Vangelo di Marco, versione Diodati del 1821.

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1:1 IL principio dell'evangelo di Gesù Cristo, Figliuol di Dio.

1:2 Secondo ch'egli è scritto ne' profeti: Ecco, io mando il mio Angelo davanti alla tua faccia, il qual preparerà la tua via d'innanzi a te.

1:3 [Vi è] una voce d'uno che grida nel deserto: Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri.

1:4 Giovanni battezzava nel deserto, e predicava il battesimo della penitenza, in remission de' peccati.

1:5 E tutto il paese della Giudea, e que' di Gerusalemme, uscivano a lui, ed eran tutti battezzati da lui nel fiume Giordano, confessando i lor peccati.

1:6 Or Giovanni era vestito di pel di cammello, [avea] una cintura di cuoio intorno a' lombi, e mangiava locuste, e miele salvatico.

1:7 E predicava, dicendo: Dietro a me vien colui ch'è più forte di me, di cui io non son degno, chinandomi, di sciogliere il correggiuol delle scarpe.

1:8 Io vi ho battezzati con acqua, ma esso vi battezzerà con lo Spirito Santo.

1:9 ED avvenne in que' giorni, che Gesù venne di Nazaret di Galilea, e fu battezzato da Giovanni, nel Giordano.

1:10 E subito, come egli saliva fuor dell'acqua, vide fendersi i cieli, e lo Spirito scendere sopra esso in somiglianza di colomba.

1:11 E venne una voce dal cielo, [dicendo:] Tu sei il mio diletto Figliuolo, nel quale io ho preso il mio compiacimento.

1:12 E tosto appresso, lo Spirito lo sospinse nel deserto.

1:13 E fu quivi nel deserto quaranta giorni, tentato da Satana; e stava con le fiere, e gli angeli gli ministravano.

1:14 ORA, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù venne in Galilea, predicando l'evangelo del regno di Dio; e dicendo:

1:15 Il tempo è compiuto, e il regno di Dio è vicino; ravvedetevi, e credete all'evangelo.

1:16 Ora, passeggiando lungo il mar della Galilea, egli vide Simone, e Andrea, fratello d'esso Simone, che gettavano la lor rete in mare; perciocchè erano pescatori.

1:17 E Gesù disse loro: Venite dietro a me, ed io vi farò esser pescatori d'uomini.

1:18 Ed essi, lasciate prestamente le lor reti, lo seguitarono.

1:19 Poi, passando un poco più oltre di là, vide Giacomo di Zebedeo, e Giovanni, suo fratello, i quali racconciavan le lor reti nella navicella;

1:20 e subito li chiamò; ed essi, lasciato Zebedeo lor padre, nella navicella, con gli operai, se ne andarono dietro a lui.

1:21 ED entrarono in Capernaum, e subito, in giorno di sabato, egli entrò nella sinagoga, ed insegnava.

1:22 E [gli uomini] stupivano della sua dottrina, perciocchè egli li ammaestrava come avendo autorità, e non come gli Scribi.

1:23 Ora, nella lor sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito immondo, il qual diede un grido,

1:24 dicendo: Ahi! che [vi] è fra te e noi, o Gesù Nazareno? sei tu venuto per mandarci in perdizione? io so chi tu sei: il Santo di Dio.

1:25 Ma Gesù lo sgridò dicendo: Ammutolisci, ed esci fuori di lui.

1:26 E lo spirito immondo, straziatolo, e gridando con gran voce, uscì fuori di lui.

1:27 E tutti sbigottirono, talchè domandavan fra loro: Che cosa è questa? quale [è] questa nuova dottrina? poichè egli con autorità comanda eziandio agli spiriti immondi, ed essi gli ubbidiscono.

1:28 E la sua fama andò subito per tutta la contrada circonvicina della Galilea.

1:29 E TOSTO appresso, essendo usciti della sinagoga, vennero, con Giacomo e Giovanni, in casa di Simone e di Andrea.

1:30 Or la suocera di Simone giaceva in letto, con la febbre; ed essi subito gliene parlarono.

1:31 Ed egli, accostatosi, la prese per la mano, e la sollevò; e subito la febbre la lasciò, ed ella ministrava loro.

1:32 Poi, fattosi sera, quando il sole andava sotto, gli menarono tutti coloro che stavan male, e gl'indemoniati.

1:33 E tutta la città era raunata all'uscio.

1:34 Ed egli ne guarì molti che stavan male di diverse malattie, e cacciò molti demoni; e non permetteva a' demoni di parlare, perciocchè sapevano chi egli era.

1:35 Poi, la mattina, essendo ancor molto buio, Gesù si levò, e se ne andò in luogo deserto, e quivi orava.

1:36 E Simone, e gli [altri] ch'[eran] con lui gli andarono dietro.

1:37 E, trovatolo, gli dissero: Tutti ti cercano.

1:38 Ed egli disse loro: Andiamo alle castella vicine, acciocchè io predichi ancora là; poichè è per questo che io sono uscito.

1:39 Ed egli andava predicando nelle lor sinagoghe, per tutta la Galilea, e cacciando i demoni.

1:40 ED un lebbroso venne a lui, pregandolo, ed inginocchiandosi davanti a lui, e dicendogli: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi.

1:41 E Gesù, mosso a pietà, distese la mano, e lo toccò, e gli disse: Sì, io lo voglio, sii mondato.

1:42 E come egli ebbe detto [questo], subito la lebbra si partì da lui, e fu mondato.

1:43 E [Gesù], avendogli fatti severi divieti, lo mandò prestamente via;

1:44 e gli disse: Guarda che tu nol dica ad alcuno; anzi va', mostrati al sacerdote, ed offerisci per la tua purificazione le cose che Mosè ha ordinate in testimonianza a loro.

1:45 Ma egli, essendo uscito, cominciò a predicare, e a divolgar grandemente la cosa, talchè [Gesù] non poteva più palesemente entrar nella città; anzi se ne stava di fuori in luoghi deserti, e d'ogni luogo si veniva a lui.

2:1 ED [alquanti] giorni appresso, egli entrò di nuovo in Capernaum; e s'intese ch'egli era in casa.

2:2 E subito si raunò gran numero di gente, talchè non pure i contorni della porta li potevan più contenere; ed egli annunziava loro la parola.

2:3 Allora vennero a lui [alcuni] che menavano un paralitico, portato da quattro.

2:4 E, non potendosi accostare a lui, per la calca, scopersero il tetto [della casa] dove era [Gesù;] e, foratolo, calarono il letticello, in sul quale giaceva il paralitico.

2:5 E Gesù, veduta la lor fede, disse al paralitico: Figliuolo, i tuoi peccati ti son rimessi.

2:6 Or alcuni d'infra gli Scribi sedevano quivi, e ragionavan ne' lor cuori, [dicendo:]

2:7 Perchè pronunzia costui bestemmie in questa maniera? chi può rimettere i peccati, se non il solo Dio?

2:8 E Gesù, avendo subito conosciuto, per lo suo Spirito, che ragionavan così fra sè stessi, disse loro: Perchè ragionate voi coteste cose ne' vostri cuori?

2:9 Quale è più agevole, dire al paralitico: I tuoi peccati ti son rimessi; ovver dire: Levati, togli il tuo letticello, e cammina?

2:10 Ora, acciocchè voi sappiate che il Figliuol dell'uomo ha podestà di rimettere i peccati in terra,

2:11 io ti dico (disse egli al paralitico): Levati, togli il tuo letticello, e vattene a casa tua.

2:12 Ed egli prestamente si levò; e, caricatosi addosso il suo letticello, uscì in presenza di tutti; talchè tutti stupivano, e glorificavano Iddio, dicendo: Giammai non vedemmo cotal cosa.

2:13 POI appresso [Gesù] uscì di nuovo lungo il mare; e tutta la moltitudine veniva a lui, ed egli li ammaestrava.

2:14 E passando, vide Levi, il [figliuol] di Alfeo, che sedeva al banco della gabella. Ed egli gli disse: Seguitami. Ed egli, levatosi, lo seguitò.

2:15 Ed avvenne che, mentre Gesù era a tavola in casa d'esso, molti pubblicani e peccatori erano anch'essi a tavola con lui, e co' suoi discepoli; perciocchè eran molti, e l'aveano seguitato.

2:16 E gli Scribi e i Farisei, vedutolo mangiar co' pubblicani e co' peccatori, dissero a' suoi discepoli: Che vuol dir ch'egli mangia e beve co' pubblicani e co' peccatori?

2:17 E Gesù, udito [ciò], disse loro: I sani non hanno bisogno di medico, ma i malati; io non son venuto per chiamare i giusti, anzi i peccatori, a penitenza.

2:18 OR i discepoli di Giovanni, e quei de' Farisei, digiunavano. E [quelli] vennero a Gesù, e gli dissero: Perchè digiunano i discepoli di Giovanni, e quei de' Farisei, e i tuoi discepoli non digiunano?

2:19 E Gesù disse loro: Que' della camera delle nozze possono eglino digiunare, mentre lo sposo è con loro? quanto tempo hanno seco lo sposo non possono digiunare.

2:20 Ma verranno i giorni, che lo sposo sarà loro tolto, ed allora in que' giorni digiuneranno.

2:21 Niuno eziandio cuce una giunta di panno nuovo sopra un vestimento vecchio; altrimenti, quel nuovo ripieno strappa del vecchio, e la rottura si fa peggiore.

2:22 Parimente, niuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti, il vin nuovo rompe gli otri, e il vino si spande, e gli otri si perdono; anzi conviensi mettere il vino nuovo in otri nuovi.

2:23 ED avvenne, in un giorno di sabato, ch'egli camminava per li seminati, e i suoi discepoli presero a svellere delle spighe, camminando.

2:24 E i Farisei gli dissero: Vedi, perchè fanno essi ciò che non è lecito in giorno di sabato?

2:25 Ed egli disse loro: Non avete voi mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe bisogno, ed ebbe fame, egli, e coloro [ch'erano] con lui?

2:26 Come egli entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatar, e mangiò i pani di presentazione, i quali non è lecito di mangiare, se non a' sacerdoti, e ne diede ancora a coloro ch'eran con lui?

2:27 Poi disse loro: Il sabato è fatto per l'uomo, e non l'uomo per il sabato.

2:28 Dunque il Figliuol dell'uomo è Signore eziandio del sabato.

3:1 POI egli entrò di nuovo nella sinagoga, e quivi era un uomo che avea la mano secca.

3:2 Ed essi l'osservavano se lo sanerebbe in giorno di sabato, per accusarlo.

3:3 Ed egli disse all'uomo che avea la mano secca: Levati là nel mezzo.

3:4 Poi disse loro: È egli lecito di far bene o male; di salvare una persona, o di ucciderla, in giorno di sabato? Ma essi tacevano.

3:5 Allora, avendoli guardati attorno con indegnazione, contristato per l'induramento del cuor loro, disse a quell'uomo: Distendi la tua mano. Ed egli la distese. E la sua mano fu restituita sana come l'altra.

3:6 E i Farisei, essendo usciti, tenner subito consiglio con gli Erodiani contro a lui, come lo farebber morire.

3:7 Ma Gesù, co' suoi discepoli, si ritrasse al mare, e gran moltitudine lo seguitò,

3:8 da Galilea, e da Giudea, e da Gerusalemme, e da Idumea, e da oltre il Giordano; parimente, una gran moltitudine da' contorni di Tiro, e di Sidon, avendo udite le gran cose ch'egli faceva, venne a lui.

3:9 Ed egli disse a' suoi discepoli, che vi fosse sempre una navicella appresso di lui, per la moltitudine; che talora non l'affollasse.

3:10 Perciocchè egli ne avea guariti molti; talchè tutti coloro che aveano qualche flagello si avventavano a lui, per toccarlo.

3:11 E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, si gettavano davanti a lui, e gridavano, dicendo: Tu sei il Figliuol di Dio.

