Il santo Evangelio del nostro Signore Iesu Christo, secondo S. Giovanni, versione del 1607

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1:1 Nel principio la Parola era, e la Parola era appo Iddio, e la Parola era Dio.

1:2 Essa era nel principio appo Iddio.

1:3 Ogni cosa è stata fatta per essa; e senza essa nulla è stato fatto [di cio] che è stato fatto.

1:4 Vita era in lei, e la vita era la luce degli huomini.

1:5 E quella luce riluce nelle tenebre; ma le tenebre non l' hanno compresa.

1:6 Vi fu un' huomo, mandato da Dio, il cui nome [era] Giovanni.

1:7 Costui venne per testimonianza, affine di testimoniar della Luce, accioche tutti credessero per lui.

1:8 Egli non era la Luce, anzi [era mandato] per testimoniar della Luce.

1:9 [Colui, che è] la Luce vera, laquale allumina ogni huomo che viene nel mondo, era.

1:10 Era nel mondo; e 'l mondo è stato fatto per esso; ma il mondo non l' ha conosciuto.

1:11 Egli è venuto in su 'l suo, & i suoi non l' hanno ricevuto.

1:12 Ma, a tutti coloro, che l' hanno ricevuto, ha data questa ragione, d' esser fatti figliuoli di Dio; [cioè,] a coloro, che credono nel suo nome:

1:13 Iquali sono generati, non di sangue, ne di volontà di carne, ne di volontà d' huomo; ma da Iddio.

1:14 E la Parola è stata fatta carne, & è dimorata fra noi, e noi habbiamo contemplata la sua gloria; gloria, come dell' unigenito [proceduto] dal Padre, pieno di gratia, e di verità.

1:15 Giovanni testimoniò di lui, e gridò, dicendo, Costui è quel delquale io diceva, Colui, che viene dietro a me, m' è antiposto: percioche egli era prima di me.

1:16 E noi tutti habbiamo ricevuto dalla sua pienezza, e gratia per gratia.

1:17 Percioche la Legge è stata data per Moise; [ma] la gratia, e la verità, è avvenuta per Iesu Christo.

1:18 Niuno vide giammai Iddio: l' unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, esso l' ha dichiarato.

1:19 E questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Iudei da Ierusalem mandarono de' sacerdoti, e de' Leviti, per domandargli, Tu chi sei?

1:20 Et egli riconobbe [chi egli era], e no 'l negò: lo riconobbe, [dicendo,] Io non sono il Christo.

1:21 Et essi gli domandarono, Che [sei] adunque? Sei tu Elia? Et egli disse, Io no 'l sono. Sei tu quel Profeta? Et egli rispose, No.

1:22 Dunque gli dissero, Chi sei? [dillo,] accioche rendiamo risposta a coloro che ci hanno mandati: che dici tu di te stesso?

1:23 Egli disse, Io [son] la voce di colui, che grida nel diserto, Addirizzate la via del Signore: sicome il profeta Esaia ha detto.

1:24 (Hor coloro, che erano stati mandati, erano de' Farisei.)

1:25 Et essi gli domandarono, e gli dissero, Perche dunque battezzi, se tu non sei il Christo, ne Elia, ne quel profeta?

1:26 Giovanni rispose loro, dicendo, Io battezzo con acqua: ma in mezo di voi stà uno, ilquale voi non conoscete:

1:27 Esso è colui, che viene dietro a me, il quale m' è stato antiposto; di cui io non son degno di sciogliere il correggiuolo della scarpa.

1:28 Queste cose avvennero in Betabara, lungo il Iordano, ove Giovanni battezzava.

1:29 Il giorno seguente, Giovanni vide Iesu, che veniva a lui; e disse, Ecco l' Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo.

1:30 Costui è quel delquale io diceva, Dietro a me viene un' huomo, ilquale m' è antiposto; percioche egli era prima di me.

1:31 Et io no 'l conosceva; ma, accioche egli fosse manifestato ad Israel, per cio son venuto io, battezzando con l' acqua.

1:32 Giovanni oltr' a cio testimoniò, dicendo, Io ho veduto lo Spirito, che è sceso dal cielo in somiglianza di colomba, e s' è fermato sopra lui.

1:33 E, quanto è a me, io no 'l conosceva: ma colui, che m' ha mandato a battezzar con acqua, m' haveva detto, Colui, sopra 'lquale tu havrai veduto lo Spirito scendere, e fermarsi, esso è quel che battezza con lo Spirito santo.

1:34 Io adunque, havendo [cio] veduto, testifico che costui è il Figliuol di Dio.

1:35 Il giorno seguente, Giovanni dinuovo si fermò, con due de' suoi discepoli.

1:36 E, riguardato Iesu, che caminava, disse, Ecco l' Agnello di Dio.

1:37 Et i due discepoli l' udirono parlare, e seguitarono Iesu.

1:38 E Iesu, rivoltosi, e veduto che essi [lo] seguitavano, disse loro, Che cercate? Et essi gli dissero, Rabbi (ilche, interpretato, vuol dire, Maestro), dove dimori?

1:39 Egli disse loro, Venite, e vedetelo. Essi [adunque] andarono, e videro ove egli dimorava, e stettero appresso di lui quel giorno: Hor' era intorno l' hora decima.

1:40 Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno de' due, che havevano udito [quello] da Giovanni, & havevano seguitato Iesu.

1:41 Costui trovò il primo il suo fratello Simon, e gli disse, Noi habbiamo trovato il Messia, ilche, interpretato, vuol dire, Il Christo.

1:42 E lo menò a Iesu. E Iesu, riguardatolo nella faccia, disse, Tu sei Simon, figliuol di Iona: tu sarai chiamato Cefa, che vuol dire, Pietra.

1:43 Il giorno seguente, [Iesu] volle andarsene in Galilea, e trovò Filippo, alquale disse, Seguitami.

1:44 Hor Filippo era da Betsaida, della città d' Andrea, e di Pietro.

1:45 Filippo trovò Natanael, e gli disse, Noi habbiamo trovato colui, delquale Moise nella Legge, & i profeti, hanno scritto; [che è] Iesu, figliuolo di Iosef, che [è] da Nazaret.

1:46 E Natanael gli disse, Puo egli esservi bene alcuno da Nazaret? Filippo gli disse, Vieni, e vedi.

1:47 Come Iesu vide venire Natanael a se, disse di lui, Ecco veramente un' Israelita, nelquale non v' è fraude alcuna.

1:48 Natanael gli disse, Onde mi conosci? Iesu rispose, e gli disse, Io ti vidi, avanti che Filippo ti chiamasse, quando tu eri sotto 'l fico.

1:49 Natanael rispose, e gli disse, Maestro, tu sei il Figliuol di Dio: tu sei il Rè d' Israel.

1:50 Iesu rispose, e gli disse, Percioche io t' ho detto, Io ti vidi sotto 'l fico, tu credi: tu vedrai cose maggiori di queste.

1:51 Poi gli disse, In verità, in verità, io vi dico, che da hora innanzi voi vedrete il cielo aperto, e gli Angeli di Dio saglienti, e discendenti sopra 'l Figliuol dell' huomo.

2:1 E' l terzo giorno [appresso] si fecero delle nozze in Cana di Galilea: e la madre di Iesu era ivi.

2:2 Hor Iesu, insieme co' suoi discepoli, fu chiamato anch' egli alle nozze.

2:3 Et essendo venuto meno il vino, la madre di Iesu gli disse, Non hanno vino.

2:4 Iesu le disse, Che [v' è] fra te, e me, o donna? l' hora mia non è anchora venuta.

2:5 La madre sua disse a' ministri, Fate tutto cio ch' egli vi dirà.

2:6 Hor quivi erano sei pile di pietra, poste secondo l' usanza della purification de' Iudei, lequali contenevano due o tre misure per una.

2:7 Iesu disse loro, Empiete d' acqua le pile. Et essi le empierono fin' in cima.

2:8 Poi [Iesu] disse loro, Attignete hora, e portatelo allo scalco. Et essi [gliel] portarono.

2:9 E, come lo scalco hebbe assaggiata l' acqua, che era stata fatta vino, (hor' egli non sapeva onde [quel vino] si fosse; ma i ministri, che havevano attinta l' acqua, lo sapevano:) chiamò lo sposo:

2:10 E gli disse, Ogni huomo presenta prima il buon vino; e, dopo che s' è bevuto largamente, il men buono: [ma] tu hai serbato il buon vino infin' ad hora.

2:11 Iesu fece questo primo miracolo in Cana di Galilea, e manifestò la sua gloria: & i suoi discepoli credettero in lui.

2:12 Dopo questo discese in Capernaum egli, e sua madre, & i suoi fratelli, & i suoi discepoli; e stettero ivi non molti giorni.

2:13 Hor la Pasqua de' Iudei era vicina; e Iesu salì in Ierusalem.

2:14 E trovò nel Tempio coloro che vendevano buoi, pecore, e colombi; & i cambiatori, che sedevano.

2:15 Et egli, fatta una sferza di cordicelle, gli cacciò tutti fuor del Tempio, insieme co' buoi, e le pecore: e sparse la moneta de' cambiatori, e riversò le tavole.

2:16 Et a coloro che vendevano i colombi, disse, Togliete di qui queste cose: non fate della casa del Padre mio una casa di mercato.

2:17 Et i suoi discepoli si ricordarono ch' egli è scritto, Il zelo della tua casa m' ha mangiato.

2:18 Per cio i Iudei gli fecer motto, e dissero, Che segno ci mostri, perche tu facci coteste cose?

2:19 Iesu rispose, e disse loro, Distruggete questo tempio, & in tre giorni io lo ridirizzerò.

2:20 Là onde i Iudei dissero, Questo Tempio è stato edificato in quarantasei anni, e tu lo ridirizzeresti in tre giorni?

2:21 Ma egli diceva del tempio del suo corpo.

2:22 Dunque, quando fu risuscitato da' morti, i suoi discepoli si ricordarono ch' egli haveva lor detto questo: e credettero alla Scrittura, & alle parole che Iesu haveva dette.

2:23 Hor, mentre egli era in Ierusalem nella Pasqua, nel giorno della festa, molti credettero nel suo nome, vedendo i suoi miracoli ch' egli faceva.

2:24 Ma Iesu non fidava loro se stesso, percioche egli conosceva tutti.

2:25 E percioche egli non havea bisogno che alcuno gli testimoniasse dell' huomo; conciò fosse cosa ch' egli stesso conoscesse quello che era nell' huomo.

3:1 Hor v' era un' huomo, d' infra i Farisei, il cui nome [era] Nicodemo, rettor de' Iudei.

3:2 Costui venne a Iesu di notte, e gli disse, Maestro, noi sappiamo che tu sei venuto dottore da Dio: conciò sia cosa che niuno possa fare i segni che tu fai, se Iddio non è con essolui.

3:3 Iesu rispose, e gli disse, In verità, in verità io ti dico, che, se alcuno non è nato dinuovo, non puo vedere il regno di Dio.

3:4 Nicodemo gli disse, Come puo un' huomo, essendo vecchio, nascere? puo egli entrare una seconda volta nel corpo di sua madre, e nascere?

3:5 Iesu rispose, In verità, in verità io ti dico, che, se alcuno non è nato d' acqua, e di Spirito, non puo entrar nel regno di Dio.

3:6 Cio, che è nato della carne, è carne: ma cio, che è nato dello Spirito, è spirito.

3:7 Non maravigliarti che io t' ho detto che vi conviene nascer dinuovo.

3:8 Il vento soffia ove vuole, e tu odi il suo suono, ma non sai onde egli viene, ne ove egli va: così è chiunque è nato dello Spirito.

3:9 Nicodemo rispose, e gli disse, Come possono farsi queste cose?

3:10 Iesu rispose, e gli disse, Tu sei il dottore d' Israel, e non sai queste cose?

3:11 In verità, in verità, io ti dico, che noi parliamo cio che sappiamo, e testimoniamo cio che habbiamo veduto: ma voi non ricevete la nostra testimonianza.

3:12 Se io v' ho dette le cose terrene, e non credete; come crederete, se io vi dico le cose celesti?

3:13 Hor niuno è salito in cielo, senon colui, che è disceso del cielo, [cioè,] il Figliuol dell' huomo, che è nel cielo.

3:14 E sicome Moise alzò il serpente nel diserto, così conviene che 'l Figliuol dell' huomo sia innalzato:

3:15 Accioche chiunque crede in lui, non perisca, ma habbia vita eterna.

3:16 Percioche Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, accioche chiunque crede in lui, non perisca, ma habbia vita eterna.

3:17 Conciò sia cosa che Iddio non habbia mandato il Figliuolo nel mondo, accioche condanni il mondo; anzi, accioche il mondo sia salvato per lui.

3:18 Chi crede in lui, non sarà condannato: ma chi non crede, già è condannato; percioche non ha creduto nel nome dell' unigenito Figliuol di Dio.

3:19 Hor, questa è la condannatione, che la Luce è venuta nel mondo, e gli huomini hanno amate le tenebre più che la Luce: percioche le loro opere erano malvage.

3:20 Conciò sia cosa che chiunque fa cose malvage, odij la luce, e non venga alla luce; accioche le sue opere non sieno convinte.

3:21 Ma, chi adopera verità, viene alla luce, accioche l' opere sue sieno palesate; percioche sono fatte secondo Iddio.

3:22 Dopo queste cose, Iesu venne, co' suoi discepoli, nel paese della Iudea; e dimorò quivi con essoloro, e battezzava.

3:23 Hor Giovanni battezzava anch' egli in Enon, presso di Salim; percioche ivi erano acque assai: e [la gente] veniva, & era battezzata.

3:24 Conciò fosse cosa che Giovanni non fosse anchora stato messo in prigione.

3:25 Là onde fu mossa da' discepoli di Giovanni una quistione co' Iudei, intorno alla purificatione.

3:26 E vennero a Giovanni, e gli dissero, Maestro, colui, che era teco lungo 'l Iordano, a cui tu rendesti testimonianza, ecco, battezza, e tutti vengono a lui.

3:27 Giovanni rispose, e disse, L' huomo non puo ricever nulla, se non gli è dato dal cielo.

3:28 Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto, Io non sono il Christo, ma che io son mandato davanti a lui.

3:29 Chi ha la sposa, è lo sposo: ma l' amico dello sposo, che [gli] stà [appresso], e l' ode, si rallegra grandemente della voce dello sposo: per cio, questa mia allegrezza è compiuta.

3:30 Conviene ch' egli cresca, e che io diminuisca.

3:31 Colui, che viene da alto, è sopra tutti: colui, che è da terra, è di terra, e di terra parla: colui, che viene dal cielo, è sopra tutti:

3:32 E testifica cio ch' egli ha veduto, & udito: ma niuno riceve la sua testimonianza.

3:33 Chi ha ricevuto la sua testimonianza, ha suggellato che Iddio è verace.

3:34 Percioche colui, che Iddio ha mandato, parla le parole di Dio: conciò sia cosa che Iddio non [gli] dia lo Spirito a misura.

3:35 Il Padre ama il Figliuolo, e gli ha dato ogni cosa in mano.

3:36 Chi crede nel Figliuolo, ha vita eterna: ma, chi non crede al Figliuolo, non vedrà la vita, ma l' ira di Dio dimora sopra lui.

4:1 Come adunque il Signore hebbe saputo che i Farisei havevano udito, che Iesu faceva più discepoli, e battezzava [più] che Giovanni:

4:2 (Avvengache Iesu stesso non battezzasse, ma i suoi discepoli:)

4:3 Lasciò la Iudea, e se n' andò dinuovo in Galilea.

