Epistola agli Ebrei, versione del 1607.

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1:1 Havendo Iddio variamente, & in molte maniere, parlato già a' padri, ne' profeti;

1:2 In questi ultimi giorni ha parlato a noi nel [suo] Figliuolo, ilquale egli ha costituito herede d' ogni cosa; per loquale anchora ha fatti i secoli:

1:3 Ilquale essendo lo splendor della gloria, e' l carattere della sossistenza di esso, e portando tutte le cose con la parola della sua potenza; havendo fatto per se stesso; il purgamento de' nostri peccati, s' è posto a sedere alla destra del trono della Maestà, ne' luoghi altissimi:

1:4 Fatto di tanto superiore agli Angeli, quanto egli ha heredato un nome più eccellente di essi.

1:5 Percioche, a qual degli Angeli disse egli mai, Tu sei il mio Figliuolo, hoggi t' ho io generato? E dinuovo, Io gli sarò Padre, & egli mi sarà Figliuolo?

1:6 Et anchora, quando egli introduce il [suo] primogenito nel mondo, dice, Et adorinlo tutti gli Angeli di Dio.

1:7 E degli Angeli dice, Ilquale fa i venti suoi Angeli, e la fiamma del fuoco suoi ministri.

1:8 Ma del Figliuolo [dice], O Dio, il tuo trono [è] nel secolo del secolo: lo scettro del tuo regno [è] scettro di dirittura.

1:9 Tu hai amato giustitia, & hai odiato iniquità: per cio Iddio, l' Iddio tuo t' ha unto d' olio di letitia sopra i tuoi consorti.

1:10 E, Tu, nel principio, Signore, fondasti la terra, & i cieli sono opere delle tue mani.

1:11 Essi periranno, ma tu dimori: & invecchieranno tutti, a guisa di vestimento.

1:12 E tu gli avvolgerai come una veste, e saranno mutati: ma tu sei lo stesso, & i tuoi anni non verranno [giammai] meno.

1:13 Et a qual degli Angeli disse egli mai, Siedi alla mia destra, fin che io habbia posti i tuoi nimici per isgabello de' tuoi piedi?

1:14 Non sono eglino tutti spiriti ministratorij, mandati a servire, per amor di coloro che hanno da heredar la salute?

2:1 Per questo, conviene che vie maggiormente attendiamo alle cose udite, che tal' hora non veniamo a trascorrere.

2:2 Percioche, se la parola, pronuntiata per gli Angeli, fu ferma; & ogni trasgressione, e disubbidienza, ricevette giusta retributione:

2:3 come scamperemo noi, se havremo messa a non calere una cotanta salute, laquale, cominciata ad essere annuntiata dal Signore, è stata confermata appo noi, da coloro che [l'] havevano udito:

2:4 Rendendo Iddio insieme testimonianza con segni, e miracoli, e diverse potenti operationi, e distributioni dello Spirito santo, secondo la sua volontà?

2:5 Conciò sia cosa ch' egli non habbia sottoposto agli Angeli il mondo a venire, delquale parliamo.

2:6 Ma alcuno ha testimoniato in alcun luogo, dicendo, Che cosa è l'huomo, che tu ti ricordi di lui? o' l figliuol dell' huomo, che tu lo visiti?

2:7 Tu l' hai fatto un poco minor degli Angeli, tu l' hai coronato di gloria, e d' honore, e l' hai costituito sopra l' opere delle tue mani: tu gli hai sottoposto ogni cosa sotto i piedi.

2:8 Percioche, in cio che gli ha sottoposte tutte le cose, non ha lasciato nulla, che non gli sia sottoposto. Ma pure hora non veggiamo che tutte le cose gli sieno sottoposte.

2:9 Ma ben veggiamo coronato di gloria, e d' honore, per la passion della morte, Iesu, che è stato fatto un poco minor degli Angeli, accioche per la gratia di Dio gustasse la morte per tutti.

2:10 Percioche era convenevole che colui, per cagion di cui, e per cui [sono] tutte le cose, consagrasse per passioni il Principe della salute di molti figliuoli, iquali gli havea da addurre a gloria.

2:11 Percioche, e colui che santifica, e coloro che sono santificati, [sono] tutti d' uno: per laqual cagione egli non si vergogna di chiamargli fratelli:

2:12 Dicendo, Io predicherò il tuo Nome a' miei fratelli, io ti salmeggerò in mezo della raunanza.

2:13 E dinuovo, Io mi confiderò in lui. Et anchora, Ecco me, & i fanciulli, che Iddio m' ha donati.

2:14 Poi dunque che que' fanciulli parteciparono la carne, e' l sangue; egli simigliantemente ha partecipate queste cose, accioche per la morte distruggesse colui che ha l'imperio della morte, cioè, il diavolo:

2:15 E liberasse tutti quelli, che per timor di morte erano per tutta la vita suggetti a servitù.

2:16 Concio sia cosa che certo egli non prenda gli Angeli, ma prenda la progenie d'Abraham.

2:17 Là onde è convenuto ch' egli fosse renduto in ogni cosa simile a' fratelli, accioche fosse misericordioso, e fedel sommo sacerdote, nelle cose [che si debbono fare] inverso Iddio, per fare il purgamento de' peccati del popolo.

2:18 Percioche in cio ch' egli, essendo tentato, ha sofferto, puo sovvenire a coloro che sono tentati.

3:1 Là onde, fratelli santi, partecipi della celeste vocatione, considerate l'Apostolo, e' l sommo sacerdote della nostra confessione, Iesu Christo:

3:2 Che è fedele a colui che l' ha costituito, sicome anchora [fu] Moise in tutta la casa di esso.

3:3 Percioche di tanto maggior gloria, che Moise, è costui stato reputato degno, quanto maggior gloria ha colui che ha fabbricata la casa, che la casa istessa.

