Il santo Evangelio del nostro Signore Iesu Christo, secondo S. Marco, versione del 1607

Home >Versioni Bibliche > Tavola Bibbia Diodati 1607 > Marco

1:1 Il principio dell' Evangelio di Iesu Christo, Figliuol di Dio.

1:2 Secondo che è scritto ne' profeti, Ecco, io mando il mio messo davanti alla tua faccia, ilquale preparerà la tua via dinanzi a te.

1:3 [V' è] una voce d' uno, che grida nel diserto, Acconciate la via del Signore, addirizzate i suoi sentieri;

1:4 Giovanni battezzava nel diserto, e predicava il battesimo della penitenza, in rimession de' peccati.

1:5 E tutto 'l paese della Iudea, e que' di Ierusalem, andavano a lui, & erano tutti battezzati da lui nel fiume Iordano, confessando i lor peccati.

1:6 Hor Giovanni era vestito di peli di camello, & [havea] una cintura di cuoio intorno a' lombi; e mangiava locuste, e mel salvatico.

1:7 E predicava, dicendo, Dietro a me viene colui che è più forte di me, di cui io non sono degno, chinandomi, di sciogliere il correggiuolo delle scarpe.

1:8 Ben v' ho io battezzati con acqua: ma esso vi battezzerà con lo Spirito santo.

1:9 Et avvenne, che in que' giorni Iesu venne di Nazaret di Galilea, e fu battezzato da Giovanni, nel Iordano.

1:10 E subito, salendo egli fuor dell' acqua, vide fendersi i cieli, e lo Spirito scender sopra esso, in somiglianza di colomba.

1:11 E venne una voce dal cielo, [dicendo,] Tu sei il mio Figliuolo amato, nelquale prendo il mio compiacimento.

1:12 Et incontanente lo Spirito lo sospinse nel diserto.

1:13 E fu quivi nel diserto, quaranta giorni, tentato da Satana: e stava con le fiere; e gli Angeli gli ministravano.

1:14 Hor, dopo che Giovanni fu messo in prigione, Iesu venne in Galilea, predicando l' Evangelio del regno di Dio:

1:15 E dicendo, Il tempo è compiuto, e 'l regno di Dio [s'] è appressato: ravvedetevi, e credete all' Evangelio.

1:16 Hor, passeggiando lungo 'l mare della Galilea, vide Simon, & Andrea, fratello di esso Simon, che gittavano la lor rete in mare: conciò fosse cosa che fossero pescatori.

1:17 E Iesu disse loro, Venite dietro a me, & io vi farò essere pescatori d' huomini.

1:18 Et essi, lasciate prestamente le lor reti, lo seguitarono.

1:19 Poi, passato quindi un poco più oltre, vide Iacopo, il [figliuol] di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, iquali racconciavano le lor reti nella navicella.

1:20 Et egli subito gli chiamò. Et essi, lasciato il lor padre Zebedeo nella navicella, co' mercenari, se n' andarono dietro a lui.

1:21 Poi entrarono in Capernaum: e subito, entrato in giorno di Sabato nella sinagoga, insegnava.

1:22 E [gli huomini] stupivano della sua dottrina: percioche egli gli ammaestrava come havendo autorità, e non come gli Scribi.

1:23 Hor, nella lor sinagoga v' era un' huomo tenuto da uno spirito immondo, ilquale sclamò,

1:24 Dicendo, Ahi, che [v' è] fra te, e noi, o Iesu Nazareno? sei tu venuto per distruggerci? io so chi tu sei, il Santo di Dio.

1:25 Ma Iesu lo sgridò, dicendo, Ammutisci, & esci fuor di lui.

1:26 E lo spirito immondo, strappatolo, e gridando con gran voce, uscì fuor di esso.

1:27 E tutti sbigottirono: tal che domandavano fra loro, Che cosa è questa? qual' [è] questa nuova dottrina? conciò sia cosa che egli con autorità comandi etiandio agli spiriti immondi, & essi gli ubbidiscano.

1:28 E la fama di esso andò incontanente per tutta la contrada circustante della Galilea.

1:29 E subito, usciti della sinagoga, vennero, con Iacopo, e Giovanni, in casa di Simon, e d' Andrea.

1:30 Hor la suocera di Simon giaceva in letto, con la febbre: & essi subito gliene parlarono.

1:31 Et egli, accostatosi, la sollevò, presala per la mano; & incontanente la febbre la lasciò, & ella ministrava loro.

1:32 Poi, fattosi sera, quando il sole andava sotto, gli menarono tutti coloro che stavano male, e gl' indemoniati.

1:33 E tutta la città era raunata all' uscio.

1:34 Et egli guarì molti, che stavano male di diverse malattie, e cacciò fuori molti demoni; e non permetteva a' demoni di parlare, percioche sapevano chi egli era.

1:35 Poi la mattina, essendo anchor molto notte, [Iesu,] levatosi, se n' andò in luogo diserto, e quivi orava.

1:36 E Simon, e coloro che [erano] con essolui, gli andarono dietro.

1:37 E, trovatolo, gli dissero, Tutti ti cercano.

1:38 Et egli disse loro, Andiamo alle castella vicine, accioche anche quivi predichi: conciò sia cosa che per cio io sia venuto.

1:39 Egli dunque predicava nelle lor sinagoghe, per tutta la Galilea; e cacciava fuori i demoni.

1:40 E venne a lui un lebbroso, pregandolo, & inginocchiandoglisi, e dicendo, Se vuoi, tu puoi mondarmi.

1:41 E Iesu, mosso a gran pietà, distesa la mano, lo toccò, e gli disse, Sì, io il voglio: sij mondato.

1:42 E, come egli hebbe detto [questo], subito la lebbra si partì da lui, e fu mondato.

1:43 E [Iesu], divietatogli con minacce [che no 'l dicesse,] lo mandò prestamente via.

1:44 E gli disse, Guarda che tu no 'l dichi a niuno: anzi va, mostrati al Sacerdote, & offerisci per la tua purificatione le cose che Moise ha ordinate, in testimonianza a loro.

1:45 Ma egli, uscito fuori, cominciò a molto predicare, e divulgar la cosa: talche [Iesu] non poteva più palesemente entrar nella città: anzi se ne stava difuori in luoghi diserti: e d' ogni luogo si veniva a lui.

2:1 [Alquanti] giorni appresso egli entrò dinuovo in Capernaum, e s' intese che egli era in casa.

2:2 Et incontanente si raunarono molti, tal che non pure i [luoghi] d' appresso alla porta gli potevano più contenere: & egli parlava loro la Parola.

2:3 All' hora vennero a lui alcuni che recavano un paralitico, portato da quattro.

2:4 E, non potendoglisi accostare per la calca, scopersero il tetto [del luogo] dove era [Iesu;] e, foratolo, calarono giù il letticello, in su 'lquale giaceva il paralitico.

2:5 E Iesu, veduta la lor fede, disse al paralitico, Figliuolo, i tuoi peccati ti son rimessi.

2:6 Hor' alcuni degli Scribi sedevano quivi, e ragionavano ne' lor cuori; [dicendo,]

2:7 Perche dice costui in questa maniera bestemmie? chi puo rimettere i peccati, senon un solo Dio?

2:8 Ma Iesu, conosciuto subito col suo Spirito, che così ragionavano fra se stessi, disse loro, Perche ragionate voi coteste cose ne' vostri cuori?

2:9 Quale è più agevole, dire al paralitico, I tuoi peccati ti son rimessi: over dire, Levati, e togli il tuo letticello, e camina?

2:10 Hor, accioche voi sappiate che il Figliuol dell' huomo ha podestà di rimettere i peccati in terra;

2:11 Io ti dico, (disse egli al paralitico) Levati, e togli il tuo letticello, e vattene a casa tua.

2:12 Et egli prestamente si levò, e, caricatosi addosso il suo letticello, se n' andò in presenza di tutti: tal che tutti stupivano, e glorificavano Iddio; dicendo, Giammai non vedemmo cotal cosa.

2:13 Poi appresso [Iesu] uscì dinuovo lungo 'l mare, e tutta la moltitudine veniva a lui, & egli gli ammaestrava.

2:14 E, passando, vide Levi, il [figliuol] d' Alfeo, che sedeva al banco della gabella: & egli gli disse, Seguitami: Et egli, levatosi, lo seguitò.

2:15 Et avvenne che, mentre Iesu era a tavola in casa di esso, molti publicani, e peccatori, erano anch' essi a tavola con essolui, e co' suoi discepoli: percioche erano molti, e l' haveano seguitato.

2:16 E gli Scribi, & i Farisei, vedutolo mangiare co' publicani, e peccatori, dissero a' suoi discepoli, Che vuol dire ch' egli mangia, e bee co' publicani, e co' peccatori?

2:17 E Iesu, udito [cio], disse loro, I sani non hanno bisogno di medico, ma i malati: io non son venuto per chiamare i giusti, anzi i peccatori, a penitenza.

2:18 Hor' i discepoli di Giovanni, e de' Farisei, digiunavano: e [quelli] vennero a Iesu, e gli dissero, Perche digiunano i discepoli di Giovanni, e de' Farisei, e non digiunano i tuoi discepoli?

2:19 E Iesu disse loro, Possono que' della camera delle nozze digiunare, mentre lo sposo è con loro? quanto hanno seco lo sposo, non possono digiunare.

2:20 Ma verranno i giorni, che lo sposo sarà loro tolto, & all' hora in que' giorni digiuneranno.

2:21 Niuno etiandio cuce una giunta di panno rozzo sopra un vestimento vecchio: altrimenti il nuovo ripieno di quello toglie [alquanto] del vecchio, e [poi] si fa rottura peggiore.

2:22 Parimente, niuno mette vin nuovo in otri vecchi: altrimenti, il vin nuovo rompe gli otri, e 'l vino si spande, e gli otri si perdono: anzi conviensi mettere il vin nuovo in otri nuovi.

2:23 Et avvenne, che egli caminava in giorno di Sabato per li seminati; & i suoi discepoli cominciarono, caminando, a diveller delle spighe.

2:24 Et i Farisei gli dissero, Ecco, perche fanno essi cio che non è lecito in giorno di Sabato?