3:12 Ma egli li sgridava forte acciocchè nol manifestassero.

3:13 POI egli montò in sul monte, e chiamò a sè coloro ch'egli volle; ed essi andarono a lui.

3:14 Ed egli ne ordinò dodici, per esser con lui, e per mandarli a predicare;

3:15 e per aver la podestà di sanare le infermità, e di cacciare i demoni.

3:16 Il primo [fu] Simone, al quale ancora pose nome Pietro.

3:17 Poi Giacomo [figliuol] di Zebedeo; e Giovanni, fratello di Giacomo, a' quali pose nome Boanerges, che vuol dire: Figliuoli di tuono;

3:18 e Andrea, e Filippo, e Bartolomeo, e Matteo, e Toma, e Giacomo [figliuol] di Alfeo; e Taddeo, e Simone Cananeo;

3:19 e Giuda Iscariot, il quale anche lo tradì.

3:20 POI vennero in casa. Ed una moltidune si raunò di nuovo; talchè non potevano pur prender cibo.

3:21 Or i suoi, udite [queste cose], uscirono per pigliarlo, perciocchè dicevano: Egli è fuori di sè.

3:22 Ma gli Scribi ch'eran discesi di Gerusalemme, dicevano: Egli ha Beelzebub; e per lo principe de' demoni, caccia i demoni.

3:23 Ma egli, chiamatili a sè, disse loro in similitudine: Come può Satana cacciar Satana?

3:24 E se un regno è diviso in parti contrarie, egli non può durare.

3:25 E, se una casa è divisa in parti contrarie, ella non può durare.

3:26 Così, se Satana si leva contro a sè stesso, ed è diviso in parti contrarie, egli non può durare, anzi vien meno.

3:27 Niuno può entrar nella casa d'un uomo possente, e rapirgli le sue masserizie, se prima non l'ha legato; allora veramente gli prederà la casa.

3:28 Io vi dico in verità, che a' figliuoli degli uomini sarà rimesso qualunque peccato, e qualunque bestemmia avranno detta.

3:29 Ma chiunque avrà bestemmiato contro allo Spirito Santo, giammai in eterno non ne avrà remissione; anzi sarà sottoposto ad eterno giudicio.

3:30 [Or egli diceva questo], perciocchè dicevano: Egli ha lo spirito immondo.

3:31 I SUOI fratelli adunque, e sua madre, vennero; e, fermatisi di fuori, mandarono a chiamarlo.

3:32 Or la moltitudine sedeva d'intorno a lui, e gli disse: Ecco, tua madre, e i tuoi fratelli [son] là di fuori, [e] ti cercano.

3:33 Ma egli rispose loro, dicendo: Chi [è] mia madre, o [chi sono] i miei fratelli?

3:34 E, guardati in giro coloro che gli sedevano d'intorno, disse: Ecco mia madre, e i miei fratelli. Perciocchè,

3:35 chiunque avrà fatta la volontà di Dio, esso è mio fratello e mia sorella, e [mia] madre.

4:1 POI prese di nuovo ad insegnare, presso al mare; ed una gran moltitudine si raunò presso a lui, talchè egli, montato nella navicella, sedeva [in essa] sul mare; e tutta la moltitudine era in terra, presso del mare.

4:2 Ed egli insegnava loro molte cose in parabole, e diceva loro nella sua dottrina:

4:3 Udite: Ecco, un seminatore uscì a seminare.

4:4 Ed avvenne che mentre egli seminava, una parte cadde lungo la via, e gli uccelli del cielo vennero, e la mangiarono.

4:5 Ed un'altra cadde in luoghi pietrosi, ove non avea molta terra; e subito nacque, perciocchè non avea terreno profondo;

4:6 ma quando il sole fu levato, fu riarsa; e, perciocchè non avea radice, si seccò.

4:7 Ed un'altra cadde fra le spine, e le spine crebbero, e l'affogarono, e non fece frutto.

4:8 Ed un'altra cadde in buona terra, e portò frutto, il quale montò, e crebbe; e portò l'uno trenta, l'altro sessanta e l'altro cento.

4:9 Poi egli disse: Chi ha orecchie da udire, oda.

4:10 Ora, quando egli fu in disparte coloro che lo seguitavano, co' dodici, lo domandarono della parabola.

4:11 Ed egli disse loro: A voi è dato di conoscere il misterio del regno di Dio; ma a coloro che son di fuori tutte queste cose si propongono per parabole.

4:12 Acciocchè riguardino bene, ma non veggano; e odano bene, ma non intendano; che talora non si convertano, ed i peccati non sien loro rimessi.

4:13 Poi disse loro: Non intendete voi questa parabola? e come intenderete tutte le [altre] parabole?

4:14 Il seminatore [è colui che] semina la parola.

4:15 Or questi son coloro che ricevono la semenza lungo la strada, [cioè,] coloro ne' quali la parola è seminata, e dopo che l'hanno udita, subito viene Satana, e toglie via la parola seminata ne' loro cuori.

4:16 E simigliantemente questi son coloro che ricevono la semenza in luoghi pietrosi, [cioè,] coloro i quali, quando hanno udita la parola, prestamente la ricevono con allegrezza.

4:17 Ma non hanno in sè radice, anzi son di corta durata; e poi, avvenendo tribolazione, o persecuzione per la parola, subito sono scandalezzati.

4:18 E questi son coloro che ricevono la semenza fra le spine, [cioè,] coloro che odono la parola.

4:19 Ma le sollecitudini di questo secolo, e l'inganno delle ricchezze, e le cupidità delle altre cose, entrate, affogano la parola, onde diviene infruttuosa.

4:20 Ma questi son coloro che hanno ricevuta la semenza in buona terra, [cioè,] coloro i quali odono la parola, e la ricevono, e portano frutto, l'un trenta, e l'altro sessanta, e l'altro cento.

4:21 DISSE loro ancora: È la lampana recata, acciocchè si ponga sotto il moggio, o sotto il letto? non [è ella recata], acciocchè sia posta sopra il candelliere?

4:22 Poichè nulla è occulto, che non debba esser manifestato; ed anche nulla è restato occulto [per lo passato:] ma è convenuto che fosse palesato.

4:23 Se alcuno ha orecchie da udire, oda.

4:24 Disse loro ancora: Ponete mente a ciò che voi udite. Della misura che misurate, vi sarà misurato; ed a voi che udite sarà sopraggiunto.

4:25 Perciocchè a chiunque ha, sarà dato; ma chi non ha, eziandio quel ch'egli ha gli sarà tolto.

4:26 OLTRE a ciò disse: Il regno di Dio è come se un uomo avesse gettata la semenza in terra;

4:27 e dormisse, e si levasse di giorno, e di notte; ed [intanto] la semenza germogliasse, e crescesse nella maniera ch'egli non sa.

4:28 Poichè la terra da sè stessa produce prima erba, poi spiga, poi grano compiuto nella spiga.

4:29 E quando il frutto è maturo, subito vi si mette la falce, perciocchè la mietitura è venuta.

4:30 DICEVA ancora: A che assomiglieremo il regno di Dio? o con qual similitudine lo rappresenteremo?

4:31 [Egli è] simile ad un granel di senape, il quale, quando è seminato in terra, è il più piccolo di tutti i semi che [son] sopra la terra;

4:32 ma, dopo che è stato seminato, cresce, e si fa la maggiore di tutte l'erbe, e fa rami grandi, talchè gli uccelli del cielo possono ripararsi sotto l'ombra sua.

4:33 E per molte tali parabole proponeva loro la parola, secondo che potevano udire.

4:34 E non parlava loro senza similitudine; ma, in disparte, egli dichiarava ogni cosa a' suoi discepoli.

4:35 OR in quello stesso giorno, fattosi sera, disse loro: Passiamo all'altra riva.

4:36 E [i discepoli], licenziata la moltitudine, lo raccolsero, così come egli era, nella navicella. Or vi erano delle altre navicelle con lui.

4:37 Ed un gran turbo di vento si levò, e cacciava le onde dentro alla navicella, talchè quella già si empieva.

4:38 Or egli era a poppa, dormendo sopra un guanciale. Ed essi lo destarono, e gli dissero: Maestro, non ti curi tu che noi periamo?

4:39 Ed egli, destatosi, sgridò il vento, e disse al mare: Taci, e sta' cheto. E il vento si acquetò, e si fece gran bonaccia.

4:40 Poi disse loro: Perchè siete voi così timidi? come non avete voi fede?

4:41 Ed essi temettero di gran timore, e dicevano gli uni agli altri: Chi è pur costui, cui il vento ed il mare ubbidiscono?

5:1 E GIUNSERO all'altra riva del mare nella contrada de' Gadareni.

5:2 E, come Gesù fu uscito della navicella, subito gli venne incontro da' monumenti, un uomo posseduto da uno spirito immondo.

5:3 Il quale avea la sua dimora fra i monumenti, e niuno potea tenerlo attaccato, non pur con catene.

5:4 Perciocchè spesso era stato attaccato con ceppi, e con catene; e le catene eran da lui state rotte, e i ceppi spezzati, e niuno potea domarlo.

5:5 E del continuo, notte e giorno, fra i monumenti, e su per li monti, andava gridando, e picchiandosi con pietre.

5:6 Ora, quando egli ebbe veduto Gesù da lungi, corse e l'adorò.

5:7 E dato un gran grido, disse: Che [vi è] fra me e te, Gesù, Figliuol dell'Iddio altissimo? Io ti scongiuro nel nome di Dio, che tu non mi tormenti.

5:8 Perciocchè egli gli diceva: Spirito immondo, esci di quest'uomo.

5:9 E [Gesù] gli domandò: Quale è il tuo nome? Ed esso rispose, dicendo: Io ho nome Legione, perciocchè siam molti.

5:10 Ed esso lo pregava molto che non li mandasse fuori di quella contrada.

5:11 Or quivi presso al monte era una gran greggia di porci che pasceva.

5:12 E tutti que' demoni lo pregavano, dicendo: Mandaci in que' porci, acciocchè entriamo in essi.

5:13 E Gesù prontamente lo permise loro; laonde quegli spiriti immondi, usciti, entraron ne' porci; e quella greggia si gettò per lo precipizio nel mare (or erano intorno a duemila), ed affogaron nel mare.

5:14 E coloro che pasturavano i porci fuggirono, e rapportaron [la cosa] nella città, e per li campi; e [la gente] uscì fuori, per vedere ciò che era avvenuto.

5:15 E venne a Gesù, e vide l'indemoniato che sedeva, ed era vestito; e colui che avea avuta la legione essere in buon senno; e temette.

5:16 E coloro che avean veduta [la cosa] raccontaron loro come era avvenuto all'indemoniato, e il fatto de' porci.

5:17 Ed essi presero a pregarlo che se ne andasse da' lor confini.

5:18 E come egli fu entrato nella navicella, colui ch'era stato indemoniato lo pregava di poter stare con lui.

5:19 Ma Gesù non gliel permise: anzi gli disse: Va' a casa tua a' tuoi, e racconta loro quanto gran cose il Signore ti ha fatte, e [come] egli ha avuta pietà di te.

5:20 Ed egli andò, e prese a predicare in Decapoli quanto gran cose Gesù gli avea fatte. E tutti si maravigliavano.

5:21 ED essendo Gesù di nuovo passato all'altra riva, in su la navicella, una gran moltitudine si raunò appresso di lui; ed egli se ne stava appresso del mare.

5:22 Ed ecco, un de' capi della sinagoga, [chiamato] per nome Iairo, venne; e vedutolo, gli si gittò a' piedi.

5:23 E lo pregava molto instantemente, dicendo: La mia figliolina è all'estremo; deh! vieni, e metti le mani sopra lei acciocchè sia salvata, ed ella viverà.

5:24 Ed egli se ne andò con lui, e gran moltitudine lo seguitava, e l'affollava.

