato nella casa, non permise che alcuno vi entrasse, se non Pietro, e Giovanni, e Giacomo, e il padre, e la madre della fanciulla.
8:52 Or tutti piangevano, e facevan cordoglio di lei. Ma egli disse: Non piangete; ella non è morta, ma dorme.
8:53 Ed essi si ridevano di lui, sapendo ch'ella era morta.
8:54 Ma egli, avendo messi fuori tutti, e presala per la mano, gridò, dicendo: Fanciulla, levati.
8:55 E il suo spirito ritornò [in lei], ed ella si levò prontamente; ed egli comandò che le si desse da mangiare.
8:56 E il padre, e la madre di essa, sbigottirono. E [Gesù] comandò loro, che non dicessero ad alcuno ciò ch'era stato fatto.
9:1 ORA, chiamati tutti insieme i suoi dodici discepoli, diede loro potere, ed autorità sopra tutti i demoni, e di guarir le malattie.
9:2 E li mandò a predicare il regno di Dio, ed a guarire gl'infermi.
9:3 E disse loro: Non togliete nulla per lo cammino: nè bastoni, nè tasca, nè pane, nè danari; parimente, non abbiate ciascuno due vesti.
9:4 E in qualunque casa sarete entrati, in quella dimorate, e di quella partite.
9:5 E se alcuni non vi ricevono, uscite di quella città, e scotete eziandio la polvere dai vostri piedi, in testimonianza contro a loro.
9:6 Ed essi, partitisi, andavano attorno per le castella, evangelizzando, e facendo guarigioni per tutto.
9:7 OR Erode il tetrarca udì tutte le cose fatte da Gesù, e n'era perplesso; perciocchè si diceva da alcuni, che Giovanni era risuscitato da' morti;
9:8 e da altri, che Elia era apparito; e da altri, che uno de' profeti antichi era risuscitato.
9:9 Ed Erode disse: Io ho decapitato Giovanni; chi è dunque costui, del quale io odo cotali cose? E cercava di vederlo.
9:10 E GLI apostoli, essendo ritornati, raccontarono a Gesù tutte le cose che aveano fatte. Ed egli, avendoli presi seco, si ritrasse in disparte, in un luogo deserto della città detta Betsaida.
9:11 Ma le turbe, avendo[lo] saputo, lo seguitarono; ed egli, accoltele, ragionava loro del regno di Dio, e guariva coloro che avean bisogno di guarigione.
9:12 Or il giorno cominciava a dichinare; e i dodici, accostatisi, gli dissero: Licenzia la moltitudine, acciocchè se ne vadano per le castella, e il contado d'intorno; ed alberghino, e trovino da mangiare; perciocchè noi siam qui in luogo deserto.
9:13 Ma egli disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi dissero: Noi non abbiam altro che cinque pani e due pesci; se già non andassimo a comperar della vittuaglia per tutto questo popolo.
9:14 Perciocchè erano intorno a cinquemila uomini. Ma egli disse a' suoi discepoli: Fateli coricare in terra per cerchi, a cinquanta [per cerchio].
9:15 Ed essi fecero così, e [li] fecero coricar tutti.
9:16 Ed egli prese i cinque pani, e i due pesci; e levati gli occhi al cielo, li benedisse, e [li] ruppe, e [li] diede a' suoi discepoli, per metter[li] davanti alla moltitudine.
9:17 E tutti mangiarono, e furono saziati; e si levò de' pezzi, ch'eran loro avanzati, dodici corbelli.
9:18 OR avvenne che, essendo egli in orazione in disparte, i discepoli erano con lui. Ed egli li domandò, dicendo: Chi dicono le turbe che io sono?
9:19 Ed essi, rispondendo, dissero: [Alcuni], Giovanni Battista, ed altri, Elia, ed altri, che uno de' profeti antichi è risuscitato.
9:20 Ed egli disse loro: E voi, chi dite ch'io sono? E Pietro, rispondendo, disse: Il Cristo di Dio.
9:21 Ed egli divietò loro strettamente che nol dicessero ad alcuno;
9:22 dicendo: Ei conviene che il Figliuol dell'uomo patisca molte cose, e sia riprovato dagli anziani, e da' principali sacerdoti, e dagli Scribi; e sia ucciso, e risusciti al terzo giorno.
9:23 DICEVA, oltre a ciò, a tutti: Se alcuno vuol venir dietro a me, rinunzii a sè stesso, e tolga ogni dì la sua croce in ispalla, e mi seguiti.
9:24 Perciocchè, chi avrà voluto salvar la vita sua la perderà; ma chi avrà perduta la vita sua, per me, la salverà.
9:25 Perciocchè, che giova egli all'uomo, se guadagna tutto il mondo, e perde sè stesso, ovvero è punito [nella vita?]
9:26 Perciocchè, se alcuno ha vergogna di me, e delle mie parole, il Figliuol dell'uomo altresì avrà vergogna di lui, quando egli verrà nella gloria sua, e del Padre suo, e de' santi angeli.
9:27 Or io vi dico in verità, che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, che prima non abbiano veduto il regno di Dio.
9:28 OR avvenne che, intorno ad otto giorni appresso questi ragionamenti, egli prese seco Pietro, Giovanni, e Giacomo, e salì in sul monte per orare.
9:29 E mentre egli orava, il sembiante della sua faccia fu mutato, e la sua veste divenne candida folgorante.
9:30 Ed ecco, due uomini parlavano con lui, i quali erano Mosè ed Elia.
9:31 I quali, appariti in gloria, parlavano della fine di esso, la quale egli doveva compiere in Gerusalemme.
9:32 Or Pietro, e coloro ch'[eran] con lui, erano aggravati di sonno; e quando si furono svegliati, videro la gloria di esso, e que' due uomini, ch'eran con lui.
9:33 E come essi si dipartivano da lui, Pietro disse a Gesù: Maestro, egli è bene che noi stiamo qui; facciamo adunque tre tabernacoli: uno a te, uno a Mosè, ed uno ad Elia; non sapendo ciò ch'egli si dicesse.
9:34 Ma, mentre egli diceva queste cose, venne una nuvola, che adombrò quelli; e [i discepoli] temettero, quando quelli entrarono nella nuvola.
9:35 Ed una voce venne dalla nuvola, dicendo: Quest'è il mio diletto Figliuolo; ascoltatelo.
9:36 E in quello stante che si facea quella voce, Gesù si trovò tutto solo. Or essi tacquero, e non rapportarono in quei giorni ad alcuno nulla delle cose che aveano vedute.
9:37 OR avvenne il giorno seguente, che, essendo scesi dal monte, una gran moltitudine venne incontro a Gesù.
9:38 Ed ecco, un uomo d'infra la moltitudine sclamò, dicendo: Maestro, io ti prego, riguarda al mio figliuolo; perciocchè egli mi è unico.
9:39 Ed ecco, uno spirito lo prende, ed egli di subito grida; e [lo spirito] lo dirompe, ed egli schiuma; e quello a fatica si parte da lui, fiaccandolo.
9:40 Ed io ho pregati i tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto.
9:41 E Gesù, rispondendo, disse: O generazione incredula e perversa, infino a quando omai sarò con voi, e vi comporterò? Mena qua il tuo figliuolo.
9:42 E come egli era ancora tra via, il demonio lo diruppe, e lo straziò. Ma Gesù sgridò lo spirito immondo, e guarì il fanciullo, e lo rendè a suo padre.
9:43 E tutti sbigottivano della grandezza di Dio. Ora, mentre tutti si maravigliavano di tutte le cose che Gesù faceva, egli disse a' suoi discepoli:
9:44 Voi, riponetevi queste parole nelle orecchie; perciocchè il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani degli uomini.
9:45 Ma essi ignoravano quel detto, ed era loro nascosto; per modo che non l'intendevano, e temevano di domandarlo intorno a quel detto.
9:46 POI si mosse fra loro una quistione: chi di loro fosse il maggiore.
9:47 E Gesù, veduto il pensier del cuor loro, prese un piccol fanciullo, e lo fece stare appresso di sè.
9:48 E disse loro: Chi riceve questo piccol fanciullo, nel nome mio, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che mi ha mandato; perciocchè chi è il minimo di tutti voi, esso è grande.
9:49 OR Giovanni gli fece motto, e disse: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demoni nel nome tuo, e glielo abbiam divietato, perciocchè egli non [ti] seguita con noi.
9:50 Ma Gesù gli disse: Non gliel divietate, perciocchè chi non è contro a noi è per noi.
9:51 OR avvenne che, compiendosi il tempo ch'egli dovea essere accolto [in cielo], egli si mise risolutamente in via per andare a Gerusalemme.
9:52 E mandò davanti a sè de' messi, i quali essendo partiti, entrarono in un castello de' Samaritani, per apparecchiargli [albergo].
9:53 Ma [que' del castello] non lo voller ricevere, perciocchè al suo aspetto pareva ch'egli andasse in Gerusalemme.