2:25 Et egli disse loro, Non havete voi mai letto cio che fece David, quando hebbe bisogno, & hebbe fame, egli, e coloro [che erano] con essolui.

2:26 Come egli entrò nella casa di Dio, sotto il sommo sacerdote Abiatar; e mangiò i pani posti davanti [al Signore;] iquali non è lecito di mangiare, senon a' sacerdoti; e ne diede anchora a coloro che erano con essolui.

2:27 Poi egli disse loro, Il Sabato è stato fatto per l' huomo, e non l' huomo per lo Sabato.

2:28 Dunque il Figliuol dell' huomo è Signore etiandio del Sabato.

3:1 Poi, egli entrò dinuovo nella sinagoga; e quivi era un' huomo, che haveva la man secca.

3:2 Et essi gli ponevano mente, se lo sanerebbe in giorno di Sabato; accioche l' accusassero.

3:3 Et egli disse all' huomo, che haveva la man secca, Levati qui in mezo.

3:4 Poi disse loro, È egli lecito di far bene, o male; di salvare una persona, o d' ucciderla, in giorno di Sabato? Ma essi tacevano.

3:5 All' hora, guardatigli attorno con indegnatione, contristato per l' induramento del cuor loro, disse a quell' huomo, Distendi la tua mano. Et egli la distese: e la sua mano gli fu restituita sana, come l'altra.

3:6 Et i Farisei, usciti, subito presero consiglio con gli Herodiani contro a lui, come lo farebber morire.

3:7 Ma Iesu si ritrasse, co' suoi discepoli, al mare: e gran moltitudine lo seguitò, da Galilea, e da Iudea,

3:8 E da Ierusalem, e da Idumea, e di di là dal Iordano: parimente, coloro che [habitavano] intorno a Tiro, & a Sidon, udite quanto gran cose egli faceva, vennero a lui in gran moltitudine.

3:9 Et egli disse a' suoi discepoli, che una navicella gli dimorasse sempre appresso, per cagion della moltitudine; che tal' hora non l' affollasse.

3:10 Percioche egli havea guariti molti; tal che tutti coloro, che havevano qualche flagello, s' avventavano a lui, per toccarlo.

3:11 E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, gli si gittavano davanti, e gridavano, dicendo, Tu sei il Figliuol di Dio.

3:12 Ma egli gli sgridava forte, accioche non lo facessero manifesto.

3:13 Poi egli montò in su 'l monte, e chiamò a se coloro che egli volle: & essi se ne vennero a lui.

3:14 Et egli ne ordinò dodici, iquali stessero con essolui, & iquali egli mandasse a predicare;

3:15 Et havessero podestà di sanar le infermità, e di cacciare i demoni.

3:16 Il primo [fu] Simon, alquale anchora puose nome Pietro.

3:17 Poi Iacopo, il [figliuol] di Zebedeo, e Giovanni, fratello di Iacopo: a' quali puose nome, Boanerges, che vuol dire, Figliuoli di tuono:

3:18 Et Andrea, e Filippo, e Bartolomeo, e Matteo, e Toma, e Iacopo, il [figliuol] d' Alfeo, e Taddeo, e Simon Cananeo:

3:19 E Iuda Iscariot, ilquale anche lo tradì.

3:20 Poi vennero in casa: Et una moltitudine [vi] si raunò dinuovo: tal che non potevano pure prender cibo.

3:21 Hor' i suoi, udite [queste cose], uscirono per pigliarlo: percioche dicevano, Egli è fuor di se.

3:22 Ma gli Scribi, che erano discesi di Ierusalem, dicevano, Egli ha Beelzebub; e per lo principe de' demoni caccia fuori i demoni.

3:23 Ma egli, chiamatigli a se, disse loro in parabole, Come puo Satana cacciar fuori Satana?

3:24 Che se un regno è diviso in parti contrarie l' una all' altra, quel regno non puo durare.

3:25 E, se una casa è divisa in parti contrarie l' una all' altra, quella casa non puo durare.

3:26 Altresì, se Satana si leva contro a se stesso, & è diviso in parti contrarie, non puo durare, anzi vien meno.

3:27 Niuno puo, entrato nella casa dell' huomo prode, rapirgli le sue masseritie, se prima non l' ha legato: all' hora veramente gli prederà egli la casa.

3:28 Io vi dico in verità, che a' figliuoli degli huomini sarà rimesso qualunque peccato, e qualunque bestemmia havranno detta.

3:29 Ma, chiunque havrà bestemmiato contra lo Spirito santo, non ne havrà giammai in eterno rimessione; anzi, sarà tenuto ad eterno giudicio.

3:30 [Hor diceva egli questo,] percioche dicevano, Egli ha lo spirito immondo.

3:31 I suoi fratelli adunque, e la madre sua, vennero; e, fermatisi difuori, mandarono a lui, chiamandolo.

3:32 Hor la moltitudine gli sedeva d' intorno: e gli dissero, Ecco, la madre tua, & i tuoi fratelli [sono] là difuori, [e] ti cercano.

3:33 Et egli rispose loro, dicendo, Chi è mia madre, o [chi sono] i miei fratelli?

3:34 E, guardati in giro coloro che gli sedevano d' intorno, disse, Ecco la madre mia, & i miei fratelli.

3:35 Percioche chiunque havrà fatta la volontà di Dio, esso è mio fratello, e mia sorella, e [mia] madre.

4:1 Poi cominciò dinuovo ad insegnare, presso al mare: & una gran moltitudine si raunò a lui; tal che egli, entrato nella navicella, sedeva nel mare; e tutta la moltitudine era in terra, presso del mare.

4:2 Et egli insegnava loro molte cose in parabole; e diceva loro nella sua dottrina:

4:3 Udite: Ecco, un seminatore uscì fuori a seminare.

4:4 Et avvenne che, mentre egli seminava, una parte [della semenza] cadde lungo la via, e gli uccelli del cielo vennero, e la mangiarono tutta.

4:5 Et un' altra cadde in luoghi pietrosi, ove non haveva molta terra: e subito nacque, percioche non havea terreno profondo.

4:6 Ma, levatosi il sole, fu riarsa; e, percioche non havea radice, si seccò.

4:7 Et un' altra cadde fra le spine, e le spine crebbero, e l' affogarono, e non fece frutto.

4:8 Et un' altra cadde in buona terra, e portò frutto, ilquale montò, e crebbe; e qual [granel] portò trenta, qual sessanta, qual cento.

4:9 All' hora egli disse, Chi ha orecchie da udire, oda.

4:10 Hor, quando egli fu in disparte, coloro, che [erano] d' intorno a lui, insieme co' dodici, lo domandarono della parabola.

4:11 Et egli disse loro, A voi è dato di conoscere il misterio del regno di Dio: ma a coloro, che sono difuori, tutte queste cose si propongono per parabole:

4:12 Accioche riguardando riguardino, e non veggano; & udendo odano, e non intendano: che tal' hora non si convertano, & i peccati non sieno lor rimessi.

4:13 Appresso disse loro, Non intendete voi questa parabola? e come intenderete tutte le [altre] parabole?

4:14 Il seminatore semina la Parola.

4:15 Hor questi sono coloro [che sono seminati] lungo la strada; [cioè,] coloro ne' quali la parola è seminata; ma, quando l' hanno udita, subito viene Satana, e toglie via la parola seminata ne' lor cuori.

4:16 E simigliantemente questi son coloro, che son seminati in luoghi pietrosi: [cioè,] coloro, iquali, quando hanno udita la parola, incontanente la ricevono con allegrezza.

4:17 Ma non hanno in se radice, anzi sono solo a tempo: poi, avvenendo tribolatione, o persecutione per la parola, subito si scandalezzano.

4:18 E questi son coloro che son seminati fra le spine; [cioè,] coloro, che odono la parola:

4:19 Ma le sollecitudini di questo secolo, e lo 'nganno delle ricchezze, e le cupidità intorno all' altre cose, entrate, affogano la parola, onde diviene infruttuosa.

4:20 Ma questi son coloro, che sono stati seminati in buona terra; [cioè,] coloro, iquali odono la parola, e la ricevono, e portano frutto, qual trenta, qual sessanta, qual cento.

4:21 Disse loro anchora, È la lampana recata, accioche si ponga sotto 'l moggio, o sotto 'l letto? non [è ella recata,] accioche sia posta sopra 'l candelliere?

4:22 Conciò sia cosa che nulla sia occulto, che non sia manifestato: anzi, non è stato occulto, senon accioche poi si facesse palese.

4:23 Se alcuno ha orecchi da udire, oda.

4:24 Disse loro anchora, Ponete mente a cio che udite: Di qual misura misurate, vi sarà misurato: & a voi, che udite, sarà sopraggiunto.

4:25 Percioche, a chiunque ha, sarà dato: ma chi non ha, etiandio quel ch' egli ha, gli sarà tolto.

4:26 Oltr' a cio disse, Il regno di Dio è come quando un' huomo ha gittata la semenza in terra:

4:27 E dorme, e si leva di giorno, e di notte; & intanto la semenza germoglia, e cresce nella maniera ch' egli non sa.

4:28 Conciò sia cosa che la terra da se stessa porti frutto, prima herba, poi spiga, poi grano compiuto nella spiga.

4:29 E quando il frutto è produtto, colui subito vi mette la falce; percioche la mietitura è venuta.

4:30 Diceva anchora, A che assomiglieremo il regno di Dio? o, con qual parabola lo rappresenteremo?

4:31 Esso è simile ad un granel di senape, ilquale, quando è seminato in terra, è il più piccolo di tutti i semi, che [sono] sopra la terra.

4:32 Ma, dopo che è stato seminato, cresce, e si fa la maggior di tutte l' herbe, e fa rami grandi; tal che gli uccelli del cielo possono annidare sotto l' ombra sua.

4:33 Così, in molte tali parabole ragionava loro la Parola, secondo che potevano udire.

4:34 E, senza parabola, non diceva lor nulla: ma, in disparte dichiarava ogni cosa a' suoi discepoli.

4:35 Et in quell' istesso giorno, fattosi sera, disse loro, Passiamo all' altra riva.