5:25 Or una donna, che avea un flusso di sangue già da dodici anni,

5:26 ed avea sofferte molte cose da molti medici, ed avea speso tutto il suo, senza alcun giovamento, anzi più tosto era peggiorata;

5:27 avendo udito [parlar] di Gesù, venne di dietro, nella turba, e toccò il suo vestimento.

5:28 (Perciocchè diceva: Se sol tocco i suoi vestimenti, sarò salva.)

5:29 E in quello stante il flusso del suo sangue si stagnò; ed ella si avvide nel [suo] corpo ch'ella era guarita di quel flagello.

5:30 E subito Gesù, conoscendo in se stesso la virtù ch'era proceduta da lui, rivoltosi nella turba, disse: Chi mi ha toccati i vestimenti?

5:31 Ed i suoi discepoli gli dissero: Tu vedi la turba che ti affolla, e dici: Chi mi ha toccato?

5:32 Ma egli guardava pure attorno, per veder colei che avea ciò fatto.

5:33 E la donna, paurosa, e tremante, sapendo ciò ch'era stato fatto in lei, venne, e gli si gittò [a' piedi], e gli disse tutta la verità.

5:34 Ma egli le disse: Figliuola, la tua fede ti ha salvata; vattene in pace, e sii guarita del tuo flagello.

5:35 Mentre egli parlava ancora, vennero [alcuni] di casa del capo della sinagoga, dicendo: La tua figliuola è morta; perchè dài più molestia al Maestro?

5:36 Ma subito Gesù, udito ciò che si diceva, disse al capo della sinagoga: Non temere, credi solamente.

5:37 E non permise che alcuno lo seguitasse, se non Pietro, e Giacomo, e Giovanni, fratel di Giacomo.

5:38 E venne in casa del capo della sinagoga, e vide quivi un grande strepito, gente che piangevano, e facevano un grande urlare.

5:39 Ed entrato dentro, disse loro: Perchè fate [tanto] romore, e [tanti] pianti? la fanciulla non è morta, ma dorme.

5:40 Ed essi si ridevan di lui. Ma egli, messi fuori tutti, prese seco il padre e la madre della fanciulla, e coloro [ch'erano] con lui, ed entrò là dove la fanciulla giaceva.

5:41 E presa la fanciulla per la mano, le disse: Talita cumi; il che, interpretato, vuol dire: Fanciulla (io tel dico), levati.

5:42 E subito la fanciullina si levò, e camminava; perciocchè era [d'età] di dodici anni. Ed essi sbigottirono di grande sbigottimento.

5:43 Ed egli comandò loro molto strettamente, che niuno lo sapesse; e ordinò che si desse da mangiare alla fanciulla.

6:1 POI, egli si partì di là, e venne nella sua patria, e i suoi discepoli lo seguitarono.

6:2 E venuto il sabato, egli si mise ad insegnar nella sinagoga; e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo: Onde ha costui queste cose? e quale [è] questa sapienza che gli è data? ed [onde è] che cotali potenti operazioni son fatte per mano sua?

6:3 Non è costui quel falegname, figliuol di Maria, fratel di Giacomo, di Iose, di Giuda, e di Simone? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Ed erano scandalezzati in lui.

6:4 Ma Gesù disse loro: Niun profeta è disonorato, se non nella sua patria, e fra i suoi parenti, e in casa sua.

6:5 E non potè quivi fare alcuna potente operazione, salvo che, poste le mani sopra alcuni pochi infermi, [li] sanò.

6:6 E si maravigliava della loro incredulità; e andava attorno per le castella, insegnando.

6:7 ED egli chiamò a sè i dodici, e prese a mandarli a due a due; e diede loro podestà sopra gli spiriti immondi.

6:8 E comandò loro che non prendessero nulla per lo viaggio, se non solo un bastone; non tasca, non pane, non moneta nelle [lor] cinture.

6:9 E che fossero [sol] calzati di sandali, e non portassero due toniche indosso.

6:10 Disse loro ancora: Dovunque sarete entrati in alcuna casa, dimorate in quella, finchè usciate di quel luogo.

6:11 E se alcuni non vi ricevono, e non vi ascoltano, partitevi di là, e scotete la polvere di sotto a' vostri piedi, in testimonianza contro a loro. Io vi dico in verità, che Sodoma e Gomorra saranno più tollerabilmente trattate nel giorno del giudizio, che quella città.

6:12 Essi adunque, partitisi, predicavano che [gli uomini] si ravvedessero.

6:13 E cacciavano molti demoni, ed ungevano d'olio molti infermi e [li] sanavano.

6:14 OR il re Erode udì [parlar di Gesù], perciocchè il suo nome era divenuto chiaro, e diceva: Quel Giovanni che battezzava è risuscitato da' morti; e perciò le potenze operano in lui.

6:15 Altri dicevano: Egli è Elia; ed altri: Egli è un profeta, pari ad un de' profeti.

6:16 Ma Erode, udite [quelle cose], disse: Egli è quel Giovanni, che io ho decapitato; esso è risuscitato da' morti.

6:17 Perciocchè esso Erode avea mandato a prender Giovanni, e l'avea messo nei legami in prigione, a motivo di Erodiada, moglie di Filippo, suo fratello; perciocchè egli l'avea sposata,

6:18 e Giovanni avea detto ad Erode: Ei non ti è lecito di aver la moglie del tuo fratello.

6:19 Ed Erodiada gliene avea [mal talento;] e volentieri l'avrebbe fatto morire, ma non poteva.

6:20 Perciocchè Erode temeva Giovanni, conoscendolo uomo giusto, e santo; e l'osservava; ed avendolo udito, faceva molte cose, e volentieri l'udiva.

6:21 Ora, venuto un giorno opportuno, che Erode, nel giorno della sua natività, faceva un convito a' suoi grandi, e capitani, ed a' principali della Galilea;

6:22 la figliuola di essa Erodiada entrò, e ballò, e piacque ad Erode, ed a coloro ch'erano con lui a tavola. E il re disse alla fanciulla: Domandami tutto ciò che vorrai, ed io tel donerò.

6:23 E le giurò, [dicendo:] Io ti donerò tutto ciò che mi chiederai, fino alla metà del mio regno.

6:24 Ed essa uscì e disse a sua madre: Che chiederò? Ed ella disse: La testa di Giovanni Battista.

6:25 E subito rientrò frettolosamente al re, e gli fece la domanda, dicendo: Io desidero che subito tu mi dia in un piatto la testa di Giovanni Battista.

6:26 E benchè il re se ne attristasse grandemente, [pur nondimeno] per li giuramenti, e per rispetto di coloro ch'eran con lui a tavola, non gliel volle disdire.

6:27 E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.

6:28 E quello andò e lo decapitò in prigione, e portò la sua testa in un piatto, e la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.

6:29 E i discepoli di esso, udito [ciò], vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo posero in un monumento.

6:30 OR gli Apostoli si accolsero appresso di Gesù, e gli rapportarono ogni cosa, tutto ciò che avean fatto ed insegnato.

6:31 Ed egli disse loro: Venite voi in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco; perciocchè coloro che andavano e venivano erano in gran numero, talchè quelli non aveano pur agio di mangiare.

6:32 E se ne andarono in su la navicella in un luogo solitario in disparte.

6:33 E la moltitudine li vide partire, e molti lo riconobbero; ed accorsero là a piè da tutte le città, e giunsero avanti loro, e si accolsero appresso di lui.

6:34 E Gesù smontato, vide una gran moltitudine, e si mosse a compassione inverso loro; perciocchè erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.

6:35 Ed essendo già tardi, i suoi discepoli vennero a lui, e gli dissero: Questo luogo è deserto, e già [è] tardi.

6:36 Licenzia questa gente, acciocchè vadano per le villate, e per le castella d'intorno, e si comperino del pane, perciocchè non hanno nulla da mangiare.

6:37 Ma egli, rispondendo, disse loro: Date lor voi da mangiare. Ed essi gli dissero: Andremmo noi a comperar per dugento denari di pane, e darem loro da mangiare?

6:38 Ed egli disse loro: Quanti pani avete? andate, e vedete. Ed essi, dopo essersene accertati, dissero: Cinque, e due pesci.

6:39 Ed egli comandò loro che il facesser tutti coricar sopra l'erba verde, per brigate.

6:40 Ed essi si coricarono per cerchi, a cento, ed a cinquanta, [per cerchio].

6:41 Poi prese i cinque pani, e i due pesci, e levò gli occhi al cielo, e fece la benedizione; poi ruppe i pani, e li diede a' suoi discepoli, acciocchè li mettessero davanti a loro: egli spartì eziandio i due pesci a tutti.

6:42 E tutti mangiarono, e furon saziati.

6:43 E [i discepoli] levaron de' pezzi [de' pani] dodici corbelli pieni, ed anche [qualche rimanente] de' pesci.

6:44 Or coloro che avean mangiato di que' pani erano cinquemila uomini.

6:45 E TOSTO appresso egli costrinse i suoi discepoli a montar nella navicella, ed a trarre innanzi [a lui] all'altra riva, verso Betsaida, mentre egli licenziava la moltitudine.

6:46 Poi, quando l'ebbe accommiatata, se ne andò in sul monte, per orare.

6:47 E, fattosi sera, la navicella era in mezzo del mare, ed egli [era] in terra tutto solo. E vide i discepoli che travagliavano nel vogare,

6:48 perciocchè il vento era loro contrario; e intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, camminando sopra il mare; e voleva passar oltre a loro.

6:49 Ma essi, vedutolo camminar sopra il mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. Perciocchè tutti lo videro, e furon turbati;

6:50 ma egli tosto parlò con loro, e disse: State di buon cuore, son io, non temiate.

6:51 E montò a loro nella navicella, e il vento si acquetò; ed essi vie più sbigottirono in loro stessi, e si maravigliarono.

6:52 Perciocchè non aveano posto mente al fatto de' pani; perciocchè il cuor loro era stupido.

6:53 E, passati all'altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.

6:54 E, quando furono smontati dalla navicella, subito [la gente] lo riconobbe.

6:55 E, correndo qua e là per tutta quella contrada circonvicina, prese a portare attorno in letticelli i malati, là dove udiva ch'egli fosse.

6:56 E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, [la gente] metteva gl'infermi nelle piazze, e lo pregava che sol potessero toccare il lembo della sua vesta; e tutti quelli che lo toccavano erano guariti.

7:1 ALLORA si raunarono appresso di lui i Farisei, ed alcuni degli Scribi, ch'eran venuti di Gerusalemme.

7:2 E veduti alcuni de' discepoli di esso prender cibo con le mani contaminate, cioè, non lavate, ne fecer querela.

7:3 Perciocchè i Farisei, anzi tutti i Giudei, non mangiano, se non si sono più volte lavate le mani, tenendo [così] la tradizion degli anziani.

7:4 Ed anche, [venendo] d'in su la piazza, non mangiano, se non si son lavati [tutto il corpo]. Vi sono eziandio molte altre cose, che hanno ricevute da osservare: lavamenti di coppe, d'orciuoli, di vasellamenti di rame, e di lettiere.

7:5 Poi i Farisei, e gli Scribi, lo domandarono, [dicendo:] Perchè non procedono i tuoi discepoli secondo la tradizione degli anziani, anzi prendon cibo senza lavarsi le mani?

7:6 Ma egli, rispondendo, disse loro: Ben di voi, ipocriti, profetizzò Isaia, siccome è scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il cuor loro è lungi da me.

7:7 Ma invano mi onorano, insegnando dottrine [che son] comandamenti d'uomini.

7:8 Avendo lasciato il comandamento di Dio, voi tenete la tradizione degli uomini, i lavamenti degli orciuoli e delle coppe, e fate assai altre simili cose.

7:9 Disse loro ancora: Bene annullate voi il comandamento di Dio, per osservar la vostra tradizione.

7:10 Perciocchè Mosè ha detto: Onora tuo padre, e tua madre; e: Chi maledice padre, o madre, muoia di morte.