9:54 E Giacomo, e Giovanni, suoi discepoli, avendo [ciò] veduto, dissero: Signore, vuoi che diciamo che scenda fuoco dal cielo, e li consumi, come anche fece Elia?
9:55 Ma egli, rivoltosi, li sgridò, e disse: Voi non sapete di quale spirito voi siete.
9:56 Poichè il Figliuol dell'uomo non è venuto per perder le anime degli uomini, anzi per salvarle. E andarono in un altro castello.
9:57 OR avvenne che mentre camminavano per la via, alcuno gli disse; Signore, io ti seguiterò dovunque tu andrai.
9:58 E Gesù gli disse: Le volpi hanno delle tane, e gli uccelli del cielo de' nidi; ma il Figliuol dell'uomo non ha pure ove posi il capo.
9:59 Ma egli disse ad un altro: Seguitami. Ed egli disse: Signore, permettimi che io prima vada, e seppellisca mio padre.
9:60 Ma Gesù gli disse: Lascia i morti seppellire i lor morti; ma tu, va', ed annunzia il regno di Dio.
9:61 Or ancora un altro [gli] disse: Signore, io ti seguiterò, ma permettimi prima d'accomiatarmi da que' di casa mia.
9:62 Ma Gesù gli disse: Niuno, il quale, messa la mano all'aratro, riguarda indietro, è atto al regno di Dio.
10:1 ORA, dopo queste cose, il Signore ne ordinò ancora altri settanta, e li mandò a due a due dinanzi a sè, in ogni città, e luogo, ove egli avea da venire.
10:2 Diceva loro adunque: Bene è la ricolta grande, ma gli operai [son] pochi; pregate adunque il Signor della ricolta che spinga degli operai nella sua ricolta.
10:3 Andate; ecco, io vi mando come agnelli in mezzo de' lupi.
10:4 Non portate borsa, nè tasca, nè scarpe; e non salutate alcuno per lo cammino.
10:5 Ed in qualunque casa sarete entrati, dite imprima: Pace [sia] a questa casa.
10:6 E se quivi è alcun figliuolo di pace, la vostra pace si poserà sopra esso; se no, ella ritornerà a voi.
10:7 Ora, dimorate in quella stessa casa, mangiando, e bevendo di quello che vi sarà; perciocchè l'operaio è degno del suo premio; non passate di casa in casa.
10:8 E in qualunque città sarete entrati, se vi ricevono, mangiate di ciò che vi sarà messo davanti.
10:9 E guarite gl'infermi, che [saranno] in essa, e dite loro: Il regno di Dio si è avvicinato a voi.
10:10 Ma in qualunque città sarete entrati, se non vi ricevono, uscite nelle piazze di quella, e dite:
10:11 Noi vi spazziamo eziandio la polvere che si è attaccata a noi dalla vostra città; ma pure sappiate questo, che il regno di Dio si è avvicinato a voi.
10:12 Or io vi dico, che in quel giorno Sodoma sarà più tollerabilmente trattata che quella città.
10:13 Guai a te, Chorazin! guai a te, Betsaida! perciocchè, se in Tiro, ed in Sidon, fossero state fatte le potenti operazioni che sono state fatte in voi, già anticamente, giacendo in sacco, e cenere, si sarebbero pentite.
10:14 Ma pure Tiro e Sidon, saranno più tollerabilmente trattate nel giudicio, che voi.
10:15 E tu, Capernaum, che sei stata innalzata infino al cielo, sarai abbassata fin nell'inferno.
10:16 Chi ascolta voi ascolta me, chi sprezza voi sprezza me, e chi sprezza me sprezza colui che mi ha mandato.
10:17 Or que' settanta tornarono con allegrezza, dicendo: Signore, anche i demoni ci son sottoposti nel nome tuo.
10:18 Ed egli disse loro: Io riguardava Satana cader del cielo, a guisa di folgore.
10:19 Ecco, io vi do la podestà di calcar serpenti, e scorpioni; [vi do] eziandio [potere] sopra ogni potenza del nemico; e nulla vi offenderà.
10:20 Ma pure non vi rallegrate di ciò che gli spiriti vi son sottoposti; anzi rallegratevi che i vostri nomi sono scritti ne' cieli.
10:21 In quella stessa ora, Gesù giubilò in ispirito, e disse: Io ti rendo onore, e lode, o Padre, Signor del cielo e della terra, che tu hai nascoste queste cose ai savi, ed intendenti, e le hai rivelate ai piccoli fanciulli; sì certo, o Padre, perciocchè così ti è piaciuto.
10:22 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e niuno conosce chi è il Figliuolo, se non il Padre; nè chi è il Padre, se non il Figliuolo; e colui a cui il Figliuolo avrà voluto rivelar[lo].
10:23 E rivoltosi a' discepoli, disse [loro] in disparte: Beati gli occhi che veggono le cose che voi vedete;
10:24 perciocchè io vi dico, che molti profeti, e re, hanno desiderato di veder le cose che voi vedete, e non le hanno vedute, e di udir le cose che voi udite, e non le hanno udite.
10:25 ALLORA ecco, un certo dottor della legge si levò, tentandolo, e dicendo: Maestro, facendo che, erediterò la vita eterna?
10:26 Ed egli gli disse: Nella legge che è egli scritto? come leggi?
10:27 E colui, rispondendo, disse: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la forza tua, e con tutta la mente tua; e il tuo prossimo come te stesso.
10:28 Ed egli gli disse: Tu hai dirittamente risposto; fa' ciò, e viverai.
10:29 Ed egli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: E chi è mio prossimo?
10:30 E Gesù, replicando, disse: Un uomo scendeva di Gerusalemme in Gerico, e si abbattè in ladroni; i quali, spogliatolo, ed anche dategli di molte ferite, se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.
10:31 Or a caso un sacerdote scendeva per quella stessa via; e, veduto colui, passò oltre di rincontro.
10:32 Simigliantemente ancora, un Levita, essendo venuto presso di quel luogo, e, veduto[lo], passò oltre di rincontro.
10:33 Ma un Samaritano, facendo viaggio, venne presso di lui; e, vedutolo, n'ebbe pietà.
10:34 Ed accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell'olio, e del vino; poi lo mise sopra la sua propria cavalcatura, e lo menò nell'albergo, e si prese cura di lui.
10:35 E il giorno appresso, partendo, trasse fuori due denari, e li diede all'oste, e gli disse: Prenditi cura di costui; e tutto ciò che spenderai di più, io tel renderò quando io ritornerò.
10:36 Quale adunque di questi tre ti pare essere stato il prossimo di colui che si abbattè ne' ladroni?
10:37 Ed egli disse: Colui che usò misericordia inverso lui. Gesù adunque gli disse: Va', e fa' tu il simigliante.
10:38 ORA, mentre essi erano in cammino, avvenne ch'egli entrò in un castello; ed una certa donna, [chiamata] per nome Marta, lo ricevette in casa sua.
10:39 Or ella avea una sorella, chiamata Maria, la quale ancora, postasi a sedere a' piedi di Gesù, ascoltava la sua parola.
10:40 Ma Marta era occupata intorno a molti servigi. Ed ella venne, e disse: Signore, non ti cale egli che la mia sorella mi ha lasciata sola a servire? dille adunque che mi aiuti.
10:41 Ma Gesù, rispondendo, le disse: Marta, Marta, tu sei sollecita, e ti travagli intorno a molte cose.
10:42 Or d'una sola cosa fa bisogno. Ma Maria ha scelta la buona parte, la qual non le sarà tolta.
11:1 ED avvenne che, essendo egli in un certo luogo, orando, come fu restato, alcuno de' suoi discepoli gli disse: Signore, insegnaci ad orare, siccome, ancora Giovanni ha insegnato a' suoi discepoli.
11:2 Ed egli disse loro: Quando orerete, dite: PADRE NOSTRO, che [sei] ne' cieli, sia santificato il tuo nome, il tuo regno venga, la tua volontà sia fatta in terra, come in cielo.
11:3 Dacci di giorno in giorno il nostro pane cotidiano.
11:4 E rimettici i nostri peccati; perciocchè ancor noi rimettiamo [i debiti] ad ogni nostro debitore; e non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno.
11:5 POI disse loro: Chi è colui d'infra voi che abbia un amico, il quale vada a lui alla mezzanotte, e gli dica:
11:6 Amico, prestami tre pani; perciocchè mi è giunto di viaggio in casa un mio amico, ed io non ho che mettergli dinanzi?
11:7 Se pur colui di dentro risponde, e dice: Non darmi molestia; già è serrata la porta, e i miei fanciulli son meco in letto; io non posso levarmi, e darteli;
11:8 io vi dico che, avvegnachè non si levi, e non glieli dia, perchè è suo amico; pure per l'importunità di esso egli si leverà, e gliene darà quanti ne avrà di bisogno.
11:9 Io altresì vi dico: Chiedete, e vi sarà dato; cercate, e troverete; picchiate, e vi sarà aperto.
