L'Epistola di S. Paolo Apostolo a' Galati, versione del 1607.

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1:1 Paolo Apostolo, (non dagli huomini, ne per alcun'huomo; ma per Iesu Christo, & Iddio Padre, che l'ha suscitato da' morti:)

1:2 E tutti i fratelli, che [sono] meco; alle Chiese della Galatia.

1:3 Gratia a voi, e pace, da Dio Padre, e dal Signor nostro Iesu Christo.

1:4 Ilquale ha dato se stesso per li nostri peccati, per ritrarci dal presente malvagio secolo, secondo la volontà di Dio, e Padre nostro:

1:5 Alquale [appartiene] la gloria ne' secoli de' secoli: Amen.

1:6 Io mi maraviglio, che sì tosto, da colui che v'ha chiamati alla gratia di Christo, siate trasportati ad un'altro Evangelio:

1:7 Ilquale non è un'altro: ma vi sono alcuni, che vi conturbano, e vogliono pervertir l'Evangelio di Christo.

1:8 Ma, avvengache noi, o un'Angelo del cielo, v'evangelizzi oltr'a cio che v'habbiamo evangelizzato, sia anatema.

1:9 Come innanzi habbiam detto, da capo anchora dico al presente, Se alcuno v'evangelizza oltr'a cio che havete ricevuto, sia anatema.

1:10 Percioche induco io hora a credere agli huomini, overo a Dio? o, cerco io di compiacere agli huomini? conciò sia cosa che, se compiacessi anchora agli huomini, non sarei servidor di Christo.

1:11 Hor, fratelli, io vi fo assapere, che l'Evangelio, che è stato da me evangelizzato, non è secondo l'huomo.

1:12 Percioche anchora io non l'ho ricevuto, ne imparato da alcun'huomo; ma, per rivelatione di Iesu Christo.

1:13 Imperoche voi havete udita [qual fu] già la mia conversazione nel Iudaesimo, come io perseguiva sommamente la Chiesa di Dio, e la disertava.

1:14 Et avanzava nel Iudaesimo, sopra molti di pari età nella mia natione, essendo vie più zelante delle traditioni de' miei padri.

1:15 Ma, quando piacque a Dio, (ilquale m'appartò fin dal ventre di mia madre, e m'ha chiamato per la sua gratia:)

1:16 Di rivelare in me il suo Figliuolo, accioche io l'evangelizzassi fra i Gentili, incontanente non comunicai con carne, e sangue:

1:17 E non salij in Ierusalem, a quelli che [erano stati] Apostoli davanti a me; ma me n'andai in Arabia, e dinuovo ritornai in Damasco.

1:18 Poi, tre anni appresso, salij in Ierusalem, per visitar Pietro, e dimorai appresso di lui quindici giorni.

1:19 E non vidi alcun'altro degli Apostoli, senon Iacopo, il fratello del Signore.

1:20 Hor, quanto è alle cose, che io vi scrivo, ecco, [io parlo] nel cospetto di Dio, non mento.

1:21 Poi venni nelle contrade della Siria, e della Cilicia.

1:22 Hor'io era sconosciuto di faccia alle Chiese della Iudea, che [erano] in Christo.

1:23 Ma solo havevano udito, Colui, che già ci perseguiva, hora evangelizza la fede, laquale egli già disertava.

1:24 E glorificavano Iddio in me.

2:1 Poi, quattordici anni appresso, salij dinuovo in Ierusalem, con Barnaba, preso meco anchora Tito.

2:2 Hor [vi] salij per rivelatione, e narrai a que' [di Ierusalem] l'Evangelio, che io predico fra i Gentili; & in particolare, a coloro che sono in istima, accioche in alcuna maniera non corressi, o fossi corso in vano.

2:3 Ma, non pur Tito, che [era] meco, essendo Greco, fu costretto d'esser circunciso.

2:4 E [cio], per cagion de' falsi fratelli, intromessi sotto mano, iquali erano sottentrati per ispiare la nostra libertà, che habbiamo in Christo Iesu, affin di ridurci in servitù.

2:5 A' quali non cedemmo per soggettione pur per un momento: accioche la verità dell'Evangelio dimorasse ferma appo voi.