3:4 Conciò sia cosa che ogni casa sia fabbricata da alcuno: hor colui, che ha fabbricate tutte le cose, [è] Dio:

3:5 E ben [fu] Moise fedele in tutta la casa di esso, come famiglio, per testimonianza delle cose che si dovean dire.

3:6 Ma Christo [è fedele], come Figliuolo, sopra la casa sua: la cui casa siamo noi, se pur riteniamo ferma infin' al fine la libertà, e' l vanto della speranza.

3:7 Per cio, come dice lo Spirito santo, Hoggi, se udite la sua voce;

3:8 Non indurate i cuori vostri, come nell' irritatione, come nel giorno della tentatione nel diserto;

3:9 Dove i vostri padri mi tentarono, fecero pruova di me, e videro le mie opere per lo spatio di quarant' anni.

3:10 Per cio mi recai a noia quella generatione, e dissi, Sempre errano del cuore: & essi non hanno conosciute le mie vie.

3:11 Talche giurai nell' ira mia, Se entrano [mai] nel mio riposo.

3:12 Guardate, fratelli, che tal' hora non vi sia in alcun di voi cuor malvagio d' incredulità, in ritrarvi dall' Iddio vivente.

3:13 Anzi esortatevi gli uni gli altri tutto dì, mentre è nominato questo Hoggi: accioche niun di voi sia indurato per inganno del peccato.

3:14 Conciò sia cosa che siamo stati fatti partecipi di Christo, se pur riteniamo stabile infin' al fine il principio della nostra fermezza:

3:15 Mentre [ci] è detto, Hoggi, se udite la sua voce, non indurate i cuori vostri, come nell' irritatione.

3:16 Percioche alcuni, udita[la,] [l'] irritarono, ma non già tutti quelli che erano usciti d' Egitto per [lo ministerio di] Moise.

3:17 Hor, quali recossi egli a noia per lo spatio di quarant' anni? non [fu egli] coloro che peccarono, i cui corpi caddero nel diserto?

3:18 Et a' quali giurò egli che non entrerebbero nel suo riposo, senon a quelli che furono increduli?

3:19 E noi veggiamo che, per l' incredulità, non [vi] poterono entrare.

4:1 Temiamo adunque che tal' hora alcun di voi, lasciata la promessa dell' entrar nel riposo di esso, non paia esser[ne] stato privo.

4:2 Conciò sia cosa che sia stato evangelizzato a noi, come anchora a coloro: ma la parola della predicatione non giovò loro, non essendo contemperata con la fede, in coloro che [l]' haveano udita.

4:3 Percioche noi, che habbiamo creduto, entriamo nel riposo: sicome egli disse: Tal che io giurai nell'ira mia, Se entrano [mai] nel mio riposo: ma dell' opere, fatte dalla fondation del mondo.

4:4 Conciò sia cosa ch' egli habbia in un certo luogo detto del settimo giorno, Et Iddio si riposò al settimo giorno da tutte l' opere sue.

4:5 Et in questo [luogo] anchora, Se entrano [mai] nel mio riposo.

4:6 Poi dunque che resta, che alcuni entrino in esso; e quelli, a cui fu prima evangelizzato, per incredulità non entrarono:

4:7 Determina dinuovo un giorno, Hoggi; dicendo in David, dopo cotanto tempo, sicome è stato detto, Hoggi, se udite la sua voce, non indurate i cuori vostri.

4:8 Percioche, se Iosue gli havesse messi nel riposo, [Iddio] non havrebbe dipoi parlato d' altro giorno.

4:9 Dunque resta un riposo di sabato al popolo di Dio.

4:10 Percioche, chi è entrato nel riposo di esso, s' è riposato anch' egli dalle sue opere, come Iddio dalle sue.

4:11 Studiamoci adunque d' entrare in quel riposo, accioche niuno caggia per pari esemplo d' incredulità.

4:12 Percioche la parola di Dio [è] viva, & efficace, e vie più tagliente che qualunque spada a due tagli; e giunge fin' alla divisione dell'anima, e dello spirito; delle giunture, e delle midolle; & [è] giudice de' pensieri, e dell' intentioni del cuore.

4:13 E non v' è creatura alcuna occulta davanti a lui: anzi tutte le cose [sono] nude, e scoperte agli occhi di colui, alquale habbiamo da render ragione.

4:14 Havendo adunque un gran sommo sacerdote, che è penetrato ne' cieli, [cioè], Iesu, il Figliuol di Dio, riteniamo fermamente la confessione.

4:15 Percioche noi non habbiamo un sommo sacerdote, che non possa haver compassione delle nostre infermità; anzi, che è stato tentato in ogni cosa simigliantemente, salvo peccato.

4:16 Accostiamoci adunque con confidanza al trono della gratia, accioche riceviamo misericordia, e troviamo gratia, per soccorso opportuno.

5:1 Percioche ogni sommo sacerdote, assunto d' infra gli huomini, è costituito per gli huomini, nelle cose [che s' hanno da fare] inverso Iddio, accioche offerisca doni, e sacrificij per li peccati:

5:2 Potendo haver convenevol compassione degli ignoranti, & erranti; poi che egli anchora è circondato d' infermità.

5:3 E, per cagion di essa, dee, come per lo popolo, così anchora per se stesso, far' offerte per li peccati.

5:4 E niuno si prende quell' honore, ma colui [l'ha], che è chiamato da Dio, sicome anchora Aaron.

5:5 Così anchora Christo non ha glorificato se stesso, per esser fatto sommo sacerdote; ma [colui l' ha glorificato,] che gli ha detto, Tu sei il mio Figliuolo, hoggi t' ho io generato.

5:6 Sicome anchora altrove dice, Tu [Sei] Sacerdote in eterno, secondo l' ordine di Melchisedec.