4:36 Et [i discepoli], licentiata la moltitudine, lo raccolsero come egli era nella navicella: hor v' erano dell' altre navicelle con essolui.

4:37 Et un gran turbo di vento si levò, e l' onde s' avventavano alla navicella, tal che quella già s' empieva.

4:38 Hor' egli era nella poppa, dormendo sopra un guanciale: Et essi lo destarono, e gli dissero, Maestro, non hai cura di cio che periamo?

4:39 Et egli, destatogli, sgridò il vento, e disse al mare, Taci, e stà cheto. E 'l vento s' acquetò, e si fece gran bonaccia.

4:40 Et egli disse loro, Perche siete voi così timidi? come non havete voi fede?

4:41 Et essi temettero di gran timore: e dicevano gli uni agli altri, Chi è pur costui? conciò sia cosa che 'l vento, e 'l mare gli ubbidiscano.

5:1 E giunsero all' altra riva dell' mare, nella contrada de' Gadareni.

5:2 E, come Iesu fu uscito della navicella, subito gli venne incontro da' monumenti un' huomo tenuto da uno spirito immondo:

5:3 Ilquale haveva la sua habitatione fra i monumenti; e niuno, non pur con catene, non poteva legarlo.

5:4 Conciò fosse cosa che spesso fosse stato legato con ceppi, e catene; e le catene fossero da lui state rotte, & i ceppi spezzati: tal che niuno poteva domarlo.

5:5 E del continuo, notte e giorno, fra i monumenti, e su per li monti, andava gridando, e stagliandosi con pietre.

5:6 Hor, quando hebbe veduto Iesu da lungi, corse, e l' adorò.

5:7 E, gridando con gran voce, disse, Che v' è fra me, e te, Iesu, Figliuol dell' Iddio altissimo? io ti scongiuro per Dio, che tu non mi tormenti.

5:8 Percioche egli gli diceva, Spirito immondo, esci fuor di quest' huomo.

5:9 E [Iesu] gli domandò, Qual' è il tuo nome? Et esso rispose, dicendo, Io ho nome Legione: percioche siamo molti.

5:10 Et esso lo pregava molto, che non gli mandasse fuor di quella contrada.

5:11 Hor quivi nel monte era una gran greggia di porci, che pasceva.

5:12 E tutti que' demoni lo pregavano, dicendo, Mandaci in que' porci, accioche entriamo in essi.

5:13 E Iesu incontanente lo permise loro: là onde quegli spiriti immondi, usciti, entrarono ne' porci: e quella greggia traboccò per la pendice nel mare, (hor' erano intorno a dumila) & affogarono nel mare.

5:14 E coloro, che pasturavano i porci, fuggirono, e rapportarono [la cosa] nella città, e per lo contado: e [la gente] uscì fuori, per veder cio che era avvenuto.

5:15 E venne a Iesu, e vide l' indemoniato che sedeva, & era vestito; e colui, che havea havuta la Legione, essere in buon senno: e temette.

5:16 Hor coloro, che haveano veduta [la cosa,] raccontarono loro come era avvenuto all' indemoniato; e 'l fatto de' porci.

5:17 All' hora essi presero a pregarlo che se n' andasse da' lor confini.

5:18 E, come egli fu entrato nella navicella, colui, che era stato indemoniato, lo pregava di potere star con essolui.

5:19 Ma Iesu non gliel permise; anzi gli disse, Va a casa tua, a' tuoi, e racconta loro quanto gran cose il Signore t' ha fatte, e [come] egli ha havuta pietà di te.

5:20 Et egli, andatosene, cominciò a predicare in Decapoli, quanto gran cose Iesu gli haveva fatte: e tutti si maravigliavano.

5:21 E quando Iesu fu dinuovo passato all' altra riva, in su la navicella, una gran moltitudine si raunò appresso di lui: & egli stava presso del mare.

5:22 Et ecco, uno de' principali della sinagoga, [chiamato] per nome Iairo, venne; e, vedutolo, gli si gittò a' piedi.

5:23 E molto lo pregava, dicendo, La mia figliolina è allo stremo: deh vieni, e metti le mani sopra lei, accioche sia salvata; & ella viverà.

5:24 Et egli se n' andò con essolui, e gran moltitudine lo seguitava, e l' affollava.

5:25 Hor' una donna, che havea un flusso di sangue già da dodici anni;

5:26 Et havea sofferte molte cose da molti medici, & havea speso tutto 'l suo, senza riceverne alcun giovamento, anzi più tosto era peggiorata:

5:27 Udito [parlar] di Iesu, venne didietro, nella turba, e toccò il suo vestimento.

5:28 (Percioche diceva, Se sol tocco i suoi vestimenti, sarò salva.)

5:29 Et incontanente il flusso del suo sangue si stagnò: & ella s' avvide nel suo corpo, ch' ella era sanata di quel flagello.

5:30 E subito Iesu, conoscendo in se stesso la virtù che era proceduta da lui, rivoltosi nella turba, disse, Chi m' ha toccati i vestimenti?

5:31 Et i suoi discepoli gli dissero, Tu vedi la turba, che t' affolla; e dici, Chi m' ha toccato?

5:32 Ma egli guardava pure attorno, per veder colei che havea cio fatto.

5:33 E la donna, paurosa, e tremante, sapendo cio che era stato fatto in lei, venne, e gli si gittò [a' piedi,] e gli disse tutta la verità.

5:34 Ma egli le disse, Figliuola, la tua fede t' ha salvata: vattene in pace, e sij sanata del tuo flagello.

5:35 Mentre egli parlava anchora, vennero [alcuni] dalla casa del principale della sinagoga, dicendo, La tua figliuola è morta: perche dai più molestia al Maestro?

5:36 Ma subito Iesu, udito cio che si diceva, disse al principal della sinagoga, Non temere, credi solamente.

5:37 E non permise che alcuno lo seguitasse, senon Pietro, e Iacopo, e Giovanni, fratel di Iacopo.

5:38 Poi venne in casa del principal della sinagoga, e vide lo strepito, que' che piangevano, e facevano gran cordoglio:

5:39 Et, entrato dentro, disse loro, Perche romoreggiate, e piangete? la fanciulla non è morta, ma dorme.

5:40 Et essi si ridevano di lui. Ma egli, messi fuor tutti, prese seco il padre, e la madre della fanciulla, e coloro [che erano] con lui, & entrò là dove la fanciulla giaceva.

5:41 E, presa la fanciulla per la mano, le disse, Talita cumi: ilche, interpretato, vuol dire, Fanciulla, (io ti dico,) levati.

5:42 Et incontanente la fanciullina si levò, e caminava: conciò fosse cosa ch' ella fosse [d' età] di dodici anni. Et essi sbigottirono di grande sbigottimento.

5:43 Et egli comandò loro molto, che niuno sapesse questo: & ordinò che si desse mangiare alla fanciulla.

6:1 Poi, egli si partì quindi, e venne nella sua patria: & i suoi discepoli lo seguitarono.

6:2 E, venuto il Sabato, egli si mise ad insegnare nella sinagoga: e molti, udendolo, sbigottivano, dicendo, Onde ha costui queste cose? e quale [è] questa sapienza che gli è data; tal che cotali potenti operationi son fatte per man sua?

6:3 Non è costui quel fabbro, il figliuol di Maria, e 'l fratel di Iacopo, di Iose, di Iuda, e di Simon? e non sono le sue sorelle qui appresso di noi? Et erano scandalezzati di lui.

6:4 Ma Iesu disse loro, Un profeta non è dishonorato, senon nella sua patria, e fra i suoi parenti, & in casa sua.

6:5 E non potè quivi far' alcuna potente operatione; salvo che, poste le mani sopra alcuni pochi infermi, gli sanò.

6:6 E si maravigliava della loro incredulità: & andava attorno per le castella, insegnando.

6:7 Et egli chiamò i dodici, e cominciò a mandargli a due a due: e diede loro podestà sopra gli spiriti immondi.

6:8 E comandò loro che non prendessero nulla per lo viaggio, senon solo un bastone: non tasca, non pane, non moneta nelle lor cinture:

6:9 Ma che fossero sol calzati di calzari: e che non si vestissero due toniche.

6:10 Disse loro anchora, Dovunque sarete entrati in alcuna casa, dimorate in quella, fin che usciate di quel luogo.

6:11 E, se alcuni non v' havranno ricevuti ne ascoltati; partendo quindi, scotete la polvere, che [sarà] sotto a' vostri piedi, in testimonianza contra loro: Io vi dico in verità, che la conditione di Sodoma, e di Gomorra sarà più tollerabile nel giorno del giudicio, che quella di quella città.

6:12 Essi adunque, partitisi, predicavano che [gli huomini] si ravvedessero.

6:13 E cacciavano fuori molti demoni; & ungevano d' olio molti infermi, e [gli] sanavano.

6:14 Hor' il rè Herode udì [parlar di Iesu,] (percioche il suo nome era divenuto chiaro:) e diceva, Quel Giovanni, che battezzava, è risuscitato da' morti: e per cio le potenze operano in lui.

6:15 Altri dicevano, Egli è Elia: & altri dicevano, Egli è un profeta, pari ad uno de' profeti.

6:16 Ma Herode, udite [quelle cose,] disse, Egli è quel Giovanni, che io ho decapitato: esso è risuscitato da' morti.

6:17 Conciò fosse cosa che esso Herode havesse mandato, e preso Giovanni; e l' havesse legato in prigione, per cagion di Herodiade, moglie di Filippo, suo fratello: percioche egli l' haveva sposata.

6:18 Imperoche Giovanni diceva ad Herode, Non t' è lecito d' haver la moglie del tuo fratello.

6:19 Et Herodiade gliene haveva mal talento; e volentieri l' havrebbe fatto morire, ma non poteva.

6:20 Percioche Herode temeva Giovanni, conoscendolo huomo giusto, e santo; e l' osservava: & havendolo udito, faceva molte cose; e volentier l' udiva.