2:6 Ma da coloro, che sono reputati esser qualche cosa, (quali già sieno stati, niente me ne cale: Iddio non ha riguardo a qualità di persona d'alcun huomo:) [non ricevei nulla:] percioche quelli che sono in istima non [mi] aggiunsero nulla di più.

2:7 Anzi, in contrario, havendo veduto che m'era stato commesso l'Evangelio del Preputio, come a Pietro quel della Circuncisione:

2:8 (percioche colui, che haveva efficacemente operato in Pietro, da [esercitar] l'Apostolato della Circuncisione, haveva etiandio efficacemente operato in me inverso i Gentili.)

2:9 E conosciuta la gratia, che m'era stata data, Iacopo, e Cefa, e Giovanni, che sono reputati esser colonne, diedero a me, & a Barnaba, le destre di società: accioche noi [andassimo] a' Gentili, & essi alla Circuncisione.

2:10 Sol [ci ammonirono] che ci ricordassimo de' poveri; ilche stesso anchora mi sono studiato di fare.

2:11 Hor, quando Pietro fu venuto in Antiochia, io gli resistei in faccia: conciò fosse cosa ch'egli fosse da riprendere.

2:12 Percioche avanti che certi fosser venuti da Iacopo, egli mangiava co' Gentili: ma, quando coloro furono venuti, si sottrasse, e separò se stesso, temendo que' della Circuncisione.

2:13 E gli altri Iudei simularono anch'essi con essolui; tal che etiandio Barnaba fu tratto insieme per la lor simulatione.

2:14 Ma, quando io vidi che non caminavano di piè diritto, secondo la verità dell'Evangelio, io dissi a Pietro, in presenza di tutti, Se tu, essendo Iudeo, vivi alla Gentile, e non alla Iudaica; perche costringi i Gentili a Iudaizzare?

2:15 Noi, di natura Iudei, e non peccatori d'infra i Gentili;

2:16 Sapendo che l'huomo non è giustificato per opere della Legge, ma per la fede di Iesu Christo; habbiamo anchora noi creduto in Christo Iesu, accioche fossimo giustificati per la fede di Christo, e non per opere della Legge: percioche niuna carne sarà giustificata per opere della Legge.

2:17 Hor se, cercando d'esser giustificati in Christo, siamo trovati anchora noi peccatori, è pur Christo ministro del peccato? Così non sia.

2:18 Percioche, se io edifico dinuovo le cose che ho distrutte, io costituisco me stesso trasgressore.

2:19 Conciò sia cosa che per una Legge io sia morto alla Legge, accioche io viva a Dio.

2:20 Io sono crocifisso con Christo; e vivo, non più io, ma Christo vive in me: e cio, che hora vivo nella carne, vivo nella fede del Figliuol di Dio, che m'ha amato, & ha dato se stesso per me.

2:21 Io non annullo la gratia di Dio: percioche, se la giustitia [è] per la Legge, Christo dunque è morto in vano.

3:1 O Galati insensati, chi v'ha ammaliati per non ubbidire alla verità; [voi, dico], a' quali Iesu Christo è stato prima ritratto davanti agli occhi essendo stato crocifisso fra voi?

3:2 Questo solo disidero saper da voi, Havete voi ricevuto lo Spirito per l'opere della Legge, o per la predicatione della fede?

3:3 Siete voi così insensati, che, havendo cominciato per lo Spirito, hora siate compiuti per la carne?

3:4 Havete voi sofferte cotante cose in vano? se pur'anchora in vano.

3:5 Colui adunque che vi somministra lo Spirito, & opera fra voi potenti operationi, [lo fu egli] per l'opere della Legge, o per la predicatione della fede?

3:6 Sicome Abraham credette a Dio, e [cio] gli fu imputato a giustitia;

3:7 Voi riconoscete pure, che coloro che [sono] della fede, essi sono figliuoli d'Abraham.

3:8 Hor, la Scrittura, antivedendo che Iddio giustifica le nationi per la fede, evangelizzò innanzi ad Abraham, [dicendo,] Tutte le nationi saranno benedette in te.

3:9 Tal che coloro, che [sono] della fede, sono benedetti col fedele Abraham.

3:10 Conciò sia cosa che tutti coloro, che sono dell'opere della Legge, sieno sotto maledittione: percioche egli è scritto, Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose scritte nel libro della Legge, per farle.