4:4 Hor gli conveniva passar per la Samaria.

4:5 Venne adunque ad una città della Samaria, detta Sichar, [che è] presso della possessione, laquale Iacob diede a Iosef, suo figliuolo.

4:6 Hor' ivi era la fontana di Iacob: Iesu adunque, affaticato del camino, sedeva così in su la fontana: [hor'] era intorno dell' hora sesta.

4:7 [Et] una donna di Samaria venne, per attigner dell' acqua: allaquale Iesu disse, Dammi bere.

4:8 (Percioche i suoi discepoli se n' erano andati nella città, per comperar de' cibi.)

4:9 Là onde la donna Samaritana gli disse, Come tu, essendo Iudeo, domandi bere a me, che son donna Samaritana? Conciò sia cosa che i Iudei non usino co' Samaritani.

4:10 Iesu rispose, e le disse, Se tu conoscessi il don di Dio, e chi è colui che ti dice, Dammi bere; tu stessa gliene havresti chiesto, & egli t' havrebbe dato dell' acqua viva.

4:11 La donna gli disse, Signore, tu non hai alcun vaso da attignere, e 'l pozzo è profondo: onde adunque hai quell' acqua viva?

4:12 Sei tu maggiore del nostro padre Iacob, ilquale ci diede questo pozzo, & egli stesso ne bevve, & i suoi figliuoli, & i suoi bestiami?

4:13 Iesu rispose, e le disse, Chiunque bee di quest' acqua, havrà anchora sete.

4:14 Ma, chi berà dell' acqua, che io gli darò, non havrà giammai in eterno sete: anzi, l' acqua, che io gli darò, diverrà in lui una fonte d' acqua sagliente in vita eterna.

4:15 La donna gli disse, Signore, dammi cotesta acqua, accioche io non habbia sete, e non venga qua ad attignerne.

4:16 Iesu le disse, Va, chiama il tuo marito, e vieni qua.

4:17 La donna rispose, e gli disse, Io non ho marito. Iesu le disse, Bene hai detto, Non ho marito.

4:18 Percioche tu hai havuti cinque mariti; e quello, che tu hai hora, non è tuo marito: questo hai tu detto con verità.

4:19 La donna gli disse, Signore, io veggo che tu sei profeta.

4:20 I nostri padri hanno adorato in questo monte: e voi dite che in Ierusalem è il luogo, ove conviene adorare.

4:21 Iesu le disse, Donna, credimi, che l' hora viene, che voi non adorerete il Padre ne in questo monte, ne in Ierusalem.

4:22 Voi adorate cio che non conoscete: noi adoriamo cio che noi conosciamo: conciò sia cosa che la salute sia da' Iudei.

4:23 Ma l' hora viene, e già al presente è, che i veri adoratori adoreranno il Padre in ispirito, e verità: percioche anche il Padre domanda tali che l' adorino.

4:24 Iddio è Spirito: per cio, conviene che coloro che l' adorano, l' adorino in ispirito, e verità.

4:25 La donna gli disse, Io so che 'l Messia, ilquale è chiamato Christo, ha da venire: quando esso sarà venuto, ci annuntierà ogni cosa.

4:26 Iesu le disse, Io, che ti parlo, son desso.

4:27 E in su quello, i discepoli di esso vennero, e si maravigliarono ch' egli parlasse con una donna: ma pure niuno disse, Che domandi? o, Che ragioni con lei?

4:28 La donna adunque, lasciata la sua secchia, se n' andò alla città, e disse alla gente:

4:29 Venite, vedete un' huomo, che m' ha detto tutto cio che io ho fatto: non è costui il Christo?

4:30 Uscirono adunque della città, e vennero a lui.

4:31 Hor' in quel mezo i suoi discepoli lo pregavano, dicendo, Maestro, mangia.

4:32 Ma egli disse loro, Io ho da mangiare un cibo, ilquale voi non sapete.

4:33 Là onde i discepoli dicevano l' uno all' altro, Gli ha punto alcuno recato da mangiare?

4:34 Iesu disse loro, Il mio cibo è, che io faccia il voler di colui che m' ha mandato, e che io adempia l' opera sua.

4:35 Non dite voi che vi sono anchora quattro mesi infin' alla mietitura? ecco, io vi dico, levate gli occhi vostri, e riguardate le contrade, già sono bianche da mietere.

4:36 Hor colui che miete, riceve premio, e ricoglie frutto in vita eterna; accioche parimente e quel che semina, e quel che miete, si rallegri.

4:37 Conciò sia cosa che in questo quel dire sia vero, Altro è quel che semina, & altro è quel che miete.

4:38 Io vi mando a mietere cio, intorno a che non vi siete affaticati: altri si sono affaticati, e voi siete entrati nella lor fatica.

4:39 Hor di quella città molti de' Samaritani credettero in lui, per le parole della donna, che testimoniava, Egli m' ha dette tutte le cose che io ho fatte.

4:40 Come adunque i Samaritani furono venuti a lui, lo pregarono di dimorare appresso di loro: & egli dimorò quivi due giorni.

4:41 E molti più credettero in lui per la sua parola.

4:42 E dicevano alla donna, Noi non crediamo più per le tue parole: percioche noi stessi [l]' habbiamo udito, e sappiamo, che costui è veramente il Christo, il Salvator del mondo.

4:43 Hor, due giorni appresso, egli si partì quindi, e se n' andò in Galilea.

4:44 Conciò fosse cosa che Iesu stesso havesse testimoniato che un profeta non ha honore nella sua propria patria.

4:45 Quando adunque egli fu venuto in Galilea, i Galilei lo ricevettero, havendo vedute tutte le cose ch' egli haveva fatte in Ierusalem nella festa: percioche anch' essi erano venuti alla festa.

4:46 Iesu adunque venne dinuovo in Cana di Galilea, dove havea fatto dell' acqua vino. Hor v' era un certo [ministro] reale, il cui figliuolo era infermo in Capernaum.

4:47 Costui, udito che Iesu era venuto di Iudea in Galilea, se n' andò a lui, e lo pregò che scendesse, e guarisse il suo figliuolo: percioche egli stava per morire.

4:48 Là onde Iesu gli disse, Se voi non vedete segni, e miracoli, voi non crederete.

4:49 Il [ministro] reale gli disse, Signore, scendi, prima che 'l mio fanciullo muoia.

4:50 Iesu gli disse, Va, il tuo figliuolo vive: e quell' huomo credette alla parola, che Iesu gli disse; e se n' andava.

4:51 Hor, come egli già scendeva, i suoi servidori gli vennero incontro, e gli fecero rapporto, dicendo, Il tuo figliuolo vive.

4:52 Et egli domandò loro dell' hora, ch' egli era stato meglio. Et essi gli dissero, Hieri a sette hore la febbre lo lasciò.

4:53 Là onde il padre conobbe che [cio era avvenuto] in quella stessa hora, che Iesu gli haveva detto, Il tuo figliuolo vive: e credette, egli, e tutta la sua casa.

4:54 Questo secondo segno fece dinuovo Iesu, quando fu venuto di Iudea in Galilea.

5:1 Dopo queste cose era una festa de' Iudei, e Iesu salì in Ierusalem.

5:2 Hor' in Ierusalem, presso della [porta] delle pecore, v' è una pescina, detta in Ebreo Betesda, che ha cinque portici.

5:3 In essi giaceva gran moltitudine d' infermi, di ciechi, di zoppi, di secchi, che aspettavano il movimento dell' acqua.

5:4 Conciò fosse cosa che in certo tempo un' Angelo scendesse nella pescina, & intorbidasse l' acqua: e 'l primo, che v' entrava dopo l' intorbidamento dell' acqua, era sanato, di qualunque malattia egli fosse tenuto.

5:5 Hor quivi era un certo huomo, che era stato infermo già per trent' otto anni.

5:6 Iesu, veduto costui giacere, e sapendo che già da lungo tempo era [infermo], gli disse, Vuoi esser sanato?

5:7 L' infermo gli rispose, Signore, io non ho niuno, che mi metta nella pescina, quando l' acqua è intorbidata: e mentre io [vi] vengo, un' altro [vi] scende prima di me.

5:8 Iesu gli disse, Levati, togli il tuo letticello, e camina.

5:9 Et incontanente quell' huomo fu sanato, e tolse il suo letticello, e caminava: Hor' in quel giorno era Sabato.

5:10 Là onde i Iudei dissero a colui, che era stato sanato, Egli è Sabato: non t' è lecito di togliere il tuo letticello.

5:11 Egli rispose loro, Colui, che m' ha sanato, m' ha detto, Togli il tuo letticello, e camina.

5:12 Et essi gli domandarono, Chi è quell' huomo che t' ha detto, Togli il tuo letticello, e camina?

5:13 Hor colui, che era stato sanato, non sapeva chi egli fosse: percioche Iesu s' era sottratto dalla moltitudine, che era in quel luogo.

5:14 Poi appresso Iesu lo trovò nel Tempio, e gli disse, Ecco, tu sei stato sanato: non peccar più, che alcuna cosa peggiore non t' avvenga.

5:15 Quell' huomo se n' andò, e rapportò a' Iudei, che Iesu era quel che l' haveva sanato.

5:16 E per cio i Iudei perseguivano Iesu, e cercavano d' ucciderlo: percioche haveva fatte quelle cose in Sabato.

5:17 Ma Iesu rispose loro, Il Padre mio opera infin' ad hora, & anch' io opero.

5:18 Dunque per cio i Iudei cercavano vie più d' ucciderlo, percioche non solo dissolveva il Sabato; ma anche nominava Iddio, suo Padre, facendosi uguale a Dio.

5:19 E Iesu rispose, e disse loro, In verità, in verità io vi dico, che 'l Figliuolo non puo far nulla da se stesso, senon che [lo] vegga fare al Padre: percioche qualunque cose esso fa, il Figliuolo le fa anch' egli simigliantemente.

5:20 Conciò sia cosa che 'l Padre ami il Figliuolo, e gli mostri tutte le cose ch' egli fa: & anche gli mostrerà opere maggiori di queste, accioche voi vi maravigliate.

5:21 Percioche, sicome il Padre suscita i morti, e gli vivifica; così anchora il Figliuolo vivifica coloro ch' egli vuole.

5:22 Conciò sia cosa che 'l Padre non giudichi alcuno, ma habbia dato tutto 'l giudicio al Figliuolo.

5:23 Accioche tutti honorino il Figliuolo, come honorano il Padre: chi non honora il Figliuolo, non honora il Padre, che l' ha mandato.

5:24 In verità, in verità io vi dico, che, chi ode la mia parola, e crede a colui che m' ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudicio; anzi è passato dalla morte alla vita.

5:25 In verità, in verità io vi dico, che l' hora viene, e già al presente è, che i morti udiranno la voce del Figliuol di Dio: e coloro che l' havranno udita, viveranno.

5:26 Percioche, sicome il Padre ha vita in se stesso, così ha dato anchora al Figliuolo d' haver vita in se stesso.

5:27 E gli ha data podestà etiandio di far giudicio, inquanto egli è Figliuol d' huomo.

5:28 Non vi maravigliate di questo: percioche l' hora viene, che tutti coloro, che [sono] ne' monumenti, udiranno la sua voce.

5:29 Et usciranno fuori; coloro, che havranno fatto bene, in risurrettion di vita; e coloro, che havranno fatto male, in risurrettion di condannatione.

5:30 Io non posso da me stesso far cosa alcuna: io giudico, secondo che io odo; & il mio giudicio è giusto: percioche io non cerco la mia volontà, ma la volontà del Padre, che m' ha mandato.

5:31 Se io testimonio di me stesso, la mia testimonianza non è verace.

5:32 V' è un' altro, che rende testimonianza di me, & io so che la testimonianza ch' egli rende di me, è verace.

5:33 Voi mandaste a Giovanni, & egli rendè testimonianza alla verità.

5:34 Hor' io non prendo testimonianza da huomo alcuno: ma dico queste cose, accioche siate salvati.

5:35 Esso era la lampana ardente, e lucente: e voi volentieri gioiste, per un breve tempo, alla sua luce.

5:36 Ma io ho la testimonianza maggiore di quella di Giovanni: conciò sia cosa che l' opere, che il Padre m' ha date ad adempiere, esse opere, [dico], lequali io fo, testimonino di me, che 'l Padre mio m' ha mandato.

5:37 Et anche il Padre stesso, che m' ha mandato ha testimoniato di me: voi non udiste giammai la sua voce, ne vedeste la sua sembianza.

5:38 E non havete la sua parola dimorante in voi: conciò sia cosa che non crediate a colui ch' egli ha mandato.

5:39 Investigate le Scritture: percioche voi pensate per esse haver vita eterna; & esse son quelle, che testimoniano di me.

5:40 Ma voi non volete venire a me, accioche habbiate vita.

5:41 Io non prendo gloria dagli huomini.

5:42 Ma io vi conosco, che non havete l' amor di Dio in voi.

5:43 Io son venuto nel nome del Padre mio, e voi non mi ricevete: se un' altro viene nel suo proprio nome, quello riceverete.

5:44 Come potete voi credere, poi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria, che [è] da un solo Dio?

5:45 Non pensate che io v' accusi appo 'l Padre: v' è chi v' accusa, [cioè,] Moise, nelquale voi havete riposta la vostra speranza.

5:46 Percioche, se voi credeste a Moise, credereste anchora a me: conciò sia cosa che esso habbia scritto di me.

5:47 Ma, se non credete agli scritti di esso, come crederete alle mie parole?

6:1 Dopo queste cose, Iesu se n' andò all' altra riva del mar della Galilea, [che è il mar] di Tiberiade.

6:2 E gran moltitudine lo seguitava, percioche vedevano i miracoli, ch' egli faceva negl' infermi.

6:3 Ma Iesu salì in su 'l monte, & ivi sedeva co' suoi discepoli.

6:4 (Hor la Pasqua, la festa de' Iudei, era vicina.)

6:5 Iesu adunque, alzati gli occhi, e veduto che gran moltitudine veniva a lui, disse a Filippo, Onde compereremo noi de' pani, accioche costoro mangino?

6:6 (Hor diceva questo, tentandolo; percioche egli sapeva quel che era per fare.)

6:7 Filippo gli rispose, Pani per dugento denari non basterebbero loro, perche ciascuno di essi ne prendesse pure un pochetto.

6:8 Andrea, fratello di Simon Pietro, l' uno de' suoi discepoli, gli disse,

6:9 V' è qui un fanciullo, che ha cinque pani d' orzo, e due pescetti: ma, che è cio per tanti?

6:10 Iesu disse, Fate che gli huomini s' assettino: hor v' era in quel luogo herba assai. Gli huomini adunque s' assettarono, & erano in numero d' intorno a cinquemila.

6:11 E Iesu prese i pani, e, rendute gratie, gli distribuì a' discepoli, & i discepoli alla gente assettata: simigliantemente de' pescetti, quanto ne volevano.

6:12 E, come furono satiati, [Iesu] disse a' suoi discepoli, Raccogliete i pezzi avanzati, che nulla se ne perda.

6:13 Essi adunque gli raccolsero, & empierono dodici cofani di pezzi, di que' cinque pani d' orzo, che erano avanzati a coloro che havevano mangiato.

6:14 Là onde quegli huomini, veduto il miracolo che Iesu havea fatto, dissero, Certo costui è quel Profeta, che dovea venire al mondo.