6:21 Hor, venuto un giorno opportuno, che Herode, nel suo natale, faceva un convito a' suoi grandi, e capitani, & a' principali della Galilea:

6:22 Et essendo la figliuola di essa Herodiade entrata, & havendo ballato, & essendo piaciuta ad Herode, & a coloro che erano con essolui a tavola; il rè disse alla fanciulla, Domandami tutto cio che vorrai, & io te 'l donerò:

6:23 E le giurò, Io ti donerò tutto cio che mi chiederai, fin' alla metà del mio regno.

6:24 Et essa, uscita fuori, disse a sua madre, Che chiederò? Et ella disse, La testa di Giovanni Battista.

6:25 Et essa, subito, con diligenza, rientrata al rè, gli fece la domanda; dicendo, Io disidero che di presente tu mi dij in un piatto la testa di Giovanni Battista.

6:26 E 'l rè se n' attristò grandemente: ma pure, per li giuramenti, e per rispetto di coloro che erano con essolui a tavola, non gliel volle disdire.

6:27 E subito, mandato un sergente, comandò che fosse recata la testa di esso.

6:28 Et esso, andato, lo decapitò in prigione; e portò la sua testa in un piatto: & [Herode] la diede alla fanciulla, e la fanciulla la diede a sua madre.

6:29 Et i discepoli di esso, udito [cio], vennero e tolsero il suo corpo morto, e lo puosero nel monumento.

6:30 Hor gli Apostoli s' accolsero a Iesu, e gli rapportarono ogni cosa, e quanto havevano fatto, e quanto insegnato.

6:31 Et egli disse loro, Venite voi in disparte, in qualche luogo solitario, e riposatevi un poco: conciò fosse cosa che coloro che andavano, e venivano, fossero molti; tal che non havevano pur' agio di mangiare.

6:32 Così se n' andarono in su la navicella in un luogo solitario, in disparte.

6:33 Ma la moltitudine gli vide partire, e molti lo riconobbero: e concorsero là a piè da tutte le città, e giunsero avanti loro, e s' accolsero a lui.

6:34 E Iesu, smontato, vide una gran moltitudine, e si mosse a compassione inverso loro; percioche erano come pecore, che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.

6:35 Et essendosi già fatto tardi, i suoi discepoli, accostatiglisi, gli dissero, Questo luogo è diserto, e già è tardi.

6:36 Licentia questa gente, accioche, andatisene per le villate, e per le castella d' intorno, si comperino de' pani: conciò sia cosa che non habbiano che mangiare.

6:37 Ma egli, rispondendo, disse loro, Date lor voi mangiare. Et essi gli dissero, Andremmo noi, e compereremmo per dugento denari di pani, e daremmo lor mangiare?

6:38 Et egli disse loro, Quanti pani havete? andate, e vedete: Et essi, risaputolo, dissero, Cinque, e due pesci.

6:39 Et egli comandò loro che facessero coricar le turbe sopra l' herba verde, per brigate.

6:40 Et essi si coricarono per cerchi, a cento, & a cinquanta, [per cerchio].

6:41 Poi, presi i cinque pani, & i due pesci, levati gli occhi al cielo, benedisse, e spezzò i pani, e gli diede a' suoi discepoli, accioche gli mettessero loro davanti: parimente distribuì i due pesci a tutti.

6:42 E tutti mangiarono, e furono satiati.

6:43 Et [i discepoli] levarono de' pezzi [de' pani,] dodici cofani pieni, & [alquanto] de' pesci.

6:44 Hor coloro, che haveano mangiato di que' pani, erano cinquemila huomini.

6:45 Incontanente appresso, costrinse i suoi discepoli ad entrare nella navicella, & a trarre, innanzi a lui, all' altra riva, verso Betsaida, mentre egli licentiava la moltitudine.

6:46 E, come egli l' hebbe accommiatata, se n' andò in su 'l monte, per orare.

6:47 E, fattosi sera, la navicella era in mezo del mare, & egli [era] in terra solo.

6:48 E vide i discepoli travagliati nel vogare: percioche il vento era loro contrario: & intorno alla quarta vigilia della notte, egli venne a loro, caminando sopra 'l mare; e voleva trapassargli.

6:49 Ma essi, vedutolo caminare sopra 'l mare, pensarono che fosse una fantasima, e sclamarono. 6:50 Percioche tutti lo videro, e furono conturbati:

ma egli incontanente parlò con essoloro; e disse, State di buon cuore, sono io, non temiate.

6:51 E montò a loro nella navicella, e 'l vento s' acquetò: & essi vie più sbigottivano in loro stessi, e si maravigliavano.

6:52 Conciò fosse cosa che non havessero posto mente al fatto de' pani: percioche il cuor loro era stupido.

6:53 E, passati all' altra riva, vennero nella contrada di Gennesaret, e presero terra.

6:54 E, quando furono smontati della navicella, incontanente [la gente,] riconosciutolo;

6:55 Discorrendo per tutta quella circustante contrada, prese a portare attorno, in latticelli, i malati, là dove udiva ch'egli fosse.

6:56 E dovunque egli entrava, in castella, o in città, o in villate, [la gente] metteva gl'infermi nelle piazze, e lo pregava che potessero pur toccare il lembo della sua veste: e quanti lo toccavano, erano sanati.

7:1 All' hora si raunarono appresso di lui i Farisei, & alcuni degli Scribi, che erano venuti di Ierusalem.

7:2 E, veduti alcuni de' discepoli di esso prender cibo con le mani contaminate, cioè, non lavate, ne fecero querela.

7:3 (Percioche i Farisei, anzi tutti i Iudei, non mangiano, che non s' habbiano ben lavate, e stropicciate le mani; tenendo la traditione degli antiani.

7:4 E, [venendo] d' in su la piazza, non mangiano, che non si sieno lavati: così vi sono molte altre cose, che hanno ricevute da osservare, lavamenti di coppe, d' orciuoli, di vasellamenti di rame, e di lettiere.)

7:5 Poi i Farisei, e gli Scribi, domandarono Iesu, [dicendo,] Perche non procedono i tuoi discepoli secondo la traditione degli antiani; anzi, prendono cibo con mani non lavate?

7:6 Ma egli, rispondendo, disse loro, Bene di voi hipocriti profetizzò Isaia; sicome è scritto, Questo popolo m' honora con le labbra, ma il cuor loro è lungi da me.

7:7 Ma invano m' honorano, insegnando dottrine, [che sono] comandamenti d' huomini.

7:8 Conciò sia cosa che, lasciato il comandamento di Dio, teniate la traditione degli huomini, i lavamenti degli orciuoli, e delle coppe; e facciate assai altre cotali cose.

7:9 Disse loro anchora, Bene annullate voi il comandamento di Dio, accioche osserviate la vostra traditione.

7:10 Conciò sia cosa che Moise habbia detto, Honora tuo padre, e tua madre: e, Chi maledice padre, o madre, muoia di morte.

7:11 Ma voi dite, Se un' huomo havrà detto al padre, o alla madre, Cio, che ti puo giovar del mio, [è] Corban, cioè, offerta.

7:12 E non lo lasciate più oltre far cosa alcuna a suo padre, o a sua madre:

7:13 Annullando la parola di Dio, con la vostra traditione, laquale voi havete ordinata: e fate assai altre cotali cose.

7:14 Poi, chiamata a se tutta la moltitudine, le disse, Ascoltatemi tutti, & intendete.

7:15 Non v' è nulla difuor dell' huomo, che, entrando in lui, possa contaminarlo: ma le cose, che escono di lui, esse lo contaminano.

7:16 Se alcuno ha orecchie da udire, oda.

7:17 Poi, quando egli, [ritrattosi] dalla moltitudine, fu entrato in casa, i suoi discepoli lo domandarono intorno alla parabola.

7:18 Et egli disse loro, Così voi anchora siete privi d' intelletto? non intendete voi, che tutto cio che difuori entra nell' huomo non puo contaminarlo?

7:19 Conciò sia cosa che non gli entri nel cuore, anzi nel ventre, e poi se ne vada nella latrina, purgando tutte le vivande.

7:20 Ma, diceva egli, cio che esce dell' huomo, quello lo contamina.

7:21 Conciò sia cosa che di dentro, cioè, dal cuore degli huomini, procedano pensieri malvagi, adulterij, fornicationi, micidi:

7:22 furti, cupidige, malitie, fraude, lascivia, occhio maligno, bestemmia, alterezza, stoltitia.

7:23 Tutte queste cose malvage escono di dentro l' huomo, e lo contaminano.

7:24 Poi appresso, levatosi quindi, se n' andò a' confini di Tiro, e di Sidon: &, entrato nella casa, non voleva che alcuno lo sapesse: ma non potè esser nascosto.

7:25 Percioche una donna, la cui figlioletta haveva uno spirito immondo, udito parlar di Iesu, venne, e gli si gittò a' piedi.

7:26 (Hor quella donna era Greca, Sirofenice di natione:) e lo pregava che cacciasse il demonio fuor della sua figliuola.

7:27 Ma Iesu le disse, Lascia che prima i figliuoli sieno satiati: percioche non è honesto prendere il pan de' figliuoli, e gittarlo a' cagnuoli.

7:28 Ma ella rispose, e gli disse, Ben dici, Signore: conciò sia cosa che anche i cagnuoli, disotto alla tavola, mangino delle miche de' figliuoli.

7:29 Et egli le disse, Per cotesta parola, va, il demonio è uscito fuor della tua figliuola.

7:30 Et ella, andatasene in casa sua, trovò il demonio essere uscito, e la figliuola giacere sopra 'l letto.

7:31 Poi [Iesu,] partitosi dinuovo da' confini di Tiro, e di Sidon, venne al mar della Galilea, per mezo i confini di Decapoli.

7:32 E gli fu menato un sordo scilinguato: e fu pregato che mettesse la mano sopra lui.

7:33 Et egli, tiratolo da parte d' infra la moltitudine, gli mise le dita nelle orecchie; & havendo sputato, gli toccò la lingua.

7:34 E, levati gli occhi al cielo, sospirò: poi disse a colui, Effata; che vuol dire, Apriti.

7:35 Et incontanente l' orecchie gli s'apersero, e gli si sciolse il scilinguagnolo, e parlava bene.

7:36 E [Iesu] ordinò loro, che no 'l dicessero a niuno: ma, tutto che egli l' havesse loro ordinato, vie più lo predicavano.