7:11 Ma voi dite: Se un uomo dice a suo padre, od a sua madre: Tutto ciò, onde tu potresti esser sovvenuto da me, [sia] Corban ([cioè] offerta [a Dio]),

7:12 voi non gli lasciate più far cosa alcuna per suo padre, o per sua madre;

7:13 annullando così la parola di Dio con la vostra tradizione, la quale voi avete ordinata. E fate assai cose simili.

7:14 Poi, chiamata a sè tutta la moltitudine, le disse: Ascoltatemi tutti, ed intendete:

7:15 Non vi è nulla di fuor dell'uomo, che, entrando in lui, possa contaminarlo; ma le cose che escon di lui son quelle che lo contaminano.

7:16 Se alcuno ha orecchie da udire, oda.

7:17 Poi, quando egli fu entrato in casa, lasciando la moltitudine, i suoi discepoli lo domandarono intorno alla parabola.

7:18 Ed egli disse loro: Siete voi ancora così privi d'intelletto? non intendete voi che tutto ciò che di fuori entra nell'uomo non può contaminarlo?

7:19 Poichè non gli entra nel cuore, anzi nel ventre, e poi se ne va nella latrina, purgando tutte le vivande.

7:20 Ma, diceva egli, ciò che esce dall'uomo è quel che lo contamina.

7:21 Poichè di dentro, cioè, dal cuore degli uomini, procedono pensieri malvagi, adulterii, fornicazioni, omicidii, furti,

7:22 cupidigie, malizie, frodi, lascivie, occhio maligno, bestemmia, alterezza, stoltizia.

7:23 Tutte queste cose malvagie escon di dentro l'uomo, e lo contaminano.

7:24 POI appresso, levatosi di là, se ne andò a' confini di Tiro e di Sidon; ed entrato in una casa, non voleva che alcun lo sapesse; ma non potè esser nascosto.

7:25 Perciocchè una donna, la cui figliuoletta avea uno spirito immondo, udito parlar di Gesù, venne, e gli si gettò ai piedi;

7:26 (or quella donna era Greca, Sirofenice di nazione); e lo pregava che cacciasse il demonio fuor della sua figliuola.

7:27 Ma Gesù le disse: Lascia che prima i figliuoli sieno saziati; perciocchè non è onesto prendere il pan de' figliuoli, e gettar[lo] a' cagnuoli.

7:28 Ma ella rispose, e gli disse: Dici bene, o Signore; poichè anche i cagnuoli, di sotto alla tavola, mangiano delle miche de' figliuoli.

7:29 Ed egli le disse: Per cotesta parola, va', il demonio è uscito dalla tua figliuola.

7:30 Ed ella, andata in casa sua, trovò il demonio essere uscito, e la figliuola coricata sopra il letto.

7:31 POI [Gesù], partitosi di nuovo dai confini di Tiro e di Sidon, venne presso al mar della Galilea, per mezzo i confini di Decapoli.

7:32 E gli fu menato un sordo scilinguato; e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.

7:33 Ed egli, trattolo da parte d'infra la moltitudine, gli mise le dita nelle orecchie; ed avendo sputato, gli toccò la lingua:

7:34 poi, levati gli occhi al cielo, sospirò, e gli disse: Effata, che vuol dire: Apriti.

7:35 E subito le orecchie di colui furono aperte, e gli si sciolse lo scilinguagnolo, e parlava bene.

7:36 E [Gesù] ordinò loro, che nol dicessero ad alcuno; ma più lo divietava loro, più lo predicavano.

7:37 E stupivano sopra modo, dicendo: Egli ha fatta ogni cosa bene; egli fa udire i sordi, e parlare i mutoli.

8:1 IN que' giorni, essendo la moltitudine grandissima, e non avendo da mangiare, Gesù, chiamati a sè i suoi discepoli, disse loro:

8:2 Io ho pietà di questa moltitudine; perciocchè già tre giorni continui dimora appresso di me, e non ha da mangiare.

8:3 E se io li rimando digiuni a casa, verranno meno tra via, perciocchè alcuni di loro son venuti di lontano.

8:4 E i suoi discepoli gli risposero: Onde potrebbe alcuno saziar costoro di pane qui in luogo deserto?

8:5 Ed egli domandò loro: Quanti pani avete? Ed essi dissero: Sette.

8:6 Ed egli ordinò alla moltitudine che si coricasse in terra; e presi i sette pani, [e] rese grazie, [li] ruppe, e [li] diede a' suoi discepoli, acciocchè [li] ponessero dinanzi alla moltitudine; ed essi glieli posero dinanzi.

8:7 Aveano ancora alcuni pochi pescetti; ed avendo fatta la benedizione, comandò di porre quelli ancora dinanzi a loro.

8:8 Ed essi mangiarono, e furon saziati; e [i discepoli] levarono degli avanzi de' pezzi sette panieri;

8:9 (or que' che aveano mangiato erano intorno a quattromila), poi li licenziò.

8:10 ED in quello stante egli entrò nella navicella co' suoi discepoli, e venne nelle parti di Dalmanuta.

8:11 E i Farisei uscirono, e si misero a disputar con lui, chiedendogli un segno dal cielo, tentandolo.

8:12 Ma egli, dopo aver sospirato nel suo spirito, disse: Perchè questa generazione chiede ella un segno? Io vi dico in verità, che alcun segno non sarà dato a questa generazione.

8:13 E lasciatili, montò di nuovo nella navicella, e passò all'altra riva.

8:14 Or [i discepoli] aveano dimenticato di prender del pane, e non aveano seco nella navicella se non un pane solo.

8:15 Ed egli dava lor de' precetti, dicendo: Vedete, guardatevi dal lievito de' Farisei, e dal lievito di Erode.

8:16 Ed essi disputavan fra loro, dicendo: Noi non abbiamo pane.

8:17 E Gesù, conosciuto [ciò], disse loro: Perchè disputate fra voi, perciocchè non avete pane? Siete voi ancora senza conoscimento, e senza intendimento? avete voi ancora il vostro cuore stupido?

8:18 Avendo occhi, non vedete voi? e avendo orecchie, non udite voi? e non avete memoria alcuna?

8:19 Quando io distribuii que' cinque pani fra que' cinquemila [uomini], quanti corbelli pieni di pezzi ne levaste? Essi dissero: Dodici.

8:20 E quando [distribuii] que' sette [pani] fra que' quattromila [uomini], quanti panieri pieni di pezzi ne levaste?

8:21 Ed essi dissero: Sette. Ed egli disse loro: Come [dunque] non avete voi intelletto?

8:22 POI venne in Betsaida, e gli fu menato un cieco, e fu pregato che lo toccasse.

8:23 Ed egli, preso il cieco per la mano, lo menò fuor del castello; e sputatogli negli occhi, e poste le mani sopra lui, gli domandò se vedeva cosa alcuna.

8:24 Ed esso, levati gli occhi in su, disse: Io veggo camminar gli uomini, che paiono alberi.

8:25 Poi di nuovo mise le sue mani sopra gli occhi di esso, e lo fece riguardare in su; ed egli ricoverò [la vista], e vedeva tutti chiaramente.

8:26 E [Gesù] lo rimandò a casa sua, dicendo: Non entrar nel castello, e non dir[lo] ad alcuno nel castello.

8:27 POI Gesù, co' suoi discepoli, se ne andò nelle castella di Cesarea di Filippo; e per lo cammino domandò i suoi discepoli, dicendo loro: Chi dicono gli uomini che io sono?

8:28 Ed essi risposero: [Alcuni, che tu sei] Giovanni Battista; ed altri, Elia; ed altri, un de' profeti.

8:29 Ed egli disse loro: E voi, chi dite che io sono? E Pietro, rispondendo, gli disse: Tu sei il Cristo.

8:30 Ed egli divietò loro severamente che a niuno dicessero [ciò] di lui.

8:31 Poi prese ad insegnar loro, che conveniva che il Figliuol dell'uomo sofferisse molte cose, e fosse riprovato dagli anziani, e da' principali sacerdoti, e dagli Scribi; e fosse ucciso, e in capo di tre giorni risuscitasse.

8:32 E ragionava queste cose apertamente. E Pietro, trattolo da parte, cominciò a riprenderlo.

8:33 Ma egli, rivoltosi, e riguardando i suoi discepoli, sgridò Pietro, dicendo: Vattene indietro da me, Satana; perciocchè tu non hai il senso alle cose di Dio, ma alle cose degli uomini.

8:34 E CHIAMATA a sè la moltitudine, coi suoi discepoli, disse loro: Chiunque vuol venir dietro a me, rinunzi a sè stesso, e tolga la sua croce, e mi segua.

8:35 Perciocchè, chiunque avrà voluto salvar la vita sua la perderà; ma, chi avrà perduta la vita sua, per amor di me, e dell'evangelo, esso la salverà.

8:36 Perciocchè, che gioverà egli all'uomo se guadagna tutto il mondo, e fa perdita dell'anima sua?

8:37 Ovvero, che darà l'uomo in iscambio dell'anima sua?

8:38 Perciocchè, se alcuno ha vergogna di me, e delle mie parole, fra questa generazione adultera e peccatrice, il Figliuol dell'uomo altresì avrà vergogna di lui, quando sarà venuto nella gloria del Padre suo, co' santi angeli.

9:1 Oltre a ciò disse loro: Io vi dico in verità, che alcuni di coloro che son qui presenti non gusteranno la morte, che non abbian veduto il regno di Dio, venuto con potenza.

9:2 E SEI giorni appresso, Gesù prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte; e fu trasfigurato in lor presenza.

9:3 E i suoi vestimenti divennero risplendenti, e grandemente candidi, come neve; quali niun purgator di panni potrebbe imbiancar sopra la terra.

9:4 Ed Elia apparve loro, con Mosè; ed essi ragionavano con Gesù.

9:5 E Pietro fece motto a Gesù, e gli disse: Maestro, egli è bene che noi stiamo qui; facciamo adunque tre tabernacoli, uno a te, uno a Mosè, ed uno ad Elia.

9:6 Perciocchè non sapeva ciò ch'egli si dicesse, perchè erano spaventati.

9:7 E venne una nuvola, che li adombrò; e dalla nuvola venne una voce, che disse: Quest'è il mio diletto Figliuolo; ascoltatelo.

9:8 E in quello stante, guardando essi attorno, non videro più alcuno, se non Gesù tutto solo con loro.

9:9 Ora, come scendevano dal monte, [Gesù] divietò loro che non raccontassero ad alcuno le cose che avean vedute, se non quando il Figliuol dell'uomo sarebbe risuscitato da' morti.

9:10 Ed essi ritennero quella parola in loro stessi, domandando fra loro che cosa fosse quel risuscitar da' morti.

9:11 Poi lo domandarono, dicendo: Perchè dicono gli Scribi, che convien che prima venga Elia?

9:12 Ed egli, rispondendo, disse loro: Elia veramente deve venir prima, e ristabilire ogni cosa; e siccome egli è scritto del Figliuol dell'uomo, [conviene] che patisca molte cose, e sia annichilato.

9:13 Ma io vi dico che Elia è venuto, e gli hanno fatto tutto ciò che hanno voluto; siccome era scritto di lui.

9:14 POI, venuto a' discepoli, vide una gran moltitudine d'intorno a loro, e degli Scribi, che quistionavan con loro.

9:15 E subito tutta la moltitudine, vedutolo, sbigottì; ed accorrendo, lo salutò.

9:16 Ed egli domandò gli Scribi: Che quistionate fra voi?

9:17 Ed uno della moltitudine, rispondendo, disse: Maestro, io ti avea menato il mio figliuolo, che ha uno spirito mutolo.

9:18 E dovunque esso lo prende, lo atterra; ed allora egli schiuma, e stride de' denti, e divien secco; or io avea detto a' tuoi discepoli che lo cacciassero, ma non hanno potuto.

9:19 Ed egli, rispondendogli, disse: O generazione incredula, infino a quando omai sarò con voi? infino a quando omai vi comporterò? menatemelo.