5:7 Ilquale a' giorni della sua carne, havendo, con forte grido, e lagrime, offerte orationi, e supplicationi, a colui che lo poteva salvar da morte; & essendo stato esaudito dal timore;

5:8 Benche fosse Figliuolo, pur, dalle cose che sofferse, imparò l' ubbidienza.

5:9 E, consecrato, è stato fatto cagione di salute eterna a tutti coloro che gli ubbidiscono.

5:10 Nominato da Dio sommo sacerdote secondo l' ordine di Melchisedec.

5:11 Delquale habbiamo a dir cose assai, e malagevoli a dichiarar con parole; poi che siete divenuti tardi d' orecchi.

5:12 Conciò sia cosa che, là dove voi dovereste esser maestri, rispetto al tempo, habbiate dinuovo bisogno che vi s' insegnino quali [sieno] gli elementi del principio degli oracoli di Dio: e siete venuti a tale, che havete bisogno di latte, e non di cibo sodo.

5:13 Percioche, chiunque usa il latte, [è] inesperto della parola della giustitia: conciò sia cosa ch' egli sia picciol fanciullo.

5:14 Ma il cibo sodo è per li compiuti, iquali, per l' habitudine, hanno i sensi esercitati a discernere il bene, e' l male.

6:1 Per cio, lasciata la parola del principio di Christo, tendiamo alla perfettione, non ponendo dinuovo il fondamento della penitenza dall' opere morte, e della fede in Dio;

6:2 E della dottrina de' Battesimi, e dell' imposition delle mani; e della risurrettion de' morti, e del giudicio eterno.

6:3 E cio faremo, se Iddio il permette.

6:4 Percioche egli [è] impossibile, che coloro, che sono stati una volta alluminati, e che hanno gustato il don celeste, e sono stati fatti partecipi dello Spirito santo;

6:5 Et hanno gustata la buona parola di Dio, e le potenze del secolo a venire:

6:6 Se caggiono, sieno da capo rinovati a penitenza: conciò sia cosa che dinuovo crocifiggano a se stessi il Figliuol di Dio, e [gli] facciano vituperio.

6:7 Percioche la terra, che bee la pioggia che viene spesse volte sopra essa, e produce herba commoda a coloro da' quali altresì è cultivata, riceve benedittion da Dio.

6:8 Ma quella, che porta spine, e triboli, [è] riprovata, e vicina di maledittione; il cui fine [è] d' essere arsa.

6:9 Hor, diletti, noi crediamo di voi le cose che son migliori, e che s' attengono alla salute, benche parliamo in questa maniera.

6:10 Percioche Iddio non [è] ingiusto, per dimenticar l' opera vostra, e la fatica della carità, che havete mostrata inverso' l suo nome, havendo ministrato, e ministrando [anchora] a' santi.

6:11 Ma disideriamo che ciascun di voi mostri il medesimo studio alla piena certezza della speranza infin' al fine.

6:12 Accioche non siate pigri, anzi imitatori di coloro, che per fede, e patienza, heredano le promesse.

6:13 Percioche, havendo Iddio fatte le promesse ad Abraham, poi che non poteva giurare per alcun maggiore, giurò per se stesso;

6:14 Dicendo, Certo, io del tutto ti benedirò, e del tutto ti multiplicherò.

6:15 E così egli, havendo aspettato con patienza, ha ottenuta la promessa.

6:16 Percioche, ben giurano gli huomini per colui che è il maggiore; e pure il giuramento [è] loro il termine d' ogni controversia, in confermatione.

6:17 In che volendo Iddio vie maggiormente dimostrare agli heredi della promessa l' immutabilità del suo consiglio, s' interpuose con giuramento.

6:18 Accioche per due cose immutabili, nellequali [è] impossibile che Iddio habbia mentito, habbiamo ferma consolatione, [noi], che ci siamo rifuggiti, per ottener la speranza propostaci:

6:19 Laquale noi habbiamo a guisa d' ancora sicura, e ferma dell' anima, e che entra nel didentro della Cortina.

6:20 Dove è entrato per noi il precursor Iesu, fatto in eterno sommo sacerdote secondo l' ordine di Melchisedec.

7:1 Percioche questo Melchisedec [era] rè di Salem, Sacerdote dell' Iddio altissimo, ilquale venne incontro ad Abraham, che ritornava dalla sconfitta de i rè, e lo benedisse.

7:2 Alquale anchora Abraham distribuì la decima d' ogni cosa. E prima [è] interpretato, Rè di giustitia: e poi anchora, Rè di Salem, cioè, Rè di pace.

7:3 Senza padre, senza madre, senza genealogia, non havendo ne principio di giorni, ne fin di vita: anzi assomigliato al Figliuol di Dio, dimora Sacerdote in perpetuo.

7:4 Hor, considerate quanto grande [fosse] costui, alquale Abraham il Patriarca diede la decima delle spoglie.

7:5 E ben' hanno comandamento coloro, iquali d'infra i figliuoli di Levi ricevono il sacerdotio, di decimar secondo la Legge il popolo, cioè, i lor fratelli, benche usciti de' lombi d' Abraham.

7:6 Ma quel, che non trae il suo legnaggio da loro, decimò Abraham, e benedisse colui che havea le promesse.

7:7 Hor, fuor d' ogni contradittione, la cosa minore è benedetta dalla più eccellente.

7:8 E qui ben prendono le decime gli huomini che muoiono; ma ivi [le prende] colui, di cui è testimoniato ch' egli vive.

7:9 E, per dir così, per Abraham fu decimato Levi istesso, che prende le decime.

7:10 Perciohe egli era anchora ne' lombi del padre, quando Melchisedec l' incontrò.

7:11 Se dunque il compimento era per lo sacerdotio Levitico, (conciò sia cosa che in su quello fu data la Legge al popolo:) che [era egli] più bisogno che surgesse un' altro Sacerdote secondo l' ordine di Melchisedec, e che non fosse detto secondo l' ordine d' Aaron?