6:15 Iesu adunque, conoscendo che verrebbero, e lo rapirebbero per farlo rè, si ritrasse dinuovo in su 'l monte, tutto solo.

6:16 E, quando si fu fatto sera, i suoi discepoli discesero verso 'l mare.

6:17 Et, entrati nella navicella, andavano all' altra riva del mare, verso Capernaum: e già s' era fatto notte, e Iesu non era venuto a loro.

6:18 E 'l mare si faceva alto, soffiando un gran vento.

6:19 Hor, quando hebbero vogato intorno di venticinque, o trenta stadi, videro Iesu, che caminava in su 'l mare, e s' accostava alla navicella; & hebbero paura.

6:20 Ma egli disse loro, Sono io: non temiate.

6:21 Essi adunque volonterosamente lo ricevettero dentro la navicella: & incontanente la navicella fu alla contrada, là dove essi andavano.

6:22 Il giorno seguente, la moltitudine, che era restata all' altra riva del mare, havendo veduto che quivi non v' era altra navicella, che quell' una, nellaquale erano entrati i discepoli di Iesu, e ch' egli non v' era entrato con loro; anzi, che i suoi discepoli se n' erano andati soli:

6:23 (Hor' altre navicelle erano venute di Tiberiade, presso del luogo, ove, havendo il Signore rendute gratie, havevano mangiato il pane.)

6:24 La moltitudine, [dico], come hebbe veduto che Iesu non era quivi, ne i suoi discepoli, entrò anch' ella in quelle navicelle, e venne in Capernaum, cercando Iesu.

6:25 E, trovatolo all' altra riva del mare, gli disse, Maestro, quando sei giunto qua?

6:26 Iesu rispose loro, e disse, In verità, in verità io vi dico, che voi mi cercate, non percioche havete veduti miracoli; ma, percioche havete mangiato di quei pani, e siete stati satiati.

6:27 Adoperatevi, non intorno al cibo che perisce, ma intorno al cibo che dimora in vita eterna, ilquale il Figliuol dell' huomo vi darà: percioche esso ha il Padre, [cioè,] Iddio, suggellato.

6:28 Là onde essi gli dissero, Che faremo, per operar l' opere di Dio?

6:29 Iesu rispose, e disse loro, Questa è l' opera di Dio, che voi crediate in colui ch' egli ha mandato.

6:30 Et essi gli dissero, Che miracolo fai tu adunque, accioche noi [lo] veggiamo, e ti crediamo? che operi?

6:31 I nostri padri mangiarono la Manna nel diserto; sicome è scritto, Egli diede lor mangiare pan celeste.

6:32 All' hora Iesu disse loro, In verità, in verità io vi dico, che Moise non v' ha dato il pan celeste, ma il Padre mio vi dà il vero pan celeste.

6:33 Percioche il pan di Dio è quel che scende del cielo, e dà vita al mondo.

6:34 Essi adunque gli dissero, Signore, dacci del continuo cotesto pane.

6:35 E Iesu disse loro, Io sono il pane della vita: chi viene a me, non havrà fame: e chi crede in me, non havrà giammai sete.

6:36 Ma io v' ho detto, che e m' havete veduto, e non credete.

6:37 Tutto quello che 'l Padre mi dà, verrà a me: & io non caccerò fuori colui che viene a me.

6:38 Percioche io son disceso del cielo, non accioche io faccia la mia volontà, ma la volontà di colui che m' ha mandato.

6:39 Hor, questa è la volontà del Padre, che m' ha mandato, che io non perda niente di tutto cio ch' egli m' ha dato; anzi, che io lo riscusciti nell' ultimo giorno.

6:40 Questa, dico, è la volontà di colui che m' ha mandato, che chiunque vede il Figliuolo, e crede in lui, habbia vita eterna: & io lo risusciterò nell' ultimo giorno.

6:41 I Iudei adunque mormoravano di lui, percioche egli haveva detto, Io sono il pane, che è disceso dal cielo.

6:42 E dicevano, Non è costui Iesu, figliuolo di Iosef, di cui noi conosciamo il padre, e la madre? come adunque dice costui, Io son disceso del cielo?

6:43 Là onde Iesu rispose, e disse loro, Non mormorate tra voi.

6:44 Niuno puo venire a me, senon che il Padre, che m' ha mandato, lo tiri: & io lo risusciterò nell' ultimo giorno.

6:45 Egli è scritto ne' profeti; E tutti saranno insegnati da Dio. Dunque, chiunque ha udito dal Padre, & ha imparato, viene a me.

6:46 Non già, che alcuno habbia veduto il Padre, senon colui che è da Dio: esso ha veduto il Padre.

6:47 In verità, in verità, io vi dico, Chi crede in me, ha vita eterna.

6:48 Io sono il pane della vita.

6:49 I vostri padri mangiarono la Manna nel diserto, e morirono.

6:50 Questo è il pane, che è disceso del cielo, accioche chi havrà mangiato di esso, non muoia.

6:51 Io sono il vivo pane, che è disceso del cielo: se alcuno havrà mangiato di questo pane, viverà in eterno: hor' il pane, che io darò, è la mia carne, laquale io darò per la vita del mondo.

6:52 Là onde i Iudei contendevano fra loro, dicendo, Come puo costui darci mangiare la sua carne?

6:53 Iesu adunque disse loro, In verità, in verità io vi dico, che, se voi non mangiate la carne del Figliuol dell' huomo, e non bevete il suo sangue, voi non havete la vita in voi stessi.

6:54 Chi mangia la mia carne, e bee il mio sangue, ha vita eterna; & io lo risusciterò nell' ultimo giorno.

6:55 Percioche la mia carne è veramente cibo, e 'l mio sangue è veramente bevanda.

6:56 Chi mangia la mia carne, e bee il mio sangue, dimora in me, & io in lui.

6:57 Sicome il vivente Padre m' ha mandato, & io vivo per lo Padre; così, chi mi mangia, viverà anch' egli per me.

6:58 Questo è il pane, che è disceso del cielo: non qual' era la Manna, che i vostri padri mangiarono, e morirono: chi mangia questo pane, viverà in eterno.

6:59 Queste cose disse nella sinagoga, insegnando in Capernaum.

6:60 Là onde molti de' suoi discepoli, udito[lo], dissero, Questo parlare è duro, chi puo ascoltarlo?

6:61 E Iesu, conoscendo in se stesso che i suoi discepoli mormoravano di cio, disse loro, Questo vi scandalezza egli?

6:62 [Che sarà] dunque, se vedrete il Figliuol dell' huomo salire ove egli era prima?

6:63 Lo spirito è quel che vivifica; la carne non giova nulla: le parole, che io vi ragiono, sono spirito, e vita.

6:64 Ma ve ne sono alcuni di voi, iquali non credono: (conciò fosse cosa che Iesu conoscesse fin dal principio chi fossero coloro che non credevano, e chi fosse colui che lo tradirebbe.)

6:65 E diceva, Per cio v' ho detto che niuno puo venire a me, se non gli è dato dal Padre mio.

6:66 Da quell' hora, molti de' suoi discepoli si trassero indietro, e non andavano più attorno con lui.

6:67 Là onde Iesu disse a' dodici, Non ve ne volete andare anchor voi?

6:68 E Simon Pietro gli rispose, Signore, a cui ce n' andremmo? tu hai le parole di vita eterna.

6:69 E noi habbiamo creduto, & habbiamo conosciuto che tu sei il Christo, il Figliuol dell' Iddio vivente.

6:70 Iesu rispose loro, Non ho io eletti voi dodici? e pure un di voi è diavolo.

6:71 Hor' egli diceva [cio] di Iuda Iscariot, [figliuolo] di Simon: percioche esso era per tradirlo, essendo un de' dodici.

7:1 Dopo queste cose, Iesu andava attorno per la Galilea: percioche non voleva andare attorno per la Iudea: conciò fosse cosa che i Iudei lo volessero uccidere.

7:2 Hor la festa de' Iudei, [cioè], la solennità de' Tabernacoli, era vicina.

7:3 Là onde i suoi fratelli gli dissero, Partiti di qui, e vattene nella Iudea; accioche i tuoi discepoli veggano l' opere che tu fai.

7:4 Percioche niuno, che cerca d' esser manifestato, fa cosa alcuna in occulto: se fai coteste cose, palesati al mondo.

7:5 (Conciò fosse cosa che ne anche i suoi fratelli credessero in lui.)

7:6 Là onde Iesu disse loro, Il mio tempo non è anchora venuto: ma il vostro tempo sempre è presto.

7:7 Il mondo non vi puo odiare: ma egli m' odia, percioche io rendo testimonianza di esso, che le sue opere son malvage.

7:8 Salite voi a questa festa; io non salgo anchora a questa festa, percioche il mio tempo non è anchora compiuto.

7:9 E, dette loro queste cose, rimase in Galilea.

7:10 Hor, dopo che i suoi fratelli furono saliti alla festa, all' hora anch' egli vi salì, non palesemente, ma come di nascosto.

7:11 I Iudei adunque lo cercavano nella festa, e dicevano, Ove è colui?

7:12 E v' era gran mormorio di lui fra le turbe: gli uni dicevano, Egli è da bene: ma altri dicevano, No; anzi egli soduce la moltitudine.

7:13 Ma pur niuno parlava di lui apertamente, per tema de' Iudei.

7:14 Hor' essendo già passata meza la festa, Iesu salì nel Tempio, & insegnava.

7:15 Et i Iudei si maravigliavano, dicendo, Come sa costui lettere, non essendo stato ammaestrato?

7:16 Là onde Iesu rispose loro, e disse, La mia dottrina non è mia, ma di colui che m' ha mandato.

7:17 Se alcuno vorrà far la volontà di esso, conoscerà se questa dottrina è da Dio, o pure se io parlo da me stesso.

7:18 Chi parla da se stesso, cerca la sua propria gloria: ma chi cerca la gloria di colui che l' ha mandato, esso è verace, & ingiustitia non è in lui.

7:19 Non vi diede Moise la Legge? e pur niuno di voi mette ad effetto la Legge: perche cercate d' uccidermi?

7:20 La moltitudine rispose, e disse, Tu hai il demonio: chi cerca d' ucciderti?

7:21 Iesu rispose, e disse loro, Io ho fatta una opera, e tutti vi maravigliate.

7:22 Per cio [vi dico,] Moise vi diede la circuncisione: (non già ch' ella sia da Moise, anzi [è] da' Padri:) e pure voi circuncidete l' huomo in Sabato.

7:23 Se l' huomo riceve circuncisione in Sabato, accioche la Legge di Moise non sia dissoluta; v' adirate voi contra me, che io habbia sanato tutto un' huomo in Sabato?

7:24 Non giudicate secondo l' apparenza: ma giudicate il giusto giudicio.

7:25 Là onde alcuni di que' di Ierusalem dicevano, Non è costui quel che cercano d' uccidere?

7:26 E pure, ecco, egli parla liberamente, & essi non gli dicono nulla: havrebbero mai i rettori conosciuto per vero che costui è il Christo?

7:27 Ma pure, noi sappiamo onde costui è: ma, quando il Christo sarà venuto, niuno saprà onde egli sia.

7:28 Là onde Iesu gridava nel Tempio, insegnando, e dicendo, E voi mi conoscete, e sapete onde io sono, & io non son venuto da me stesso: ma colui, che m' ha mandato, è verace, ilquale voi non conoscete.

7:29 Ma io lo conosco: percioche io sono da lui, & egli m' ha mandato.

7:30 Dunque cercavano di pigliarlo: ma niuno gli mise la mano addosso, percioche la sua hora non era anchora venuta.

7:31 E molti della moltitudine credettero in lui, e dicevano, Farà il Christo, quando egli sarà venuto, più segni di quelli che costui ha fatti?

7:32 I Farisei udirono la moltitudine, che bisbigliava queste cose di lui: là onde i Farisei, & i principali sacerdoti, mandarono de' sergenti per pigliarlo.

7:33 Iesu adunque disse loro, Io sono con voi anchora un poco di tempo, poi me ne vo a colui che m' ha mandato.

7:34 Voi mi cercherete, e non mi troverete: e dove io sarò, voi non potrete venire.

7:35 Là onde i Iudei dissero fra loro, Dove andrà costui, che noi no 'l troveremo? andrà egli a coloro che son dispersi fra i Greci, & insegnerà i Greci?

7:36 Qual' è questo ragionamento, ch' egli ha detto, Voi mi cercherete, e non [mi] troverete; e dove io sarò, voi non potrete venire?

7:37 Hor nell' ultimo giorno, [che è] il gran [giorno] della festa, Iesu, stando in piè, gridò, dicendo, Se alcuno ha sete, venga a me, e beva.

7:38 Chi crede in me, sicome ha detto la Scrittura, dal suo ventre coleranno fiumi d' acqua viva.

7:39 Hor' egli disse questo dello Spirito, ilquale riceverebbero coloro, che credono in lui: conciò fosse cosa che lo Spirito santo non fosse anchora [stato dato:] percioche Iesu non era anchora stato glorificato.

7:40 Molti adunque della moltitudine, udito quel ragionamento, dicevano, Costui è veramente quel Profeta.

7:41 Altri dicevano, Costui è il Christo. Altri dicevano, Verrà pure il Christo di Galilea?

7:42 Non ha la Scrittura detto, che il Christo verrà della progenie di David, e di Betleem, castello ove fu David?

7:43 Là onde avvenne dissensione fra la moltitudine per lui.

7:44 Et alcuni di essa volevano pigliarlo: ma pur niuno gli mise le mani addosso.

7:45 I sergenti adunque tornarono a' principali sacerdoti, & a' Farisei: e quelli dissero loro, Perche non l' havete menato?

7:46 I sergenti risposero, Niun' huomo parlò giammai così come costui.

7:47 Là onde i Farisei risposero loro, Siete punto anchora voi stati sodotti?

7:48 Ha alcuno de' rettori, o de' Farisei, creduto in lui?

7:49 Ma questa moltitudine, che non sa la Legge, è esecrabile.

7:50 Nicodemo, quel che venne di notte a lui, ilquale era un di loro, disse loro,

7:51 Condanna la nostra Legge l' huomo, che non l' habbia prima udito, e saputo cio ch' egli ha fatto?

7:52 Essi risposero, e gli dissero, Sei punto anche tu Galileo? investiga, e vedi che profeta alcuno non surse mai di Galilea.

7:53 E ciascuno se n' andò a casa sua.

8:1 E Iesu se n' andò al monte degli ulivi.

8:2 Et in su 'l far del giorno venne dinuovo nel Tempio, e tutto 'l popolo venne a lui; & egli, postosi a sedere, gli ammaestrava.

8:3 All' hora i Farisei, e gli Scribi, gli menarono una donna, che era stata colta in adulterio; e, fattala stare in piè, [ivi] in mezo;

8:4 Dissero a Iesu, Maestro, noi habbiamo trovata in su 'l fatto questa donna commettendo adulterio.

8:5 Hor Moise ha comandato nella nostra Legge, che cotali si lapidino: tu adunque, che [ne] dici?

8:6 Hor dicevano questo, tentandolo, per haver qualche accusa contra lui. Ma Iesu, chinatosi in giù, scriveva del dito in terra, non facendone alcun sembiante.

8:7 E come essi continuavano di domandarlo, egli, dirizzatosi, disse loro, Colui di voi, che è senza peccato, gitti il primo la pietra contra lei.