7:37 E stupivano sopra modo; dicendo, Egli ha fatto ogni cosa bene: egli fa udire i sordi, e parlare i mutoli.

8:1 In que' giorni, essendo la moltitudine grandissima, e non havendo che mangiare, Iesu, chiamati a se i suoi discepoli, disse loro,

8:2 Io ho gran pietà della moltitudine: percioche già tre giorni dimorano appresso di me, e non hanno che mangiare.

8:3 E se io gli rimando digiuni a casa, verranno meno tra via: percioche alcuni di loro son venuti di lontano.

8:4 Et i suoi discepoli gli risposero, Onde potrebbe alcuno satiar costoro di pani qui in luogo diserto?

8:5 Et egli domandò loro, Quanti pani havete? Et essi dissero, Sette.

8:6 All' hora egli ordinò alla moltitudine, che si coricasse in terra: e, presi i sette pani, [e] rendute gratie, gli spezzò, e gli diede a' suoi discepoli, accioche gli ponessero dinanzi alla moltitudine: & essi gliele puosero dinanzi.

8:7 Havevano anchora alcuni pochi pescetti, iquali comandò, dopo haver benedetto, di porre anch' essi dinanzi [alla moltitudine].

8:8 E mangiarono, e furono satiati: & [i discepoli] levarono degli avanzi de' pezzi sette panieri.

8:9 (Hor que' che havevano mangiato erano intorno a quattromila:) Poi gli licentiò.

8:10 E subito, entrato nella navicella co' suoi discepoli, venne nelle parti di Dalmanuta.

8:11 Et i Farisei vennero fuori, e si misero a disputar con lui, chiedendogli un segno dal cielo, tentandolo.

8:12 Ma egli, dopo haver sospirato nel suo spirito, disse, Perche chiede segno questa generatione? io vi dico in verità, che segno non sarà dato a questa generatione.

8:13 E, lasciatigli, entrato dinuovo nella navicella, passò all' altra riva.

8:14 Hor' [i discepoli] haveano dimenticato di prender de' pani: e non havevano seco nella navicella, senon un solo pane.

8:15 Et egli ordinava loro questo, Vedete, guardatevi del lievito de' Farisei, e del lievito d' Herode.

8:16 Et essi ragionavano fra loro, dicendo, Non habbiamo pani.

8:17 E Iesu, conosciuto [cio,] disse loro, Perche ragionate fra voi, per cio che non havete pani? siete voi anchora senza conoscimento, e senza intendimento? havete voi anchora il vostro cuore stupido?

8:18 Havendo occhi, non vedete? & havendo orecchie, non udite? e non havete memoria alcuna?

8:19 Quando io distribuii i cinque pani a' cinquemila [huomini,] quanti cofani pieni di pezzi ne levaste? Essi dissero, Dodici.

8:20 E quando [distribuii] i sette [pani] a' quattromila [huomini,] quanti panieri pieni di pezzi ne levaste? Et essi dissero, Sette.

8:21 Et egli disse loro, Come [dunque] non havete voi intelletto?

8:22 Poi venne in Betsaida; e gli fu menato un cieco, e fu pregato che lo toccasse.

8:23 Et egli, preso il cieco per la mano, lo menò fuor del castello: e, sputatogli negli occhi, e poste le mani sopra lui, gli domandò se vedeva cosa alcuna.

8:24 Et egli, levati gli occhi in su, disse, Io veggo caminar gli huomini, che paiono alberi.

8:25 Poi dinuovo mise le sue mani sopra gli occhi di esso, e lo fece riguardare in su: & egli ricoverò [la vista,] e vedeva tutti chiaramente.

8:26 E [Iesu] lo rimandò a casa sua, dicendo, Non entrar nel castello, e non dir[lo] ad alcuno nel castello.

8:27 Poi Iesu, co' suoi discepoli, se n' andò quindi per le castella di Cesarea di Filippo: e per lo camino domandò i suoi discepoli; dicendo loro, Chi dicono gli huomini che io sono?

8:28 Et essi risposero, [Alcuni dicono che tu sei] Giovanni Battista: & altri, Elia: & altri, uno de' profeti.

8:29 Et egli disse loro, E voi, chi dite che io sono? E Pietro, rispondendo, gli disse, Tu sei il Christo.

8:30 Et egli con minacce divietò loro che a niuno dicessero [cio] di lui.

8:31 Poi prese ad insegnar loro, che conveniva che 'l Figliuol dell' huomo sofferisse molte cose, e fosse riprovato dagli antiani, e da' principali sacerdoti, e dagli Scribi; e fosse ucciso, & infra tre giorni risuscitasse.

8:32 E ragionava queste cose apertamente. E Pietro, tiratolo da parte, cominciò a riprenderlo.

8:33 Ma egli, rivoltosi, e riguardando i suoi discepoli, sgridò Pietro, dicendo, Vattene indietro da me, Satana: conciò sia cosa che tu non sij intendente nelle cose di Dio, ma nelle cose degli huomini.

8:34 E, chiamata a se la moltitudine, co' suoi discepoli, disse loro, Chiunque vuole venire dietro a me, rinuntij a se stesso, e tolga la sua croce, e seguitimi.

8:35 Percioche, chiunque havrà voluto salvar la vita sua, la perderà: ma, chi havrà perduta la vita sua, per amor di me, e dell' Evangelio, esso la salverà.

8:36 Percioche, che gioverà egli all' huomo, se guadagna tutto 'l mondo, & è punito nella vita?

8:37 Overo, che darà l' huomo in iscambio della sua vita?

8:38 Percioche, chiunque si sarà vergognato di me, e delle mie parole, fra questa generatione adultera, e peccatrice; il Figliuol dell' huomo altresì si vergognerà di lui, quando sarà venuto nella gloria del Padre suo, co' santi Angeli.

9:1 Oltr' a cio disse loro, Io vi dico in verità, che alcuni di coloro, che son qui presenti, non gusteranno la morte, che non habbiano veduto il regno di Dio, venuto con potenza.

9:2 Poi, sei giorni appresso, Iesu prese seco Pietro, e Iacopo, e Giovanni, e gli condusse soli, in disparte, sopra un' alto monte; e fu trasfigurato in lor presenza.

9:3 Et i suoi vestimenti divennero rilucenti, [e] grandemente candidi, come neve; in qual maniera niun purgator di panni non potrebbe imbiancargli sopra la terra.

9:4 Et Elia apparve loro, insieme con Moise; & essi ragionavano con Iesu.

9:5 E Pietro fece motto a Iesu, e gli disse, Maestro, egli è bene che noi stiamo qui: faccianvi adunque tre tabernacoli, uno a te, uno a Moise, & uno ad Elia.

9:6 Conciò fosse cosa che non sapesse cio ch'egli si dicesse: percioche erano spaventati.

9:7 E venne una nuvola, che gli adombrò: e dalla nuvola venne una voce, che diceva, Questo è il mio amato Figliuolo: ascoltatelo.

9:8 Et in uno stante, guardando essi attorno, non videro più alcuno, senon Iesu tutto solo con essoloro.

9:9 Hor, come essi scendevano giù dal monte, [Iesu] divietò loro che non raccontassero ad alcuno le cose che havevano vedute, senon quando il Figliuol dell' huomo sarebbe risuscitato da' morti.

9:10 Et essi ritennero quella cosa in loro stessi, domandando fra loro che cosa fosse quel risuscitar da' morti.

9:11 Poi lo domandarono, dicendo, Perche dicono gli Scribi, che conviene che prima Elia venga?

9:12 Et egli, rispondendo, disse loro, Elia veramente verrà prima, e ristabilirà ogni cosa: e, sicome egli è scritto del Figliuol dell' huomo, [conviene] che patisca molte cose, e sia annichilato.

9:13 Ma io vi dico che Elia è venuto, e gli hanno fatto tutto cio che hanno voluto; sicome era scritto di lui.

9:14 Poi, venuto a' discepoli, vide una gran moltitudine d' intorno a loro; e degli Scribi, che quistionavano con loro.

9:15 Et incontanente tutta la moltitudine, vedutolo, sbigottì; & accorrendo, lo salutò.

9:16 Et egli domandò gli Scribi, [dicendo,] Che quistionate fra voi?

9:17 Et uno della moltitudine, rispondendo, disse, Maestro, io t' haveva menato il mio figliuolo, che ha uno spirito mutolo:

9:18 E dovunque esso lo prende, lo dirompe; onde egli schiuma, e stride de' denti, e divien secco: hor' io haveva detto a' tuoi discepoli che lo scacciassero, ma non hanno potuto.

9:19 Et egli, rispondendogli, disse, O generatione incredula, infin' a quando mai sarò con voi? infin' a quando mai vi comporterò? menatemelo.

9:20 Et essi gliel menarono: e, quando egli l' hebbe veduto, incontanente lo spirito lo strappò; onde egli, caduto in terra, si voltolava schiumando.

9:21 E [Iesu] domandò il padre di esso, Quanto tempo è, che questo gli è avvenuto? Et egli disse, Dalla fanciullezza:

9:22 E spesse volte l' ha gittato nel fuoco, e nell' acqua, per farlo perire: ma, se tu [ci] puoi nulla, aiutaci, mosso a pietà inverso noi.

9:23 E Iesu gli disse, Se tu puoi cio credere, ogni cosa può farsi a chi crede.

9:24 E subito il padre del fanciullo, sclamando con lagrime, disse, Io credo, Signore: sovvieni alla mia incredulità.

9:25 E Iesu, vedendo che la moltitudine concorreva a calca, sgridò lo spirito immondo, dicendogli, Spirito mutolo, e sordo, io te 'l comando, Esci fuori di esso, e giammai più non entrare in lui.

9:26 E ['l demonio], gridando, e strappandolo forte, uscì fuori: e ['l fanciullo] divenne come morto; tal che molti dicevano, Egli è morto.

9:27 Ma Iesu, presolo per la mano, lo levò, & egli si dirizzò.

9:28 E come Iesu fu entrato in casa, i suoi discepoli lo domandarono in disparte, Perche non habbiamo noi potuto cacciarlo fuori?

9:29 Et egli disse loro, Questa maniera [di demoni] non esce per niun' altro modo, senon per oratione, e per digiuno.