7:12 Percioche, mutato il sacerdotio, di necessità si fa anchora mutation della Legge.

7:13 Imperoche colui, delquale queste cose son dette, è stato d' un' altra tribu, dellaquale niuno attese [mai] all' altare.

7:14 Conciò sia cosa ch' egli [sia] manifesto, che' l Signor nostro è uscito di Iuda, per laqual tribu Moise non parlò nulla del sacerdotio.

7:15 E [cio] è anchora vie più manifesto, poi che surge un' altro Sacerdote alla somiglianza di Melchisedec:

7:16 Ilquale, non secondo una legge di comandamento carnale, è stato fatto [Sacerdote]; ma secondo una virtù di vita indissolubile.

7:17 Percioche egli [lo] testifica, [dicendo,] Tu [sei] Sacerdote in eterno, secondo l' ordine di Melchisedec.

7:18 Conciò sia cosa che certo s' annulli il comandamento precedente, per la sua debolezza, & inutilità.

7:19 Percioche la Legge non ha compiuto nulla; ma [sì bene] la sopraggiunta introduttione d' una migliore speranza, per laquale ci accostiamo a Dio.

7:20 Et [anche], inquanto non senza giuramento: percioche quelli sono stati fatti Sacerdoti senza giuramento.

7:21 Ma questo, con giuramento; per colui che gli dice, Il Signore ha giurato, e non se ne pentirà, Tu [sei] Sacerdote in eterno, secondo l' ordine di Melchisedec.

7:22 D' un patto cotanto più eccellente è stato fatto Iesu pieggio.

7:23 Oltr' a cio, coloro sono stati fatti Sacerdoti più: percioche per la morte erano impediti di durare.

7:24 Ma costui, percioche dimora in eterno, ha un sacerdotio che non trapassa.

7:25 Là onde anchora puo salvare in perpetuo coloro, iquali per lui s' accostano a Dio; vivendo sempre, per intercedere per loro.

7:26 Percioche a noi conveniva un tal sommo sacerdote, [che fosse] santo, innocente, immaculato, separato da' peccatori, & innalzato disopra a' cieli:

7:27 Ilquale non habbia ogni dì bisogno, (come que' sommi sacerdoti) d' offerir sacrificij, prima per li suoi proprij peccati, poi per quelli del popolo: conciò sia cosa che questo habbia egli fatto una volta, havendo offerto se stesso.

7:28 Percioche la Legge costituisce sommi sacerdoti, huomini, che hanno infermità: ma la parola del giuramento fatto dopo la Legge, [costituisce Sacerdote] il Figliuol consecrato in eterno.

8:1 Or' il sommario delle cose dette [è], che noi habbiamo un tal sommo sacerdote, ilquale s' è posto a sedere alla destra del trono della Maestà, ne' cieli:

8:2 Ministro del Santuario, e del vero Tabernacolo, ilquale il Signore ha fabbricato, e non un huomo alcuno.

8:3 Percioche ogni sommo sacerdote è costituito per offerir doni, e sacrificij: là onde [è] necessario che anche costui habbia qualche cosa da offerire.

8:4 Percioche se fosse sopra la terra, non sarebbe pur sacerdote, essendovi i sacerdoti, che offeriscono i doni secondo la Legge:

8:5 Iquali servono al dimostramento, & all' ombra delle cose celesti: sicome fu da Dio detto a Moise, che havea da compiere il Tabernacolo; Percioche, guarda, disse egli, che tu facci ogni cosa secondo la forma, che t' è stata mostrata nel monte.

8:6 Ma hora [Christo] ha ottenuto un tanto più eccellente ministerio, quanto egli è Mediatore d' un patto migliore, fermato in su migliori promesse.

8:7 Conciò sia cosa che, se quel primo fosse stato senza difetto, non si sarebbe cercato luogo d' un secondo.

8:8 Percioche [Iddio], querelandosi di loro, dice, Ecco, i giorni vengono, dice il Signore, che io fermerò con la casa d' Israel, e con la casa di Iuda, un patto nuovo:

8:9 Non secondo' l patto, che io feci co' padri loro, nel giorno che io gli presi per la mano, per trargli fuor del paese d' Egitto: conciò sia cosa che essi non sieno perseverati nel mio patto, & io gli ho disprezzati: dice il Signore.

8:10 Percioche questo [sarà] il patto, che io farò con la casa d' Israel, dopo que' giorni, dice il Signore, Io porrò le mie leggi nella mente loro, e le scriverò in su i lor cuori: e sarò loro Dio, & essi mi saranno popolo.

8:11 E non insegneranno ciascuno il suo prossimo, e ciascuno il suo fratello, dicendo, Conosci il Signore: percioche tutti mi conosceranno, dal minore al maggior di loro.

8:12 Percioche io sarò propitio alle loro ingiustitie; e non mi ricorderò più de' lor peccati, e delle loro iniquità.

8:13 Nel dire, Nuovo, ha anticato il primiero: hor quello, che è anticato, & invecchia, è vicin d' essere annullato.

9:1 Il primiero [patto] adunque ben' hebbe anch' esso ordinamenti del servigio divino, e' l Santuario mondano.

9:2 Percioche il primiero Tabernacolo fu fabbricato, nelquale [era] il Candelliere, e la Tavola, & i pani posti davanti [al Signore]: ilquale è detto, Il luogo santo.

9:3 E dopo la seconda cortina [v' era] il Tabernacolo, detto, Il luogo santissimo:

9:4 Dove era un turibolo d' oro, e l' Arca del patto, coperta d' oro d'ogni intorno; nelquale [era anchora] il vaso d' oro, dove era la Manna; e la verga d'Aaron, che havea germogliato; e le tavole del patto.

9:5 E disopra a quella, i Cherubini della gloria, che adombravano il Propitiatorio: dellequali cose non è da parlare hora a parte a parte.