8:8 E chinatosi dinuovo in giù, scriveva in terra.

8:9 Hor' essi, udito [cio], e convinti dalla coscienza, ad uno ad uno se ne uscivano fuori, cominciando da' più vecchi, infino agli ultimi: e Iesu fu lasciato solo, con la donna, che stava [ivi] in mezo.

8:10 E Iesu, dirizzatosi, e non vedendo alcuno, senon la donna, le disse, Donna, ove sono que' tuoi accusatori? niuno t' ha egli condannata?

8:11 Et ella disse, Niuno, Signore. E Iesu le disse, Ne anche io ti condanno: vattene, e da hora innanzi non peccar più.

8:12 E Iesu dinuovo parlò loro, dicendo, Io son la Luce del mondo: chi mi seguita, non caminerà nelle tenebre, anzi havrà la luce della vita.

8:13 Là onde i Farisei gli dissero, Tu testimonij di te stesso: la tua testimonianza non è verace.

8:14 Iesu rispose, e disse loro, Quantunque io testimonij di me stesso, pur' è la mia testimonianza verace: percioche io so onde io son venuto, & ove io vo: ma voi non sapete ne onde io vengo, ne ove io vo.

8:15 Voi giudicate secondo la carne: io non giudico alcuno.

8:16 E, benche io giudichi, il mio giudicio è verace: percioche io non sono solo: anzi [sono] io, e 'l Padre che m' ha mandato.

8:17 Hor' anche nella vostra Legge è scritto, che la testimonianza di due huomini è verace.

8:18 Io son quel che testimonio di me stesso; e 'l Padre anchora, che m' ha mandato, testimonia di me.

8:19 Là onde essi gli dissero, Ove è il Padre tuo? Iesu rispose, Voi non conoscete ne me, ne il Padre mio: se voi mi conosceste, conoscereste anchora il Padre mio.

8:20 Questi ragionamenti tenne Iesu in quella parte del Tempio, dove era la cassa dell' offerte, insegnando in esso; e niuno lo pigliò: percioche la sua hora non era anchora venuta.

8:21 E Iesu disse loro dinuovo, Io me ne vo, e voi mi cercherete, e morrete nel vostro peccato: là ove io vo, voi non potete venire.

8:22 Là onde i Iudei dicevano, Ucciderà egli punto se stesso, ch' egli dice, Dove io vo, voi non potete venire?

8:23 Et egli disse loro, Voi siete da basso, io sono da alto: voi siete di questo mondo, io non sono di questo mondo.

8:24 Dunque v' ho detto, che morrete ne' vostri peccati: percioche, se voi non credete che io son [desso], voi morrete ne' vostri peccati.

8:25 Là onde essi gli dissero, Tu chi sei? E Iesu disse loro, Cio, che anche fin dal principio vi ragiono.

8:26 Io ho molte cose da parlare, e giudicar di voi: ma colui, che m' ha mandato, è verace; e quelle cose, che ho udite da lui, esse dico al mondo.

8:27 Essi non conobbero che parlava loro del Padre.

8:28 Là onde Iesu disse loro, Quando voi havrete innalzato il Figliuol dell' huomo, all' hora conoscerete che io son [desso], e che non fo nulla da me stesso, ma che parlo queste cose, secondo che il Padre m' ha insegnato.

8:29 E colui che m' ha mandato, è meco: il Padre non m' ha lasciato solo: conciò sia cosa che io del continuo faccia le cose che gli piacciono.

8:30 Mentre egli ragionava queste cose, molti credettero in lui.

8:31 E Iesu disse a' Iudei, che gli havevano creduto, Se voi perseverate nella mia parola, voi sarete veramente miei discepoli.

8:32 E conoscerete la Verità, e la Verità vi francherà.

8:33 Essi gli risposero, Noi siamo progenie d' Abraham, e non habbiamo giammai servito ad alcuno: come dici tu, Voi diverrete franchi?

8:34 Iesu rispose loro, In verità, in verità io vi dico, che chi fa il peccato, è servo del peccato.

8:35 Hor' il servo non dimora in perpetuo nella casa: il figliuolo [vi] dimora in perpetuo.

8:36 Dunque, se 'l Figliuolo v'havrà francati, voi sarete veramente franchi.

8:37 Io so che voi siete progenie d' Abraham: ma voi cercate d' uccidermi, percioche la mia parola non cape in voi.

8:38 Io parlo cio che ho veduto appo il Padre mio: e voi altresì fate le cose, che havete vedute appo 'l
Padre vostro.

8:39 Essi risposero, e gli dissero, Il padre nostro è Abraham. Iesu disse loro, Se voi foste figliuoli d' Abraham, fareste l' opere d' Abraham.

8:40 Hor' al presente voi cercate d' uccider me, huomo, che v' ho parlata la verità, laquale io ho udita da Dio: questo non fece Abraham.

8:41 Voi fate l' opere del padre vostro. Là onde essi gli dissero, Noi non siamo nati di fornicatione: noi habbiamo un [solo] Padre, [cioè,] Iddio.

8:42 E Iesu disse loro, Se Iddio fosse vostro Padre, voi m' amereste: conciò sia cosa che io sia proceduto, e venga da Dio: percioche io non son venuto da me stesso, anzi esso m' ha mandato.

8:43 Perche non intendete voi il mio parlare? percioche non potete ascoltar la mia parola.

8:44 Voi siete dal diavolo, [che è vostro] padre, e volete fare i disideri del padre vostro: egli fu micidiale dal principio, e non è stato fermo nella verità; conciò sia cosa che verità non sia in lui: quando parla la menzogna, parla del suo proprio; percioche egli è mendace, e 'l padre della menzogna.

8:45 E per cio, che io dico la verità, voi non mi credete.

8:46 Chi di voi mi convince di peccato? che se io dico verità, perche non mi credete voi?

8:47 Chi è da Dio, ascolta le parole di Dio: per cio, voi non [le] ascoltate, percioche non siete da Dio.

8:48 Là onde i Iudei risposero, e gli dissero, Non diciamo noi bene che tu sei Samaritano, e che hai il demonio?

8:49 Iesu rispose, Io non ho demonio, ma honoro il Padre mio, e voi mi dishonorate.

8:50 Hor' io non cerco la mia gloria: v' è chi [la] cerca, e [ne] giudica.

8:51 In verità, in verità io vi dico, che se alcuno havrà guardata la mia parola, non vedrà giammai in eterno la morte.

8:52 Là onde i Iudei gli dissero, Hora conosciamo che tu hai il demonio: Abraham, & i profeti, son morti; e tu dici, Se alcuno havrà guardata la mia parola, non gusterà giammai in eterno la morte.

8:53 Sei tu maggiore del padre nostro Abraham, ilquale è morto? i profeti son morti anch' essi: chi fai te stesso?

8:54 Iesu rispose, Se io glorifico me stesso, la mia gloria non è nulla: v' è il Padre mio, che mi glorifica, ilquale voi dite esser vostro Dio.

8:55 E voi non l' havete conosciuto: ma io lo conosco: e, se io dicessi che io non lo conosco, io sarei mendace, simile a voi: ma io lo conosco, e guardo la sua parola.

8:56 Abraham, vostro padre, giubilando disiderò di vedere il mio giorno: e lo vide, e se ne rallegrò.

8:57 Là onde i Iudei gli dissero, Tu non hai anchora cinquant' anni, & hai veduto Abraham!

8:58 Iesu disse loro, In verità, in verità io vi dico, che avanti che Abraham fosse nato, io sono.

8:59 Essi adunque levarono delle pietre, per gittar[le] contro a lui: ma Iesu si nascose, & uscì del Tempio, essendo passato per mezo loro: e così se n' andò.

9:1 E, Passando, vide un' huomo, [che era] cieco dalla [sua] natività.

9:2 Et i suoi discepoli lo domandarono, dicendo, Maestro, chi ha peccato, costui, o suo padre e sua madre, perche egli è nato cieco?

9:3 Iesu rispose, Ne costui, ne suo padre, ne sua madre, hanno peccato; anzi [egli è nato cieco], accioche l' opere di Dio sieno manifestate in lui.

9:4 Conviene che io operi l' opere di colui che m' ha mandato, mentre è giorno: la notte viene, che niuno puo operare.

9:5 Mentre io son nel mondo, io son la luce del mondo.

9:6 Dette queste cose, sputò in terra, e fece del loto con lo sputo, e ne impiastrò gli occhi del cieco.

9:7 E gli disse, Va, lavati nella pescina di Siloe, (ilche s' interpreta, Mandato.) Egli adunque v' andò, e si lavò, e ritornò, vedendo.

9:8 Là onde i vicini, e coloro che innanzi l' haveano veduto cieco, dissero, Non è costui quel che sedeva, e mendicava?

9:9 Alcuni dicevano, Egli è quell' istesso. Altri, Egli lo risomiglia. [Et] egli diceva, Io son [desso].

9:10 Dunque gli dissero, Come sono stati aperti i tuoi occhi?

9:11 Egli rispose, e disse, Un' huomo, detto Iesu, fece del loto, e me ne impiastrò gli occhi, e mi disse, Vattene alla pescina di Siloe, e lavati. Io adunque, andatovi, e lavatomi, ho ricoverata la vista.

9:12 Et essi gli dissero, Ove è colui? Egli disse, Io non so.

9:13 [Et] essi lo condussero a' Farisei; [cioè,] colui che già [era stato] cieco.

9:14 (Hor' era Sabato, quando Iesu fece il loto, & aperse gli occhi di esso.)

9:15 I Farisei adunque da capo gli domandarono anch' essi, come haveva ricoverata la vista. Et egli disse loro, Egli mi mise del loto in su gli occhi, & io mi lavai, e veggo.

9:16 Là onde alcuni de' Farisei dicevano, Quest' huomo non è da Dio: conciò sia cosa che non osservi il Sabato. Altri dicevano, Come puo un' huomo peccatore far cotali miracoli? E v' era dissension fra loro.

9:17 Dissero adunque dinuovo al cieco, Che dici tu di lui, ch' egli t' ha aperti gli occhi? Egli disse, Egli è profeta.

9:18 Là onde i Iudei non credettero di lui, ch' egli fosse stato cieco, & havesse ricoverata la vista, fin che non hebbero chiamati il padre, e la madre di esso, che haveva ricoverata la vista.

9:19 E gli domandarono, dicendo, È costui il vostro figliuolo, ilquale voi dite esser nato cieco? come dunque vede egli hora?

9:20 E 'l padre, e la madre di esso, risposero loro, e dissero, Noi sappiamo che costui è nostro figliuolo, e ch' egli è nato cieco.

9:21 Ma, come egli hora vegga, o chi gli habbia aperti gli occhi, noi no 'l sappiamo: egli è già in età, domandatelo; egli parlerà di se stesso.

9:22 Questo dissero il padre, e la madre di esso, percioche temevano i Iudei: conciò fosse cosa che i Iudei havessero già costituito, che se alcuno lo riconosceva il Christo, fosse cacciato della sinagoga.

9:23 Per cio, il padre, e la madre di esso, dissero, Egli è già in età, domandate lui stesso.

9:24 Dunque chiamarono dinuovo quell' huomo, che era stato cieco, e gli dissero, Dà gloria a Dio: noi sappiamo che quest' huomo è peccatore.

9:25 Là onde colui rispose, e disse, Se egli è peccatore, io no 'l so: una cosa so, che, essendo io stato cieco, hora veggo.

9:26 Et essi da capo gli dissero, Che ti fece egli? come t' aperse egli gli occhi?

9:27 Egli rispose loro, Io ve l' ho già detto, e voi non [l]' havete ascoltato: perche volete udirlo dinuovo? volete punto anchora voi divenir suoi discepoli?

9:28 Là onde essi l' ingiuriarono, e dissero, Sij tu discepolo di colui: ma, quanto è a noi, siamo discepoli di Moise.

9:29 Noi sappiamo che Iddio ha parlato a Moise: ma, quanto è a costui, non sappiamo onde egli sia.

9:30 Quell' huomo rispose, e disse loro, In questo è pur cosa maravigliosa, che voi non sappiate onde egli sia; e pure egli m' ha aperti gli occhi.

9:31 Hor noi sappiamo, che Iddio non esaudisce i peccatori; ma, se alcuno è pio inverso Iddio, e fa la sua volontà, quello esaudisce egli.

9:32 E' non s 'è giammai udito, che alcuno habbia aperti gli occhi ad uno che sia nato cieco.

9:33 Se costui non fosse da Dio, non potrebbe far nulla.

9:34 Essi risposero, e gli dissero, Tu sei tutto quanto nato in peccati, e ci ammaestri! E lo cacciarono fuori.

9:35 Iesu udì che l' havevano cacciato fuori; e, trovatolo, gli disse, Credi tu nel Figliuol di Dio?

9:36 Colui rispose, e disse, E chi è egli, Signore, accioche io creda in lui?

9:37 E Iesu gli disse, Tu l' hai veduto, e quel che parla teco è desso.

9:38 All' hora egli disse, Io credo, Signore: e l' adorò.

9:39 Poi Iesu disse, Io son venuto in questo mondo per [far] giudicio; accioche coloro che non veggono, veggano; e coloro che veggono, divengano ciechi.

9:40 Et alcuni de' Farisei, che erano con lui, udirono queste cose, e gli dissero, Siamo anchora noi ciechi?

9:41 Iesu disse loro, Se voi foste ciechi, non havreste alcun peccato: ma hora voi dite, Noi veggiamo: là onde il vostro peccato rimane.

10:1 In verità, in verità io vi dico, che chi non entra per la porta nell' ovile delle pecore, ma vi sale altronde, esso è rubatore, e ladrone.

10:2 Ma chi entra per la porta, è pastor delle pecore.

10:3 A costui apre il portinaio, e le pecore ascoltano la sua voce, & egli chiama le sue pecore per nome, e le conduce fuori.

10:4 E quando ha messe fuori le sue pecore, va davanti a loro, e le pecore lo seguitano: percioche conoscono la sua voce.

10:5 Ma non seguiteranno lo straniere, anzi se ne fuggiranno da lui: percioche non conoscono la voce degli stranieri.

10:6 Questa similitudine disse loro Iesu: ma essi non riconobbero quali fossero le cose, che egli ragionava loro.

10:7 Là onde Iesu da capo disse loro, In verità, in verità io vi dico, che io sono la porta delle pecore.

10:8 Tutti quanti coloro, che son venuti, sono stati rubatori, e ladroni: ma le pecore non gli hanno ascoltati.

10:9 Io son la porta: se alcuno entra per me, sarà salvato, & entrerà, & uscirà, e troverà pastura.

10:10 Il ladro non viene, senon per rubare, & ammazzare, e distruggere [le pecore: ma] io son venuto accioche habbiano vita, & abbondino.

10:11 Io sono il buon Pastore: il buon pastore mette la sua vita per le pecore.

10:12 Ma il mercenario, e quel che non è pastore, di cui non son proprie le pecore, [se] vede venire il lupo, abbandona le pecore, e se ne fugge: e 'l lupo le rapisce, e disperge le pecore.

10:13 Hor' il mercenario se ne fugge, percioche egli è mercenario, e non gli cale delle pecore.

10:14 Io sono il buon Pastore, e conosco le mie [pecore,] e son conosciuto dalle mie:

10:15 Sicome il Padre mi conosce, & io conosco il Padre: e metto la mia vita per le mie pecore.