3:11 Hor, che per la Legge niuno sia giustificato appo Iddio, [è] manifesto, percioche, Il giusto viverà per fede.

3:12 Ma la Legge non è per fede: anzi: L'huomo che havra fatte queste cose, viverà per esse.

3:13 Christo ci ha riscattati dalla maledittion della Legge, essendo per noi fatto maledittione: (percioche egli è scritto, Maledetto chiunque è appiccato al legno.)

3:14 Accioche la benedittione d'Abraham avvenga alle nationi in Christo Iesu; affin che per la fede riceviamo la promessa dello Spirito.

3:15 Io dico secondo l'huomo, fratelli; Niuno annulla un patto fermato, benche d'huomo, o vi sopraggiunge [cosa alcuna].

3:16 Ma le promesse furono fatte ad Abraham, & alla sua progenie: (non dice, Et alle progenie, come [parlando] di molte, ma come d'una, Et alla tua progenie, che è Christo.)

3:17 Hor questo dico io, La Legge, venuta quattrocentrent'anni appresso, non annulla il patto fermato prima da Dio in Christo, per ridurre al niente la promessa.

3:18 Percioche, se l'heredità [è] per la Legge, non [è] più per la promessa: hor Iddio donò [quella] ad Abraham per la promessa.

3:19 Perche dunque la Legge? fu aggiunta per cagion delle trasgressioni, fin'attanto che fosse venuta la progenie, allaquale era stata fatta la promessa: [la Legge, dico,] che fu ordinata per [lo ministerio de]gli Angeli, per man d'un Mediatore.

3:20 Hor'il Mediatore non è d'uno: ma Iddio è uno.

3:21 [È] adunque la Legge [stata data] contra le promesse di Dio? [così] non sia: percioche, se fosse stata data la Legge, che potesse vivificare, veramente la giustitia sarebbe per la Legge.

3:22 Ma la Scrittura ha rinchiuso ogni cosa sotto peccato, accioche la promessa fosse data a' credenti per la fede di Iesu Christo.

3:23 Hor, avanti che fosse venuta la fede, noi eravamo guardati sotto la Legge, essendo rinchiusi, fin'alla fede che dovea esser rivelata.

3:24 Tal che la Legge è stata nostro pedagogo, fin'a Christo, accioche fossimo giustificati per fede.

3:25 Ma, venuta la fede, non siamo più sotto pedagogo.

3:26 Percioche tutti siete figliuoli di Dio, per la fede, in Christo Iesu.

3:27 Conciò sia cosa che, quanti siete stati battezzati in Christo, habbiate vestito Christo.

3:28 Non [v'è] Iudeo, ne Greco; non [v'è] servo, ne libero; non v'è maschio, ne femmina.

3:29 Percioche voi tutti siete uno in Christo Iesu.

3:30 Che se [siete] di Christo, dunque siete progenie d'Abraham, & heredi secondo la promessa.

4:1 Hor'io dico, che, per quanto tempo l'herede è fanciullo, non è punto differente dal servo, benche egli sia signor di tutto.

4:2 Anzi egli è sotto tutori, e curatori, fin'al tempo ordinato innanzi dal padre.

4:3 Così anchora noi, quando eravamo fanciulli, eravamo in servitù sotto gli elementi del mondo.

4:4 Ma, quando è venuto il compimento del tempo, Iddio ha mandato il suo Figliuolo, fatto di donna, sottoposto alla Legge:

4:5 Affin che riscattasse coloro che [erano] sotto la Legge, accioche noi ricevessimo l'adottatione.

4:6 Hor, percioche voi siete figliuoli, Iddio ha mandato lo Spirito del suo Figliuolo ne' vostri cuori, che grida, Abba, Padre.

4:7 Tal che, tu non sei più servo, ma figliuolo: che se [sei] figliuolo, [sei] anchora herede di Dio, per Christo.

4:8 Ma all' hora, [voi], non conoscendo Iddio, servivate a coloro che di natura non sono dij.

4:9 Ma hora, havendo conosciuto Iddio, anzi più tosto, essendo stati conosciuti da Dio, come vi rivolgete dinuovo a' deboli, e poveri elementi, a' quali da capo [tornando] addietro volete servire?