9:6 Hor' essendo queste cose composte in questa maniera, ben' entrano in ogni tempo nel primo Tabernacolo i sacerdoti, operando le cose appartenenti al servigio divino.

9:7 Ma nel secondo, il solo sommo sacerdote una volta l' anno, non senza sangue, ilquale egli offerisce per se stesso, e per gli errori del popolo.

9:8 Lo Spirito santo dichiarando questo, che la via del Santuario non era anchora manifestata, mentre il primier Tabernacolo era anchora in istato:

9:9 Ilquale [era] una figura fin' a questo tempo presente, nelquale s' offeriscono doni, e sacrificij, che non possono santificare, secondo la coscienza, colui che fa il servigio divino.

9:10 [Essendo quelle cose, che consistono] solo in cibi, e bevande, & in vari lavamenti, & ordinamenti carnali, state imposte fin' al tempo della correttione.

9:11 Ma Christo, sommo sacerdote de' futuri beni, venuto, per lo Tabernacolo, che è maggiore, e più perfetto, non fatto con mano, cioè, non di questa fabbrica:

9:12 E non per sangue di becchi, e di vitelli; ma per lo suo proprio sangue, è entrato una volta nel Santuario, havendo ottenuta una redentione eterna.

9:13 Percioche, se il sangue de' tori, e de' becchi; e la cenere della giovenca sparsa sopra i contaminati, santifica a purità della carne:

9:14 Quanto più il sangue di Christo, ilquale per lo spirito eterno ha offerto se stesso puro d' ogni colpa a Dio, purificherà egli la vostra coscienza dell' opere morte, per servire all' Iddio vivente?

9:15 E per cio è egli è Mediatore del nuovo Testamento, accioche, essendo intervenuta la morte per pagamento delle trasgressioni state sotto' l primier Testamento, i chiamati ricevano la promessa dell' eterna heredità.

9:16 Conciò sia cosa che, dove [è] Testamento, [sia] necessario che intervenga la morte del testatore.

9:17 Percioche il testamento [è] fermo ne' morti: poi che non vale anchora mentre vive il testatore.

9:18 Là onde ne anche il primiero fu consecrato senza sangue.

9:19 Percioche, essendo stati tutti i comandamenti, secondo la legge, da Moise ragionati a tutto' l popolo; egli, preso il sangue de' vitelli, e de' becchi, con acqua, e lana scarlattina, & isopo, [ne] spruzzò il libro istesso, e tutto' l popolo.

9:20 Dicendo, Questo [è] il sangue del patto, che Iddio v' ha ordinato.

9:21 Parimente anchora col sangue spruzzò e' l Tabernacolo, e tutti i vasellamenti del servigio divino.

9:22 E quasi ogni cosa si purifica con sangue, secondo la Legge; e senza spargimento di sangue non si fa rimessione.

9:23 Egli [era] adunque necessario che le cose rappresentanti quelle che [sono] ne' cieli, fossero purificate con queste cose: ma che le celesti istesse [fossero purificate] per sacrificij più eccellenti di quelli.

9:24 Conciò sia cosa che Christo non sia entrato in un Santuario fatto con mano, figura corrispondente al vero; ma nel cielo istesso, per comparir' hora davanti alla faccia di Dio per noi.

9:25 E non accioche offerisca più volte se stesso, sicome il sommo sacerdote entra ogni anno nel Santuario con sangue alieno.

9:26 (Altrimenti, gli sarebbe convenuto sofferir più volte dalla fondation del mondo:) ma hora, una volta, nel compimento de' secoli, è apparito per annullare il peccato, per lo sacrificio di se stesso.

9:27 E sicome agli huomini è destinato il morire una volta, e dopo cio [è] il giudicio:

9:28 Così anchora Christo, offerto una volta, per levare i peccati di molti; per la seconda volta apparirà senza peccato, a salute, a coloro che l' aspettano.

10:1 Percioche la Legge, havendo l' ombra de' futuri beni, non la stessa imagine viva delle cose; non puo giammai, per que' medesimi sacrificij, iquali ogni anno s' offeriscono del continuo, santificare quelli che s' accostano.

10:2 Altrimenti, sarebber restati d' essere offerti: percioche coloro, che fanno il servigio divino, una volta purificati, non havrebbero più alcuna coscienza di peccati.

10:3 Ma in essi [si fa] ogni anno rammemoration de' peccati.

10:4 Percioche egli è impossibile che sangue di tori, e di becchi, tolga i peccati.

10:5 Per cio, entrando egli nel mondo, dice, Tu non hai voluto sacrificio, ne offerta: ma tu m' hai adattato un corpo.

10:6 Tu non hai gradito holocausti, ne [sacrificij] per lo peccato.

10:7 All' hora io ho detto, Ecco, io vengo, (egli è scritto di me nel capo del libro:) per fare, o Dio, la tua volontà.

10:8 Havendo disopra detto, Tu non hai voluto, ne gradito sacrificio, ne offerta, ne holocausti, ne [sacrificio] per lo peccato: (iquali s' offeriscono secondo la Legge:)

10:9 All' hora egli ha detto, Ecco, io vengo, per fare, o Dio, la tua volontà. Egli toglie il primo, per istabilire il secondo.

10:10 Per laqual volontà siamo santificati, [noi,] che [lo siamo] per l' offerta del corpo di Iesu Christo, [fatta] una volta.

10:11 Et anche, ogni sacerdote stà ogni dì ministrando, & offerendo spesse volte i medesimi sacrificij, iquali giammai non possono togliere i peccati.

10:12 Ma esso, offerto un' unico sacrificio per li peccati, s' è posto a sedere in perpetuo alla destra di Dio,

10:13 Del rimanente, aspettando fin che i suoi nimici sieno posti per isgabello de' suoi piedi.