10:16 Io ho anchora dell' altre pecore, che non sono di questo ovile: quelle anchora mi conviene addurre, & esse udiranno la mia voce: e vi sarà una sola greggia, [&] un sol pastore.

10:17 Per questo m' ama il Padre, percioche io metto la vita mia, per ripigliarla poi.

10:18 Niuno me la toglie, ma io da me stesso la depongo: io ho podestà di deporla, & ho altresì podestà di ripigliarla: questo comandamento ho io ricevuto dal Padre mio.

10:19 Là onde nacque dinuovo dissensione tra i Iudei, per queste parole.

10:20 E molti di loro dicevano, Egli ha il demonio, & è forsennato: perche l' ascoltate voi?

10:21 Altri dicevano, Queste parole non sono d' un' indemoniato: puo il demonio aprir gli occhi de' ciechi?

10:22 Hor la [festa della] Dedicatione si fece in Ierusalem, & era di verno.

10:23 E Iesu passeggiava nel Tempio, nel portico di Salomone.

10:24 I Iudei adunque l' intorniarono, e gli dissero, Infin' a quando terrai sospesa l' anima nostra? se tu sei il Christo, dìlloci apertamente.

10:25 Iesu rispose loro, Io ve l' ho detto, e voi no 'l credete: le opere, che io fo nel nome del Padre mio, esse testimoniano di me.

10:26 Ma voi non credete: percioche non siete delle mie pecore, secondo cio che v' ho detto.

10:27 Le mie pecore ascoltano la mia voce, & io le conosco, & esse mi seguitano.

10:28 Et io do loro la vita eterna, e giammai in eterno non periranno, e niuno le rapirà di mano.

10:29 Il Padre mio, che me [le] ha date, è maggior di tutti; e niuno [le] può rapire di man del Padre mio.

10:30 Io, & il Padre, siamo una istessa cosa.

10:31 Là onde i Iudei levarono dinuovo delle pietre, per lapidarlo.

10:32 Iesu rispose loro, Io v' ho fatte veder molte buone opere, [procedenti] dal Padre mio: per laquale di esse mi lapidate voi?

10:33 I Iudei gli risposero, dicendo, Noi non ti lapidiamo per alcuna buona opera, anzi per bestemmia; percioche tu, essendo huomo, ti fai Dio.

10:34 Iesu rispose loro, Non è egli scritto nella vostra Legge, Io ho detto, Voi siete dij?

10:35 Se chiama dij coloro, a' quali la parola di Dio è stata [indirizzata;] e la Scrittura non puo essere annullata;

10:36 Dite voi, che io, ilquale il Padre ha santificato, & ha mandato nel mondo, bestemmio, percioche ho detto, Io son Figliuol di Dio?

10:37 Se io non fo le opere del Padre mio, non crediatemi.

10:38 Ma se io [le] fo, benche non crediate a me, credete all' opere; accioche conosciate, e crediate che il Padre è in me, e che io [sono] in lui.

10:39 Essi adunque dinuovo cercavano di pigliarlo: ma egli scampò dalle lor mani.

10:40 E se n' andò dinuovo lungo il Iordano, al luogo, ove Giovanni prima battezzava: & ivi dimorò.

10:41 E molti vennero a lui, e dicevano, Giovanni certo non fece alcun miracolo: ma pure, tutte le cose che Giovanni disse di costui, erano vere.

10:42 Et ivi molti credettero in lui.

11:1 Hor v' era un certo [huomo] infermo, [detto] Lazaro, [ilquale era] di Betania, del castello di Maria, e di Marta sua sorella.

11:2 (Hor Maria era quella, che unse d' unguento il Signore, & asciugò i suoi piedi co' suoi capelli, dellaquale il fratello Lazaro era infermo.)

11:3 Le sorelle adunque mandarono dicendo a Iesu, Signore, ecco, colui che tu ami, è infermo.

11:4 E Iesu, udito [cio], disse, Questa infermità non è a morte, ma per la gloria di Dio; accioche il Figliuol di Dio sia glorificato per essa.

11:5 Hor Iesu amava Marta, e la sua sorella, e Lazaro.

11:6 Dunque, come hebbe inteso ch' egli era infermo, dimorò anchora nel luogo, ove egli era, due giorni.

11:7 Poi appresso disse a' suoi discepoli, Andiamo dinuovo in Iudea.

11:8 I discepoli gli dissero, Maestro, i Iudei pur' hora cercavano di lapidarti, e tu vai dinuovo là?

11:9 Iesu rispose, Non vi sono eglino dodici hore del giorno? se alcuno camina di giorno, non s' intoppa: percioche vede la luce di questo mondo.

11:10 Ma, se alcuno camina di notte, s' intoppa: percioche la luce non è in lui.

11:11 Disse queste cose; e poi appresso disse loro, Lazaro, nostro amico, dorme: ma io vo per isvegliarlo.

11:12 Là onde i suoi discepoli dissero, Signore, se dorme, sarà salvo.

11:13 Hor Iesu haveva detto della morte di Lazaro: ma essi pensarono ch' egli dicesse del dormir del sonno.

11:14 All' hora adunque Iesu disse loro apertamente, Lazaro è morto:

11:15 E, per cagion di voi, accioche crediate, io mi rallegro, che io non v' era: ma andiamo a lui.

11:16 Là onde Toma, detto Didimo, disse a' discepoli, suoi compagni, Andiamo anchora noi, accioche muoiamo con essolui.

11:17 Iesu adunque, venuto, trovò che Lazaro era già da quattro giorni nel monumento.

11:18 Hor Betania era vicin di Ierusalem, intorno di quindici stadi.

11:19 E molti de' Iudei erano venuti a Marta, e Maria, per consolarle del lor fratello.

11:20 Marta adunque, come udì che Iesu veniva, gli andò incontro: ma Maria sedeva in casa.

11:21 E Marta disse a Iesu, Signore, se tu fossi stato qui, il mio fratello non sarebbe morto.

11:22 Ma pure, io so che anche al presente tutto cio che chiederai a Dio, egli te 'l darà.

11:23 Iesu le disse, Il tuo fratello risusciterà.

11:24 Marta gli disse, Io so ch' egli risusciterà nella risurrettione, nell' ultimo giorno.

11:25 Iesu le disse, Io son la risurrettione, e la vita: chiunque crede in me, benche sia morto, viverà.

11:26 E chiunque vive, e crede in me, non morrà giammai in eterno. Credi tu questo?

11:27 Ella gli disse, Sì, Signore: io credo che tu sei il Christo, il Figliuol di Dio, che havea da venire al mondo.

11:28 E, detto questo, se n' andò, e chiamò di nascosto Maria sua sorella, dicendo, Il Maestro è qui, e ti chiama.

11:29 Essa, come hebbe [cio] udito, si levò prestamente, e venne a lui.

11:30 (Hor Iesu non era anchora giunto nel castello; ma era nel luogo, ove Marta l' haveva incontrato.)

11:31 Là onde i Iudei, che erano con essolei in casa, e la consolavano, vedendo che Maria s' era levata in fretta, & era uscita fuori, la seguitarono, dicendo, Ella se ne va al monumento, per piangere ivi.

11:32 Maria adunque, quando fu venuta là ove era Iesu, vedutolo, gli si gittò a' piedi, dicendogli, Signore, se tu fossi stato qui, il mio fratello non sarebbe morto.

11:33 Iesu adunque, come vide che ella, & i Iudei, che erano venuti con lei, piangevano, fremè nello Spirito, e si conturbò.

11:34 E disse, Ove l' havete voi posto? Essi gli dissero, Signore, vieni, e vedi.

11:35 E Iesu lagrimò.

11:36 Là onde i Iudei dicevano, Ecco, come l' amava!

11:37 Ma alcuni di loro dissero, Non poteva costui, che aperse gli occhi al cieco, far' anchora che costui non morisse?

11:38 Là onde Iesu, fremendo dinuovo in se stesso, venne al monumento: hor quello era una spilonca, e v' era posta disopra una pietra.

11:39 [E] Iesu disse, Togliete via la pietra. Ma Marta, la sorella del morto, disse, Signore, egli pute già: percioche [egli] è [morto] di quattro giorni.

11:40 Iesu le disse, Non t' ho io detto, che, se tu credi, tu vedrai la gloria di Dio?

11:41 Essi adunque tolsero via la pietra [dal luogo,] ove il morto giaceva. E Iesu, levati in alto gli occhi, disse, Padre, io ti ringrazio che tu m' hai esaudito.

11:42 Ben sapeva io che tu sempre m' esaudisci; ma io ho detto [cio] per la moltitudine circustante, accioche credano che tu m' hai mandato.

11:43 E, detto questo, gridò con gran voce, Lazaro, esci fuori.

11:44 Et il morto uscì fuori, havendo le mani, & i piedi fasciati; e la faccia involta in uno sciugatoio. Iesu disse loro, Scioglietelo, e lasciate[lo] andare.

11:45 Là onde molti de' Iudei, che erano venuti a Maria, vedute tutte le cose, che Iesu haveva fatte, credettero in lui.

11:46 Ma alcuni di loro se n' andarono a' Farisei, e dissero loro le cose, che Iesu havea fatte.

11:47 E per cio i principali sacerdoti, & i Farisei, raunarono il concistoro; e dicevano, Che facciamo? quest' huomo fa molti miracoli.

11:48 Se noi lo lasciamo così, tutti crederanno in lui: & i Romani verranno, e distruggeranno e 'l nostro luogo, e la nostra natione.

11:49 Et uno di loro, [cioè,] Caiafa, che era sommo sacerdote di quell' anno, disse loro, Voi non havete alcun conoscimento:

11:50 E non considerate che ci è utile che un' huomo muoia per lo popolo, e che tutta la natione non perisca.

11:51 Hor non disse egli questo da se stesso: ma, essendo sommo sacerdote di quell' anno, profetizzò che Iesu morrebbe per la natione.

11:52 E non solo per quella natione; ma anchora per raccogliere in uno i figliuoli di Dio dispersi.

11:53 Da quel giorno adunque presero insieme consiglio d' ucciderlo.

11:54 Là onde Iesu non andava più apertamente attorno fra i Iudei; ma se n' andò quindi nella contrada, [che è] presso del diserto, in una città, detta Efraim: & ivi se ne stava co' suoi discepoli.

11:55 Hor la Pasqua de' Iudei era vicina: e molti di quella contrada salirono in Ierusalem, innanzi la Pasqua, per purificarsi.

11:56 Cercavano adunque Iesu; e, stando nel Tempio, dicevano gli uni agli altri, Che vi pare egli? Ch' egli non verrà alla festa?

11:57 Hor' i principali sacerdoti, & i Farisei, havevano dato ordine, che, se alcuno sapeva ove egli fosse, lo significasse, accioche lo pigliassero.

12:1 Iesu adunque, sei giorni avanti la Pasqua, venne in Betania, ove era Lazaro, quel che era stato morto, ilquale egli haveva suscitato da' morti.

12:2 E quivi gli fecero un convito: e Marta ministrava, e Lazaro era un di coloro, che erano con essolui a tavola.

12:3 E Maria, presa una libra d' unguento di nardo liquido, di gran prezzo, ne unse i piedi di Iesu, & asciugò co' suoi capelli i piedi di esso; e la casa fu ripiena dell' odor dell' unguento.

12:4 Là onde uno de' discepoli di esso, [cioè,] Iuda Iscariot, [figliuolo] di Simon, ilquale era per tradirlo, disse,

12:5 Perche non s' è venduto questo unguento trecento denari, e [quelli] datisi a' poveri?

12:6 Hor' egli diceva questo, non perche gli calesse de' poveri; ma, percioche egli era ladro, & haveva la borsa, e portava cio che vi si metteva dentro.

12:7 Iesu adunque disse, Lasciala: ella l' haveva guardato per lo giorno dell' apparecchio della mia sepoltura.

12:8 Percioche sempre havrete i poveri con essovoi, ma me non havrete sempre.

12:9 Hor gran moltitudine de' Iudei seppe ch' egli era quivi; e vennero, non solo per Iesu, ma anchora per veder Lazaro, ilquale egli haveva suscitato da' morti.

12:10 Là onde i principali sacerdoti presero consiglio d' uccidere anchora Lazaro.

12:11 Percioche per cagion di esso molti de' Iudei se n' andavano, e credevano in Iesu.

12:12 Il giorno seguente, una gran moltitudine, che era venuta alla festa, udito che Iesu veniva in Ierusalem;

12:13 Prese de' rami di palme, & uscì ad incontrarlo, e gridava, Hosanna: benedetto il Rè d' Israel, che viene nel nome del Signore.

12:14 E Iesu, trovato un' asinello, vi montò su; secondo che è scritto,

12:15 Non temere, o figliuola di Sion: ecco, il tuo Rè viene, montato sopra un puledro d' asina.

12:16 Hor' i suoi discepoli non intesero da prima queste cose: ma, quando Iesu fu glorificato, all' hora si ricordarono che queste cose erano scritte di lui, e che essi gli havevano fatte queste cose.

12:17 La moltitudine adunque, che era con essolui testimoniava ch' egli haveva chiamato Lazaro fuor del monumento, e l' haveva suscitato da' morti.

12:18 Per cio anchora la moltitudine gli andò incontro, percioche haveva udito ch' egli haveva fatto questo miracolo.

12:19 Là onde i Farisei dissero tra loro, Vedete che non profittate nulla? ecco, il mondo gli va dietro.

12:20 Hor v' erano certi Greci, di quelli che salivano per adorar nella festa.

12:21 Costoro adunque, accostatisi a Filippo, che [era] di Betsaida, [città] di Galilea, lo pregavano; dicendo, Signore, noi vorremmo vedere Iesu.

12:22 Filippo venne, e lo disse ad Andrea; e dinuovo Andrea, e Filippo, lo dissero a Iesu.

12:23 E Iesu rispose loro, dicendo, L' hora è venuta, che il Figliuol dell' huomo sia glorificato.

12:24 In verità, in verità io vi dico, che, se il granello del formento, caduto in terra, non muore, rimane solo; ma se muore, produce molto frutto.

12:25 Chi ama la sua vita, la perderà: e chi odia la sua vita in questo mondo, la conserverà in vita eterna.

12:26 Se alcuno mi serve, seguitimi: & ove io sarò, ivi anchora sarà il mio servidore; e, se alcuno mi serve, il Padre l' honorerà.

12:27 Hora è turbata l' anima mia: e che dirò? Padre, salvami da quest' hora: ma, per questo sono io venuto in quest' hora.

12:28 Padre, glorifica il tuo nome. All' hora venne una voce dal cielo, [che disse,] E [l]' ho glorificato, e [lo] glorificherò anchora.

12:29 Là onde la moltitudine, che stava [quivi,] & haveva udita [la voce], diceva essersi fatto un tuono. Altri dicevano, Un' Angelo gli ha parlato.

12:30 Iesu rispose, e disse, Questa voce non s' è fatta per me, ma per voi.

12:31 Hora è il giudicio del mondo: hora sarà cacciato fuori il principe di questo mondo.

12:32 Et io, quando sarò levato in su dalla terra, trarrò tutti a me.

12:33 (Hor' egli diceva questo, significando di qual morte egli morrebbe.)

12:34 La moltitudine gli rispose, Noi habbiamo inteso dalla Legge, che il Christo dimora in eterno: come dunque dici tu che conviene che il Figliuol dell' huomo sia levato in su? chi è questo Figliuol dell' huomo?