4:10 Voi osservate giorni, e mesi, e tempi, & anni.

4:11 Io temo di voi, che tal'hora io non habbia faticato in vano inverso voi.

4:12 Siate come io, percioche io anchora [sono] come voi: fratelli, io ve [ne] prego: voi non m'havete fatto alcun torto.

4:13 Hor, voi sapete che prima v'evangelizzai con infermità della carne.

4:14 E voi non disprezzaste, ne schifaste la mia pruova, che [era] nella mia carne: anzi m'accoglieste come un'Angelo di Dio, come Christo Iesu.

4:15 Quale era adunque la predication della vostra beatitudine? conciò sia cosa che io vi renda testimonianza, che, se fosse stato possibile, vi havreste cavati gli occhi, e me li havreste dati.

4:16 Dunque, sono io divenuto vostro nimico, dicendovi la verità?

4:17 [Coloro] sono gelosi di voi, non honestamente; anzi vi vogliono schiudere, accioche siate gelosi di loro.

4:18 Hor egli [è] bene d'esser sempre gelosi in bene, e non solo quando io son presente appo voi.

4:19 [Deh] figlioletti miei, iquali io partorisco dinuovo, fin che Christo sia formato in voi!

4:20 Hor'io disidererei hora esser presente appo voi, e mutar la mia voce: percioche io son perplesso di voi.

4:21 Ditemi, voi, che volete essere sotto la Legge, non udite voi la Legge?

4:22 Conciò sia cosa ch'egli sia scritto, che Abraham hebbe due figliuoli; uno della serva, & uno della franca.

4:23 Hor, quel che [era] della serva fu generato secondo la carne: ma quel che [era] della franca [fu generato] per la promessa.

4:24 Lequali cose contengono allegoria: conciò sia cosa che quelle sieno i due patti: l'uno dal monte Sina, che genera a servitù, ilquale è Agar.

4:25 Percioche Agar è Sina, monte in Arabia, e corrisponde alla Ierusalem del tempo presente, e serve, co' suoi figliuoli.

4:26 Ma la Ierusalem disopra, è franca: laquale è madre di tutti noi.

4:27 Conciò sia cosa ch'egli sia scritto, Rallegrati, o sterile, che non partorivi: scoppia, e sclama, tu, che non sentivi dolori di parto: percioche più [saranno] i figliuoli della disolata, che di colei che haveva il marito.

4:28 Hor noi, fratelli, alla maniera d'Isaac, siamo figliuoli di promessa.

4:29 Ma, sicome all'hora quel che era generato secondo la carne, perseguiva quel [che era generato] secondo lo Spirito; così anchora [avviene] al presente.

4:30 Ma, che dice la Scrittura? Caccia fuori la serva, e'l suo figliuolo: percioche il figliuol della serva non sarà herede col figliuol della franca.

4:31 Fratelli, certo non siamo figliuoli della serva, ma della franca.

5:1 State adunque fermi nella libertà dellaquale Christo ci ha francati, e non siate dinuovo ristretti sotto giogo di servitù.

5:2 Ecco, io Paolo vi dico, che, se siete circuncisi, Christo non vi gioverà nulla.

5:3 E da capo testifico ad ogni huomo, che si circuncide, ch'egli è obbligato ad osservar tutta la Legge.

5:4 Voi, che siete giustificati per la Legge, siete disciolti da Christo, siete scaduti dalla gratia.

5:5 Percioche noi aspettiamo, in ispirito, per fede, la speranza della giustitia.

5:6 Conciò sia cosa che in Christo Iesu ne circuncisione, ne preputio, non sia d'alcun valore; ma la fede operante per carità.

5:7 Voi correvate bene: chi v'ha dato sturbo, per non ubbidire alla verità?

5:8 Questa persuasione non [è] da colui, che vi chiama.

5:9 Un poco di lievito lievita tutta la pasta.

5:10 Io mi confido di voi nel Signore, che non havrete altro sentimento: ma colui, che vi conturba, [ne] porterà la condannatione, chiunque egli si sia.

5:11 Hor'io, fratelli, se predico anchora la Circuncisione, perche sono anchora perseguito? lo scandolo della croce è pur tolto via.

5:12 Oh, fossero pure anche recisi coloro, che vi conturbano!