10:14 Conciò sia cosa che per un' unica offerta, habbia in perpetuo consecrati coloro che sono santificati.

10:15 Hor lo Spirito santo anchora ce [lo] testifica: percioche, dopo havere innanzi detto,

10:16 Questo [è] il patto, che io patteggerò con loro dopo que' giorni: il Signore dice, Io metterò le mie leggi ne' lor cuori, e le scriverò nelle lor menti.

10:17 E non mi ricorderò più de' lor peccati, ne delle loro iniquità.

10:18 Hor, dove [è] rimessione di queste cose, non [v' è] più offerta per lo peccato.

10:19 Havendo adunque, fratelli, libertà d' entrar nel Santuario in virtù del sangue di Iesu;

10:20 (che è la via ricente, e vivente, laquale egli ci ha dedicata:) per la Cortina, cioè, per la sua carne;

10:21 Et un sommo sacerdote sopra la casa di Dio:

10:22 Accostiamoci con vero cuore, in piena certezza di fede, havendo i cuori cospersi, [e netti] di mala coscienza; e' l corpo lavato d' acqua pura.

10:23 Riteniamo ferma la confessione della nostra speranza: percioche fedele [è] colui, che ha fatte le promesse.

10:24 E poniam mente gli uni agli altri, per incitarci a carità, & a buone opere:

10:25 Non abbandonando la comune nostra raunanza, come alcuni hanno in usanza; ma esortandoci [gli uni gli altri:] e tanto più, che vedete approssimarsi il giorno.

10:26 Percioche, se noi pecchiamo volontariamente, dopo haver ricevuta la conoscenza della verità, non resta più sacrificio per li peccati:

10:27 Ma una spaventevole aspettation di giudicio, & un' infocata gelosia, che divorerà gli avversari.

10:28 Se alcuno ha annullata la Legge di Moise, muore senza misericordia, in su due, o tre testimoni:

10:29 Di quanto piggior supplicio stimate voi che sarà reputato degno colui, che havrà calpestato il Figliuol di Dio, & havrà tenuto per profano il sangue del patto, colquale è stato santificato; & havrà oltraggiato lo Spirito della gratia?

10:30 Conciò sia cosa che noi sappiamo chi è colui che ha detto, A me [appartiene] la vendetta, io farò la retributione; dice il Signore. E dinuovo, Il Signore giudicherà il suo popolo.

10:31 [È] cosa spaventevole il cader nelle mani dell' Iddio vivente.

10:32 Hor, ricordatevi de' giorni di prima, ne' quali dopo essere stati alluminati, havete sostenuto gran combattimento d' afflittioni:

10:33 Parte, messi in ispettacolo per vituperi, e tribolationi; parte anchora, fatti compagni di coloro che erano in tale stato.

10:34 Conciò sia cosa che habbiate anche patito meco ne' miei legami, & habbiate ricevuta con allegrezza la ruberia delle vostre facultà; sapendo che havete una sustanza ne' cieli, che è migliore, e durabile.

10:35 Non gittate adunque via la vostra franchezza, laquale ha gran retributione.

10:36 Percioche voi havete bisogno di sofferenza; accioche, fatta la volontà di Dio, otteniate la promessa.

10:37 Imperoche di qui a poco poco, colui che dee venire verrà, e non tarderà.

10:38 E' l giusto viverà per fede: ma, se si sottrae, l' anima mia non lo gradisce.

10:39 Hor noi non siamo da sottrarci, a perditione: ma da credere, a salvation dell' anima.

11:1 Hor la fede è una sossistenza delle cose che si sperano, & una dimostratione delle cose che non si veggono.

11:2 Percioche per essa fu renduta testimonianza agli antichi.

11:3 Per fede intendiamo che i secoli sono stati composti per la parola di Dio; sì che le cose che si veggono, non sono state fatte di cose apparenti.

11:4 Per fede offerse Abel a Dio sacrificio da più che Cain; per laquale fu testimoniato ch' egli era giusto, rendendo Iddio testimonianza de' suoi doni: e per essa, morto, parla anchora.

11:5 Per fede Enoc fu trasportato, per non veder la morte, e non fu trovato; percioche Iddio l' havea trasportato: conciò fosse cosa che, avanti ch' egli fosse trasportato, fosse di lui testimoniato ch' egli era piaciuto a Dio.

11:6 Hor, senza fede è impossibile di piacer[gli]: percioche si conviene che colui che s' accosta a Dio, creda ch' egli è; e ch' egli è premiatore a coloro che lo ricercano.

11:7 Per fede Noe, da Dio ammonito delle cose che non si vedevano anchora, havendo temuto, apparecchiò, per salvation della sua famiglia, l' Arca, per laquale condannò il mondo, e fu fatto herede della giustitia, [che è] secondo la fede.

11:8 Per fede Abraham, chiamato, ubbidì, per andarsene al luogo, che havea da ricevere in heredità: e partì, non sapendo dove s' andasse.

11:9 Per fede Abraham fu avveniticcio nel paese della promessa, come in [paese] strano, habitando in tende, con Isaac, e Iacob, coheredi dell' istessa promessa.

11:10 Percioche egli aspettava la città che ha i fondamenti, e il cui architetto, e fabbricatore [è] Iddio.

11:11 Per fede anchora Sara istessa, essendo sterile, ricevette forza da concepir seme, e partorì fuor d' età: percioche reputò fedele colui, che havea fatta la promessa.

11:12 Là onde anchora da uno, e quello già ammortato, sono nati [discendenti], in moltitudine, come le stelle del cielo, e come la rena innumerabile, che [è] lungo' l lito del mare.

11:13 In fede son morti tutti costoro, non havendo ricevute le promesse; ma, vedutele di lontano, e credutele, e salutatele; & havendo confessato che erano forestieri, e pellegrini sopra la terra.

11:14 Conciò sia cosa che coloro che dicono cotali cose, dimostrino che cercano una patria.