11:10 Perciocchè, chiunque chiede riceve, e chi cerca trova, ed è aperto a chi picchia.
11:11 E chi è quel padre tra voi, il quale, se il figliuolo gli chiede del pane, gli dia una pietra? ovvero anche un pesce, e in luogo di pesce, gli dia una serpe?
11:12 Ovvero anche, se gli domanda un uovo, gli dia uno scorpione?
11:13 Se voi dunque, essendo malvagi, sapete dar buoni doni ai vostri figliuoli, quanto più il vostro Padre celeste donerà lo Spirito Santo a coloro che glielo domanderanno?
11:14 Or egli cacciava un demonio, il quale era mutolo; ed avvenne che quando il demonio fu uscito, il mutolo parlò; e le turbe si maravigliarono.
11:15 Ma alcuni di quelle dissero: Egli caccia i demoni per Beelzebub, principe de' demoni.
11:16 Ed altri, tentandolo, chiedevano da lui un segno dal cielo.
11:17 Ma egli, conoscendo i lor pensieri, disse loro: Ogni regno diviso in parti contrarie è deserto; parimente, ogni casa [divisa] in parti contrarie, ruina.
11:18 Così anche, se Satana è diviso in parti contrarie, come può durare il suo regno? poichè voi dite che io caccio i demoni per Beelzebub.
11:19 E, se io caccio i demoni per Beelzebub, per cui li cacciano i vostri figliuoli? perciò, essi saranno vostri giudici.
11:20 Ma, se io, per lo dito di Dio, caccio i demoni, il regno di Dio è adunque giunto a voi.
11:21 Quando un possente uomo bene armato guarda il suo palazzo, le cose sue sono in pace.
11:22 Ma se uno, più potente di lui, sopraggiunge, e lo vince, esso gli toglie le sue armi, nelle quali si confidava, e spartisce le sue spoglie.
11:23 Chi non è meco, è contro a me; e chi non raccoglie meco, sparge.
11:24 Quando lo spirito immondo è uscito d'alcun uomo, egli va attorno per luoghi aridi, cercando riposo; e, non trovando[ne], dice: Io ritornerò a casa mia, onde io uscii.
11:25 E [se], essendo[vi] venuto, [la] trova spazzata, ed adorna;
11:26 allora va, e prende seco sette altri spiriti, peggiori di lui; e quelli entrano là, e vi abitano; e l'ultima condizion di quell'uomo è peggiore della primiera.
11:27 Or avvenne che, mentre egli diceva queste cose, una donna della moltitudine alzò la voce, e gli disse: Beato il seno che ti portò, e le mammelle che tu poppasti.
11:28 Ma egli disse: Anzi, beati coloro che odono la parola di Dio, e l'osservano.
11:29 ORA, raunandosi le turbe, egli prese a dire: Questa generazione è malvagia; ella chiede un segno; ma segno alcuno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona.
11:30 Perciocchè, siccome Giona fu segno a' Niniviti, così ancora il Figliuol dell'uomo sarà [segno] a questa generazione.
11:31 La regina del Mezzodì risusciterà nel giudicio con gli uomini di questa generazione, e li condannerà; perciocchè ella venne dagli estremi termini della terra, per udir la sapienza di Salomone; ed ecco, qui [è alcuno da] più di Salomone.
11:32 I Niniviti risorgeranno nel giudicio con questa generazione, e la condanneranno; perciocchè essi si ravvidero alla predicazione di Giona; ed ecco, qui [è alcuno da] più di Giona.
11:33 OR niuno, avendo accesa una lampana, [la] mette in [luogo] nascosto, nè sotto il moggio; anzi sopra il candelliere, acciocchè coloro che entrano veggan la luce.
11:34 La lampana del corpo è l'occhio, se dunque l'occhio tuo è puro, tutto il tuo corpo sarà illuminato; ma se l'occhio tuo è viziato, tutto il tuo corpo ancora sarà tenebroso.
11:35 Riguarda adunque, se la luce che [è] in te non è tenebre.
11:36 Se dunque tutto il tuo corpo è illuminato, non avendo parte alcuna tenebrosa, tutto sarà rischiarato, come quando la lampana ti illumina col [suo] splendore.
11:37 ORA, mentre egli parlava, un certo Fariseo lo pregò che desinasse in casa sua. Ed egli vi entrò, e si mise a tavola.
11:38 E il Fariseo, veduto che prima, avanti il desinare, egli non si era lavato, se ne maravigliò.
11:39 E il Signore gli disse: Ora voi Farisei nettate il difuori della coppa e del piatto; ma il didentro di voi è pieno di rapina e di malvagità.
11:40 Stolti, non ha colui che ha fatto il difuori, fatto eziandio il didentro?
11:41 Ma date per limosina quant'è in poter vostro; ed ecco, ogni cosa vi sarà netta.
11:42 Ma, guai a voi, Farisei! perciocchè voi decimate la menta, e la ruta, ed ogni erba, e lasciate addietro il giudicio, e la carità di Dio; ei si conveniva far queste cose, e non lasciar quell'altre.
11:43 Guai a voi, Farisei! perciocchè voi amate i primi seggi nelle raunanze, e le salutazioni nelle piazze.
11:44 Guai a voi, Scribi, e Farisei ipocriti! perciocchè voi siete come i sepolcri che non si vedono; e gli uomini che ci camminan di sopra non ne sanno nulla.
11:45 Allora uno de' dottori della legge, rispondendo, gli disse: Maestro, dicendo queste cose, tu ingiurii ancor noi.
11:46 Ed egli gli disse: Guai ancora a voi, dottori della legge! perciocchè voi caricate gli uomini di pesi importabili, e voi non toccate que' pesi pur con l'uno de' vostri diti.
11:47 Guai a voi! perciocchè voi edificate i monumenti de' profeti; e i vostri padri li uccisero.
11:48 Voi dunque testimoniate de' fatti de' vostri padri, e li approvate; perciocchè essi uccisero i profeti, e voi edificate i lor monumenti.
11:49 Perciò ancora la sapienza di Dio ha detto: Io manderò loro de' profeti e degli apostoli; ed essi ne uccideranno [gli uni], e ne perseguiteranno [gli altri].
11:50 Acciocchè sia ridomandato a questa generazione il sangue di tutti i profeti, che è stato sparso fin dalla fondazione del mondo;
11:51 dal sangue di Abele, infino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il tempio; certo, io vi dico, che sarà ridomandato a questa generazione.
11:52 Guai a voi, dottori della legge! perciocchè avete tolta la chiave della scienza; voi medesimi non siete entrati, ed avete impediti coloro che entravano.
11:53 Ora, mentre egli diceva lor queste cose, gli Scribi e i Farisei cominciarono ad esser fieramente inanimati contro a lui, ed a trargli di bocca risposta intorno a molte cose;
11:54 spiandolo, e cercando di coglierlo in qualche cosa che gli uscirebbe di bocca, per accusarlo.
12:1 Intanto, essendosi raunata la moltitudine a migliaia, talchè si calpestavano gli uni gli altri, [Gesù] prese a dire a' suoi discepoli: Guardatevi imprima dal lievito de' Farisei, ch'è ipocrisia.
12:2 Or niente è coperto, che non abbia a scoprirsi; nè occulto, che non abbia a venire a notizia.
12:3 Perciò, tutte le cose che avete dette nelle tenebre saranno udite alla luce; e ciò che avete detto all'orecchio nelle camerette sarà predicato sopra i tetti delle case.
12:4 OR a voi, miei amici, dico: Non temiate di coloro che uccidono il corpo, e, dopo ciò, non possono far altro di più.
12:5 Ma io vi mostrerò chi dovete temere: temete colui, il quale, dopo aver ucciso, ha la podestà di gettar nella geenna; certo, io vi dico, temete lui.
12:6 Cinque passere non si vendono elleno per due quattrini? e pur niuna di esse è dimenticata appo Iddio.
12:7 Anzi eziandio i capelli del vostro capo son tutti annoverati; non temiate adunque; voi siete da più di molte passere.
12:8 Or io vi dico: Chiunque mi avrà riconosciuto davanti agli uomini, il Figliuol dell'uomo altresì lo riconoscerà davanti agli angeli di Dio.
12:9 Ma chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini sarà rinnegato davanti agli angeli di Dio.
12:10 Ed a chiunque avrà detta alcuna parola contro al Figliuol dell'uomo sarà perdonato; ma, a chi avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo non sarà perdonato.
12:11 Ora, quando vi avranno condotti davanti alle raunanze, e a' magistrati, ed alle podestà, non istate in sollecitudine come, o che avrete a rispondere a vostra difesa, o che avrete a dire.
12:12 Perciocchè lo Spirito Santo, in quell'ora stessa, v'insegnerà ciò che vi converrà dire.
12:13 OR alcuno della moltitudine gli disse: Maestro, di' a mio fratello che partisca meco l'eredità.
12:14 Ma egli disse: O uomo, chi mi ha costituito sopra voi giudice, o partitore?