12:35 Iesu adunque disse loro, Anchora per un poco [di tempo] la Luce è con voi: caminate mentre havete la Luce, che le tenebre non vi colgano: percioche, chi camina nelle tenebre, non sa dove va.

12:36 Mentre havete la Luce, credete nella Luce, accioche siate figliuoli di luce. Queste cose ragionò Iesu; e poi, andatosene, si nascose da loro.

12:37 Hor, benche havesse fatti cotanti miracoli davanti a loro, non però credettero in lui.

12:38 Accioche la parola del profeta Isaia s' adempiesse, laquale egli ha detta, Signore, chi ha creduto alla nostra predicatione? & a cui è stato rivelato il braccio del Signore?

12:39 Per tanto non potevano credere, percioche Isaia anchora ha detto,

12:40 Egli ha accecati loro gli occhi, & ha indurato loro il cuore; accioche non veggano con gli occhi, e non intendano col cuore, e non si convertano, & io non gli sani.

12:41 Queste cose disse Isaia, quando vide la gloria di esso, e di esso parlò.

12:42 Pur nondimeno molti, etiandio de' principali, credettero in lui: ma, per cagion de' Farisei, non lo confessavano, accioche non fossero cacciati della sinagoga.

12:43 Percioche amarono più la gloria degli huomini, che la gloria di Dio.

12:44 Hor Iesu gridò, e disse, Chi crede in me, non crede in me, ma in colui che m' ha mandato.

12:45 E chi vede me, vede colui che m' ha mandato.

12:46 Io son venuto nel mondo [ad esser] Luce, accioche chiunque crede in me, non dimori nelle tenebre.

12:47 Che se alcuno ode le mie parole, e non crede, io non lo giudico: percioche io non son venuto a giudicare il mondo, anzi a salvare il mondo.

12:48 Chi mi disprezza, e non riceve le mie parole, ha chi lo giudica: le parole, che io ho ragionate, esse lo giudicheranno nell' ultimo giorno.

12:49 Percioche io non ho parlato da me medesimo: ma il Padre, che m' ha mandato, esso m' ha ordinato cio che debbo dire, e parlare.

12:50 Et io so che il suo comandamento è vita eterna: le cose dunque, che io ragiono, così le ragiono come il Padre m' ha detto.

13:1 Hor' avanti la festa di Pasqua, Iesu, sapendo che la sua hora era venuta, da passar di questo mondo al Padre, havendo amati i suoi, che [erano] nel mondo, gli amò infin' alla fine.

13:2 E, finita la cena; (havendo già il diavolo messo nel cuor di Iuda Iscariot, [figliuolo] di Simon, di tradirlo.)

13:3 Iesu, sapendo che il Padre gli haveva dato ogni cosa in mano, e ch' egli era proceduto da Dio, e se ne andava a Dio;

13:4 Si levò dalla cena, e puose giù i suoi vestimenti, e, preso uno sciugatoio, se ne cinse.

13:5 Poi mise dell' acqua nel bacino, e prese a lavare i piedi de' discepoli, & ad asciugargli con lo sciugatoio, delquale era cinto.

13:6 Venne adunque a Simon Pietro. Et egli gli disse, Signore, mi lavi tu i piedi?

13:7 Iesu rispose, e gli disse, Tu non sai hora quel che io fo, ma lo saprai appresso.

13:8 Pietro gli disse, Tu non mi laverai giammai i piedi. Iesu gli disse, Se io non ti lavo, tu non havrai parte alcuna meco.

13:9 Simon Pietro gli disse, Signore, non solo i piedi, ma anche le mani, e 'l capo.

13:10 Iesu gli disse, Chi è lavato, non ha bisogno, senon di lavare i piedi; ma è tutto netto: voi anchora siete netti, ma non tutti.

13:11 Percioche egli conosceva colui che lo tradiva: per cio disse, Non tutti siete netti.

13:12 Dunque, dopo ch' egli hebbe loro lavati i piedi, & hebbe ripresi i suoi vestimenti, messosi dinuovo a tavola, disse loro, Sapete voi quel che io v' ho fatto?

13:13 Voi mi chiamate Maestro, e Signore: e dite bene; percioche [io lo] sono.

13:14 Se dunque io, [che sono] il Signore, e 'l Maestro, v' ho lavati i piedi, voi anchora dovete lavare i piedi gli uni agli altri.

13:15 Conciò sia cosa che io v' habbia dato esemplo, accioche sicome ho fatto io, facciate anchora voi.

13:16 In verità, in verità io vi dico, che il servidore non è maggior del suo signore, ne il messo maggior di colui che l' ha mandato.

13:17 Se sapete queste cose, voi siete beati, se le fate.

13:18 Io non dico di voi tutti: io so quelli che io ho eletti: ma [conviene] che s' adempia la Scrittura, [che dice,] Colui, che mangia il pane meco, ha levato contra me il suo calcagno.

13:19 Fin da hora io ve ['l] dico, avanti che sia avvenuto: accioche, quando sarà avvenuto, crediate che io son [desso].

13:20 In verità, in verità io vi dico, che se io mando alcuno, chi lo riceve, riceve me; e chi riceve me, riceve colui che m' ha mandato.

13:21 Iesu, dette queste cose, fu turbato nello spirito, e protestò, e disse, In verità, in verità io vi dico, che l' un di voi mi tradirà.

13:22 Là onde i discepoli si riguardavano gli uni gli altri, stando in dubbio di chi dicesse.

13:23 Hor' uno de' discepoli, ilquale Iesu amava, era coricato in su 'l seno di esso.

13:24 Simon Pietro adunque gli fece cenno che domandasse chi fosse colui, delquale diceva.

13:25 E quel [discepolo,] inchinatosi sopra 'l petto di Iesu, gli disse, Signore, chi è [colui?]

13:26 Iesu rispose, Egli è colui, alquale, intinto il boccone, lo darò. Et intinto il boccone, lo diede a Iuda Iscariot, [figliuolo] di Simon.

13:27 E dopo quel boccone, all' hora entrò Satana in lui. Là onde Iesu gli disse, Fa prestamente quel che tu fai.

13:28 Hor niuno di coloro, che erano a tavola, intese perche gli haveva detto [quello].

13:29 Percioche alcuni stimavano, che, conciò fosse cosa che Iuda havesse la borsa, Iesu gli dicesse, Comperaci le cose che ci bisognano per la festa: overo, che desse qualche cosa a' poveri.

13:30 Egli adunque, preso il boccone, subito se n' uscì: hor' era notte.

13:31 Quando fu uscito, Iesu disse, Hora è glorificato il Figliuol dell' huomo, & Iddio è glorificato in lui.

13:32 Che se Iddio è glorificato in lui, egli altresì lo glorificherà in se medesimo, e tosto lo glorificherà.

13:33 Figlioletti, io sono anchora un poco di tempo con voi: voi mi cercherete; ma, come ho detto a' Iudei, che là ove io vo, essi non possono venire, altresì dico a voi al presente.

13:34 Io vi do un nuovo comandamento, che voi v' amiate gli uni gli altri; accioche, sicome io v' ho amati, voi anchora amiate gli uni gli altri.

13:35 Da questo conosceranno tutti che voi siete miei discepoli, se havrete amore gli uni agli altri.

13:36 Simon Pietro gli disse, Signore, dove vai? Iesu gli rispose, Là ove io vo, tu non puoi hora seguitarmi: ma mi seguiterai poi appresso.

13:37 Pietro gli disse, Signore, perche non ti posso io hora seguitarti? io metterò la vita mia per te.

13:38 Iesu gli rispose, Tu metterai la vita tua per me? in verità, in verità io ti dico, che il gallo non canterà, che tu non m' habbi rinegato tre volte.

14:1 Il vostro cuore non sia conturbato: voi credete in Dio, credete anchora in me.

14:2 Nella casa del Padre mio sono molte stanze: se non, io ve [l'] havrei detto: io vo ad apparecchiarvi il luogo.

14:3 E quando io sarò andato, e v' havrò apparecchiato il luogo, verrò dinuovo, e v' accoglierò appresso di me; accioche dove io sono, siate anchora voi.

14:4 Voi sapete ove io vo, e sapete anche la via.

14:5 Toma gli disse, Signore, noi non sappiamo ove tu vai; come dunque potremmo saper la via?

14:6 Iesu gli disse, Io son la via, la verità, e la vita: niuno viene al Padre, senon per me.

14:7 Se voi m' haveste conosciuto, havreste anche conosciuto il Padre: e fin da hora lo conoscete, e l' havete veduto.

14:8 Filippo gli disse, Signore, mostraci il Padre, e [cio] ci basta.

14:9 Iesu gli disse, Cotanto tempo sono io già con essovoi, e tu non m' hai conosciuto, Filippo? chi m' ha veduto, ha veduto il Padre: come dunque dici tu, Mostraci il Padre?

14:10 Non credi che io [sono] nel Padre, e che il Padre è in me? le parole, che io vi ragiono, non le ragiono da me stesso: e 'l Padre, che dimora in me, esso fa l' opere.

14:11 Credetemi che io [sono] nel Padre, e che il Padre è in me: se non, credetemi per esse opere.

14:12 In verità, in verità io vi dico, che chi crede in me, farà anch' egli le opere, lequali io fo; anzi ne farà delle maggiori di queste: percioche io me ne vo al Padre.

14:13 Et ogni cosa, che voi havrete chiesta nel nome mio, essa farò: accioche il Padre sia glorificato nel Figliuolo.

14:14 Se voi havrete chiesta cosa alcuna nel nome mio, io la farò.

14:15 Se voi m' amate, osservate i miei comandamenti.

14:16 Et io pregherò il Padre, & egli vi darà un' altro Consolatore, che dimori con voi in perpetuo.

14:17 [Cioè,] lo Spirito di verità, ilquale il mondo non puo ricevere: percioche non lo vede, e non lo conosce: ma voi lo conoscete, percioche dimora appresso di voi, e sarà in voi.

14:18 Io non vi lascerò orfani: io tornerò a voi.

14:19 Fra qui & un poco [di tempo], il mondo non mi vedrà più; ma voi mi vedrete; percioche io vivo, e voi anchora viverete.

14:20 In quel giorno voi conoscerete, che io [sono] nel Padre mio; e che voi [siete] in me, & io in voi.

14:21 Chi ha i miei comandamenti, e gli osserva, esso è quel che m' ama: e chi m' ama, sarà amato dal Padre mio: & io anchora l' amerò, e me gli manifesterò.

14:22 Iuda, non l' Iscariot, gli disse, Signore, che vuol dire, che tu ti manifesterai a noi, e non al mondo?

14:23 Iesu rispose, e gli disse, Se alcuno m' ama, osserverà la mia parola, e 'l Padre mio l' amerà: e noi verremo a lui, e faremo dimora appo lui.

14:24 Chi non m' ama, non osserva le mie parole: e la parola, che voi udite, non è mia, ma del Padre, che m' ha mandato.

14:25 Io v' ho ragionate queste cose, dimorando appresso di voi.

14:26 Ma il Consolatore, [cioè,] lo Spirito santo, ilquale il Padre manderà nel nome mio, esso v' insegnerà ogni cosa, e vi rammemorerà tutte le cose che io v' ho dette.

14:27 Io vi lascio pace, io vi do la mia pace; io non ve [la] do, come il mondo [la] dà: il vostro cuore non sia turbato, e non si spaventi.

14:28 Voi havete udito che io v' ho detto, Io me ne vo, e tornerò a voi: se voi m' amaste, vi rallegrereste pure di cio che ho detto, Io me ne vo al Padre: conciò sia cosa che 'l Padre sia maggior di me.

14:29 Et hora, io ve l' ho detto innanzi che sia avvenuto; accioche, quando sarà avvenuto, crediate.

14:30 Io non parlerò più molto con essovoi: percioche il principe di questo mondo viene, e non ha nulla in me.

14:31 Ma [conviene] che 'l mondo conosca che io amo il Padre, e che fo, come il Padre m' ha ordinato: levatevi, andiancene di qui.

15:1 Io sono la vera vite, e 'l Padre mio è il vignaruolo.

15:2 Egli toglie via ogni tralcio, che in me non porta frutto: ma ogni tralcio, che porta frutto, egli lo rimonda, accioche ne porti vie più.

15:3 Già siete voi mondi, per le parole che io v' ho dette.

15:4 Dimorate in me, & io [dimorerò] in voi: sicome il tralcio non puo portar frutto da se stesso, se non dimora nella vite; così anchora voi [non potete portar frutto,] se non dimorate in me.

15:5 Io son la vite, voi [siete] i tralci: chi dimora in me, & io in lui, esso porta molto frutto: conciò sia cosa che fuori di me non possiate far nulla.

15:6 Se alcuno non dimora in me, è gittato fuori come il sermento, e si secca: poi [cotali sermenti] son raccolti, e son gittati nel fuoco, e si bruciano.

15:7 Se voi dimorate in me, e le mie parole dimorano in voi, voi domanderete cio che vorrete, e vi sarà fatto.

15:8 In questo è glorificato il Padre mio, che voi portiate molto frutto: così sarete miei discepoli.

15:9 Come il Padre m' ha amato, così vi ho io amati: dimorate nel mio amore.

15:10 Se voi osserverete i miei comandamenti, dimorerete nel mio amore: sicome io ho osservati i comandamenti del Padre mio, e dimoro nel suo amore.

15:11 Queste cose v' ho io ragionate, accioche la mia allegrezza dimori in voi, e la vostra allegrezza sia compiuta.

15:12 Questo è il mio comandamento, che voi v' amiate gli uni gli altri, sicome io ho amati voi.

15:13 Niuno ha maggiore amor di questo, [cioè] di metter la vita sua per li suoi amici.

15:14 Voi sarete miei amici, se farete tutte le cose che io vi comando.

15:15 Io non vi chiamo più servi: percioche il servo non sa cio che fa il suo signore: ma io v' ho chiamati amici, percioche io v' ho fatte assapere tutte le cose, che ho udite dal Padre mio.

15:16 Voi non havete eletto me, ma io ho eletti voi; e v' ho costituiti, accioche andiate, e portiate frutto, & il vostro frutto dimori; accioche qualunque cosa chiederete al Padre in nome mio, egli ve [la] dia.

15:17 Questo vi comando, che v' amiate gli uni gli altri.

15:18 Se il mondo v' odia, sappiate ch' egli m' ha odiato prima di voi.

15:19 Se voi foste del mondo, il mondo amerebbe cio che sarebbe suo; ma, percioche voi non siete del mondo, anzi io v' ho eletti del mondo, per cio v' odia il mondo.

15:20 Ricordatevi delle parole, che io v' ho dette, Che il servidore non è da più del suo signore: se hanno perseguito me, perseguiranno anchora voi: se hanno osservate le mie parole, osserveranno anchora le vostre.

15:21 Ma vi faranno tutte queste cose per cagion del mio nome: percioche non conoscono colui che m' ha mandato.

15:22 Se io non fossi venuto, e non havessi lor parlato, non havrebbero alcun peccato: ma hora non hanno scusa alcuna del lor peccato.

15:23 Chi odia me, odia etiandio il Padre mio.

15:24 Se io non havessi fatte tra loro opere, quali niuno altro ha fatte, non havrebbero alcun peccato: ma hora essi le hanno vedute, & hanno odiato me, e 'l Padre mio.

15:25 Ma [conviene,] che s' adempia la parola scritta nella lor Legge, M' hanno odiato senza cagione.