11:15 Che se pure si ricordavano di quella, onde erano usciti, certo havevano tempo da ritornar[vi].

11:16 Hor ne disiderano una migliore, cioè, la celeste: per cio, Iddio non si vergogna di loro, d' esser chiamato lor Dio: conciò sia cosa che habbia loro preparata una città.

11:17 Per fede Abraham, tentato, offerse Isaac: offerse, dico, l' unigenito, colui che haveva accettate le promesse:

11:18 Alquale era stato detto, In Isaac ti sarà nominata progenie.

11:19 Havendo fatta ragione, che Iddio era potente etiandio di suscitarlo da' morti: onde anchora per similitudine lo ricoverò.

11:20 Per fede Isaac benedisse Iacob, & Esaù, intorno a cose future.

11:21 Per fede Iacob, morendo, benedisse ciascuno de' figliuoli di Iosef; & adorò, [chinato] sopra la sommità del suo bastone.

11:22 Per fede Iosef, trapassando, fece mentione dell' uscita de' figliuoli d' Israel, e diede ordine intorno alle sue ossa.

11:23 Per fede Moise, nato, fu nascosto da suo padre, e madre, lo spatio di tre mesi, percioche vedevano il fanciullo gratioso: e non temettero il comandamento del rè.

11:24 Per fede Moise, divenuto grande, rifiutò d' esser chiamato figliuolo della figliuola di Farao.

11:25 Eleggendo innanzi d' essere afflitto col popolo di Dio, che d' havere un temporal godimento di peccato:

11:26 Havendo reputato il vituperio di Christo ricchezza maggiore de' tesori d' Egitto: percioche egli riguardava alla retributione.

11:27 Per fede lasciò l' Egitto, non havendo temuta l' ira del rè: percioche egli stette costante, come vedendo l' invisibile.

11:28 Per fede fece la Pasqua, e lo spruzzamento del sangue, accioche colui che distruggeva i primogeniti, non toccasse gli [Ebrei].

11:29 Per fede passarono il mar rosso, come per l' asciutto; ilquale tentando gli Egittij, furono assorti.

11:30 Per fede caddero le mura di Ierico, essendo state circuite per sette giorni.

11:31 Per fede Raab la meretrice, accolte le spie in pace, non perì insieme con gl' increduli.

11:32 E che dico io più? conciò sia cosa che' l tempo sia per venirmi meno, se racconto di Gedeon, di Barac, di Samson, di Iefte, di David, di Samuel, e de' profeti:

11:33 Iquali per fede vinsero regni, operarono giustitia, ottennero promesse, turarono le bocche de' leoni;

11:34 Spensero la forza del fuoco, scamparono i tagli delle spade, guarirono d' infermità, divennero forti in guerra, misero in volta i campi degli stranieri:

11:35 Le donne ricoverarono per risurrettione i lor morti: altri furono fatti morire di battiture, non accettando la liberatione, accioche ottenessero una migliore risurrettione.

11:36 Altri provarono scherni, e flagelli; & anche legami, e prigione:

11:37 Furono lapidati, furono segati, furono tentati; morirono uccisi di spada, andarono attorno in pelli di pecore, e di capre, bisognosi, afflitti, mal trattati:

11:38 (De' quali non era degno il mondo:) erranti in diserti, e monti, e spilonche, e nelle caverne della terra.

11:39 E pur tutti costoro, havuta testimonianza per la fede, non ottennero la promessa.

11:40 Havendo Iddio proveduto qualche cosa di meglio per noi, accioche non pervenissero al compimento senza noi.

12:1 Anchora noi adunque, havendo un cotanto nuvolo di testimoni che ci circonda, deposto ogni fascio, e' l peccato che agevolmente c' intornia, con sofferenza corriamo il palio propostoci:

12:2 Riguardando a Iesu, duce, e compitor della fede; ilquale, per la letitia propostagli, sofferse la croce, sprezzato il vituperio; e s' è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

12:3 Dunque, considerate colui, che sostenne una tal contradittione de' peccatori contra se; accioche non vi stanchiate, venendo meno degli animi.

12:4 Voi non havete anchora contrastato fin' al sangue, combattendo contr' al peccato:

12:5 Et havete dimenticata l' esortatione, che vi ragiona, come a figliuoli, [in questa maniera,] Figliuol mio, non tenere a vile il gastigamento del Signore; e non venir meno, essendo da lui ripreso.

12:6 Percioche il Signore gastiga chi egli ama; e flagella ogni figliuolo ch' egli accetta.

12:7 Se sostenete il gastigamento, Iddio vi si presenta come a figliuoli: percioche, quale è il figliuolo, che' l padre non gastighi?

12:8 Che se siete senza gastigamento, delquale tutti sono stati partecipi, dunque siete bastardi, e non figliuoli.

12:9 Oltr' a cio, ben' habbiamo havuti gastigatori i padri della nostra carne, e pur [gli] habbiamo riveriti: non ci sottoporremo noi molto più al Padre degli spiriti, e viveremo?

12:10 Conciò sia cosa che quelli, per pochi giorni, come pareva loro, ci gastigassero: ma questo [ci gastiga] per util [nostro], accioche siamo partecipi della sua santità.

12:11 Hor' ogni gastigamento par bene per l' hora presente non esser d' allegrezza, anzi di tristitia: ma poi rende un pacifico frutto di giustitia a quelli che sono stati per esso esercitati.

12:12 Per cio, ridirizzate le mani rimesse, e le ginocchia disciolte.

12:13 E fate diritti sentieri a' piedi vostri; accioche cio che è zoppo, non si smarrisca dalla via, anzi più tosto sia risanato.

12:14 Procacciate pace con tutti, e la santificatione, senza laquale niuno vedrà il Signore.