9:30 Poi, partitisi quindi, passavano per la Galilea; & egli non voleva che alcuno lo sapesse.

9:31 Percioche egli ammaestrava i suoi discepoli, e diceva loro, Il Figliuol dell' huomo sarà tosto dato nelle mani degli huomini, & essi l' uccideranno: ma, dopo che sarà stato ucciso, risusciterà al terzo giorno.

9:32 Ma essi non intendevano questo ragionamento, e temevano di domandarlo.

9:33 Poi venne in Capernaum: e quando egli fu in casa, domandò loro, Di che ragionavate fra voi per lo camino?

9:34 Ma essi tacquero: percioche per lo camino havevano fra loro ragionato chi [di loro dovesse essere] il maggiore.

9:35 Et egli, postosi a sedere, chiamò i dodici, e disse loro, Se alcuno vuol' essere il primo, sia l' ultimo di tutti, e 'l servidor di tutti.

9:36 E, preso un piccol fanciullo, lo pose in mezo di loro: poi, recatoselo in braccio, disse loro,

9:37 Chiunque riceverà uno di cotali piccoli fanciulli, nel mio nome, riceve me: e chiunque mi riceve, non riceve me, ma colui che m' ha mandato.

9:38 All' hora Giovanni gli fece motto, dicendo, Maestro, noi habbiamo veduto uno, che cacciava fuori i demoni nel nome tuo, ilquale non ci seguita: e, per cio che egli non ci seguita, noi l' habbiamo divietato.

9:39 Ma Iesu disse, No 'l divietate: conciò sia cosa che niuno possa far potente operatione nel nome mio, & incontanente appresso dir mal di me.

9:40 Percioche, chi non è contra noi, è per noi.

9:41 Imperoche, chiunque v' havrà dato bere pur' un bicchier d' acqua, nel nome mio, percioche siete di Christo; io vi dico in verità, ch' egli non perderà punto il suo premio.

9:42 E chiunque havrà scandalezzato uno di questi piccioli, che credono in me, meglio per lui sarebbe che gli fosse messa intorno al collo una pietra di macina, e fosse gittato in mare.

9:43 Che se la tua mano ti fa intoppare, mozzala: meglio è per te entrar monco nella vita; che, havendo due mani, andar nella geenna, nel fuoco inestinguibile:

9:44 Ove il verme loro non muore, e 'l fuoco non si spegne.

9:45 E se 'l tuo piè ti fa intoppare, taglialo via: meglio è per te entrar zoppo nella vita; che, havendo due piedi, esser gittato nella geenna, nel fuoco inestinguibile:

9:46 Ove il verme loro non muore, e 'l fuoco non si spegne.

9:47 Parimente, se l' occhio tuo ti fa intoppare, cavalo: meglio è per te entrar con un' occhio solo nella vita; che, havendone due, esser gittato nella geenna del fuoco:

9:48 Ove il verme loro non muore, e 'l fuoco non si spegne.

9:49 Percioche ognuno dee esser salato con fuoco, & ogni sacrificio dee esser salato con sale.

9:50 Il sale [è] buono: ma, se il sale diviene insipido, con che lo condirete?

9:51 Habbiate del sale in voi stessi, e state in pace gli uni con gli altri.

10:1 Poi, levatosi quindi, venne ne' confini della Iudea, per [la contrada] di lungo il Iordano: e dinuovo turbe si raunarono appresso di lui; & egli dinuovo, sicome era usato, le ammaestrava.

10:2 Et i Farisei, accostatisi, lo domandarono, tentandolo, È egli lecito ad un' huomo di mandar via la moglie?

10:3 Et egli, rispondendo, disse loro, Che vi comandò Moise?

10:4 Et essi dissero, Moise permise di scrivere la scritta del ripudio, e di mandar via la moglie.

10:5 E Iesu, rispondendo, disse loro, Egli vi scrisse quel comandamento per la durezza del vostro cuore.

10:6 Ma, dal principio della creatione, Iddio fece gli huomini maschio, e femmina.

10:7 E disse, Per cio, l' huomo lascerà suo padre, e sua madre, e s' atterrà fermamente alla sua moglie.

10:8 Et i due diverranno una istessa carne: tal che non sono più due, anzi una istessa carne.

10:9 Dunque, cio che Iddio ha congiunto, l' huomo no 'l separi.

10:10 Poi, i suoi discepoli lo domandarono dinuovo in casa, intorno a quello stesso.

10:11 Et egli disse loro, Chiunque manda via la sua moglie, e ne sposa un' altra, commette adulterio contro ad essa.

10:12 Parimente, se la moglie lascia il suo marito, e si marita ad un' altro, commette adulterio.

10:13 All' hora gli furono presentati de' piccoli fanciulli, accioche gli toccasse: ma i discepoli sgridavano coloro che gli presentavano.

10:14 E Iesu, veduto [cio], indegnò, e disse loro, Lasciate i piccoli fanciulli venire a me, e non gli divietate: conciò sia cosa che de' tali sia il regno di Dio.

10:15 Io vi dico in verità, che chiunque non havrà ricevuto il regno di Dio, come piccol fanciullo, non entrerà in esso.

10:16 E, recatiglisi in braccio, [&] imposte lor le mani, gli benedisse.

10:17 Hor, come egli usciva fuori, [per mettersi] in camino, un certo corse a lui, & inginocchiatoglisi davanti, lo domandò, Maestro buono, che farò, per heredar la vita eterna?

10:18 E Iesu gli disse, Perche mi chiami buono? niuno [è] buono, senon un solo, [cioè,] Iddio.

10:19 Tu sai i comandamenti, Non commettere adulterio, Non uccidere, Non furare, Non dir falsa testimonianza, Non far danno [a niuno,] Honora tuo padre, e tua madre.

10:20 Et egli, rispondendo, gli disse, Maestro, tutte queste cose ho osservate dalla mia giovanezza.

10:21 E Iesu, riguardatolo in viso, l' amò; e gli disse, Una cosa ti manca: va, vendi tutto cio che hai, e dallo a' poveri; & havrai un tesoro nel cielo: poi vieni, e, tolta la tua croce, seguitami.

10:22 Ma egli, attristato di quella parola, se n' andò dolente: percioche haveva molti beni.

10:23 E Iesu, riguardatosi attorno, disse a' suoi discepoli, Quanto malagevolmente coloro, che hanno delle ricchezze entreranno nel regno di Dio!

10:24 Et i discepoli sbigottirono per le sue parole. E Iesu da capo replicò, e disse loro, Figliuoli, quanto malagevol cosa è, che coloro che si confidano nelle ricchezze, entrino nel regno di Dio!

10:25 Egli è più agevole, che un camello passi per la cruna d' un' ago, che non che un ricco entri nel regno di Dio.

10:26 Et essi vie più stupivano; dicendo fra loro, Dunque, Chi puo esser salvato?

10:27 E Iesu, riguardatigli, disse, Appo gli huomini [è] impossibile, ma non appo Iddio: conciò sia cosa che ogni cosa sia possibile appo Iddio.

10:28 All' hora Pietro prese a dirgli, Ecco, noi habbiamo abbandonato ogni cosa, e t' habbiamo seguitato.

10:29 E Iesu, rispondendo, disse, Io vi dico in verità, che non v' è niuno, ilquale habbia lasciata casa, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o moglie, o figliuoli, o possessioni, per amor di me, e dell' Evangelio;

10:30 Che non ne riceva cento cotanti, hora, in questo tempo, case, fratelli, sorelle, madri, figliuoli, e possessioni, con persecutioni: e, nel secolo a venire, la vita eterna.

10:31 Ma, molti primi saranno ultimi; e gli ultimi [saranno] primi.

10:32 Hor' erano essi per camino, salendo in Ierusalem: e Iesu andava loro innanzi, & essi si spaventavano; e, seguendolo, temevano. Et [egli,] tirati dinuovo da parte i dodici, prese a dir loro le cose che gli avverrebbero.

10:33 [Dicendo,] Ecco, noi saliamo in Ierusalem: e 'l Figliuol dell' huomo sarà dato nelle mani de' principali sacerdoti, e degli Scribi; & essi lo condanneranno a morte, e lo metteranno nelle mani de' Gentili:

10:34 Iquali lo scherniranno, e lo flagelleranno, e gli sputeranno addosso, e l' uccideranno; & al terzo giorno egli risusciterà.

10:35 All' hora Iacopo, e Giovanni, figliuoli di Zebedeo, s' accostarono a lui; dicendo, Maestro, noi disideriamo che tu ci facci cio che chiederemo.

10:36 Et egli disse loro, Che volete che io vi faccia?

10:37 Et essi gli dissero, Concedici, che, nella tua gloria, noi seggiamo, l' uno alla tua destra, l' altro alla tua sinistra.

10:38 Ma Iesu disse loro, Voi non sapete che vi chieggiate: potete voi bere il calice, ilquale io berò; & esser battezzati del battesimo, delquale io sarò battezzato? Et essi gli dissero, Sì possiamo.

10:39 E Iesu disse loro, Voi certo berete il calice, che io berò; e sarete battezzati del battesimo, delquale io sarò battezzato.

10:40 Ma, quanto è al sedermi a destra, & a sinistra, non istà a me il darlo: ma [sarà dato] a coloro, a cui è preparato.

10:41 E gli [altri] dieci, udito [cio,] cominciarono ad indegnare di Iacopo, e di Giovanni.

10:42 Ma Iesu, chiamatigli a se, disse loro, Voi sapete che coloro, che si reputano principi delle genti, le signoreggiano; e che i lor grandi usano podestà sopra esse.

10:43 Ma non sarà così fra voi: anzi, chiunque vorrà divenir grande fra voi, sia vostro ministro.

10:44 E chiunque fra voi vorrà esser primo, sia servidor di tutti.

10:45 Conciò sia cosa che anche il Figliuol dell' huomo non sia venuto per esser servito; anzi, per servire, e per dar l' anima sua per prezzo di riscatto, per molti.

10:46 Poi vennero in Ierico: e, come egli usciva di Ierico, co' suoi discepoli, e gran moltitudine, il figliuol di Timeo, Bartimeo il cieco, sedeva presso della strada, mendicando.

