L'Epistola di S. Paolo a' Filippesi, versione del 1607.

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1:1 Paolo, e Timoteo, servidori di Iesu Christo; a tutti i santi in Christo Iesu, che sono in Filippi; co' Vescovi e Diaconi.

1:2 Gratia a voi, e pace, da Dio nostro Padre, e dal Signore Iesu Christo.

1:3 Io rendo gratie all'Iddio mio, di tutta la memoria di voi;

1:4 (Facendo sempre, con allegrezza, preghiera per tutti voi, in ogni mia oratione.)

1:5 Per la vostra comunicatione all'Evangelio, dal primo dì infin' ad hora.

1:6 Havendo di questo istesso fidanza, che colui, che ha cominciato in voi l'opera buona, la compirà fin' al giorno di Christo Iesu.

1:7 Sicome è ragionevole che io senta questo di tutti voi, percioche io v' ho nel cuore, voi, [dico], tutti, che siete consorti della mia gratia, così ne' miei legami, come nella difesa, e confermation dell'Evangelio.

1:8 Percioche Iddio m'è testimonio, come io v' amo tutti affettuosamente nelle viscere di Iesu Christo.

1:9 E di questo prego, che la vostra carità vie più abbondi, in conoscenza, & in ogni sentimento.

1:10 Affin che discerniate le cose differenti; accioche siate sinceri, e senza intoppo, per lo giorno di Christo:

1:11 Ripieni di frutti di giustitia, che [sono] per Iesu Christo, a gloria, e laude di Dio.

1:12 Hor, fratelli, io voglio che sappiate, che le cose, che mi [sono accadute], sono avvenute a maggiore avanzamento dell'Evangelio:

1:13 Tal che i miei legami sono divenuti palesi in Christo, in tutto' l Pretorio, & a tutti gli altri:

1:14 E molti de' fratelli nel Signore, rassicurati per li miei legami, hanno preso vie maggiore ardire di parlar la Parola senza paura.

1:15 Ben [ve ne sono] alcuni, che predicano Christo e per invidia, e per contentione; ma pure alcuni [lo predicano] anchora per buona affettione.

1:16 E quelli annuntiano Christo per contentione, non puramente, pensandosi aggiungere afflittione a' miei legami:

1:17 Ma questi [lo fanno] per carità, sapendo che io son posto per la difesa dell'Evangelio.

1:18 Ma che? pure è ad ogni modo, o per sembiante, o in verità, Christo annunziato: e di questo mi rallegro, anzi [anchora] mi rallegrerò per l'avvenire.

1:19 Conciò sia cosa che io sappia che cio mi riuscirà a salute, per la vostra oratione, e per la somministratione dello Spirito di Iesu Christo:

1:20 Secondo che intentamente aspetto, e spero, che non sarò svergognato in cosa alcuna; ma che, con ogni libertà, come sempre, così anchora al presente, Christo sarà magnificato nel mio corpo, o per vita, o per morte.

1:21 Percioche a me il vivere [è] Christo; e' l morir guadagno.

1:22 Hor, se il vivere in carne m'[è] fruttuoso, io no' l so; ne anche cio che io debba eleggere.

1:23 Percioche io son distretto da' due [lati]; havendo il disiderio di ritornare a casa, e d'esser con Christo: [ilche mi sarebbe] di gran lunga migliore.

1:24 Ma il rimanere nella carne è più necessario per voi.

1:25 E questo so io sicuramente, che io rimarrò, e dimorerò appresso di voi tutti, all'avanzamento vostro, & all'allegrezza della fede.

1:26 Accioche il vostro vanto di me abbondi in Christo Iesu, per la mia presenza dinuovo appo voi.

1:27 Solo, conversate degnamente, [come si conviene] all'Evangelio di Christo; accioche, o venuto, e vedutivi, overo assente, oda de' fatti vostri, che state fermi in uno spirito, combattendo insieme d'un'animo per la fede dell'Evangelio:

1:28 E non essendo in cosa alcuna spaventati dagli avversari: il che a loro è una dimostratione di perditione, ma a voi di salute; e cio da Dio.

1:29 Conciò sia cosa che a voi sia stato di gratia dato questo per Christo, [cioè], non solo il credere in lui, ma anchora il patir per lui:

1:30 Havendo l'istesso combattimento, ilquale havete veduto in me, & hora udite [essere] in me.

2:1 Dunque, se v'è alcuna consolatione in Christo, se alcun conforto di carità, se alcuna comunione di Spirito, se alcune viscere, e misericordie:

2:2 Compiete la mia allegrezza, sì che habbiate un medesimo affetto, havendo una istessa carità, [essendo] d'un'animo, sentendo una istessa cosa:

2:3 non [facendo] nulla per contentione, o vanagloria; ma stimando l'un l'altro per humiltà più eccellente di se.

2:4 Non riguardate ciascuno alle cose sue proprie, ma ciascuno [riguardi] etiandio all'altrui.

2:5 Percioche conviene che in voi sia il medesimo affetto, ilquale anchora [è stato] in Christo Iesu:

2:6 Ilquale, essendo in forma di Dio, non riputò rapina l'essere uguale a Dio.