12:15 Prendendo guardia che niuno sia privo della gratia di Dio; che radice alcuna d' amaritudine, germogliando in su, non [vi] sturbi, e per essa molti sieno contaminati.

12:16 Che niuno sia fornicatore, o profano, come Esaù; ilquale, per una vivanda, vendette la sua ragione di primogenitura.

12:17 Conciò sia cosa che voi sappiate che anche poi appresso, volendo heredar la benedittione, fu riprovato: percioche non trovò luogo di penitenza, benche havesse richiesta quella con lagrime.

12:18 Imperoche voi non siete venuti ad un monte che si tocchi con mano, & ad un fuoco acceso, & a turbo, & a caligine, & a tempesta:

12:19 Et a suon di tromba, & a voce di parole, laquale coloro che l' udirono, richiesero che non fosse lor più parlato.

12:20 Percioche non potevano portare cio che era ordinato, che, se pure una bestia toccasse il monte, fosse lapidata, o trafitta di dardo.

12:21 E, (tanto era spaventevole cio che appariva,) Moise disse, Io sono spaventato, e tremante.

12:22 Anzi siete venuti al monte di Sion, & alla Ierusalem celeste, [che è] la città dell' Iddio vivente; & alle migliaia degli Angeli:

12:23 All' universal raunanza, e Chiesa de' primogeniti descritti ne' cieli, & a Dio giudice di tutti, & agli spiriti de' giusti compiuti:

12:24 Et a Iesu, mediatore del nuovo patto; & al sangue dello spargimento, che parla cose migliori, che [quel d'] Abel.

12:25 Guardate che non ricusiate colui che parla: percioche, se quelli non iscamparono, havendo ricusato colui che parlava sopra la terra; quanto più [non iscamperemo] noi, volgendoci indietro da colui che [ci parla] dal cielo?

12:26 La cui voce all' hora commosse la terra: & hora ha protestato, dicendo, Anchora una volta io commoverò non solo la terra, ma anchora il cielo.

12:27 Hor quello, Anchora una volta, significa il trapassamento delle cose commosse, come fatte; accioche dimorino quelle che non si commuovono.

12:28 Per cio, ricevendo il regno che non può esser commosso, riteniamo la gratia, per laquale serviamo gratamente a Dio, con riverenza, e timore.

12:29 Percioche l' Iddio nostro [è] un fuoco consumante.

13:1 L' amor fraterno perseveri.

13:2 Non dimenticate l' hospitalità: percioche per essa alcuni albergarono già sconosciutamente degli Angeli.

13:3 Ricordatevi de' prigioni, come essendo con loro imprigionati; di quelli che sono afflitti, come essendo anchora voi nel corpo.

13:4 Il matrimonio, e' l letto immaculato, [è] honorevole in tutti: ma Iddio giudicherà i fornicatori, e gli adulteri.

13:5 [Sieno] i costumi [vostri] senza avaritia, essendo contenti delle cose presenti: percioche esso ha detto, Io non ti lascerò, e non t' abbandonerò.

13:6 Tal che possiam dire in confidanza, Il Signore m' [è] aiutatore; & io non temerò cio che mi faccia l' huomo.

13:7 Ricordatevi de' vostri conduttori, iquali v' hanno predicata la parola di Dio; la cui fede imitate, considerando la fine della lor conversatione.

13:8 Iesu Christo [è] l' istesso, hieri, & hoggi, & in eterno.

13:9 Non siate traportati qua e là per varie, e strane dottrine: percioche egli [è] bene che' l cuore sia stabilito per gratia, e non per vivande, dellequali non hanno ricevuto alcun giovamento coloro, che sono caminati [in esse].

13:10 Noi habbiamo un' altare, delquale non hanno podestà di mangiar coloro, che servono al Tabernacolo.

13:11 Percioche i corpi di quegli animali, il cui sangue è portato dal sommo sacerdote nel Santuario per lo peccato, sono arsi fuor del campo.

13:12 Per cio anchora Iesu, accioche santificasse il popolo per lo proprio sangue, ha sofferto fuor della porta.

13:13 Usciamo adunque a lui fuor del campo, portando il suo vituperio.

13:14 Percioche noi non habbiamo qui città stabile, anzi ricerchiamo la futura.

13:15 Per lui adunque offeriamo del continuo a Dio sacrificio di laude; cioè, il frutto delle labbra confessanti il suo nome.

13:16 E non dimenticate la beneficenza, e comunicatione: conciò sia cosa che per cotali sacrificij si faccia cosa grata a Dio.

13:17 Ubbidite a' vostri conduttori, & acconsentite loro: conciò sia cosa che essi vegghino per l' anime vostre, come havendone a render ragione: accioche facciano questo con allegrezza, e non sospirando: percioche quello non vi [sarebbe] d' alcun' utile.

13:18 Pregate per noi: percioche noi ci confidiamo d' haver buona coscienza, disiderando conversare honestamente in ogni cosa.

13:19 E vie più vi prego di far questo, accioche più presto io vi sia restituito.

13:20 Hor l' Iddio della pace, che ha tratto da' morti il gran pastor delle pecore, per lo sangue del patto eterno; [cioè,] il Signor nostro Iesu Christo;

13:21 Vi renda compiuti in ogni buona opera, per far la sua volontà, facendo in voi cio che è grato nel suo cospetto, per Iesu Christo: alquale [sia] la gloria ne' secoli de' secoli. Amen.

13:22 Hor, fratelli, comportate, vi prego, il ragionamento dell' esortatione: conciò sia cosa che io v' habbia scritto brevemente.

13:23 Voi sapete che' l fratel Timoteo è liberato; colquale, se verrà tosto, vi vedrò.

13:24 Salutate tutti i vostri conduttori, e tutti i santi: que' d' Italia vi salutano.

13:25 La gratia [sia] con tutti voi. Amen.


[Fu scritta d'Italia agli Ebrei per Timoteo.]

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