12:15 Poi disse loro: Badate, e guardatevi dall'avarizia; perciocchè, benchè alcuno abbondi, egli non ha però la vita per li suoi beni.
12:16 Ed egli disse loro una parabola: Le possessioni d'un uomo ricco fruttarono copiosamente.
12:17 Ed egli ragionava fra sè medesimo, dicendo: Che farò? poichè io non ho ove riporre i miei frutti.
12:18 Poi disse: Questo farò: io disfarò i miei granai, e ne edificherò di maggiori, e quivi riporrò tutte le mie entrate, e i miei beni.
12:19 E dirò all'anima mia: Anima, tu hai molti beni, riposti per molti anni, quietati, mangia, bevi, e godi.
12:20 Ma Iddio gli disse: Stolto, questa stessa notte, l'anima tua ti sarà ridomandata; e di cui saranno le cose che tu hai apparecchiate?
12:21 Così [avviene] a chi fa tesoro a sè stesso, e non è ricco in Dio.
12:22 POI disse a' suoi discepoli: Perciò io vi dico: Non siate solleciti per la vita vostra, che mangerete; nè per lo corpo [vostro], di che sarete vestiti.
12:23 La vita è più che il nudrimento, e il corpo più che il vestimento.
12:24 Ponete mente a' corvi, perciocchè non seminano, e non mietono, e non hanno conserva, nè granaio; e pure Iddio li nudrisce; da quanto siete voi più degli uccelli?
12:25 E chi di voi può, con la sua sollecitudine, aggiungere alla sua statura pure un cubito?
12:26 Se dunque non potete pur ciò ch'[è] minimo, perchè siete solleciti del rimanente?
12:27 Considerate i gigli, come crescono; essi non lavorano, e non filano; e pure io vi dico, che Salomone stesso, con tutta la sua gloria, non fu vestito al par dell'uno di essi.
12:28 Ora, se Iddio riveste così l'erba che oggi è nel campo, e domani è gettata nel forno, quanto maggiormente [rivestirà egli] voi, o [uomini] di poca fede?
12:29 Voi ancora non ricercate che mangerete, o che berrete, e non ne state sospesi.
12:30 Perciocchè le genti del mondo procacciano tutte queste cose, ma il Padre vostro sa che voi ne avete bisogno.
12:31 Anzi, cercate il regno di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.
12:32 Non temere, o piccola greggia, perciocchè al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.
12:33 Vendete i vostri beni, e fatene limosina; fatevi delle borse che non invecchiano; un tesoro in cielo, che non vien giammai meno; ove il ladro non giunge, ed [ove] la tignuola non guasta.
12:34 Perciocchè, dov'è il vostro tesoro, quivi eziandio sarà il vostro cuore.
12:35 I VOSTRI lombi sieno cinti, e le [vostre] lampane accese.
12:36 E voi, [siate] simili a coloro che aspettano il lor signore, quando egli ritornerà dalle nozze; acciocchè, quando egli verrà, e picchierà, subito gli aprano.
12:37 Beati quei servitori, i quali il Signore troverà vegliando, quando egli verrà. Io vi dico in verità, ch'egli si cingerà, e li farà mettere a tavola, ed egli stesso verrà a servirli.
12:38 E s'egli viene nella seconda vigilia, o nella terza, e [li] trova in questo stato, beati que' servitori.
12:39 Or sappiate questo, che se il padron della casa sapesse a quale ora il ladro verrà, egli veglierebbe, e non si lascerebbe sconficcar la casa.
12:40 Ancora voi dunque siate presti, perciocchè, nell'ora che voi non pensate, il Figliuol dell'uomo verrà.
12:41 E Pietro gli disse: Signore, dici tu a noi questa parabola, ovvero anche a tutti?
12:42 E il Signore disse: Qual è pur quel dispensator leale ed avveduto, il quale il [suo] signore abbia costituito sopra i suoi famigliari, per dar [loro] a suo tempo la porzione del viver [loro?]
12:43 Beato quel servitore il quale il suo signore troverà facendo così, quando egli verrà.
12:44 Io vi dico in verità, ch'egli lo costituirà sopra tutti i suoi beni.
12:45 Ma, se quel servitore dice nel cuor suo: Il mio signore mette indugio a venire; e prende a battere i servitori, e le serventi;
12:46 ed a mangiare, ed a bere, e ad inebriarsi, il signore di quel servitore verrà nel giorno ch'egli non [l]'aspetta, e nell'ora ch'egli non sa; e lo riciderà, e metterà la sua parte con gl'infedeli.
12:47 Or il servitore che ha saputa la volontà del suo signore, e non si è disposto a far secondo la volontà d'esso, sarà battuto di molte [battiture].
12:48 Ma colui che non [l]'ha saputa, se fa cose degne di battitura, sarà battuto di poche [battiture]; ed a chiunque è stato dato assai sarà ridomandato assai; ed appo cui è stato messo assai in deposito, da lui ancora sarà tanto più richiesto.
12:49 IO son venuto a mettere il fuoco in terra; e che voglio, se già è acceso?
12:50 Or io ho ad esser battezzato d'un battesimo; e come son io distretto, finchè sia compiuto!
12:51 Pensate voi che io sia venuto a metter pace in terra? No, vi dico, anzi discordia.
12:52 Perciocchè, da ora innanzi cinque saranno in una casa, divisi tre contro a due, e due contro a tre.
12:53 Il padre sarà diviso contro al figliuolo, e il figliuolo contro al padre; la madre contro alla figliuola, e la figliuola contro alla madre; la suocera contro alla sua nuora, e la nuora contro alla sua suocera.
12:54 OR egli disse ancora alle turbe: Quando voi vedete la nuvola che si leva dal Ponente, subito dite: La pioggia viene; e così è.
12:55 E quando [sentite] soffiar l'Austro, dite: Farà caldo; e [così] avviene.
12:56 Ipocriti! voi sapete discerner l'aspetto del cielo e della terra, e come non discernete voi questo tempo?
12:57 E perchè da voi stessi non giudicate ciò ch'è giusto?
12:58 Perciocchè, quando tu vai col tuo avversario al rettore, tu dei dare opera per cammino che tu sii liberato da lui; che talora egli non ti tragga al giudice, e il giudice ti dia in man del sergente, e il sergente ti cacci in prigione.
12:59 Io ti dico, che tu non ne uscirai, finchè tu abbia pagato fino all'ultimo picciolo.
13:1 IN quello stesso tempo furono quivi alcuni, i quali gli fecer rapporto de' Galilei, il cui sangue Pilato avea mescolato co' lor sacrificii.
13:2 E Gesù, rispondendo, disse loro: Pensate voi che que' Galilei fossero i maggiori peccatori di tutti i Galilei, perciocchè hanno sofferte cotali cose?
13:3 No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.
13:4 Ovvero, pensate voi che que' diciotto, sopra i quali cadde la torre in Siloe, e li uccise fossero i più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme?
13:5 No, vi dico, anzi, se voi non vi ravvedete, tutti perirete simigliantemente.
13:6 OR disse questa parabola: Un uomo avea un fico piantato nella sua vigna; e venne cercandovi del frutto, e non [ne] trovò.
13:7 Onde disse al vignaiuolo: Ecco, già son tre anni che io vengo, cercando del frutto in questo fico, e non [ve ne] trovo; taglialo; perchè rende egli ancora inutile la terra?
13:8 Ma egli, rispondendo, gli disse: Signore, lascialo ancora quest'anno, finchè io l'abbia scalzato, e vi abbia messo del letame;
13:9 e se pur fa frutto, [bene]; se no, nell'avvenire tu lo taglierai.
13:10 OR egli insegnava in una delle sinagoghe, in giorno di sabato.
13:11 Ed ecco, [quivi] era una donna che avea uno spirito d'infermità già per ispazio di diciotto anni, ed era tutta piegata, e non poteva in alcun modo ridirizzarsi.
13:12 E Gesù, vedutala, la chiamò a sè, e le disse: Donna, tu sei liberata dalla tua infermità.
13:13 E pose le mani sopra lei, ed ella in quello stante fu ridirizzata, e glorificava Iddio.
13:14 Ma il capo della sinagoga, sdegnato che Gesù avesse fatta guarigione in giorno di sabato, prese a dire alla moltitudine: Vi son sei giorni, ne' quali convien lavorare; venite adunque in que' [giorni], e siate guariti; e non nel giorno del sabato.
13:15 Laonde il Signore gli rispose, e disse: Ipocriti! ciascun di voi non iscioglie egli dalla mangiatoia, in giorno di sabato, il suo bue, o il suo asino, e li mena a bere?
13:16 E non conveniva egli scioglier da questo legame, in giorno di sabato, costei, ch'è figliuola d'Abrahamo, la qual Satana avea tenuta legata lo spazio di diciotto anni?
13:17 E mentre egli diceva queste cose, tutti i suoi avversari erano confusi; ma tutta la moltitudine si rallegrava di tutte le [opere] gloriose che si facevano da lui.