9:20 Ed essi glielo menarono; e quando egli l'ebbe veduto, subito lo spirito lo scosse con violenza; e [il figliuolo] cadde in terra, e si rotolava schiumando.

9:21 E [Gesù] domandò il padre di esso: Quanto tempo è che questo gli è avvenuto? Ed egli disse: Dalla sua fanciullezza.

9:22 E spesse volte l'ha gettato nel fuoco, e nell'acqua, per farlo perire; ma, se tu [ci] puoi nulla, abbi pietà di noi, ed aiutaci.

9:23 E Gesù gli disse: Se tu puoi credere, ogni cosa è possibile a chi crede.

9:24 E subito il padre del fanciullo, sclamando con lagrime, disse: Io credo, Signore; sovvieni alla mia incredulità.

9:25 E Gesù, veggendo che la moltitudine concorreva a calca, sgridò lo spirito immondo, dicendogli: Spirito mutolo e sordo, esci fuori di lui (io tel comando), e giammai più non entrare in lui.

9:26 E [il demonio], gridando, e straziandolo forte, uscì fuori; e [il fanciullo] divenne come morto; talchè molti dicevano: Egli è morto.

9:27 Ma Gesù, presolo per la mano, lo levò, ed egli si rizzò in piè.

9:28 E quando [Gesù] fu entrato in casa, i suoi discepoli lo domandarono in disparte: Perchè non abbiam noi potuto cacciarlo?

9:29 Ed egli disse loro: Questa generazion [di demoni] non esce per alcun altro modo, che per orazione, e per digiuno.

9:30 POI, essendosi partiti di là, passarono per la Galilea; ed egli non voleva che alcun lo sapesse.

9:31 Perciocchè egli ammaestrava i suoi discepoli, e diceva loro: Il Figliuol dell'uomo sarà tosto dato nelle mani degli uomini, ed essi l'uccideranno; ma, dopo che sarà stato ucciso, risusciterà nel terzo giorno.

9:32 Ma essi non intendevano questo ragionamento, e temevano di domandarlo.

9:33 Poi venne in Capernaum; e quando egli fu in casa, domandò loro: Di che disputavate fra voi per lo cammino?

9:34 Ed essi tacquero; perciocchè per lo cammino aveano fra loro disputato chi [di loro dovesse essere] il maggiore.

9:35 Ed egli, postosi a sedere, chiamò i dodici, e disse loro: Se alcuno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti, e il servitor di tutti.

9:36 E preso un piccolo fanciullo, lo pose in mezzo di loro; poi recatoselo in braccio, disse loro:

9:37 Chiunque riceve uno di tali piccoli fanciulli nel mio nome, riceve me; e chiunque mi riceve, non riceve me, ma colui che mi ha mandato.

9:38 ALLORA Giovanni gli fece motto, dicendo: Maestro, noi abbiam veduto uno che cacciava i demoni nel nome tuo, il qual non ci seguita; e perciocchè egli non ci seguita, [glielo] abbiam divietato.

9:39 Ma Gesù disse: Non [gliel] divietate; imperocchè niuno può far potente operazione nel nome mio, e tosto appresso dir male di me.

9:40 Perciocchè chi non è contro a noi è per noi.

9:41 Imperocchè, chiunque vi avrà dato a bere pure un bicchier d'acqua, nel nome mio, perciocchè siete di Cristo, io vi dico in verità, ch'egli non perderà punto il suo premio.

9:42 E CHIUNQUE avrà scandalezzato uno di questi piccoli che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse messa intorno al collo una pietra da macina, e ch'egli fosse gettato in mare.

9:43 Ora, se la tua mano ti fa intoppare, mozzala; meglio è per te entrar monco nella vita, che, avendo due mani, andar nella geenna, nel fuoco inestinguibile,

9:44 ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne.

9:45 E se il tuo piede ti fa intoppare, mozzalo; meglio è per te entrar zoppo nella vita, che, avendo due piedi, esser gettato nella geenna, nel fuoco inestinguibile,

9:46 ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne.

9:47 Parimente, se l'occhio tuo ti fa intoppare, cavalo; meglio è per te entrar con un occhio solo nella vita, che, avendone due, esser gettato nella geenna del fuoco,

9:48 ove il verme loro non muore, e il fuoco non si spegne.

9:49 Perciocchè ognuno deve esser salato con fuoco, ed ogni sacrificio deve esser salato con sale.

9:50 Il sale [è] buono, ma, se il sale diviene insipido, con che lo condirete?

9:51 Abbiate del sale in voi stessi, e state in pace gli uni con gli altri.

10:1 POI, levatosi di là, venne ne' confini della Giudea, lungo il Giordano; e di nuovo si raunarono appresso di lui delle turbe; ed egli di nuovo le ammaestrava, come era usato.

10:2 E i Farisei, accostatisi, lo domandarono, tentandolo: È egli lecito al marito di mandar via la [moglie?]

10:3 Ed egli, rispondendo, disse loro: Che vi comandò Mosè?

10:4 Ed essi dissero: Mosè permise di scrivere la scritta del divorzio, e di mandar via la [moglie].

10:5 E Gesù, rispondendo disse loro: Egli vi scrisse quel comandamento per la durezza del vostro cuore.

10:6 Ma dal principio della creazione, Iddio fece gli [uomini] maschio e femmina.

10:7 E disse: Perciò l'uomo lascerà suo padre, e sua madre, e si congiungerà con la sua moglie;

10:8 e i due diverranno una stessa carne; talchè non son più due, ma una stessa carne.

10:9 Ciò adunque che Iddio ha congiunto, l'uomo nol separi.

10:10 E in casa i suoi discepoli lo domandaron di nuovo intorno a quello stesso.

10:11 Ed egli disse loro: Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un'altra, commette adulterio contro ad essa.

10:12 Parimente, se la moglie lascia il suo marito, e si marita ad un altro, commette adulterio.

10:13 ALLORA gli furono presentati dei piccoli fanciulli, acciocchè li toccasse; ma i discepoli sgridavan coloro che [li] presentavano.

10:14 E Gesù, veduto [ciò], s'indegnò, e disse loro: Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, e non li divietate; perciocchè di tali è il regno di Dio.

10:15 Io vi dico in verità, che chiunque non avrà ricevuto il regno di Dio come piccolo fanciullo, non entrerà in esso.

10:16 E recatiseli in braccio, [ed] imposte loro le mani, li benedisse.

10:17 OR come egli usciva fuori, [per mettersi] in cammino, un tale corse a lui; e inginocchiatosi davanti a lui, lo domandò: Maestro buono, che farò per ereditare la vita eterna?

10:18 E Gesù gli disse: Perchè mi chiami buono? niuno [è] buono, se non un solo, [cioè] Iddio.

10:19 Tu sai i comandamenti: Non commettere adulterio. Non uccidere. Non furare. Non dir falsa testimonianza. Non far danno [ad alcuno]. Onora tuo padre e tua madre.

10:20 Ed egli rispondendo, gli disse: Maestro, tutte queste cose ho osservate fin dalla mia giovanezza.

10:21 E Gesù, riguardatolo in viso, l'amò, e gli disse: Una cosa ti manca; va', vendi tutto ciò che tu hai, e dallo a' poveri; e tu avrai un tesoro nel cielo; poi vieni, e tolta la tua croce, seguitami.

10:22 Ma egli, attristato di quella parola, se ne andò dolente; perciocchè avea di gran beni.

10:23 E Gesù, riguardatosi attorno, disse ai suoi discepoli: Quanto malagevolmente coloro che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!

10:24 E i discepoli sbigottirono per le sue parole. E Gesù da capo replicò, e disse loro: Figliuoli, quanto malagevol cosa è, che coloro che si confidano nelle ricchezze entrino nel regno di Dio!

10:25 Egli è più agevole che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio.

10:26 Ed essi vie più stupivano, dicendo fra loro: Chi può adunque esser salvato?

10:27 E Gesù, riguardatili, disse: Agli uomini è impossibile, ma non a Dio, perciocchè ogni cosa è possibile a Dio.

10:28 E Pietro prese a dirgli: Ecco, noi abbiamo lasciata ogni cosa, e ti abbiam seguitato.

10:29 E Gesù, rispondendo, disse: Io vi dico in verità, che non vi è alcuno che abbia lasciata casa, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figliuoli, o possessioni, per amor di me, e dell'evangelo,

10:30 che ora, in questo tempo, non ne riceva cento cotanti: case, e fratelli, e sorelle, e madri, e figliuoli, e possessioni, con persecuzioni; e, nel secolo a venire, la vita eterna.

10:31 Ma, molti primi saranno ultimi, e [molti] ultimi [saranno] primi.

10:32 OR essi erano per cammino, salendo in Gerusalemme; e Gesù andava innanzi a loro, ed essi erano spaventati, e lo seguitavano con timore. Ed [egli], tratti di nuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero, [dicendo:]

10:33 Ecco, noi saliamo in Gerusalemme; e il Figliuol dell'uomo sarà dato nelle mani de' principali sacerdoti, e degli Scribi; ed essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani de' Gentili;

10:34 i quali lo scherniranno, e lo flagelleranno, e gli sputeranno addosso, e l'uccideranno; ma nel terzo giorno egli risusciterà.

10:35 E Giacomo, e Giovanni, figliuoli di Zebedeo si accostarono a lui, dicendo: Maestro, noi desideriamo che tu ci faccia ciò che chiederemo.

10:36 Ed egli disse loro: Che volete che io vi faccia?

10:37 Ed essi gli dissero: Concedici che nella tua gloria, noi sediamo, l'uno alla tua destra, l'altro alla tua sinistra.

10:38 E Gesù disse loro: Voi non sapete ciò che vi chieggiate; potete voi bere il calice il quale io berrò, ed esser battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato? Ed essi gli dissero: Sì, lo possiamo.

10:39 E Gesù disse loro: Voi certo berrete il calice che io berrò, e sarete battezzati del battesimo del quale io sarò battezzato;

10:40 ma, quant'è al sedermi a destra ed a sinistra, non istà a me il darlo; ma [sarà dato] a coloro a cui è preparato.

10:41 E gli [altri] dieci, udito [ciò], presero ad indegnarsi di Giacomo e di Giovanni.

10:42 Ma Gesù, chiamatili a sè, disse loro: Voi sapete che coloro che si reputano principi delle genti le signoreggiano, e che i lor grandi usano podestà sopra esse.

10:43 Ma non sarà così fra voi; anzi chiunque vorrà divenir grande fra voi sia vostro ministro;

10:44 e chiunque fra voi vorrà essere il primo, sia servitor di tutti.

10:45 Poichè anche il Figliuol dell'uomo non è venuto per esser servito; anzi per servire, e per dar l'anima sua per prezzo di riscatto per molti.

10:46 POI vennero in Gerico; e come egli usciva di Gerico, co' suoi discepoli, e gran moltitudine, [un certo] figliuol di Timeo, Bartimeo il cieco, sedeva presso della strada, mendicando.

10:47 Ed avendo udito che [colui che passava] era Gesù il Nazareno, prese a gridare, e a dire: Gesù, Figliuol di Davide, abbi pietà di me!

10:48 E molti lo sgridavano, acciocchè tacesse; ma egli vie più gridava: Figliuol di Davide, abbi pietà di me!

10:49 E Gesù, fermatosi, disse che si chiamasse. Chiamarono adunque il cieco, dicendogli: Sta' di buon cuore, levati, egli ti chiama.

10:50 Ed egli, gettatasi d'addosso la sua veste, si levò, e venne a Gesù.

10:51 E Gesù gli fece motto, e disse: Che vuoi tu ch'io ti faccia? E il cieco gli disse: Rabboni, che io ricoveri la vista.

10:52 E Gesù gli disse: Va', la tua fede ti ha salvato. E in quello stante egli ricoverò la vista, e seguitò Gesù per la via.