10:47 Et esso, udito che [colui che passava] era Iesu il Nazareno, prese a gridare, & a dire, Iesu, figliuolo di David, habbi pietà di me.

10:48 E molti lo sgridavano, accioche tacesse: ma egli vie più gridava, Figliuol di David, habbi pietà di me.

10:49 E Iesu, fermatosi, disse ch' egli fosse chiamato. Chiamarono adunque il cieco, dicendogli, Stà di buon cuore, levati, egli ti chiama.

10:50 Et egli, gittatasi d' addosso la sua veste, si levò, e venne a Iesu.

10:51 E Iesu gli fece motto, e disse, Che vuoi che io ti faccia? E 'l cieco gli disse, Maestro, che io ricoveri la vista.

10:52 E Iesu gli disse, Va, la tua fede t' ha salvato. Et incontanente egli ricoverò la vista, e seguitò Iesu per la via.

11:1 E quando furono vicin di Ierusalem, in Betfage, e Betania, presso al monte degli ulivi, [Iesu] mandò due de' suoi discepoli:

11:2 E disse loro, Andate nel castello, che è dirimpetto a voi: e subito, come v' entrerete, troverete un puledro [d' asino] legato, sopra 'lquale niun' huomo è montato: scioglietelo, e menatemelo.

11:3 E, se alcuno vi dice, Perche fate questo? dite, Il Signore ne ha bisogno: e subito lo manderà qua.

11:4 Essi adunque andarono, e trovarono il puledro legato fuori, in su la porta, presso ad un capo di strada; e lo sciolsero.

11:5 Et alcuni di coloro che stavano quivi, dissero loro, Che fate voi a sciogliere il puledro?

11:6 Et essi dissero loro sicome Iesu havea ordinato. E [coloro] gli lasciarono andare.

11:7 Et essi menarono il puledro a Iesu, e gittarono sopra quello le lor vesti: & egli montò sopra esso.

11:8 E molti distendevano le lor vesti nella via: & altri tagliavano de' rami dagli alberi, e gli distendevano nella via.

11:9 E coloro che andavano davanti, e coloro che venivano dietro, gridavano, dicendo, Hosanna; Benedetto colui, che viene nel nome del Signore.

11:10 Benedetto il regno di David, nostro padre, ilquale viene nel nome del Signore: Hosanna ne' luoghi altissimi.

11:11 E Iesu, entrato in Ierusalem, venne nel Tempio: e, riguardato ogni cosa attorno attorno, essendo già l' hora tarda, uscì fuori verso Betania, co' dodici.

11:12 E 'l giorno seguente, essendo essi usciti fuor di Betania, egli hebbe fame.

11:13 E, veduto di lontano un fico, che havea delle foglie, andò [a vedere] se vi troverebbe cosa alcuna: ma, venuto a quello, non vi trovò nulla, senon delle foglie: percioche non era la stagion de' fichi.

11:14 E Iesu prese a dire al fico, Niuno mangi mai più frutto di te: Et i suoi discepoli l' udirono.

11:15 Poi vennero in Ierusalem: e Iesu, entrato nel Tempio, prese a cacciar fuori coloro che comperavano, e che vendevano nel Tempio; e riversò le tavole dei cambiatori, e le sedie di coloro che vendevano i colombi.

11:16 E non permetteva che niuno portasse alcun vasello per lo Tempio.

11:17 Et insegnava, dicendo loro, Non è egli scritto, La mia casa sarà chiamata Casa d' oratione, per tutte le genti? ma voi ne havete fatta una spilonca di ladroni.

11:18 Hor gli Scribi, & i principali sacerdoti, udirono [queste cose], e cercavano il modo di farlo morire: conciò fosse cosa che lo temessero; percioche tutta la moltitudine sbigottita della sua dottrina.

11:19 E, quando fu sera, [Iesu] se n' uscì fuor della città.

11:20 E la mattina [seguente], passando essi presso [del fico], lo videro seccato fin dalle radici.

11:21 E Pietro, ricordatosi, gli disse, Maestro, ecco, il fico, che tu maledicesti, è seccato.

11:22 E Iesu, rispondendo, disse loro, Habbiate la fede di Dio.

11:23 Percioche, io vi dico in verità, che chi havrà detto a questo monte, Togliti, e gittati nel mare; e non havrà dubitato nel cuor suo, anzi havrà creduto che cio ch' egli dice avverrà; gli sarà fatto cio ch' egli havrà detto.

11:24 Per cio, io vi dico, Tutte le cose, che voi domanderete, pregando, crediate che le riceverete; e voi le otterrete.

11:25 E quando vi presenterete per fare oratione, se havete qualche cosa contro ad alcuno, rimettetegliele; accioche il Padre vostro, che [è] ne' cieli, vi rimetta anch' egli i vostri falli.

11:26 Ma, se voi non perdonate, il Padre vostro, che [è] ne' cieli, non vi perdonerà i vostri falli.

11:27 Poi dinuovo vennero in Ierusalem: e mentre egli passeggiava per lo Tempio, i principali sacerdoti, e gli Scribi, e gli antiani, vennero a lui:

11:28 E gli dissero, Di quale autorità fai queste cose? e chi t' ha data cotesta autorità, da far queste cose?

11:29 E Iesu, rispondendo, disse loro, Anch' io vi domanderò una cosa: rispondetemi adunque, & io vi dirò di quale autorità io fo queste cose.

11:30 Il Battesimo di Giovanni era egli dal cielo, o dagli huomini? rispondetemi.

11:31 Et essi ragionavano tra loro, dicendo, Se diciamo, Dal cielo; egli dirà, Perche dunque non gli credeste?

11:32 Ma se diciamo, Dagli huomini; noi temiamo il popolo: (percioche tutti tenevano che Giovanni era veramente profeta.)

11:33 Dunque, rispondendo, dissero a Iesu, Noi non sappiamo. E Iesu, rispondendo, disse loro, Ne anche io vi dirò di quale autorità io fo queste cose.

12:1 Poi egli prese a dir loro in parabole: Un' huomo piantò una vigna, e le fece attorno una siepe, e cavò in essa un tino, e v' edificò una torre, e l' allogò a certi lavoratori; e poi se n' andò fuori in viaggio.

12:2 E nella stagion [de' frutti], mandò a que' lavoratori un servidore, per ricever da loro del frutto della vigna.

12:3 Ma essi, presolo, lo batterono, e lo rimandarono voto.

12:4 Et egli dinuovo vi mandò un' altro servidore: [ma essi], tratte anche a lui delle pietre, lo ferirono nel capo, e lo rimandarono vituperato.

12:5 Et egli da capo ne mandò un' altro, e quello uccisero: poi molti altri, e di essi alcuni batterono, alcuni uccisero.

12:6 Dunque, havendo anchora un suo figliuolo amato, mandò loro anche lui, in ultimo, dicendo, Havranno riverenza al mio figliuolo.

12:7 Ma que' lavoratori dissero tra loro, Costui è l' herede, venite, uccidianlo, e l' heredità sarà nostra.

12:8 E, presolo, l' uccisero, e lo gittarono fuor della vigna.

12:9 Dunque, che farà il padron di quella vigna? Egli verrà, e distruggerà que' lavoratori, e darà la vigna ad altri.

12:10 Non havete pur letta questa scrittura, La pietra, che gli edificatori hanno riprovata, essa è divenuta il capo del cantone:

12:11 Cio è stato fatto dal Signore, & è cosa maravigliosa negli occhi nostri?

12:12 Et essi cercavano di pigliarlo: percioche s' avvidero ch' egli haveva detta quella parabola contra loro: ma temettero la moltitudine: e, lasciatolo, se n' andarono.

12:13 Poi gli mandarono alcuni de' Farisei, e degli Herodiani, accioche l' irretissero in parlare.

12:14 Et essi, venuti, gli dissero, Maestro, noi sappiamo che tu sei verace, e che non ti cale di niuno: conciò sia cosa che tu non habbi riguardo alla qualità delle persone degli huomini, ma insegni la via di Dio in verità: È egli lecito di dare il censo a Cesare, o no? dobbianlo dare, o no?

12:15 Ma egli, conosciuta la loro hipocresia, disse loro, Perche mi tentate? recatemi un denaro, che io il vegga.

12:16 Et essi gliel recarono: Et egli disse loro, Di cui [è] questa figura, e questa soprascritta? Et essi gli dissero, Di Cesare.

12:17 E Iesu, rispondendo, disse loro, Rendete a Cesare le cose di Cesare, & a Dio le cose di Dio. Et essi si maravigliarono di lui.

12:18 Poi vennero a lui i Sadducei, iquali dicono che non v' è risurrettione; e lo domandarono, dicendo,

12:19 Maestro, Moise ci ha scritto, che, se il fratello d' alcuno sarà morto, & havrà lasciata moglie, e non havrà lasciati figliuoli, il suo fratello prenda la sua moglie, e susciti progenie al suo fratello.

12:20 [Hor] v' erano sette fratelli: e 'l primo prese moglie; e, morendo, non lasciò progenie.

12:21 E 'l secondo la prese, e morì, & anch' egli non lasciò progenie: simigliantemente anchora il terzo.

12:22 E tutti e sette la presero, e non lasciarono progenie: ultimamente, dopo tutti, morì anche la donna.

12:23 Dunque, nella risurrettione, quando saranno risuscitati, delqual di loro sarà ella moglie? conciò sia cosa che tutti e sette l' habbiano havuta per moglie.

12:24 Ma Iesu, rispondendo, disse loro, Non errate voi per cio, che non sapete le scritture, ne la potenza di Dio?

12:25 Percioche, quando [gli huomini] saranno risuscitati da' morti, non sposeranno [mogli], e non mariteranno [figliuole]: ma saranno come gli Angeli, che [sono] ne' cieli.

12:26 Hor, quanto è a' morti, che essi risuscitino, non havete voi letto nel libro di Moise, come Iddio gli parlò nel pruno, dicendo, Io [son] l' Iddio d' Abraham, e l' Iddio d' Isaac, e l' Iddio di Iacob.

12:27 Iddio non è Dio de' morti, ma Dio de' viventi: voi adunque errate grandemente.