13:18 OR egli disse: A che è simile il regno di Dio, ed a che l'assomiglierò io?
13:19 Egli è simile ad un granel di senape, il quale un uomo ha preso, e l'ha gettato nel suo orto; e poi è cresciuto, ed è divenuto albero grande; e gli uccelli del cielo si son ridotti al coperto ne' suoi rami.
13:20 E di nuovo disse: A che assomiglierò il regno di Dio?
13:21 Egli è simile al lievito, il quale una donna prende, e lo ripone in tre staia di farina, finchè tutta sia levitata.
13:22 POI egli andava attorno per le città, e per le castella, insegnando, e facendo cammino verso Gerusalemme.
13:23 Or alcuno gli disse: Signore, sono eglino pochi coloro che son salvati?
13:24 Ed egli disse loro: Sforzatevi d'entrar per la porta stretta, perciocchè io vi dico che molti cercheranno d'entrare, e non potranno.
13:25 Ora, da che il padron della casa si sarà levato, ed avrà serrato l'uscio, voi allora, stando difuori, comincerete a picchiare alla porta, dicendo: Signore, Signore, aprici. Ed egli, rispondendo, vi dirà: Io non so d'onde voi siate.
13:26 Allora prenderete a dire: Noi abbiam mangiato, e bevuto in tua presenza; e tu hai insegnato nelle nostre piazze.
13:27 Ma egli dirà: Io vi dico che non so d'onde voi siate; dipartitevi da me, [voi] tutti gli operatori d'iniquità.
13:28 Quivi sarà il pianto e lo stridor de' denti, quando vedrete Abrahamo, Isacco, e Giacobbe, e tutti i profeti, nel regno di Dio; e che voi ne sarete cacciati fuori.
13:29 E che ne verranno d'Oriente, e d'Occidente, e di Settentrione, e di Mezzodì, i quali sederanno a tavola nel regno di Dio.
13:30 Ed ecco, ve ne son degli ultimi che saranno i primi, e de' primi che saranno gli ultimi.
13:31 IN quello stesso giorno vennero alcuni Farisei, dicendogli: Partiti, e vattene di qui, perciocchè Erode ti vuol far morire.
13:32 Ed egli disse loro: Andate, e dite a quella volpe: Ecco, io caccio i demoni, e compio di far guarigioni oggi, e domani, e nel terzo giorno perverrò al mio fine.
13:33 Ma pure, mi convien camminare oggi, domani, e posdomani; poichè non conviene che alcun profeta muoia fuor di Gerusalemme.
13:34 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti, e lapidi coloro che ti son mandati! quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figliuoli, come la gallina raccoglie i suoi pulcini sotto le ale, e voi non avete voluto!
13:35 Ecco, la vostra casa vi è lasciata deserta. Or io vi dico, che voi non mi vedrete più, finchè venga [il tempo] che diciate: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
14:1 OR avvenne che, essendo egli entrato in casa d'uno de' principali de' Farisei, in giorno di sabato, a mangiare, essi l'osservavano.
14:2 Ed ecco, un certo uomo idropico era [quivi] davanti a lui.
14:3 E Gesù prese a dire a' dottori della legge, ed a' Farisei: È egli lecito di guarire alcuno in giorno di sabato?
14:4 Ed essi tacquero. Allora, preso [colui] per la mano, lo guarì, e [lo] licenziò.
14:5 Poi fece lor motto, e disse: Chi è colui di voi, che, se il suo asino, o bue, cade in un pozzo, non lo ritragga prontamente fuori nel giorno del sabato?
14:6 Ed essi non gli potevan risponder nulla in contrario a queste cose.
14:7 ORA, considerando come essi eleggevano i primi luoghi a tavola, propose questa parabola agl'invitati, dicendo:
14:8 Quando tu sarai invitato da alcuno a nozze, non metterti a tavola nel primo luogo, che talora alcuno più onorato di te non sia stato invitato dal medesimo.
14:9 E che colui che avrà invitato te e lui, non venga, e ti dica: Fa' luogo a costui; e che allora tu venga con vergogna a tener l'ultimo luogo.
14:10 Ma, quando tu sarai invitato, va', mettiti nell'ultimo luogo, acciocchè, quando colui che t'avrà invitato verrà, ti dica: Amico, sali più in su. Allora tu ne avrai onore appresso coloro che saranno teco a tavola.
14:11 Perciocchè chiunque s'innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato.
14:12 Or egli disse a colui che l'avea invitato: Quando tu farai un desinare, o una cena, non chiamare i tuoi amici, nè i tuoi fratelli, nè i tuoi parenti, nè i tuoi vicini ricchi; che talora essi a vicenda non t'invitino, e ti sia reso il contraccambio.
14:13 Anzi, quando fai un convito, chiama i mendici, i monchi, gli zoppi, i ciechi.
14:14 E sarai beato; perciocchè essi non hanno il modo di rendertene il contraccambio; ma la retribuzione te ne sarà resa nella risurrezion dei giusti.
14:15 OR alcun di coloro ch'erano insieme a tavola, udite queste cose, disse: Beato chi mangerà del pane nel regno di Dio.
14:16 E Gesù gli disse: Un uomo fece una gran cena, e v'invitò molti.
14:17 Ed all'ora della cena, mandò il suo servitore a dire agl'invitati: Venite, perciocchè ogni cosa è già apparecchiata.
14:18 Ma in quel medesimo punto tutti cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: Io ho comperata una possessione, e di necessità mi conviene andar fuori a vederla; io ti prego abbimi per iscusato.
14:19 Ed un altro disse: Io ho comperate cinque paia di buoi, e vo a provarli; io ti prego abbimi per iscusato.
14:20 Ed un altro disse: Io ho sposata moglie, e perciò non posso venire.
14:21 E quel servitore venne e rapportò queste cose al suo signore. Allora il padron di casa, adiratosi, disse al suo servitore: Vattene prestamente per le piazze, e per le strade della città, e mena qua i mendici, ed i monchi, e gli zoppi, ed i ciechi.
14:22 Poi il servitore [gli] disse: Signore, egli è stato fatto come tu ordinasti, ed ancora vi è luogo.
14:23 E il signore disse al servitore: Va' fuori per le vie, e per le siepi, e costringili ad entrare, acciocchè la mia casa sia ripiena.
14:24 Perciocchè io vi dico che niuno di quegli uomini ch'erano stati invitati assaggerà della mia cena.
14:25 OR molte turbe andavano con lui; ed egli, rivoltosi, disse loro:
14:26 Se alcuno viene a me, e non odia suo padre, e [sua] madre, e la moglie, e i figliuoli, e i fratelli, e le sorelle, anzi ancora la sua propria vita, non può esser mio discepolo.
14:27 E chiunque non porta la sua croce, e non vien dietro a me, non può esser mio discepolo.
14:28 Perciocchè, chi [è colui] d'infra voi, il quale, volendo edificare una torre, non si assetti prima, e non faccia ragion della spesa, se egli ha da poterla finire?
14:29 Che talora, avendo posto il fondamento, e non potendola finire, tutti coloro che [la] vedranno non prendano a beffarlo, dicendo:
14:30 Quest'uomo cominciò ad edificare, e non ha potuto finire.
14:31 Ovvero, qual re, andando ad affrontarsi in battaglia con un altro re, non si assetta prima, e prende consiglio, se può con diecimila incontrarsi con quell'[altro], che vien contro a lui con ventimila?
14:32 Se no, mentre quell'[altro] è ancora lontano, gli manda un'ambasciata, e lo richiede di pace.
14:33 Così adunque, niun di voi, il qual non rinunzia a tutto ciò ch'egli ha, può esser mio discepolo.
14:34 Il sale [è] buono, ma se il sale diviene insipido, con che lo si condirà egli?
14:35 Egli non è atto nè per terra, nè per letame; egli è gettato via. Chi ha orecchie da udire, oda.
15:1 OR tutti i pubblicani e peccatori, si accostavano a lui, per udirlo.
15:2 Ed i Farisei e gli Scribi ne mormoravano, dicendo: Costui accoglie i peccatori, e mangia con loro.
15:3 Ed egli disse loro questa parabola.
15:4 Chi è l'uomo d'infra voi, il quale, avendo cento pecore, se ne perde una, non lasci le novantanove nel deserto, e non vada dietro alla perduta, finchè l'abbia trovata?
15:5 Ed avendola trovata, non se la metta sopra le spalle tutto allegro?
15:6 E venuto a casa, non chiami insieme gli amici, e i vicini, dicendo: Rallegratevi meco, perciocchè io ho trovata la mia pecora, ch'era perduta?
15:7 Io vi dico, che così vi sarà letizia in cielo per un peccatore ravveduto, più che per novantanove giusti, che non hanno bisogno di ravvedimento.
15:8 Ovvero, qual'è la donna, che, avendo dieci dramme, se ne perde una, non accenda la lampana, e non ispazzi la casa, e non cerchi studiosamente, finchè l'abbia trovata?