11:1 E QUANDO furon giunti vicino a Gerusalemme, in Betfage, e Betania, presso al monte degli Ulivi, [Gesù] mandò due de' suoi discepoli.

11:2 E disse loro: Andate nel castello ch'[è] dirimpetto a voi; e subito, come entrerete là, troverete un puledro [d'asino] attaccato, sopra il quale non montò mai alcuno; scioglietelo, e menatemelo.

11:3 E se alcuno vi dice: Perchè fate questo? dite: Il Signore ne ha bisogno. E subito lo manderà qua.

11:4 Essi adunque andarono, e trovarono il puledro attaccato di fuori ad una porta, presso ad un capo di strada, e lo sciolsero.

11:5 Ed alcuni di coloro ch'eran quivi presenti dissero loro: Che fate voi in isciogliere il puledro?

11:6 Ed essi dissero loro come Gesù avea ordinato. Ed essi li lasciarono andare.

11:7 Ed essi menarono il puledro a Gesù, e gettarono sopra quello le lor vesti; ed egli montò sopra esso.

11:8 E molti distendevano le lor vesti nella via, ed altri tagliavan de' rami dagli alberi, e li distendevano nella via.

11:9 E coloro che andavan davanti, e coloro che venivan dietro, gridavano, dicendo: Osanna! Benedetto [sia] colui che viene nel nome del Signore!

11:10 Benedetto [sia] il regno di Davide, nostro padre, il qual viene nel nome del Signore. Osanna ne' luoghi altissimi!

11:11 E Gesù, entrato in Gerusalemme, venne nel tempio; ed avendo riguardata ogni cosa attorno attorno, essendo già l'ora tarda, uscì verso Betania, co' dodici.

11:12 ED il giorno seguente, quando furono usciti di Betania, egli ebbe fame.

11:13 E veduto di lontano un fico che avea delle foglie, andò [a vedere] se vi troverebbe cosa alcuna; ma, venuto a quello, non vi trovò nulla, se non delle foglie; perciocchè non era la stagion de' fichi.

11:14 E Gesù prese a dire al fico: Niuno mangi mai più in perpetuo frutto da te. E i suoi discepoli l'udirono.

11:15 E vennero in Gerusalemme. E Gesù, entrato nel tempio, prese a cacciar fuori coloro che vendevano, e che comperavano nel tempio; e riversò le tavole dei cambiatori, e le sedie di coloro che vendevano i colombi.

11:16 E non permetteva che alcuno portasse alcun vaso attraverso al tempio.

11:17 Ed insegnava, dicendo loro: Non è egli scritto: La mia casa sarà chiamata: Casa d'orazione, per tutte le genti? ma voi ne avete fatta una spelonca di ladroni.

11:18 Or gli Scribi, e i principali sacerdoti udirono [queste cose], e cercavano il modo di farlo morire; perchè lo temevano; perciocchè tutta la moltitudine era rapita in ammirazione della sua dottrina.

11:19 E quando fu sera, [Gesù] se ne uscì fuori della città.

11:20 E la mattina [seguente], come essi passavano presso del fico, lo videro seccato fin dalle radici.

11:21 E Pietro, ricordatosi, gli disse: Maestro, ecco, il fico che tu maledicesti è seccato.

11:22 E Gesù, rispondendo, disse loro: Abbiate fede in Dio.

11:23 Perciocchè io vi dico in verità, che chi avrà detto a questo monte: Togliti [di là], e gettati nel mare; e non avrà dubitato nel cuor suo, anzi avrà creduto che ciò ch'egli dice avverrà; ciò ch'egli avrà detto gli sarà fatto.

11:24 Perciò io vi dico: Tutte le cose che voi domanderete pregando, crediate che le riceverete, e voi le otterrete.

11:25 E quando vi presenterete per fare orazione, se avete qualche cosa contro ad alcuno, rimettetegliela; acciocchè il Padre vostro ch'[è] ne' cieli vi rimetta anch'egli i vostri falli.

11:26 Ma, se voi non perdonate, il Padre vostro ch'[è] ne' cieli non vi perdonerà i vostri falli.

11:27 POI vennero di nuovo in Gerusalemme; e mentre egli passeggiava per lo tempio, i principali sacerdoti, e gli Scribi, e gli anziani vennero a lui, e gli dissero:

11:28 Di quale autorità fai queste cose? e chi ti ha data cotesta autorità da far queste cose?

11:29 E Gesù, rispondendo, disse loro: Anch'io vi domanderò una cosa; rispondetemi adunque, ed io vi dirò di quale autorità io fo queste cose.

11:30 Il battesimo di Giovanni era egli dal cielo, o dagli uomini? rispondetemi.

11:31 Ed essi ragionavan tra loro, dicendo: Se diciamo: Dal cielo, egli dirà: Perchè dunque non gli credeste?

11:32 Ma [se] diciamo: Dagli uomini, noi temiamo il popolo (perciocchè tutti tenevano che Giovanni era veramente profeta);

11:33 perciò, rispondendo, dissero a Gesù: Noi non sappiamo. E Gesù, rispondendo, disse loro: Io ancora non vi dirò di quale autorità fo queste cose.

12:1 POI egli prese a dir loro in parabole: Un uomo piantò una vigna, e le fece attorno una siepe, e cavò in essa un luogo da calcar la vendemmia, e vi edificò una torre, e l'allogò a certi lavoratori; e poi se ne andò in viaggio.

12:2 E nella stagion [de' frutti], mandò a que' lavoratori un servitore, per ricever da loro del frutto della vigna.

12:3 Ma essi, presolo, lo batterono, e lo rimandarono vuoto.

12:4 Ed egli di nuovo vi mandò un altro servitore; [ma essi], tratte anche a lui delle pietre, lo ferirono nel capo, e lo rimandarono vituperato.

12:5 Ed egli da capo ne mandò un altro, e quello uccisero; poi molti altri, de' quali alcuni batterono, alcuni uccisero.

12:6 Perciò, avendo ancora un suo diletto figliuolo, mandò loro anche quello in ultimo, dicendo: Avranno riverenza al mio figliuolo.

12:7 Ma que' lavoratori disser tra loro: Costui è l'erede, venite, uccidiamolo, e l'eredità sarà nostra.

12:8 E, presolo, l'uccisero, e lo gettaron fuor della vigna.

12:9 Che farà dunque il padron della vigna? Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori, e darà la vigna ad altri.

12:10 Non avete ancor letta questa scrittura: La pietra, che gli edificatori hanno riprovata, è divenuta il capo del cantone;

12:11 ciò è stato fatto dal Signore, ed è cosa maravigliosa agli occhi nostri?

12:12 Ed essi cercavano di pigliarlo; perciocchè si avvidero ch'egli avea detta quella parabola contro a loro; ma temettero la moltitudine; e, lasciatolo, se ne andarono.

12:13 POI gli mandarono alcuni de' Farisei, e degli Erodiani, acciocchè lo cogliessero in parole.

12:14 Ed essi, venuti, gli dissero: Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che tu non ti curi di alcuno; perciocchè tu non hai riguardo alla qualità delle persone degli uomini, ma insegni la via di Dio in verità. È egli lecito di dare il censo a Cesare o no? glielo dobbiamo noi dare, o no?

12:15 Ma egli, conosciuta la loro ipocrisia, disse loro: Perchè mi tentate? portatemi un denaro, che io lo vegga.

12:16 Ed essi gliel portarono. Ed egli disse loro: Di chi [è] questa figura, e questa soprascritta? Ed essi gli dissero: Di Cesare.

12:17 E Gesù, rispondendo, disse loro: Rendete a Cesare le cose di Cesare, e a Dio le cose di Dio. Ed essi si maravigliarono di lui.

12:18 POI vennero a lui de' Sadducei, i quali dicono che non vi è risurrezione; e lo domandarono, dicendo:

12:19 Maestro, Mosè ci ha scritto, che se il fratello di alcuno muore, e lascia moglie senza figliuoli, il suo fratello prenda la sua moglie, e susciti progenie al suo fratello.

12:20 Vi erano sette fratelli; e il primo prese moglie; e, morendo, non lasciò progenie.

12:21 E il secondo la prese, e morì; ed esso ancora non lasciò progenie; simigliantemente ancora il terzo.

12:22 E tutti e sette la presero, e non lasciarono progenie; ultimamente, dopo tutti, morì anche la donna.

12:23 Nella risurrezione adunque, quando saranno risuscitati, di chi di loro sarà ella moglie? poichè tutti e sette l'hanno avuta per moglie.

12:24 Ma Gesù, rispondendo, disse loro: Non errate voi per ciò che ignorate le scritture, e la potenza di Dio?

12:25 Perciocchè, quando [gli uomini] saranno risuscitati da' morti, non prenderanno, nè daranno mogli; ma saranno come gli angeli che [son] ne' cieli.

12:26 Ora, quant'è a' morti, che essi risuscitino, non avete voi letto nel libro di Mosè, come Iddio gli parlò nel pruno, dicendo: Io [son] l'Iddio d'Abrahamo, l'Iddio d'Isacco, e l'Iddio di Giacobbe?

12:27 Iddio non è Dio de' morti, ma Dio de' viventi. Voi adunque errate grandemente.

12:28 ALLORA uno degli Scribi, avendoli uditi disputare, [e] riconoscendo ch'egli avea loro ben risposto, si accostò e lo domandò: Quale è il primo comandamento di tutti?

12:29 E Gesù gli rispose: Il primo di tutti i comandamenti [è:] Ascolta Israele: Il Signore Iddio nostro è l'unico Signore;

12:30 e: Ama il Signore Iddio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, e con tutta la mente tua, e con tutta la tua forza. Quest'[è] il primo comandamento. E il secondo, simile, [è questo:]

12:31 Ama il tuo prossimo come te stesso. Non vi è altro comandamento maggior di questi.

12:32 E lo Scriba gli disse: Maestro, bene hai detto secondo verità, che vi è un [solo] Iddio, e che fuor di lui non ve ne è alcun altro;

12:33 e che amarlo con tutto il cuore, e con tutta la mente, e con tutta l'anima, e con tutta la forza; ed amare il suo prossimo come sè stesso, [è] più che tutti gli olocausti, e sacrificii.

12:34 E Gesù, vedendo che egli avea avvedutamente risposto, gli disse: Tu non sei lontano dal regno di Dio. E niuno ardiva più fargli alcuna domanda.

12:35 E GESÙ, insegnando nel tempio, prese a dire: Come dicono gli Scribi, che il Cristo è Figliuol di Davide?

12:36 Poichè Davide stesso, per lo Spirito Santo, ha detto: Il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra, finchè io abbia posti i tuoi nemici per iscannello de' tuoi piedi.

12:37 Davide stesso adunque lo chiama Signore; come adunque è egli il suo figliuolo? E la maggior parte della moltitudine l'udiva volentieri.

12:38 ED egli diceva loro nella sua dottrina: Guardatevi dagli Scribi, i quali amano di passeggiare in robe lunghe, e le salutazioni nelle piazze,

12:39 ed i primi seggi nelle raunanze, ed i primi luoghi ne' conviti.

12:40 I quali divorano le case delle vedove, e [ciò], sotto specie di lunghe orazioni; essi ne riceveranno maggior condannazione.

12:41 E GESÙ, postosi a sedere di rincontro alla cassa delle offerte, riguardava come il popolo gettava denari nella cassa; e molti ricchi [vi] gettavano assai.

12:42 Ed una povera vedova venne, e [vi] gettò due piccioli, che sono un quattrino.

12:43 E [Gesù], chiamati a sè i suoi discepoli, disse loro: Io vi dico in verità, che questa povera vedova ha gettato più di tutti quanti hanno gettato nella cassa delle offerte.

12:44 Poichè tutti [gli altri vi] hanno gettato di ciò che soprabbonda loro; ma essa, della sua inopia, [vi] ha gettato tutto ciò ch'ella avea, tutta la sua sostanza.