2:7 Ma pure annichilò se stesso, presa forma di servo, essendo fatto alla somiglianza degli huomini, e trovato in figura simile ad un'huomo.

2:8 Egli abbassò se stesso, fattosi ubbidiente infin'alla morte, e la morte della croce.

2:9 Per laqual cosa anchora Iddio l'ha sovranamente innalzato, e gli ha donato un nome, che [è] sopra ogni nome:

2:10 Accioche nel nome di Iesu si pieghi ogni ginocchio delle [creature] celesti, terrestri, e sotterranee:

2:11 Et ogni lingua confessi che Iesu Christo [è] il Signore, a gloria di Dio Padre.

2:12 Dunque, cari miei, come sempre m'havete ubbidito, non solo nella mia presenza, ma anchora molto più al presente nella mia assenza; compiete la vostra salute con timore, e tremore.

2:13 Conciò sia cosa che Iddio sia quel che opera in voi il volere, e l'adoperare, per lo [suo] beneplacito.

2:14 Fate ogni cosa senza mormorij, e quistioni:

2:15 Accioche siate irriprensibili, e sinceri, figliuoli di Dio senza biasimo, in mezo della perversa e storta generatione, fra laquale risplendete come lumiere nel mondo, porgendo la parola della vita.

2:16 Accioche io mi possa gloriare nel giorno di Christo, che non son corso in vano, ne in vano ho faticato.

2:17 Anzi, benche io sia, a guisa d'offerta da spandere, offerto sopra l'hostia, e sacrificio della fede vostra, io ne gioisco, e ne congioisco con tutti voi.

2:18 Gioitene parimente voi, e congioitene meco.

2:19 Hor'io spero nel Signore Iesu, di mandarvi tosto Timoteo, accioche anch'io, saputo lo stato vostro, sia innanimato.

2:20 Percioche io non ho alcuno d'animo pari, ilquale sinceramente habbia da curare i fatti vostri.

2:21 Conciò sia cosa che tutti cerchino le cose lor proprie, non quelle di Christo Iesu.

2:22 Ma voi conoscete la pruova di esso; percioche, come figliuolo al padre, ha servito meco nell'Evangelio.

2:23 Costui adunque spero io di mandare, subito che havrò veduto lo stato mio.

2:24 Hor'ho fidanza nel Signore, che io anchora tosto verrò.

2:25 Ma ho stimato necessario di mandarvi Epafrodito, il fratello, e mio compagno d'opera, e di militia, e vostro messo, e ministro de' miei bisogni:

2:26 Conciò fosse cosa ch'egli vi disiderasse sommamente, e fosse molto angosciato di cio che havevate udito ch'egli era stato infermo.

2:27 Percioche certo egli è stato infermo, ben vicin della morte; ma Iddio ha havuto misericordia di lui; e non sol di lui, ma di me anchora, accioche io non havessi tristitia sopra tristitia.

2:28 Io adunque l'ho mandato tanto più studiosamente, accioche, vedutolo, vi rallegriate dinuovo, & io sia men contristato.

2:29 Accoglietelo adunque nel Signore con ogni allegrezza, & habbiate cotali in istima.

2:30 Percioche egli è giunto fin presso della morte per l'opera di Christo, havendo trascurata la vita [sua], per supplire il difetto del vostro servigio inverso me.

3:1 Quanto è al rimanente, fratelli miei, rallegratevi nel Signore: a me certo non incresce scrivervi le medesime cose, e per voi è sicuro.

3:2 Guardatevi da' cani, guardatevi da' cattivi operai, guardatevi dalla concisione.

3:3 Conciò sia cosa che siamo la Circuncisione, noi, che serviamo in ispirito a Dio, e ci gloriamo in Christo Iesu, e non ci confidiamo nella carne.

3:4 Benche io habbia di che confidarmi anchora nella carne: se alcuno altro si pensa havere di che confidarsi nella carne, io [l'ho] molto più:

3:5 [Essendo stato] circunciso l'ottavo giorno, [essendo] della natione d'Israel, della tribu di Beniamin, Ebreo d'Ebrei: quanto è alla Legge, Fariseo:

3:6 Quanto è al zelo, havendo perseguita la Chiesa: quanto è alla giustitia, che [è] nella Legge, essendo stato irriprensibile.

3:7 Ma le cose, che m'erano guadagni, quelle ho reputate perdita, per Christo.

3:8 Anzi pure anchora reputo ogni cosa esser perdita, per l'eccellenza della conoscenza di Christo Iesu, mio Signore, per loquale io ho fatto perdita di tutte le cose, e le reputo sterchi, accioche io guadagni Christo:

3:9 E sia trovato in lui, non havendo la mia giustitia, che [è] dalla Legge; ma quella che [è] per la fede di Christo; [cioè,] la giustitia che [è] da Dio, mediante la fede:

3:10 Per conoscere esso [Christo], e la virtù della sua risurrettione, e la comunione delle sue passioni: essendo renduto conforme alla sua morte;

3:11 [Per provare], se in alcun modo posso pervenire alla risurrettion de' morti:

3:12 Non [dico] che io habbia già preso, o che già sia condotto al fine: anzi proseguo, [per vedere] se pure apprenderò: per laqual cosa sono etiandio stato appreso dal Signore Iesu Christo.