5:13 Conciò sia cosa che voi siate stati chiamati a libertà, fratelli: solo non [prendete] questa libertà per occasione alla carne, ma servite gli uni agli altri per la carità.

5:14 Percioche tutta la Legge s'adempie in una parola; [cioè], in questa, Ama il tuo prossimo come te stesso.

5:15 Che se vi mordete, e divorate gli uni gli altri, guardate che non siate consumati gli uni dagli altri.

5:16 Hor'io dico, Caminate secondo lo Spirito, e non adempiete la concupiscenza della carne.

5:17 Conciò sia cosa che la carne appetisca contra lo Spirito, e lo Spirito contra la carne: e queste cose sono contrastanti l'una all'altra: accioche non facciate qualunque cosa volete.

5:18 Che se siete condotti per lo Spirito, non siete sotto la Legge.

5:19 Hor, manifeste sono l'opere della carne, che sono, adulterio, fornicatione, immonditia, lascivia;

5:20 idolatria, avvelenamento, inimicitie, contese, gelosie, ire, risse, dissensioni, sette;

5:21 invidie, micidi, ebbrezze, pasti, e cose a queste simiglianti; dellequali cose vi predico, sicome anchora già ho predetto, che coloro che fanno cotali cose, non herederanno il regno di Dio.

5:22 Ma il frutto dello Spirito è carità, allegrezza, pace, lentezza all'ira, benignità, bontà, fede, mansuetudine, continenza.

5:23 Contra cotali cose non v'è Legge.

5:24 Hor coloro, che [sono] di Christo, hanno crocifissa la carne con gli affetti, e con le concupiscenze.

5:25 Se noi viviamo per lo Spirito, caminiamo altresì per lo Spirito.

5:26 Non siamo vanagloriosi, provocando gli uni gli altri, invidiando gli uni gli altri.

6:1 Fratelli, benche alcuno sia soprapreso in alcun fallo, voi gli spirituali ristorate un tale con ispirito di mansuetudine; considerando te stesso, che anchora tu non sij tentato.

6:2 Portate i carichi gli uni degli altri, e così adempiete la Legge di Christo.

6:3 Percioche, se alcuno stima esser qualche cosa, non essendo nulla, inganna se stesso nell'animo suo.

6:4 Hor pruovi ciascuno l'opera sua; & all'hora havrà il vanto in se stesso solo, e non in altrui.

6:5 Percioche ciascuno porterà il suo proprio peso.

6:6 Hor, chi è ammaestrato nella Parola, comunichi ogni [suo] bene con colui che [l']ammaestra.

6:7 Non v'ingannate: non si beffa Iddio: percioche, cio che l'huomo havra seminato, quello anchora mieterà.

6:8 Conciò sia cosa che colui, che semina alla sua carne, mieterà della carne corruttione: ma chi semina allo Spirito, mieterà dello Spirito vita eterna.

6:9 Hor non istanchiamoci facendo bene: percioche, se non veniam meno, mieteremo alla sua propria stagione.

6:10 Dunque, mentre habbiam tempo, facciam bene a tutti; ma principalmente a' domestici della fede.

6:11 Vedete quanto gran lettere v'ho scritte di mia propria mano!

6:12 Tutti coloro, che vogliono piacere nella carne per bel sembiante, essi vi costringono d'esser circuncisi; solo accioche non sieno perseguiti della croce di Christo.

6:13 Conciò sia cosa che ne anche eglino stessi, che sono circuncisi, osservino la Legge: ma vogliono che siate circuncisi, accioche si gloriino della vostra carne.

6:14 Ma, quanto è a me, tolga Iddio che io mi glorij in altro, che nella croce del Signor nostro Iesu Christo, per laquale il mondo è crocifisso a me, & io al mondo.

6:15 Percioche in Christo Iesu ne circuncisione, ne preputio, non è d'alcun valore; ma la nuova creatura.

6:16 E sopra tutti coloro, che camineranno secondo questa regola, [sarà] pace, e misericordia; e sopra l'Israel di Dio.

6:17 Del rimanente, niuno mi dia molestia: percioche io porto nel mio corpo le punture del Signor Iesu.

6:18 Fratelli, [sia] la gratia del Signor nostro Iesu Christo con lo spirito vostro. Amen.
Fu scritta di Roma a' Galati.
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