13:1 E COME egli usciva del tempio, uno de' suoi discepoli gli disse: Maestro, vedi quali pietre, e quali edifici!

13:2 E Gesù, rispondendo, gli disse: Vedi tu questi grandi edifici? ei non sarà lasciata pietra sopra pietra, che non sia diroccata.

13:3 Poi, sedendo egli sopra il monte degli Ulivi, di rincontro al tempio, Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e Andrea lo domandarono in disparte, [dicendo:]

13:4 Dicci, quando avverranno queste cose? e qual [sarà] il segno del tempo, nel quale tutte queste cose avranno fine?

13:5 E Gesù, rispondendo loro, prese a dire: Guardate che nessun vi seduca.

13:6 Perciocchè molti verranno sotto il mio nome, dicendo: Io son desso; e ne sedurranno molti.

13:7 Ora, quando udirete guerre, e romori di guerre, non vi turbate; perciocchè conviene che [queste cose] avvengano; ma non [sarà] ancora la fine.

13:8 Perciocchè una gente si leverà contro all'altra, ed un regno contro all'altro; e vi saranno tremoti in ogni luogo, e fami, e turbamenti.

13:9 Queste cose [saranno solo] principii di dolori; or prendete guardia a voi stessi; perciocchè sarete messi in man de' concistori, e sarete battuti nelle raunanze; e sarete fatti comparire davanti a' rettori, ed ai re, per cagion mia, in testimonianza a loro.

13:10 (E conviene che prima l'evangelo sia predicato fra tutte le genti).

13:11 Ora, quando vi meneranno, per mettervi nelle [lor] mani, non istate innanzi in sollecitudine di ciò che avrete a dire, e non lo premeditate; anzi, dite ciò che vi sarà dato in quello stante; perciocchè non siete voi que' che parlate, anzi lo Spirito Santo.

13:12 Ora il fratello darà il fratello alla morte, e il padre il figliuolo; e i figliuoli si leveranno contro a' padri e le madri, e li faranno morire.

13:13 E voi sarete odiati da tutti per lo mio nome; ma chi avrà sostenuto infino al fine sarà salvato.

13:14 ORA, quando avrete, veduta l'abbominazion della desolazione, detta dal profeta Daniele, posta dove non si conviene (chi legge pongavi mente), allora coloro che [saranno] nella Giudea fuggansene a' monti.

13:15 E chi [sarà] sopra il tetto della casa non iscenda in casa, e non vi entri, per toglier cosa alcuna di casa sua.

13:16 E chi sarà per la campagna non torni addietro, per toglier la sua veste.

13:17 Or guai alle gravide, ed a quelle che latteranno in que' dì!

13:18 E pregate che la vostra fuga non sia di verno.

13:19 Perciocchè in que' giorni vi sarà afflizione tale, qual non fu giammai, dal principio della creazion delle cose che Iddio ha create, infino ad ora; ed anche giammai non sarà.

13:20 E, se il Signore non avesse abbreviati que' giorni, niuna carne scamperebbe; ma, per gli eletti, i quali egli ha eletti, il Signore ha abbreviati que' giorni.

13:21 Ed allora, se alcuno vi dice: Ecco qui il Cristo; ovvero: Eccolo là; nol crediate.

13:22 Perciocchè falsi cristi, e falsi profeti sorgeranno, e faranno segni e miracoli, per sedurre, se fosse possibile, eziandio gli eletti.

13:23 Ma voi, guardatevi; ecco, io vi ho predetta ogni cosa.

13:24 MA in que' giorni, dopo quell'afflizione, il sole scurerà, e la luna non darà il suo splendore.

13:25 E le stelle del cielo caderanno, e le potenze che [son] ne' cieli saranno scrollate.

13:26 Ed allora [gli uomini] vedranno il Figliuol dell'uomo venir nelle nuvole, con gran potenza, e gloria.

13:27 Ed egli allora manderà i suoi angeli, e raccoglierà i suoi eletti da' quattro venti, dall'estremo termine della terra, infino all'estremo termine del cielo.

13:28 Or imparate dal fico questa similitudine: Quando già i suoi rami son divenuti teneri, e le sue frondi germogliano, voi conoscete che la state è vicina.

13:29 Così ancora voi, quando vedrete avvenir queste cose, sappiate ch'egli è vicino, in su la porta.

13:30 Io vi dico in verità, che questa età non passerà, che prima tutte queste cose non sieno avvenute.

13:31 Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno.

13:32 MA, quant'è a quel giorno, ed a quell'ora, niuno [li] sa, non pur gli angeli che [son] nel cielo, nè il Figliuolo, ma solo il Padre.

13:33 Prendete guardia; vegliate, ed orate; perciocchè voi non sapete quando sarà quel tempo.

13:34 Come se un uomo, andando in viaggio, lasciasse la sua casa, e desse [sopra essa] podestà a' suoi servitori, ed a ciascuno l'opera sua, e comandasse al portinaio che vegliasse.

13:35 Vegliate adunque, perciocchè voi non sapete quando il padron di casa verrà; la sera, o alla mezza notte, o al cantar del gallo, o la mattina.

13:36 Che talora, venendo egli di subito improvviso, non vi trovi dormendo.

13:37 Ora, ciò che dico a voi, lo dico a tutti: Vegliate.

14:1 ORA, due giorni appresso, era la pasqua, e [la festa de]gli azzimi; e i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Gesù con inganno, e di ucciderlo.

14:2 Ma dicevano: Non [lo facciam] nella festa, che talora non vi sia qualche tumulto del popolo.

14:3 OR essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, venne una donna, avendo un alberello d'olio odorifero di nardo schietto, di gran prezzo; e, rotto l'alberello, glielo versò sopra il capo.

14:4 Ed alcuni indegnarono tra sè stessi, e dissero: Perchè si è fatta questa perdita di quest'olio?

14:5 Poichè si sarebbe potuto venderlo più di trecento denari, e quelli darli a' poveri. E fremevano contro a lei.

14:6 Ma Gesù disse: Lasciatela; perchè le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.

14:7 Perciocchè, sempre avete i poveri con voi; e quando vorrete, potete far loro del bene; ma me non mi avete sempre.

14:8 Ella ha fatto ciò che per lei si poteva; ella ha anticipato d'ungere il mio corpo, per una imbalsamatura.

14:9 Io vi dico in verità, che per tutto il mondo, dovunque questo evangelo sarà predicato, sarà eziandio raccontato ciò che costei ha fatto, in memoria di lei.

14:10 ALLORA Giuda Iscariot, l'un dei dodici, andò a' principali sacerdoti, per darlo lor nelle mani.

14:11 Ed essi, udito [ciò], si rallegrarono, e promisero di dargli denari. Ed egli cercava il modo di tradirlo opportunamente.

14:12 ORA, nel primo giorno [della festa] degli azzimi, quando si sacrificava la pasqua, i suoi discepoli gli dissero: Dove vuoi che andiamo ad apparecchiarti da mangiar la pasqua?

14:13 Ed egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate nella città, e voi scontrerete un uomo, portando un testo [pieno] d'acqua; seguitelo.

14:14 E, dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa: Il Maestro dice: Ov'è la stanza, dov'io mangerò la pasqua co' miei discepoli?

14:15 Ed egli vi mostrerà una gran sala acconcia, tutta presta; preparateci quivi [la pasqua].

14:16 E i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli avea lor detto; ed apparecchiarono la pasqua.

14:17 Ed egli, quando fu sera, venne co' dodici.

14:18 E, mentre erano a tavola, e mangiavano, Gesù disse: Io vi dico in verità, che l'un di voi, il qual mangia meco, mi tradirà.

14:19 Ed essi presero ad attristarsi, e a dirgli ad uno ad uno: [Sono] io desso?

14:20 Ed egli, rispondendo, disse loro: [Egli è] uno de' dodici, il quale intinge meco nel piatto.

14:21 Certo, il Figliuol dell'uomo se ne va, siccome egli è scritto di lui; ma guai a quell'uomo, per cui il Figliuol dell'uomo è tradito! ben sarebbe stato per lui di non esser mai nato.

14:22 E mentre essi mangiavano, Gesù prese del pane; e fatta la benedizione, lo ruppe, e [lo] diede loro, e disse: Prendete, mangiate; quest'è il mio corpo.

14:23 Poi, preso il calice, e rese grazie, [lo] diede loro; e tutti ne bevvero.

14:24 Ed egli disse loro: Quest'è il mio sangue, che [è il sangue] del nuovo patto, il quale è sparso per molti.

14:25 Io vi dico in verità, che io non berrò più del frutto della vigna, fino a quel giorno che io lo berrò nuovo nel regno di Dio.

14:26 E dopo ch'ebbero cantato l'inno, se ne uscirono al monte degli Ulivi.

14:27 E GESÙ disse loro: Voi tutti sarete scandalezzati in me questa notte; perciocchè egli è scritto: Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.

14:28 Ma dopo che sarò risuscitato, io andrò dinanzi a voi in Galilea.

14:29 E Pietro gli disse: Avvegnachè tutti [gli altri] sieno scandalezzati di te, io però non lo sarò.

14:30 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità, che oggi, in questa stessa notte, avanti che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte.

14:31 Ma egli vie più fermamente diceva: Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinnegherò. Il simigliante dicevano ancora tutti [gli altri].

14:32 POI vennero in un luogo detto Ghetsemane; ed egli disse a' suoi discepoli: Sedete qui, finchè io abbia orato.

14:33 E prese seco Pietro, e Giacomo, e Giovanni; e cominciò ad essere spaventato e gravemente angosciato.

14:34 E disse loro: L'anima mia è occupata di tristizia infino alla morte; dimorate qui, e vegliate.

14:35 E andato un poco innanzi, si gettò in terra, e pregava che, se era possibile, quell'ora passasse oltre da lui.

14:36 E disse: Abba, Padre, ogni cosa ti [è] possibile; trasporta via da me questo calice; ma pure, non ciò che io voglio, ma ciò che tu [vuoi].

14:37 Poi venne, e trovò [i discepoli] che dormivano, e disse a Pietro: Simone, dormi tu? non hai tu potuto vegliar pure un'ora?

14:38 Vegliate, ed orate, che non entriate in tentazione; bene [è] lo spirito pronto, ma la carne [è] debole.

14:39 E di nuovo andò, ed orò, dicendo le medesime parole.

14:40 E tornato, trovò [i discepoli], che di nuovo dormivano; perciocchè i loro occhi erano aggravati; e non sapevano che rispondergli.

14:41 Poi venne la terza volta, e disse loro: Dormite pur da ora innanzi, e riposatevi; basta! l'ora è venuta; ecco, il Figliuol dell'uomo è dato nelle mani dei peccatori.

14:42 Levatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce è vicino.

14:43 ED in quello stante, mentre egli parlava ancora, giunse Giuda, l'uno de' dodici, e con lui una gran turba, con ispade, ed aste, da parte de' principali sacerdoti, degli Scribi, e degli anziani.

14:44 Or colui che lo tradiva avea dato loro un segnale, dicendo: Colui il quale io avrò baciato è desso; pigliatelo, menatelo sicuramente.

14:45 E come fu giunto, subito si accostò a lui, e disse: Ben ti sia, Maestro! e lo baciò.

14:46 Allora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.

14:47 Ed un di coloro ch'erano quivi presenti trasse la spada, e percosse il servitore del sommo sacerdote, e gli spiccò l'orecchio.

14:48 E Gesù fece lor motto, e disse: Voi siete usciti con ispade, e con aste, come contro ad un ladrone, per pigliarmi.

14:49 Io era tuttodì appresso di voi insegnando nel tempio, e voi non mi avete preso: ma [ciò è avvenuto], acciocchè le scritture sieno adempiute.

14:50 E tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.

14:51 Ed un certo giovane lo seguitava, involto d'un panno lino sopra la [carne] ignuda, e i fanti lo presero.

14:52 Ma egli, lasciato il panno, se ne fuggì da loro, ignudo.