15:9 E quando [l]'ha trovata, non chiami insieme le amiche, e le vicine, dicendo: Rallegratevi meco, perciocchè io ho trovata la dramma, la quale io avea perduta?
15:10 Così, vi dico, vi sarà allegrezza fra gli angeli di Dio, per un peccatore ravveduto.
15:11 DISSE ancora: Un uomo avea due figliuoli.
15:12 E il più giovane di loro disse al padre: Padre, dammi la parte de' beni che mi tocca. E [il padre] spartì loro i beni.
15:13 E, pochi giorni appresso, il figliuol più giovane, raccolto ogni cosa, se ne andò in viaggio in paese lontano, e quivi dissipò le sue facoltà, vivendo dissolutamente.
15:14 E, dopo ch'egli ebbe speso ogni cosa, una grave carestia venne in quel paese, talchè egli cominciò ad aver bisogno.
15:15 E andò, e si mise con uno degli abitatori di quella contrada, il qual lo mandò a' suoi campi, a pasturare i porci.
15:16 Ed egli desiderava d'empiersi il corpo delle silique, che i porci mangiavano, ma niuno gliene dava.
15:17 Ora, ritornato a sè medesimo, disse: Quanti mercenari di mio padre hanno del pane largamente, ed io mi muoio di fame!
15:18 Io mi leverò, e me ne andrò a mio padre, e gli dirò: Padre, io ho peccato contro al cielo, e davanti a te;
15:19 e non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo; fammi come uno de' tuoi mercenari.
15:20 Egli adunque si levò, e venne a suo padre; ed essendo egli ancora lontano, suo padre lo vide, e n'ebbe pietà; e corse, e gli si gettò al collo, e lo baciò.
15:21 E il figliuolo gli disse: Padre, io ho peccato contro al cielo, e davanti a te, e non son più degno d'esser chiamato tuo figliuolo.
15:22 Ma il padre disse a' suoi servitori: Portate qua la più bella vesta, e vestitelo, e mettetegli un anello in dito, e delle scarpe ne' piedi.
15:23 E menate fuori il vitello ingrassato, ed ammazzatelo, e mangiamo, e rallegriamoci;
15:24 perciocchè questo mio figliuolo era morto, ed è tornato a vita; era perduto, ed è stato ritrovato. E si misero a far gran festa.
15:25 Or il figliuol maggiore di esso era a' campi; e come egli se ne veniva, essendo presso della casa, udì il concento e le danze.
15:26 E, chiamato uno de' servitori, domandò che si volesser dire quelle cose.
15:27 Ed egli gli disse: Il tuo fratello è venuto, e tuo padre ha ammazzato il vitello ingrassato, perciocchè l'ha ricoverato sano e salvo.
15:28 Ma egli si adirò, e non volle entrare; laonde suo padre uscì, e lo pregava [d'entrare].
15:29 Ma egli, rispondendo, disse al padre: Ecco, già tanti anni io ti servo, e non ho giammai trapassato alcun tuo comandamento; e pur giammai tu non mi hai dato un capretto, per rallegrarmi co' miei amici.
15:30 Ma, quando questo tuo figliuolo, che ha mangiati i tuoi beni con le meretrici, è venuto, tu gli hai ammazzato il vitello ingrassato.
15:31 Ed egli gli disse: Figliuolo, tu sei sempre meco, e ogni cosa mia è tua.
15:32 Or conveniva far festa, e rallegrarsi, perciocchè questo tuo fratello era morto, ed è tornato a vita, era perduto, ed è stato ritrovato.
16:1 OR egli disse ancora a' suoi discepoli: Vi era un uomo ricco, che avea un fattore; ed esso fu accusato dinanzi a lui, come dissipando i suoi beni.
16:2 Ed egli lo chiamò, e gli disse: Che cosa [è] questo [che] io odo di te? rendi ragione del tuo governo, perciocchè tu non puoi più essere [mio] fattore.
16:3 E il fattore disse fra sè medesimo: Che farò? poichè il mio signore mi toglie il governo; io non posso zappare, e di mendicar mi vergogno.
16:4 Io so ciò che io farò, acciocchè, quando io sarò rimosso dal governo, [altri] mi riceva in casa sua.
16:5 Chiamati adunque ad uno ad uno i debitori del suo signore, disse al primo:
16:6 Quanto devi al mio signore? Ed egli disse: Cento bati d'olio. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e siedi, e scrivine prestamente cinquanta.
16:7 Poi disse ad un altro: E tu, quanto devi? Ed egli disse: Cento cori di grano. Ed egli gli disse: Prendi la tua scritta, e scrivine ottanta.
16:8 E il signore lodò l'ingiusto fattore, perciocchè avea fatto avvedutamente; poichè i figliuoli di questo secolo [sono] più avveduti, nella lor generazione, che i figliuoli della luce.
16:9 Io altresì vi dico: Fatevi degli amici delle ricchezze ingiuste; acciocchè quando verrete meno, vi ricevano ne' tabernacoli eterni.
16:10 Chi è leale nel poco, è anche leale nell'assai; e chi [è] ingiusto nel poco, è anche ingiusto nell'assai.
16:11 Se dunque voi non siete stati leali nelle ricchezze ingiuste, chi vi fiderà le vere?
16:12 E se non siete stati leali nell'altrui, chi vi darà il vostro?
16:13 Niun famiglio può servire a due signori; perciocchè, o ne odierà l'uno, ed amerà l'altro; ovvero, si atterrà all'uno, e sprezzerà l'altro; voi non potete servire a Dio, ed a Mammona.
16:14 OR i Farisei, ch'erano avari, udivano anch'essi tutte queste cose, e lo beffavano.
16:15 Ed egli disse loro: Voi siete que' che giustificate voi stessi davanti agli uomini, ma Iddio conosce i vostri cuori; perciocchè quel ch'è eccelso appo gli uomini è cosa abominevole nel cospetto di Dio.
16:16 La legge e i profeti [sono stati] infino a Giovanni; da quel tempo il regno di Dio è evangelizzato, ed ognuno vi entra per forza.
16:17 Or egli è più agevole che il cielo e la terra passino, che non che un sol punto della legge cada.
16:18 Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un'altra, commette adulterio; e chiunque sposa la donna mandata via dal marito commette adulterio.
16:19 OR vi era un uomo ricco, il qual si vestiva di porpora e di bisso, ed ogni giorno godeva splendidamente.
16:20 Vi era altresì un mendico, chiamato Lazaro, il quale giaceva alla porta d'esso, pieno d'ulceri.
16:21 E desiderava saziarsi delle miche che cadevano dalla tavola del ricco; anzi ancora i cani venivano, e leccavano le sue ulceri.
16:22 Or avvenne che il mendico morì, e fu portato dagli angeli nel seno d'Abrahamo; e il ricco morì anch'egli, e fu seppellito.
16:23 Ed essendo ne' tormenti nell'inferno, alzò gli occhi, e vide da lungi Abrahamo, e Lazaro nel seno d'esso.
16:24 Ed egli, gridando, disse: Padre Abrahamo, abbi pietà di me, e manda Lazaro, acciocchè intinga la punta del dito nell'acqua; e mi rinfreschi la lingua; perciocchè io son tormentato in questa fiamma.
16:25 Ma Abrahamo disse: Figliuolo, ricordati che tu hai ricevuti i tuoi beni in vita tua, e Lazaro altresì i mali; ma ora egli è consolato, e tu sei tormentato.
16:26 Ed oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posta una gran voragine, talchè coloro che vorrebbero di qui passare a voi non possono; parimente coloro che [son] di là non passano a noi.
16:27 Ed egli disse: Ti prego adunque, o padre, che tu lo mandi in casa di mio padre;
16:28 perciocchè io ho cinque fratelli; acciocchè testifichi loro; che talora anch'essi non vengano in questo luogo di tormento.
16:29 Abrahamo gli disse: Hanno Mosè i profeti, ascoltin quelli.
16:30 Ed egli disse: No, padre Abrahamo; ma, se alcun de' morti va a loro, si ravvedranno.
16:31 Ed egli gli disse: Se non ascoltano Mosè e i profeti, non pur crederanno, avvegnachè alcun de' morti risusciti.
17:1 OR egli disse a' suoi discepoli: Egli è impossibile che non avvengano scandali; ma, guai a colui per cui avvengono!
17:2 Meglio per lui sarebbe che una macina d'asino gli fosse appiccata al collo, e che fosse gettato nel mare, che di scandalezzare uno di questi piccoli.
17:3 Prendete guardia a voi. Ora, se il tuo fratello ha peccato contro a te, riprendilo; e se si pente, perdonagli.
17:4 E benchè sette volte il dì pecchi contro a te, se sette volte il dì ritorna a te, dicendo: Io mi pento, perdonagli.
17:5 Allora gli apostoli dissero al Signore: Accrescici la fede.