15:26 Ma, quando sarà venuto il Consolatore, ilquale io vi manderò dal Padre, [che è] lo Spirito della verità, ilquale procede dal Padre mio, esso testimonierà di me.

15:27 Et anche voi ne testimonierete: conciò sia cosa che dal principio siate meco.

16:1 Io v' ho dette queste cose, accioche non siate scandalezzati.

16:2 Vi cacceranno delle sinagoghe: anzi, l' hora viene, che chiunque v' ucciderà, penserà far servigio a Dio.

16:3 E vi faranno queste cose, percioche non hanno conosciuto il Padre, ne me.

16:4 Ma, io v' ho dette queste cose, accioche, quando l' hora sarà venuta, voi vi ricordiate, che io ve le ho dette: hor da principio non vi dissi queste cose, percioche io era con voi.

16:5 Ma hora io me ne vo a colui che m' ha mandato, e niuno di voi mi domanda, Ove vai?

16:6 Anzi, percioche io v' ho dette queste cose, la tristitia v' ha ripieno il cuore.

16:7 Ma pure, io vi dico la verità, Egli v' è utile che io me ne vada: percioche, se io non me ne vo, il Consolatore non verrà a voi: ma, se io me ne vo, io ve lo manderò.

16:8 E quando esso sarà venuto, convincerà il mondo, di peccato, di giustitia, e di giudicio.

16:9 Di peccato: percioche non credono in me.

16:10 Di giustitia: percioche io me ne vo al Padre mio, e voi non mi vedrete più.

16:11 Di giudicio: percioche il principe di questo mondo è [già] giudicato.

16:12 Io ho anchora cose assai a dirvi, ma voi non le potete hora portare.

16:13 Ma, quando colui sarà venuto, [cioè,] lo Spirito di verità, egli vi guiderà in ogni verità: percioche egli non parlerà da se stesso, ma dirà tutte le cose che havrà udite, e v' annuntierà le cose a venire.

16:14 Esso mi glorificherà: percioche prenderà del mio, e ve l' annuntierà.

16:15 Tutte le cose, che ha il Padre, sono mie: per cio ho detto che egli prenderà del mio, e ve l' annuntierà.

16:16 Fra poco voi non mi vedrete: e dinuovo, fra poco voi mi vedrete: percioche io me ne vo al Padre.

16:17 Là onde alcuni de' suoi discepoli dissero gli uni agli altri, Che è questo, ch' egli ci dice, Fra poco non mi vedrete: e dinuovo, fra poco mi vedrete; e, percioche io me ne vo al Padre?

16:18 Dicevano dunque, Che è questo fra poco, ch' egli dice? noi non sappiamo cio ch' egli dice.

16:19 Iesu adunque conobbe che lo volevano domandare; e disse loro, Domandate voi di cio gli uni gli altri, che io ho detto, Fra poco voi non mi vedrete; e dinuovo, fra poco voi mi vedrete?

16:20 In verità, in verità io vi dico, che voi piangerete, e farete cordoglio; e 'l mondo si rallegrerà, e voi sarete contristati: ma la vostra tristitia sarà mutata in letitia.

16:21 La donna, quando partorisce, ha dolori; percioche il suo termine è venuto: ma, dopo che ha partorito il fanciullino, non si ricorda più dell' angoscia, per l' allegrezza che sia nato un' huomo al mondo.

16:22 Dunque, così anchora voi havete hora tristitia, ma io vi vedrò dinuovo, e 'l vostro cuore si rallegrerà, e niuno vi torrà la vostra letitia.

16:23 Et in quel giorno voi non mi domanderete di nulla. In verità, in verità io vi dico, che tutte le cose, che domanderete al Padre nel nome mio, egli ve [le] darà.

16:24 Fin' ad hora voi non havete domandato nulla nel nome mio: domandate, e riceverete; accioche la vostra letitia sia compiuta.

16:25 Io v' ho ragionate queste cose in similitudini; ma l' hora viene, che io non vi parlerò più in similitudini, ma apertamente vi ragionerò del Padre.

16:26 In quel giorno voi chiederete nel nome mio: & io non vi dico che io pregherò il Padre per voi.

16:27 Percioche il Padre istesso v' ama, percioche voi m' havete amato, & havete creduto che io sono proceduto da Dio.

16:28 Io sono proceduto dal Padre, e son venuto nel mondo: dinuovo io lascio il mondo, e vo al Padre.

16:29 I suoi discepoli gli dissero, Ecco, tu parli hora apertamente, e non dici alcuna similitudine.

16:30 Hora sappiamo noi che tu sai ogni cosa, e non hai bisogno che alcuno ti domandi: per cio crediamo noi che tu sei proceduto da Dio.

16:31 Iesu rispose loro, Hora credete voi?

16:32 Ecco, l' hora viene, e già è venuta, che sarete dispersi, ciascuno in casa sua, e mi lascerete solo: ma io non son solo; percioche il Padre è meco.

16:33 Io v' ho dette queste cose, accioche habbiate pace in me: voi havrete tribolatione nel mondo; ma state di buon cuore, io ho vinto il mondo.

17:1 Queste cose disse Iesu: poi, alzò gli occhi al cielo, e disse, Padre, l' hora è venuta: glorifica il tuo Figliuolo, accioche altresì il Figliuolo glorifichi te:

17:2 Secondo che tu gli hai data podestà sopra ogni carne: accioche egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato.

17:3 Hor questa è la vita eterna, che conoscano te, [che sei] il solo vero Iddio; e Iesu Christo, che tu hai mandato.

17:4 Io t' ho glorificato in terra: io ho adempiuta l' opera, che tu m' hai data a fare.

17:5 Hora dunque, tu Padre, glorificami appo te stesso della gloria, che io ho havuta appo te, avanti che 'l mondo fosse.

17:6 Io ho manifestato il nome tuo agli huomini, iquali tu m' hai dati del mondo: erano tuoi, e tu me gli hai dati, & hanno osservata la tua parola.

17:7 Hora hanno conosciuto, che tutte le cose, che tu m' hai date, sono da te.

17:8 Percioche io ho date loro le parole, che tu m' hai date; e [le] hanno ricevute, & hanno veramente riconosciuto, che io sono proceduto da te, & hanno creduto che tu m' hai mandato.

17:9 Io prego per loro: io non prego per lo mondo; ma per coloro che tu m' hai dati, percioche sono tuoi.

17:10 E tutte le cose mie sono tue, e le cose tue [sono] mie: & io sono in essi glorificato.

17:11 Et io non sono più nel mondo, ma costoro sono nel mondo, & io vo a te: Padre santo, conserva nel tuo nome essi, che tu m' hai dati; accioche sieno una istessa cosa, come noi.

17:12 Quando io era con essoloro nel mondo, io gli conservava nel nome tuo: io ho guardati coloro, che tu m' hai dati, e niuno di loro è perito, senon il figliuolo di perditione, accioche la Scrittura fosse adempiuta.

17:13 Hor' al presente io vengo a te, e dico queste cose nel mondo, accioche habbiano in loro la mia allegrezza compiuta.

17:14 Io ho loro data la tua parola, e 'l mondo gli ha odiati, percioche non sono del mondo, sicome io non sono del mondo.

17:15 Io non chiedo che tu gli togli del mondo, ma che tu gli guardi del Maligno.

17:16 Essi non sono del mondo, sicome io non son del mondo.

17:17 Santificagli nella tua verità: la tua parola è verità.

17:18 Sicome tu m' hai mandato nel mondo, altresì gli ho io mandati nel mondo.

17:19 E per loro santifico me stesso; accioche anch' essi sieno santificati in verità.

17:20 Hor' io non prego solo per costoro, ma anchora per coloro, che crederanno in me per la lor parola.

17:21 Accioche tutti sieno una istessa cosa, come tu, o Padre, [sei] in me, & io [sono] in te: accioche anch' essi sieno una istessa cosa in noi; accioche il mondo creda che tu m' hai mandato.

17:22 Et io ho data loro la gloria, che tu hai data a me; accioche sieno una istessa cosa, sicome noi siamo una istessa cosa.

17:23 Io [sono] in loro, e tu [sei] in me, accioche essi sieno compiuti in una istessa cosa, & accioche il mondo conosca che tu m' hai mandato, e che tu gli hai amati, come tu hai amato me.

17:24 Padre, io voglio che dove sono io, sieno anchora meco coloro, che tu m' hai dati: accioche veggano la mia gloria, laquale tu m' hai data: percioche tu m' hai amato avanti la fondation del mondo.

17:25 Padre giusto, il mondo non t' ha conosciuto; ma io t' ho conosciuto; e costoro hanno conosciuto che tu m' hai mandato.

17:26 Et io ho loro fatto conoscere il tuo nome, e [lo] farò conoscere [anchora:] accioche l' amore, delquale tu m' hai amato, sia in loro, & io in loro.

18:1 Iesu, dette queste cose, se n' uscì co' suoi discepoli, [& andò] di là dal torrente di Chedron, ove era un' horto, nelquale entrò egli, & i suoi discepoli.

18:2 Hor Iuda, che lo tradiva, sapeva anch' egli il luogo: percioche Iesu s' era molte volte accolto là co' suoi discepoli.

18:3 Iuda adunque, presa la schiera, e de' sergenti da' principali sacerdoti, e da' Farisei, venne là con lanterne, torchi, & arme.

18:4 Là onde Iesu, sapendo tutte le cose che gli avverrebbero, uscito fuori, disse loro, Chi cercate?

18:5 Essi gli risposero, Iesu il Nazareo. Iesu disse loro, Io son [desso:] (Hor Iuda, che lo tradiva, era anch' egli presente con loro.)

18:6 Come adunque egli hebbe detto loro, Io son [desso,] andarono all' indietro, e caddero in terra.

18:7 Egli adunque dinuovo domandò loro, Chi cercate? Essi dissero, Iesu il Nazareo.

18:8 Iesu rispose, Io v' ho detto che io son [desso:] se dunque cercate me, lasciate andar costoro.

18:9 (Accioche s' adempiesse cio ch' egli haveva detto, Io non ho perduto alcuno di coloro che tu m' hai dati.)

18:10 E Simon Pietro, havendo una spada, la trasse fuori, e percosse il servidore del sommo sacerdote, e gli recise l' orecchio destro: hor quel servidore haveva nome Malco.

18:11 E Iesu disse a Pietro, Ripuoni la tua spada nella guaina: non berei io il calice, ilquale il Padre m' ha dato?

18:12 La schiera adunque, e 'l capitano, & i sergenti de' Iudei, presero Iesu, e lo legarono.

18:13 E prima lo menarono ad Anna: percioche egli era suocero di Caiafa, ilquale era sommo sacerdote di quell' anno: & Anna lo rimandò legato a Caiafa, sommo sacerdote.

18:14 Hor Caiafa era quel che haveva consigliato a' Iudei, che era utile che un' huomo morisse per lo popolo.

18:15 Hor Simon Pietro, & un' altro discepolo, seguitavano Iesu: e quel discepolo era conoscente del sommo sacerdote; là onde entrò insieme con Iesu nella corte del sommo sacerdote.

18:16 Ma Pietro stava difuori alla porta: dunque quell' altro discepolo, che era conoscente del sommo sacerdote, uscì fuori, e fece motto alla portinaia, e fece entrar Pietro.

18:17 E quella fante portinaia disse a Pietro, Non sei anchora tu de' discepoli di quest' huomo? Egli disse, Non sono.

18:18 Hor' i servidori, & i sergenti, stavano quivi, havendo accesi de' carboni, e si scaldavano, percioche faceva freddo: e Pietro stava con essoloro, e si scaldava.

18:19 Hor' il sommo sacerdote domandò Iesu intorno a' suoi discepoli, & alla sua dottrina.

18:20 Iesu gli rispose, Io ho apertamente parlato al mondo: io ho sempre insegnato nella sinagoga, e nel Tempio, ove i Iudei si raunano d' ogni luogo; e non ho detto niente in occulto.

18:21 Perchè mi domandi tu? domanda coloro che hanno udito cio che io ho lor detto: ecco, essi sanno le cose che io ho dette.

18:22 Hor, come egli hebbe dette queste cose, uno de' sergenti, che era ivi presente, diede una bacchettata a Iesu; dicendo, Così rispondi al sommo sacerdote?

18:23 Iesu gli rispose, Se io ho mal parlato, testimonia del male: ma se [ho parlato] bene, perchè mi percuoti?

18:24 Anna adunque l' haveva rimandato legato a Caiafa, sommo sacerdote.

18:25 E Simon Pietro stava quivi, e si scaldava: là onde gli fu detto, Non sei anchor tu de' suoi discepoli? Et egli lo negò, e disse, Non sono.

18:26 [Et] uno de' servidori del sommo sacerdote, parente di colui a cui Pietro havea tagliata l' orecchia, disse, Non ti vidi io nell' horto con essolui?

18:27 E Pietro da capo lo negò, e subito il gallo cantò.

18:28 Poi menarono Iesu da Caiafa nel Pretorio: hor' era mattina: & essi non entrarono nel Pretorio, per non contaminarsi, ma per poter mangiar la Pasqua.

18:29 Pilato adunque uscì fuori a loro, e disse, Qual' accusa recate voi contra quest' huomo?

18:30 Essi risposero, e gli dissero, Se costui non fosse malfattore, noi non te l' havremmo dato nelle mani.

18:31 Là onde Pilato disse loro, Pigliatelo voi, e giudicatelo secondo la vostra Legge. Ma i Iudei gli dissero, A noi non è lecito di far morire alcuno.

18:32 ([Questo avvenne,] accioche s' adempiesse quello che Iesu haveva detto, significando di qual morte egli morrebbe.)

18:33 Pilato adunque rientrò nel Pretorio, e chiamò Iesu, e gli disse, Tu sei il Rè de' Iudei?

18:34 Iesu gli rispose, Dici tu questo da te stesso, o pure te l' hanno altri detto di me?

18:35 Pilato gli rispose, Sono io Iudeo? la tua natione, & i principali sacerdoti, t' hanno messo nelle mie mani: che hai tu fatto?

18:36 Iesu rispose, Il mio regno non è di questo mondo: se il mio regno fosse di questo mondo, i miei ministri contenderebbero, accioche io non fossi dato in man de' Iudei: ma hora il mio regno non è di qui.

18:37 Là onde Pilato gli disse, Dunque sei tu rè? Iesu rispose, Tu 'l dici: percioche io sono rè: per questo sono io nato, e per questo sono venuto al mondo, [cioè,] per testimoniar della verità: chiunque è della verità, ascolta la mia voce.

18:38 Pilato gli disse, Che cosa è verità? E, detto questo, dinuovo se n' uscì a' Iudei, e disse loro, Io non trovo alcuna colpa in lui.

18:39 Hor voi havete una usanza, che io vi liberi uno nella Pasqua: volete adunque che io vi liberi il Rè de' Iudei?

18:40 E tutti gridarono dinuovo, dicendo, Non costui, anzi Barabba. Hor Barabba era un ladrone.

19:1 All' hora adunque Pilato prese Iesu, e [lo] flagellò.

19:2 Et i soldati, contesta una corona di spine, gliele puosero in su 'l capo, e gli misero attorno un' ammanto di porpora.

19:3 E dicevano, Bene stij, o rè de' Iudei: e gli davano delle bacchettate.

19:4 E Pilato uscì dinuovo fuori, e disse loro, Ecco, io ve lo meno fuori, accioche sappiate che io non trovo in lui alcuna colpa.