3:13 Fratelli, io non reputo d'havere anchora appreso.

3:14 Ma una cosa [fo,] dimenticando le cose che sono dietro, e distendendomi alle cose che son davanti, proseguo [il corso] verso il segno, al palio della superna vocatione di Dio in Christo Iesu.

3:15 Quanti adunque [siamo] compiuti, habbiamo questo sentimento: e se voi sentite altramente in alcuna cosa, Iddio vi rivelerà quello anchora.

3:16 Ma pure caminiamo d'una stessa regola, [e] sentiamo una istessa cosa, in cio a che siamo pervenuti.

3:17 Siate insieme miei imitatori, fratelli; e considerate coloro, che caminano così, come havete noi per esemplo.

3:18 Percioche molti caminano, de' quali molte volte io vi diceva, & anchora al presente lo dico piangendo, [che sono] i nimici della croce di Christo:

3:19 Il cui fine [è] perditione, il cui Dio [è] il ventre, e la [cui] gloria [è] alla confusion loro, iquali pensano alle cose terrestri.

3:20 Conciò sia cosa che la nostra conversatione sia ne' cieli, onde anchora aspettiamo il Salvatore, il Signore Iesu Christo:

3:21 Ilquale trasformerà il nostro corpo vile, accioche sia renduto conforme al suo corpo glorioso, secondo la virtù, per laquale puo anchora sottoporsi ogni cosa.

4:1 Dunque, fratelli miei cari, e disideratissimi, allegrezza, e corona mia, state così fermi nel Signore, diletti.

4:2 Io esorto Evodia, esorto parimente Sintiche, di sentire una istessa cosa nel Signore.

4:3 Io prego te anchora, vero consorte, che tu aiuti loro, lequali hanno combattuto meco nell'Evangelio, insieme con Clemente, e gli altri miei compagni d'opera, i nomi de' quali [sono] nel libro della vita.

4:4 Rallegratevi del continuo nel Signore; da capo dico, rallegratevi.

4:5 La vostra mansuetudine sia nota a tutti gli huomini: il Signore [è] vicino.

4:6 Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate appo Iddio, per l'oratione, e per la preghiera, con ringratiamento.

4:7 E la pace di Dio, laquale sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Christo Iesu.

4:8 Quanto è al rimanente, fratelli, tutte le cose che son veraci, tutte le cose [che sono] honeste, tutte le cose [che son] giuste, tutte le cose [che son] pure, tutte le cose [che sono] amabili, tutte le cose [che son] di buona fama; se [v'è] alcuna virtù, e se [v'è] alcuna laude, a queste cose pensate:

4:9 Lequali anchora havete imparate, e ricevute, & udite, e vedute in me: fate queste cose, e l'Iddio della pace sarà con voi.

4:10 Hor'io mi son grandemente rallegrato nel Signore, che hormai vi siete rinverditi ad haver cura di me: di cui anchora havevate cura, ma vi mancava opportunità.

4:11 Io no'[l] dico, perche io habbia mancamento: percioche io ho imparato ad esser contento nello stato in che sono.

4:12 Io so & essere abbassato, & abbondare: in tutto, & in ogni cosa, sono ammaestrato ad esser satiato, & ad haver fame; ad abbondare, & a sofferir mancamento.

4:13 Io posso ogni cosa in Christo, che mi fortifica.

4:14 Tuttavolta, bene havete fatto d'havere insieme comunicato alla mia afflittione.

4:15 Hor'anchora voi sapete, o Filippesi, che, nel principio dell'Evangelio, quando io partì di Macedonia, niuna Chiesa mi comunicò nulla, per conto del dare, e dell'havere, senon voi soli.

4:16 Conciò sia cosa che anchora in Tessalonica m'habbiate mandato, una, e due volte, quel che m'era bisogno.

4:17 Non che io ricerchi i presenti, anzi ricerco il frutto che abbondi a vostra ragione.

4:18 Hor'io ho ricevuto ogni cosa, & abbondo: io son ripieno, havendo ricevute da Epafrodito le cose [mandate] da voi, [che sono] un odor soave, un sacrificio accettevole, piacevole a Dio.

4:19 Hor l'Iddio mio supplirà ogni vostro bisogno, secondo le ricchezze sue in gloria, in Christo Iesu.

4:20 Hor all'Iddio, e Padre nostro, [sia] la gloria ne' secoli de' secoli: Amen.

4:21 Salutate ogni santo in Christo Iesu.

4:22 I fratelli, che [sono] meco, vi salutano: tutti i santi vi salutano, e massimamente que' della casa di Cesare.

La gratia del Signor nostro Iesu Christo [sia] con tutti voi. Amen.
Fu scritta di Roma a' Filippesi, per Epafrodito.
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