17:6 E il Signore disse: Se voi aveste pur tanta fede quant'è un granel di senape, voi potreste dire a questo moro: Diradicati, e piantati nel mare, ed esso vi ubbidirebbe.
17:7 Ora, chi è colui d'infra voi, il quale, avendo un servo che ari, o che pasturi [il bestiame,] quando esso, [tornando] dai campi, entra [in casa], subito gli dica: Passa qua, mettiti a tavola?
17:8 Anzi, non gli dice egli: Apparecchiami da cena, e cingiti, e servimi, finchè io abbia mangiato e bevuto, poi mangerai e berrai tu?
17:9 Tiene egli in grazia da quel servo, ch'egli ha fatte le cose che gli erano stato comandate? Io nol penso.
17:10 Così ancora voi, quando avrete fatte tutte le cose che vi son comandate, dite: Noi siam servi disutili; poichè abbiam fatto ciò ch'eravamo obbligati di fare.
17:11 OR avvenne che, andando in Gerusalemme, egli passava per mezzo la Samaria e la Galilea.
17:12 E come egli entrava in un certo castello, dieci uomini lebbrosi gli vennero incontro, i quali si fermarono da lungi.
17:13 E levarono la voce, dicendo: Maestro Gesù, abbi pietà di noi.
17:14 Ed egli, veduti[li], disse loro: Andate, mostratevi a' sacerdoti. Ed avvenne, che, come essi andavano, furon mondati.
17:15 Ed un di loro, veggendo ch'era guarito, ritornò, glorificando Iddio ad alta voce.
17:16 E si gettò sopra la sua faccia ai piedi di Gesù, ringraziandolo. Or colui era Samaritano.
17:17 E Gesù prese a dire: I dieci non son eglino stati nettati? e dove [sono] i nove?
17:18 Ei non se n'è trovato alcuno, che sia ritornato per dar gloria a Dio, se non questo straniero?
17:19 E disse a colui: Levati, e vattene; la tua fede ti ha salvato.
17:20 ORA, essendo domandato da' Farisei, quando verrebbe il regno di Dio, rispose loro, e disse: Il regno di Dio non verrà in maniera che si possa osservare.
17:21 E non si dirà: Eccolo qui, o eccolo là; perciocchè ecco, il regno di Dio è dentro di voi.
17:22 Or egli disse ancora a' suoi discepoli: I giorni verranno che voi desidererete vedere un de' giorni del Figliuol dell'uomo, e non [lo] vedrete.
17:23 E vi si dirà: Eccolo qui, o eccolo là; non [vi] andate, e non [li] seguitate.
17:24 Perciocchè, quale [è] il lampo, il quale, lampeggiando, risplende da una [parte] di sotto al cielo infino all'altra, tale ancora sarà il Figliuol dell'uomo, nel suo giorno.
17:25 Ma conviene ch'egli prima sofferisca molte cose, e sia rigettato da questa generazione.
17:26 E come avvenne a' dì di Noè, così ancora avverrà a' dì del Figliuol dell'uomo.
17:27 [Gli uomini] mangiavano, beveano, sposavano mogli, e si maritavano, infino al giorno che Noè entrò nell'arca; e il diluvio venne, e [li] fece tutti perire.
17:28 Parimente ancora, come avvenne a' dì di Lot: [la gente] mangiava, bevea, comperava, vendeva, piantava ed edificava;
17:29 ma, nel giorno che Lot uscì di Sodoma, piovve dal cielo fuoco e zolfo, e li fece tutti perire.
17:30 Tal sarà il giorno, nel quale il Figliuol dell'uomo apparirà.
17:31 In quel giorno, colui che sarà sopra il tetto della casa, ed [avrà] le sue masserizie dentro la casa, non iscenda per toglierle; e parimente chi [sarà] nella campagna non torni addietro.
17:32 Ricordatevi della moglie di Lot.
17:33 Chiunque avrà cercato di salvar la vita sua la perderà; ma chi l'avrà perduta farà ch'ella viverà.
17:34 Io vi dico che in quella notte due saranno in un letto; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.
17:35 Due [donne] macineranno insieme; l'una sarà presa, e l'altra lasciata.
17:36 Due saranno nella campagna; l'uno sarà preso, e l'altro lasciato.
17:37 E [i discepoli], rispondendo, gli dissero: Dove, Signore? Ed egli disse loro: Dove [sarà] il carname, quivi ancora si accoglieranno le aquile.
18:1 OR propose loro ancora una parabola, per [mostrare] che convien del continuo orare, e non istancarsi,
18:2 dicendo: Vi era un giudice in una città, il quale non temeva Iddio, e non avea rispetto ad alcun uomo.
18:3 Or in quella stessa città vi era una vedova, la qual venne a lui, dicendo: Fammi ragione del mio avversario.
18:4 Ed egli, per un tempo, non volle farlo; ma pur poi appresso disse fra sè medesimo: Quantunque io non tema Iddio, e non abbia rispetto ad alcun uomo,
18:5 nondimeno, perciocchè questa vedova mi dà molestia, io le farò ragione; che talora non venga tante volte che alla fine mi stanchi.
18:6 E il Signore disse: Ascoltate ciò che dice il giudice iniquo.
18:7 E Iddio non vendicherà egli i suoi eletti, i quali giorno e notte gridano a lui; benchè sia lento ad adirarsi per loro?
18:8 Certo, io vi dico, che tosto li vendicherà. Ma, quando il Figliuol dell'uomo verrà, troverà egli pur la fede in terra?
18:9 DISSE ancora questa parabola a certi, che si confidavano in loro stessi d'esser giusti, e sprezzavano gli altri.
18:10 Due uomini salirono al tempio, per orare; l'uno [era] Fariseo, e l'altro pubblicano.
18:11 Il Fariseo, stando in piè, orava in disparte, in questa maniera: O Dio, io ti ringrazio che io non son come gli altri uomini: rapaci, ingiusti, adulteri; nè anche come quel pubblicano.
18:12 Io digiuno due volte la settimana, io pago la decima di tutto ciò che posseggo.
18:13 Ma il pubblicano, stando da lungi, non ardiva neppure d'alzar gli occhi al cielo; anzi si batteva il petto, dicendo: O Dio, sii placato inverso me peccatore.
18:14 Io vi dico, che costui ritornò in casa sua giustificato, più tosto che quell'altro; perciocchè chiunque s'innalza sarà abbassato, e chi si abbassa sarà innalzato.
18:15 OR gli furono presentati ancora dei piccoli fanciulli, acciocchè li toccasse; e i discepoli, veduto [ciò], sgridavano coloro [che li presentavano].
18:16 Ma Gesù, chiamati a sè i fanciulli, disse: Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, e non li divietate; perciocchè di tali è il regno di Dio.
18:17 Io vi dico in verità, che chi non avrà ricevuto il regno di Dio come piccol fanciullo, non entrerà in esso.
18:18 ED un certo de' principali lo domandò, dicendo: Maestro buono, facendo che, erederò la vita eterna?
18:19 E Gesù gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno [è] buono, se non un solo, [cioè] Iddio.
18:20 Tu sai i comandamenti: Non commettere adulterio. Non uccidere. Non furare. Non dir falsa testimonianza. Onora tuo padre e tua madre.
18:21 E colui disse: Tutte queste cose ho osservate fin dalla mia giovanezza.
18:22 E Gesù, udito questo, gli disse: Una cosa ti manca ancora: vendi tutto ciò che tu hai, e distribuisci[lo] a' poveri, ed avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, e seguitami.
18:23 Ma egli, udite queste cose, ne fu grandemente attristato, perciocchè era molto ricco.
18:24 E Gesù, veduto ch'egli si era attristato, disse: O quanto malagevolmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!
18:25 Perciocchè, egli è più agevole che un cammello entri per la cruna d'un ago, che non che un ricco entri nel regno di Dio.
18:26 E coloro che l'udirono dissero: Chi adunque può esser salvato?
18:27 Ed egli disse: Le cose impossibili agli uomini son possibili a Dio.
18:28 E Pietro disse: Ecco, noi abbiam lasciato ogni cosa, e ti abbiam seguitato.
18:29 Ed egli disse loro: Io vi dico in verità, che non vi è alcuno, che abbia lasciato casa, o padre e madre, o fratelli, o moglie, o figliuoli, per lo regno di Dio;
18:30 il qual non ne riceva molti cotanti in questo tempo, e nel secolo a venire la vita eterna.
18:31 POI, presi seco i dodici, disse loro: Ecco, noi saliamo in Gerusalemme, e tutte le cose scritte da' profeti intorno al Figliuol dell'uomo saranno adempiute.
18:32 Perciocchè egli sarà dato in man de' Gentili, e sarà schernito, ed oltraggiato; e gli sarà sputato nel volto.
18:33 Ed essi, dopo averlo flagellato, l'uccideranno; ma egli risusciterà al terzo giorno.
18:34 Ed essi non compresero nulla di queste cose; anzi questo ragionamento era loro occulto, e non intendevano le cose ch'eran [loro] dette.