19:5 Iesu adunque uscì fuori, portando la corona di spine, e l' ammanto di porpora. E [Pilato] disse loro, Ecco l' huomo.

19:6 Et i principali sacerdoti, & i ministri, quando lo videro, gridarono, dicendo, Crocifiggilo, crocifiggilo. Pilato disse loro, Prendetelo voi, e crocifiggetelo: percioche io non trovo alcuna colpa in lui.

19:7 I Iudei gli risposero, Noi habbiamo una Legge, e secondo la nostra Legge egli dee morire: percioche egli s' è fatto Figliuol di Dio.

19:8 Pilato adunque, quando hebbe udite quelle parole, temette maggiormente.

19:9 E rientrò nel Pretorio, e disse a Iesu, Onde sei tu? Ma Iesu non gli diede alcuna risposta.

19:10 Là onde Pilato gli disse, Non mi parli tu? non sai che ho podestà di crocifiggerti, & altresì podestà di liberarti?

19:11 Iesu rispose, Tu non havresti alcuna podestà contra me, se [cio] non ti fosse dato da alto: per cio, colui che mi t' ha dato nelle mani, ha maggior peccato.

19:12 Da quell' hora Pilato cercava di liberarlo: ma i Iudei gridavano, dicendo, Se tu liberi costui, tu non sei amico di Cesare: chiunque si fa rè, contradice a Cesare.

19:13 Là onde Pilato, udite queste parole, menò fuori Iesu, e si puose a sedere in su 'l tribunale, nel luogo, detto Lastrico; & in Ebreo, Gabbata:

19:14 (Hor' era la Preparatione della Pasqua, & intorno all' hora sesta:) e disse a' Iudei, Ecco il vostro rè.

19:15 Ma essi gridarono, Togli, togli, crocifiggilo. Pilato disse loro, Crocifiggerò io il vostro rè? I principali sacerdoti risposero, Noi non habbiamo rè alcuno, senon Cesare.

19:16 All' hora adunque egli lo diede loro nelle mani, accioche fosse crocifisso. Et essi presero Iesu, e lo menarono via.

19:17 Et egli, portando la sua croce, uscì al luogo, detto del Teschio, ilquale in Ebreo si chiama Golgota.

19:18 E quivi lo crocifissero, e con lui due altri, l' uno di qua, e l' altro di là, e Iesu in mezo.

19:19 Hor Pilato scrisse anchora un titolo, e lo puose sopra la croce: e v' era scritto, IESU IL NAZAREO, IL RE' DE' IUDEI.

19:20 Molti adunque de' Iudei lessero questo titolo; conciò fosse cosa che 'l luogo, ove Iesu fu crocifisso, fosse vicin della città; e quello era scritto in Ebreo, in Greco, [et] in Latino.

19:21 Là onde i principali sacerdoti de' Iudei dissero a Pilato, Non scrivere, Il Rè de' Iudei: ma, che costui ha detto, Io sono il Rè de' Iudei.

19:22 Pilato rispose, Io ho scritto cio che ho scritto.

19:23 Hor' i soldati, quando hebbero crocifisso Iesu, presero i suoi vestimenti, e [ne] fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato; e la tonica.

19:24 Hor la tonica era senza cucitura, tessuta dal sommo per tutto: là onde dissero gli uni agli altri, Non la stracciamo, ma tiriamo le sorti per essa, [per sapere] di cui ella sarà: accioche s' adempiesse la Scrittura, che dice, Hanno spartiti fra loro i miei vestimenti, & hanno tratta la sorte sopra la mia veste. I soldati adunque fecero queste cose.

19:25 Hor presso della croce di Iesu stava sua madre, e la sorella di sua madre, Maria, [moglie] di Cleopa, e Maria Maddalena.

19:26 Là onde Iesu, vedendo quivi presente sua madre, e 'l discepolo ch' egli amava, disse a sua madre, Donna, ecco il tuo figliuolo.

19:27 Poi disse al discepolo, Ecco tua madre. E da quell' hora quel discepolo l' accolse in casa sua.

19:28 Poi appresso, Iesu, sapendo che ogni cosa era già compiuta, accioche la Scrittura s' adempiesse, disse, Io ho sete.

19:29 Hor [quivi] era posto un vaso pien d' aceto. Coloro adunque, empiuta d' aceto una spugna, e postala intorno a dell' isopo, gliele porsero alla bocca.

19:30 E quando Iesu hebbe preso l' aceto, disse, Ogni cosa è compiuta: e, chinato il capo, rendè lo spirito.

19:31 Hor' i Iudei pregarono Pilato che si fiaccasser loro le gambe, e che si togliesser via; accioche i corpi non restassero in su la croce nel Sabato: percioche [all' hora] era la Preparatione [della festa:] conciò fosse cosa che quel [giorno] fosse il gran giorno del Sabato.

19:32 I soldati adunque vennero, e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all' altro, che era stato crocifisso con essolui.

19:33 Ma, venuti a Iesu, come videro ch' egli già era morto, non gli fiaccarono le gambe.

19:34 Ma uno de' soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue, & acqua.

19:35 E colui che l' ha veduto ne rende testimonianza, e la sua testimonianza è verace; & esso sa ch' egli dice cose vere: accioche voi crediate.

19:36 Percioche queste cose sono avvenute, accioche la Scrittura fosse adempiuta, [che dice,] Niun' osso di esso sarà tritato.

19:37 Et anchora un' altra Scrittura dice, Essi vedranno colui che hanno trafitto.

19:38 Dopo queste cose, Iosef, che [era] da Arimatea, ilquale era discepolo di Iesu, ma occulto per tema de' Iudei, Chiese a Pilato di poter togliere il corpo di Iesu: e Pilato [gliel] permise. Egli adunque venne, e tolse il corpo di Iesu.

19:39 Hor venne anche Nicodemo, (quel che da prima era venuto a Iesu di notte:) recando intorno di cento libre d' una compositione di mirra, e d' aloe.

19:40 Presero adunque presero il corpo di Iesu, e l' involsero in lenzuoli, insieme con quegli aromati; secondo che i Iudei sogliono dar sepoltura.

19:41 Hor nel luogo, ove fu crocifisso, era un' horto, e nell' horto un monumento nuovo, ove niuno era stato anchora posto.

19:42 Ivi adunque puosero Iesu, per cagion della Preparatione de' Iudei, percioche quel monumento era vicino.

20:1 Hor' il primo giorno della settimana, la mattina, essendo anchora scuro, Maria Maddalena venne al monumento, e vide che la pietra era stata rimossa dal monumento.

20:2 Là onde ella se ne corse, e venne a Simon Pietro, & a quell' altro discepolo, ilquale Iesu amava, e disse loro, Hanno tolto del monumento il Signore, e noi non sappiamo ove l' habbiano posto.

20:3 Pietro adunque, e l' altro discepolo, uscirono fuori, e vennero al monumento.

20:4 Hor correvano amendue insieme; ma quell' altro discepolo corse innanzi più prestamente che Pietro, e venne il primo al monumento.

20:5 E, chinatosi, vide le lenzuola che giacevano [nel monumento;] ma non v' entrò.

20:6 E Simon Pietro, che lo seguitava, venne, & entrò nel monumento, e vide le lenzuola che giacevano:

20:7 E lo sciugatoio, che era sopra 'l capo di Iesu, ilquale non giaceva con le lenzuola, ma era involto da parte in un luogo.

20:8 All' hora adunque l' altro discepolo, che era venuto il primo al monumento, v' entrò anch' egli, e vide, e credette.

20:9 Percioche essi non havevano anchora conoscenza della Scrittura, che conveniva ch' egli risuscitasse da' morti.

20:10 I discepoli adunque se n' andarono dinuovo a casa loro.

20:11 Ma Maria si fermò al monumento, piangendo difuori: e mentre piangeva, si chinò dentro al monumento:

20:12 E vide due Angeli, [vestiti] di bianco: iquali sedevano l' uno dal capo, l' altro da' piedi, dove il corpo di Iesu [prima] giaceva.

20:13 Et essi le dissero, Donna, perche piangi? Ella disse loro, Percioche hanno tolto il mio Signore, & io non so ove l' habbiano posto.

20:14 E, detto questo, ella si rivolse indietro, e vide Iesu, che stava [quivi:] & ella non sapeva ch' egli fosse Iesu.

20:15 Iesu le disse, Donna, perche piangi? chi cerchi? Ella, pensando ch' egli fosse l' hortolano, gli disse, Signore, se tu l' hai portato via, dimmi ove l' hai posto, & io lo torrò.

20:16 Iesu le disse, Maria: Et ella, rivoltasi, gli disse, Rabboni: che vuol dire, Maestro.

20:17 Iesu le disse, Non mi toccare: percioche io non sono anchora salito al Padre mio: anzi, va a' miei fratelli, e dì loro, che io salgo al Padre mio, & al Padre vostro; all' Iddio mio, & all' Iddio vostro.

20:18 Maria Maddalena venne, rapportando a' discepoli ch' ella haveva veduto il Signore, e ch' egli le haveva dette quelle cose.

20:19 Hor quando fu sera, in quell' istesso giorno, [che era] il primo della settimana; & essendo le porte [del luogo], ove erano raunati i discepoli, serrate per tema de' Iudei, Iesu venne, e stette [ivi] in mezo, e disse loro, Pace a voi.

20:20 E, detto questo, mostrò loro le mani, e 'l costato. I discepoli adunque, veduto il Signore, si rallegrarono.

20:21 E Iesu dinuovo disse loro, Pace a voi: come il Padre m' ha mandato, altresì vi mando io.

20:22 E, detto questo, alitò [loro] nel viso, e disse loro, Ricevete lo Spirito santo.

20:23 I peccati di coloro, a cui gli havrete rimessi, saranno lor rimessi; e di coloro, a cui [gli] havrete ritenuti, saranno ritenuti.

20:24 Hor Toma, detto Didimo, l' uno de' dodici, non era con loro, quando Iesu venne.

20:25 Gli altri discepoli adunque gli dissero, Noi habbiamo veduto il Signore. Ma egli disse loro, Se io non veggo nelle sue mani il segnal de' chiodi; e se non metto il dito nel segnal de' chiodi, e la mano nel suo costato, io non [lo] crederò.

20:26 Et otto giorni appresso, i discepoli erano dinuovo dentro [in casa,] e Toma [era] con loro: [E] Iesu venne, essendo le porte serrate, e stette [ivi] in mezo, e disse, Pace a voi.

20:27 Poi disse a Toma, Porgi qua il dito, e vedi le mie mani: porgi anche la mano, e mettila nel mio costato; e non sij incredulo, anzi credente.

20:28 E Toma rispose, e gli disse, Signor mio, & Iddio mio.

20:29 Iesu gli disse, Toma, tu hai creduto percioche tu m' hai veduto: beati coloro, che non hanno veduto, e pure hanno creduto.

20:30 Hor Iesu fece anchora, in presenza de' suoi discepoli, molti altri miracoli, iquali non sono scritti in questo libro.

20:31 Ma queste cose sono scritte, accioche voi crediate che Iesu è il Christo, il Figliuol di Dio; & accioche, credendo, habbiate vita nel nome suo.

21:1 Dopo queste cose Iesu si manifestò dinuovo a' discepoli presso al mar di Tiberiade, e si manifestò in questa maniera:

21:2 Erano insieme Simon Pietro, e Toma, detto Didimo; e Natanael, che [era] da Cana di Galilea; & i [figliuoli] di Zebedeo, e due altri de' discepoli di esso.

21:3 Simon Pietro disse loro, Io me ne vo a pescare. Essi gli dissero, Veniamo anchora noi teco. [Così] se n' uscirono, & entrarono prestamente nella navicella, & in quella notte non presero nulla.

21:4 Hor' essendo già mattina, Iesu stette in su la riva: tuttavolta i discepoli non conobbero ch' egli fosse Iesu.

21:5 E Iesu disse loro, Fanti, havete voi alcun companatico? Essi gli risposero, No.

21:6 Et egli disse loro, Gittate la rete al lato destro della navicella, e ne troverete. Essi adunque [la] gittarono, e non potevano più tirarla per la moltitudine de' pesci.

21:7 Là onde quel discepolo, che Iesu amava, disse a Pietro, Egli è il Signore. E Simon Pietro, udito ch' egli era il Signore, si cinse il camiciotto attorno, (percioche egli era nudo) e si gittò nel mare.

21:8 Ma gli altri discepoli vennero in su la navicella, (percioche non erano molto lontan da terra, ma [solo] intorno di dugento cubiti:) tirando la rete [piena] di pesci.

21:9 Come adunque furono smontati in terra, videro delle brace poste, e del pesce messovi su, e del pane.

21:10 Iesu disse loro, Recate qua de' pesci che hora havete presi.

21:11 Simon Pietro montò [nella navicella,] e tirò la rete in terra, piena di cencinquantatre grossi pesci: e, benche ve ne fossero tanti, non però si stracciò la rete.

21:12 Iesu disse loro, Venite, [e] desinate. Hor niuno de' discepoli ardiva domandargli, Tu chi sei? sapendo che egli era il Signore.

21:13 Iesu adunque venne, e prese del pane, e ne diede loro; e del pesce simigliantemente.

21:14 Questa fu già la terza volta, che Iesu si manifestò a' suoi discepoli, dopo che fu risuscitato da' morti.

21:15 Hor, dopo ch' hebbero desinato, Iesu disse a Simon Pietro, Simon, [figliuolo] di Iona, m' ami più di costoro? Egli gli disse, Veramente, Signore, tu sai che io t' amo. Iesu gli disse, Pasci i miei agnelli.

21:16 Dinuovo gli disse la seconda volta, Simon, [figliuolo] di Iona, m' ami tu? Egli gli disse, Veramente, Signore, tu sai che io t' amo. [Iesu] gli disse, Pastura le mie pecore.

21:17 Gli disse la terza volta, Simon, [figliuolo] di Iona, m' ami tu? Pietro s' attristò ch' egli gli havesse detto fin' a tre volte, M' ami tu? e gli disse, Signore, tu sai ogni cosa, tu sai che io t' amo. Iesu gli disse, Pasci le mie pecore.

21:18 In verità, in verità io ti dico, che, quando tu eri giovane, tu ti cingevi, & andavi ove volevi: ma, quando sarai vecchio, tu stenderai le tue mani, & un' altro ti cingerà, e ti trarrà là ove non vorresti.

21:19 Hor disse questo, significando di qual morte egli glorificherebbe Iddio. E, detto questo, gli disse, Seguitami.

21:20 E Pietro, rivoltosi, vide venir dietro il discepolo che Iesu amava, ilquale etiandio era coricato nella cena in su 'l petto di Iesu, & haveva detto, Signore, chi è colui che ti tradisce?

21:21 Pietro, veduto costui, disse a Iesu, Signore, e costui, che?

21:22 Iesu gli disse, Se io voglio che egli dimori fin che io venga, che ti fa egli? tu seguitami.

21:23 Là onde questo dire si sparse fra i fratelli, che quel discepolo non morrebbe: ma Iesu non haveva detto a Pietro ch' egli non morrebbe, ma, Se io voglio che dimori fin che io venga, che ti fa egli?

21:24 Questo è quel discepolo che testimonia di queste cose, e che ha scritte queste cose; e noi sappiamo che la sua testimonianza è verace.

21:25 Hor vi sono anchora molte altre cose che Iesu ha fatte, lequali, se fossero scritte ad una ad una, non penso che nel mondo istesso capessero i libri, che se ne scriverebbero. Amen.


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