14:53 ED essi ne menarono Gesù al sommo sacerdote; appresso il quale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli anziani, e gli Scribi.

14:54 E Pietro lo seguitava da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co' sergenti, e si scaldava al fuoco.

14:55 Or i principali sacerdoti, e tutto il concistoro, cercavan testimonianza contro a Gesù, per farlo morire; e non ne trovavano alcuna.

14:56 Perciocchè molti dicevano falsa testimonianza contro a lui; ma le loro testimonianze non eran conformi.

14:57 Allora alcuni, levatisi, disser falsa testimonianza contro a lui, dicendo:

14:58 Noi l'abbiamo udito che diceva: Io disfarò questo tempio, fatto d'opera di mano, e in tre giorni ne riedificherò un altro, che non sarà fatto d'opera di mano.

14:59 Ma, non pur così la lor testimonianza era conforme.

14:60 Allora il sommo sacerdote, levatosi in piè quivi in mezzo, domandò a Gesù, dicendo: Non rispondi tu nulla? che testimoniano costoro contro a te?

14:61 Ma egli tacque, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse: Sei tu il Cristo, il Figliuol del Benedetto?

14:62 E Gesù disse: [Sì], io [lo] sono; e voi vedrete il Figliuol dell'uomo sedere alla destra della Potenza, e venire con le nuvole del cielo.

14:63 E il sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse: Che abbiam noi più bisogno di testimoni?

14:64 Voi avete udita la bestemmia; che ve [ne] pare? E tutti lo condannarono, [pronunziando] ch'egli era reo di morte.

14:65 Ed alcuni presero a sputargli addosso, ed a velargli la faccia, e a dargli delle guanciate, e a dirgli: Indovina. Ed i sergenti gli davan delle bacchettate.

14:66 ORA, essendo Pietro nella corte di sotto, venne una delle fanti del sommo sacerdote.

14:67 E veduto Pietro che si scaldava, lo riguardò in viso, e disse: Ancora tu eri con Gesù Nazareno.

14:68 Ma egli lo negò, dicendo: Io non [lo] conosco, e non so ciò che tu ti dica. Ed uscì fuori all'antiporto, e il gallo cantò.

14:69 E la fante, vedutolo di nuovo, cominciò a dire a quelli ch'eran quivi presenti: Costui è di quelli.

14:70 Ma egli da capo lo negò. E poco stante, quelli ch'eran quivi disser di nuovo a Pietro: Veramente tu sei di quelli; perciocchè tu sei Galileo, e la tua favella ne ha la somiglianza.

14:71 Ma egli prese a maledirsi, ed a giurare: Io non conosco quell'uomo che voi dite.

14:72 E il gallo cantò la seconda volta; e Pietro si ricordò della parola che Gesù gli avea detta: Avanti che il gallo canti due volte, tu mi rinnegherai tre volte. E si mise a piangere.

15:1 E SUBITO la mattina, i principali sacerdoti, con gli anziani, e gli Scribi, e tutto il concistoro, tenuto consiglio, legarono Gesù, e lo menarono, e lo misero in man di Pilato.

15:2 E Pilato gli domandò: Sei tu il Re de' Giudei? Ed egli, rispondendo, gli disse: Tu lo dici.

15:3 E i principali sacerdoti l'accusavano di molte cose; ma egli non rispondeva nulla.

15:4 E Pilato da capo lo domandò, dicendo: Non rispondi tu nulla? vedi quante cose [costoro] testimoniano contro a te.

15:5 Ma Gesù non rispose nulla di più, talchè Pilato se ne maravigliava.

15:6 Or ogni festa egli liberava loro un prigione, qualunque chiedessero.

15:7 Or vi era colui, ch'era chiamato Barabba, ch'era prigione co' suoi compagni di sedizione, i quali avean fatto omicidio nella sedizione.

15:8 E la moltitudine, gridando, cominciò a domandare [che facesse] come sempre avea lor fatto.

15:9 E Pilato rispose loro, dicendo: Volete che io vi liberi il Re de' Giudei?

15:10 (Perciocchè riconosceva bene che i principali sacerdoti glielo aveano messo nelle mani per invidia).

15:11 Ma i principali sacerdoti incitarono la moltitudine [a chieder] che più tosto liberasse loro Barabba.

15:12 E Pilato, rispondendo, da capo disse loro: Che volete adunque che io faccia di colui che voi chiamate Re de' Giudei?

15:13 Ed essi di nuovo gridarono: Crocifiggilo.

15:14 E Pilato disse loro: Ma pure, che male ha egli fatto? Ed essi vie più gridavano: Crocifiggilo.

15:15 Pilato adunque, volendo soddisfare alla moltitudine, liberò loro Barabba. E dopo aver flagellato Gesù, lo diede [loro] in mano, per esser crocifisso.

15:16 Allora i soldati lo menarono dentro alla corte, che è il Pretorio, e raunarono tutta la schiera.

15:17 E lo vestirono di porpora; e contesta una corona di spine, gliela misero intorno [al capo].

15:18 Poi presero a salutarlo, e a dire: Ben ti sia, Re de' Giudei.

15:19 E gli percotevano il capo con una canna, e gli sputavano addosso; e postisi inginocchioni, l'adoravano.

15:20 E dopo che l'ebbero schernito, lo spogliarono della porpora, e lo rivestirono de' suoi propri vestimenti, e lo menarono fuori, per crocifiggerlo.

15:21 ED angariarono a portar la croce di esso, un certo passante, [detto] Simon Cireneo, padre di Alessandro e di Rufo, il qual tornava da' campi.

15:22 E menarono Gesù al luogo [detto] Golgota; il che, interpretato, vuol dire: Il luogo del teschio.

15:23 E gli dieder da bere del vino condito con mirra; ma egli non [lo] prese.

15:24 E dopo averlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte sopra essi, [per saper] ciò che ne torrebbe ciascuno.

15:25 Or era l'ora di terza, quando lo crocifissero.

15:26 E la soprascritta del maleficio che gli era apposto era scritta di sopra [a lui, in questa maniera:] IL RE DE' GIUDEI.

15:27 Crocifissero ancora con lui due ladroni, l'un dalla sua destra, e l'altro dalla sinistra.

15:28 E si adempiè la scrittura che dice: Ed egli è stato annoverato fra i malfattori.

15:29 E coloro che passavano ivi presso l'ingiuriavano, scotendo il capo, e dicendo: Eia! tu che disfai il tempio, ed in tre giorni lo riedifichi,

15:30 salva te stesso, e scendi giù di croce.

15:31 Simigliantemente ancora i principali sacerdoti, con gli Scribi, beffandosi, dicevano l'uno all'altro: Egli ha salvati gli altri, e non può salvar sè stesso.

15:32 Scenda ora giù di croce il Cristo, il Re d'Israele; acciocchè noi [lo] vediamo, e crediamo. Coloro ancora ch'erano stati crocifissi con lui l'ingiuriavano.

15:33 Poi, venuta l'ora sesta, si fecero tenebre per tutta la terra, infino all'ora di nona.

15:34 Ed all'ora di nona, Gesù gridò con gran voce, dicendo: Eloi, Eloi, lamma sabactani? il che, interpretato, vuol dire: Dio mio, Dio mio, perchè mi hai abbandonato?

15:35 Ed alcuni di coloro ch'eran quivi presenti, udito [ciò], dicevano: Ecco, egli chiama Elia.

15:36 E un di loro corse; ed empiuta una spugna d'aceto, e postala intorno ad una canna, gli diè da bere, dicendo: Lasciate; vediamo se Elia verrà, per trarlo giù.

15:37 E Gesù, gettato un gran grido, rendè lo spirito.

15:38 E la cortina del tempio si fendè in due, da cima a fondo.

15:39 E il centurione, ch'era quivi presente di rincontro a Gesù, veduto che dopo aver così gridato, egli avea reso lo spirito, disse: Veramente quest'uomo era Figliuol di Dio.

15:40 Or [quivi] erano ancora delle donne, riguardando da lontano; fra le quali era Maria Maddalena, e Maria [madre] di Giacomo il piccolo, e di Iose, e Salome;

15:41 le quali, eziandio mentre egli era nella Galilea, l'aveano seguitato, e gli aveano ministrato; e molte altre, le quali erano salite con lui in Gerusalemme.

15:42 POI, essendo già sera (perciocchè era la preparazione, cioè l'antisabato),

15:43 Giuseppe, da Arimatea, consigliere onorato, il quale eziandio aspettava il regno di Dio, venne, e, preso ardire, entrò da Pilato, e domandò il corpo di Gesù.

15:44 E Pilato si maravigliò ch'egli fosse già morto. E chiamato a sè il centurione, gli domandò se era gran tempo ch'egli era morto;

15:45 e, saputo [il fatto] dal centurione, donò il corpo a Giuseppe.

15:46 Ed egli, comperato un panno lino, e tratto Gesù giù di croce, l'involse nel panno, e lo pose in un monumento, che era tagliato dentro una roccia; e rotolò una pietra all'apertura del monumento.

15:47 E Maria Maddalena, e Maria [madre] di Iose, riguardavano ove egli sarebbe posto.

16:1 ORA, passato il sabato, Maria Maddalena, e Maria [madre] di Giacomo, e Salome, avendo comperati degli aromati, per venire ad imbalsamar Gesù,

16:2 la mattina del primo giorno della settimana, molto per tempo, vennero al monumento, in sul levar del sole.

16:3 E dicevan fra loro: Chi ci rotolerà la pietra dall'apertura del monumento?

16:4 E riguardando, vedono che la pietra era stata rotolata, perciocchè era molto grande.

16:5 Ed essendo entrate nel monumento, videro un giovanetto, che sedeva dal lato destro, vestito d'una roba bianca; e furono spaventate.

16:6 Ed egli disse loro: Non vi spaventate; voi cercate Gesù, il Nazareno, ch'è stato crocifisso; egli è risuscitato, egli non è qui; ecco il luogo ove l'aveano posto.

16:7 Ma andate, e dite a' suoi discepoli ed a Pietro, ch'egli va innanzi a voi in Galilea; quivi lo vedrete, come egli vi ha detto.

16:8 Ed esse, uscite prontamente, se ne fuggirono dal monumento; perciocchè tremito e spavento le avea occupate; e non dissero nulla ad alcuno, perciocchè aveano paura.

16:9 OR Gesù, essendo risuscitato la mattina del primo [giorno] della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, della quale avea cacciati sette demoni.

16:10 Ed ella andò, e [l]'annunziò a coloro ch'erano stati con lui, i quali facevan cordoglio, e piangevano.

16:11 Ed essi, udito ch'egli viveva, e ch'era stato veduto da lei, no[l] credettero.

16:12 Ora, dopo queste cose, apparve in altra forma a due di loro, i quali erano in cammino, andando a' campi.

16:13 E quelli andarono, e [l]'annunziarono agli altri; [ma] quelli ancora non credettero.

16:14 Ultimamente, apparve agli undici, mentre erano a tavola; e rimproverò [loro] la loro incredulità, e durezza di cuore; perciocchè non avean creduto a coloro che l'avean veduto risuscitato.

16:15 Ed egli disse loro: Andate per tutto il mondo, e predicate l'evangelo ad ogni creatura.

16:16 Chi avrà creduto, e sarà stato battezzato, sarà salvato; ma chi non avrà creduto sarà condannato.

16:17 Or questi segni accompagneranno coloro che avranno creduto: Cacceranno i demoni nel mio nome; parleranno nuovi linguaggi;

16:18 torranno via i serpenti; ed avvegnachè abbiano bevuta alcuna cosa mortifera, quella non farà loro alcun nocimento; metteranno le mani sopra gl'infermi, ed essi staranno bene.

16:19 Il Signore adunque, dopo ch'ebbe lor parlato, fu raccolto nel cielo, e sedette alla destra di Dio.

16:20 Ed essi, essendo usciti, predicarono in ogni luogo, operando insieme il Signore, e confermando la parola per i segni che seguivano.
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