18:35 ORA, come egli s'avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso della via, mendicando.
18:36 E udita la moltitudine che passava, domandò che cosa ciò fosse.
18:37 E gli fu fatto assapere che Gesù il Nazareo passava.
18:38 Ed egli gridò, dicendo: Gesù, Figliuol di Davide, abbi pietà di me.
18:39 E coloro che andavano avanti lo sgridavano, acciocchè tacesse; ma egli vie più gridava: Figliuol di Davide, abbi pietà di me.
18:40 E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato. E come fu presso di lui, lo domandò, dicendo:
18:41 Che vuoi che io ti faccia? Ed egli disse: Signore, che io ricoveri la vista.
18:42 E Gesù gli disse: Ricovera la vista; la tua fede ti ha salvato.
18:43 Ed egli in quello stante ricoverò la vista, e lo seguitava, glorificando Iddio. E tutto il popolo, veduto [ciò], diede lode a Dio.
19:1 E [GESÙ], essendo entrato in Gerico, passava per la città.
19:2 Ed ecco un uomo, detto per nome Zaccheo, il quale era il capo de' pubblicani, ed era ricco;
19:3 e cercava di veder Gesù, [per saper] chi egli era; ma non poteva per la moltitudine, perciocchè egli era piccolo di statura.
19:4 E corse innanzi, e salì sopra un sicomoro, per vederlo; perciocchè egli avea da passare per quella [via].
19:5 E come Gesù fu giunto a quel luogo, alzò gli occhi, e lo vide, e gli disse: Zaccheo, scendi giù prestamente, perciocchè oggi ho ad albergare in casa tua.
19:6 Ed egli scese prestamente, e lo ricevette con allegrezza.
19:7 E tutti, veduto [ciò], mormoravano, dicendo: Egli è andato ad albergare in casa d'un uomo peccatore.
19:8 E Zaccheo, presentatosi al Signore, gli disse: Signore, io dono la metà di tutti i miei beni a' poveri; e se ho frodato alcuno, io gliene fo la restituzione a quattro doppi.
19:9 E Gesù gli disse: Oggi è avvenuta salute a questa casa; poichè anche costui è figliuol d'Abrahamo.
19:10 Perciocchè il Figliuol dell'uomo è venuto per cercare, e per salvare ciò ch'era perito.
19:11 OR ascoltando essi queste cose, [Gesù] soggiunse, e disse una parabola; perciocchè egli era vicino a Gerusalemme, ed essi stimavano che il regno di Dio apparirebbe subito in quello stante. Disse adunque:
19:12 Un uomo nobile andò in paese lontano, per prender [la possession d]'un regno, e poi tornare.
19:13 E chiamati a sè dieci suoi servitori, diede loro dieci mine, e disse loro: Trafficate, finchè io venga.
19:14 Or i suoi cittadini l'odiavano, e gli mandarono dietro un'ambasciata, dicendo: Noi non vogliamo che costui regni sopra di noi.
19:15 Ed avvenne che quando egli fu ritornato, dopo aver presa [la possessione] del regno, comandò che gli fosser chiamati que' servitori, a' quali avea dati i denari, acciocchè sapesse quanto ciascuno avea guadagnato trafficando.
19:16 E il primo si presentò, dicendo: Signore, la tua mina ne ha guadagnate altre dieci.
19:17 Ed egli gli disse: Bene sta, buon servitore; perciocchè tu sei stato leale in cosa minima, abbi podestà sopra dieci città.
19:18 Poi venne il secondo, dicendo: Signore, la tua mina ne ha guadagnate cinque.
19:19 Ed egli disse ancora a costui: E tu sii sopra cinque città.
19:20 Poi ne venne un altro, che disse: Signore, ecco la tua mina, la quale io ho tenuta riposta in uno sciugatoio.
19:21 Perciocchè io ho avuto tema di te, perchè tu sei uomo aspro, [e] togli ciò che non hai messo, e mieti ciò che non hai seminato.
19:22 E [il suo signore] gli disse: Io ti giudicherò per la tua propria bocca, malvagio servitore; tu sapevi che io sono uomo aspro, che tolgo ciò che non ho messo, e mieto ciò che non ho seminato;
19:23 perchè dunque non desti i miei denari a' banchieri, ed io, al mio ritorno, li avrei riscossi con frutto?
19:24 Allora egli disse a coloro ch'erano ivi presenti: Toglietegli la mina, e datela a colui che ha le dieci mine.
19:25 (Ed essi gli dissero: Signore, egli ha dieci mine).
19:26 Perciocchè io vi dico, che a chiunque ha sarà dato; ma, a chi non ha, eziandio quel ch'egli ha gli sarà tolto.
19:27 Oltre a ciò, menate qua que' miei nemici, che non hanno voluto che io regnassi sopra loro, e scannateli in mia presenza.
19:28 ORA, avendo dette queste cose, egli andava innanzi, salendo in Gerusalemme.
19:29 E come egli fu vicin di Betfage, e di Betania, presso al monte detto degli Ulivi, mandò due de' suoi discepoli, dicendo:
19:30 Andate nel castello, che è qui di rincontro; nel quale essendo entrati, troverete un puledro [d'asino] legato, sopra il quale niun uomo giammai montò; scioglietelo, e menatemelo.
19:31 E se alcun vi domanda perchè voi lo sciogliete, ditegli così: Perciocchè il Signore ne ha bisogno.
19:32 E coloro ch'erano mandati andarono, e trovarono come egli avea lor detto.
19:33 E come essi scioglievano il puledro, i padroni d'esso dissero loro: Perchè sciogliete voi quel puledro?
19:34 Ed essi dissero: Il Signore ne ha bisogno.
19:35 E lo menarono a Gesù; e gettaron le lor vesti sopra il puledro, e vi fecero montar Gesù sopra.
19:36 E mentre egli camminava, stendevan le lor veste nella via.
19:37 E come egli già era presso della scesa del monte degli Ulivi, tutta la moltitudine de' discepoli con allegrezza prese a lodare Iddio con gran voce, per tutte le potenti operazioni che avean vedute;
19:38 dicendo: Benedetto [sia] il Re che viene nel nome del Signore; pace in cielo, e gloria ne' luoghi altissimi!
19:39 Ed alcuni de' Farisei d'infra la moltitudine gli dissero: Maestro, sgrida i tuoi discepoli!
19:40 Ed egli, rispondendo, disse loro: Io vi dico che se costoro si tacciono, le pietre grideranno.
19:41 E come egli fu presso della città, veggendola, pianse sopra lei, dicendo:
19:42 Oh! se tu ancora, almeno in questo giorno, avessi riconosciute le cose [appartenenti] alla tua pace! ma ora, esse son nascoste agli occhi tuoi.
19:43 Perciocchè ti sopraggiungeranno giorni, ne' quali i tuoi nemici ti faranno degli argini attorno, e ti circonderanno, e ti assedieranno d'ogn'intorno.
19:44 Ed atterreranno te, e i tuoi figliuoli dentro di te; e non lasceranno in te pietra sopra pietra; perciocchè tu non hai riconosciuto il tempo della tua visitazione.
19:45 POI, entrato nel tempio, prese a cacciare coloro che vendevano, e che comperavano in esso;
19:46 dicendo loro: Egli è scritto: La casa mia è casa di orazione; ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.
19:47 Ed ogni giorno egli insegnava nel tempio. Ed i principali sacerdoti, e gli Scribi, e i capi del popolo cercavano di farlo morire.
19:48 E non trovavano che cosa potesser fare, perciocchè tutto il popolo pendeva [dalla sua bocca], ascoltandolo.
20:1 ED avvenne un di que' giorni, che, mentre egli insegnava il popolo nel tempio, ed evangelizzava, i principali sacerdoti, e gli Scribi, con gli anziani, sopraggiunsero.
20:2 E gli dissero: Dicci di quale autorità tu fai coteste cose; o, chi è colui che ti ha data cotesta autorità.
20:3 Ed egli, rispondendo, disse loro: Anch'io vi domanderò una cosa; e voi ditemela:
20:4 Il battesimo di Giovanni era egli dal cielo, o dagli uomini?
20:5 Ed essi ragionavan fra loro, dicendo: Se diciamo [che era] dal cielo, egli ci dirà: Perchè dunque non gli credeste?
20:6 Se altresì diciamo [che era] dagli uomini, tutto il popolo ci lapiderà; perciocchè egli è persuaso che Giovanni era profeta.
20:7 Risposero adunque che non sapevano onde [egli fosse].
20:8 E Gesù disse loro: Io ancora non vi dirò di quale autorità io fo queste cose.
20:9 POI prese a dire al popolo questa parabola. Un uomo piantò una vigna, e l'allogò a certi lavoratori, e se ne andò in viaggio, e dimorò fuori lungo tempo.
20:10 E nella stagione mandò un servitore a que' lavoratori, acciocchè gli desser del frutto della vigna; ma i lavoratori, battutolo, lo rimandarono vuoto.