12:28 All' hora uno degli Scribi, havendogli uditi disputare, sapendo ch' egli haveva loro ben risposto, accostatosi, lo domandò, Quale è il primo comandamento di tutti?

12:29 E Iesu gli rispose, Il primo di tutti i comandamenti, [è,] Ascolta Israel; Il Signore Iddio nostro è l' unico Signore.

12:30 Et, Ama il Signore Iddio tuo, di tutto 'l tuo cuore, e di tutta l' anima tua, e di tutta la mente tua, e di tutta la tua forza. Questo [è] il primo comandamento.

12:31 E 'l secondo, simile [ad esso, è questo,]

Ama il tuo prossimo come te stesso. Altro comandamento non v' è maggior di questi.

12:32 E lo Scriba gli disse, Maestro, bene hai detto, in verità: percioche v' è un solo Iddio, e fuor di lui non ve n' è alcun' altro:

12:33 Et amarlo di tutto 'l cuore, e di tutta la mente, e di tutta l' anima, e di tutta la forza; & amare il suo prossimo, come se stesso, è più che tutti gli holocausti, e sacrificij.

12:34 E Iesu, vedendo ch' egli haveva avvedutamente risposto, gli disse, Tu non sei lontano dal regno di Dio. E niuno ardiva più domandarlo.

12:35 Poi Iesu, insegnando nel Tempio, prese a dire, Come dicono gli Scribi, che il Christo è Figliuolo di David?

12:36 Conciò sia cosa che David istesso, per lo Spirito santo, habbia detto, Il Signore ha detto al mio Signore, Siedi alla mia destra, fin che io habbia posti i tuoi nimici per iscabello de' tuoi piedi.

12:37 Dunque, David istesso lo chiama Signore: & onde è egli suo figliuolo? E la maggior parte della moltitudine l' udiva volentieri.

12:38 Et egli diceva loro nella sua dottrina, Guardatevi degli Scribi, iquali amano di passeggiare in robe lunghe, e d' esser salutati nelle piazze:

12:39 E di sedere ne' primi seggi nelle raunanze, e d' esser ne' primi luoghi ne' conviti.

12:40 Iquali divorano le case delle vedove, e [cio], sotto spetie di far lunghe orationi: essi ne riceveranno maggior condannatione.

12:41 Poi Iesu, postosi a sedere di rincontro alla cassa dell' offerte, riguardava come il popolo gittava denari nella cassa: e molti ricchi vi gittavano assai.

12:42 Et una povera vedova, venuta, vi gittò due piccioli, che sono un quattrino.

12:43 All' hora [Iesu], chiamati a se i suoi discepoli, disse loro, Io vi dico in verità, che questa povera vedova ha gittato più di tutti quanti hanno gittato nella cassa dell' offerte.

12:44 Conciò sia cosa che tutti [gli altri v'] habbiano gittato di cio che soprabbonda loro: ma essa v' ha gittato della sua inopia, tutto cio ch' ella haveva, tutta la sua sostanza.

13:1 Poi, come egli usciva del Tempio, uno de' suoi discepoli gli disse, Maestro, vedi quali pietre, e quali edifici.

13:2 E Iesu, rispondendo, gli disse, Vedi questi grandi edifici? non sarà lasciata pietra sopra pietra, che non sia disfatta.

13:3 Poi, sedendo lui sopra 'l monte degli ulivi, dirincontro al Tempio, Pietro, e Iacopo, e Giovanni, & Andrea, lo domandarono in disparte;

13:4 [Dicendo,] Dicci, quando avverranno queste cose? e qual [sarà] il segno del tempo, che tutte queste cose verranno a fine?

13:5 E Iesu, rispondendo loro, prese a dire, Guardate che niuno vi soduca.

13:6 Percioche molti verranno sotto il mio nome; dicendo, Io son desso; e ne sodurranno molti.

13:7 Hor, quando havrete udite guerre, e romori di guerre, non vi turbate: percioche conviene che [queste cose] avvengano: ma non [sarà] anchor la fine.

13:8 Percioche una gente si leverà contra l' altra, & un regno contra l' altro: e vi saranno tremuoti in ogni luogo, e fami, e turbamenti.

13:9 Queste cose [saranno sol] principij di dolori: ma guardate voi stessi: percioche sarete messi in man de' concistori, e sarete battuti nelle raunanze; e sarete presentati davanti a' rettori, & ai rè, per cagion mia; in testimonianza a loro.

13:10 (E conviene che prima l' Evangelio sia predicato per tutte le genti.)

13:11 Hor, quando vi meneranno, per mettervi nelle [lor] mani; non istate innanzi in ansietà di cio che havrete a parlare, e non lo premeditate: anzi, parlate cio che vi sarà dato in quello stante: percioche non siete voi que' che parlate, anzi lo Spirito santo.

13:12 Hor' il fratello darà il fratello alla morte, e 'l padre il figliuolo: & i figliuoli si leveranno contro a' padri, e madri, e gli faran morire.

13:13 E voi sarete odiati da tutti, per cagion del mio nome: ma chi havrà sostenuto infin' al fine, esso sarà salvato.

13:14 Hor, quando havrete veduta l' abbominatione della desolatione, detta dal profeta Daniel, posta dove non si conviene; (chi legge, pongavi mente:) all' hora coloro, che [saranno] nella Iudea, fuggansene a' monti.

13:15 E chi [sarà] sopra 'l tetto della casa, non scenda in casa, e non v' entri, per toglier cosa alcuna di casa sua.

13:16 E chi sarà per la campagna, non torni addietro, per toglier la sua veste.

13:17 Ma, guai alle gravide, & a quelle che latteranno a que' dì.

13:18 Hor pregate che la vostra fuga non sia di verno.

13:19 Percioche, que' giorni saranno afflittione tale, quale non fu giammai, dal principio della creatione delle cose, che Iddio ha create, infin' ad hora; & anche giammai non sarà.

13:20 E se il Signore non havesse abbreviati que' giorni, niuna carne scamperebbe: ma, per cagion degli eletti, iquali egli ha eletti, il Signore ha abbreviati que' giorni.

13:21 Et all' hora, se alcuno v' havrà detto, Ecco qui il Christo, overo, eccolo là; no 'l crediate.

13:22 Percioche falsi Christi, e falsi profeti, surgeranno, e faranno segni, e miracoli, per sodurre, se fosse possibile, etiandio gli eletti.

13:23 Ma voi, guardatevi: ecco, io v' ho predetto ogni cosa.

13:24 Hor' in que' giorni, dopo quella afflittione, il sole scurerà, e la luna non darà il suo splendore.

13:25 E le stelle del cielo caderanno; e le potenze, che [sono] ne' cieli, saranno scrollate.

13:26 Et all' hora [gli huomini] vedranno il Figliuol dell' huomo venir nelle nuvole, con molta potenza, e gloria.

13:27 Et egli all' hora manderà i suoi Angeli, e raccoglierà i suoi eletti da quattro venti, dall' estremo termine della terra, infin' all' estremo termine del cielo.

13:28 Hor' imparate dal fico questa similitudine: Quando già i rami di esso son divenuti teneri, & esso ha messe le frondi, voi conoscete che la state è vicina.

13:29 Così anchora voi, quando havrete vedute avvenire queste cose, sappiate ch' egli è vicino, in su la porta.

13:30 Io vi dico in verità, che questa età non sarà trapassata, che tutte queste cose non sieno avvenute.

13:31 Il cielo, e la terra, trapasseranno: ma le mie parole non trapasseranno.

13:32 Ma, quanto è a quel giorno, & a quell' hora, niuno [la] sa, non pur gli Angeli, che [sono] nel cielo, ne il Figliuolo: ma solo il Padre.

13:33 Prendetevi guardia: vegghiate, & orate: percioche voi non sapete quando sarà quel tempo.

13:34 [Il Figliuol dell' huomo è] come un' huomo, ilquale, andando fuori in viaggio, lasciata casa sua, e data podestà a' suoi servidori, & a ciascuno l' opera sua, havesse comandato al portinaio, che vegghiasse.

13:35 Vegghiate adunque: percioche voi non sapete quando il padron di casa verrà; la sera, o alla meza notte, o al cantar del gallo, o la mattina.

13:36 Che tal' hora, venendo egli disubito improviso, non vi trovi dormendo.

13:37 Hor, cio che dico a voi, lo dico a tutti, Vegghiate.

14:1 Hor due giorni appresso era la Pasqua, e [la festa de]gli azimi: & i principali sacerdoti, e gli Scribi, cercavano il modo di pigliar Iesu con ingano, e d' ucciderlo.

14:2 Ma dicevano, Non [faccianlo] nella festa, che tal' hora non si faccia tumulto del popolo.

14:3 Hor' essendo egli in Betania, in casa di Simone lebbroso, mentre era a tavola, era venuta una donna, havendo un' alberello d' unguento di nardo liquido, di gran prezzo: e, rotto l' alberello, gliele haveva versato sopra 'l capo.

14:4 Et alcuni indegnarono tra se stessi, e dissero, A che s' è fatta questa perdita di questo unguento?

14:5 Conciò sia cosa che quello potesse vendersi più di trecento denari, & [essi] darsi a' poveri: E fremevano contra lei.

14:6 Ma Iesu disse, Lasciatela: perche le date voi noia? ella ha fatta una buona opera inverso me.

14:7 Percioche, sempre havrete i poveri con essovoi; e, quando vorrete, potrete loro far bene: ma me non havrete sempre.

14:8 Ella ha fatto cio che per lei si poteva: ella ha anticipato d' ungere il mio corpo, per apparecchio di sepoltura.

14:9 Io vi dico in verità, che, dovunque, per tutto 'l mondo, questo Evangelio sarà predicato, si ragionerà etiandio cio che costei ha fatto, in memoria di lei.

14:10 All' hora Iuda Iscariot, l' un de' dodici, se n' andò a' principali sacerdoti, per darlo loro nelle mani.

14:11 Et essi, udito [cio], si rallegrarono, e promisero di dargli denari: & egli cercava il modo di tradirlo opportunamente.

14:12 Hor, nel primo giorno [della festa] degli azimi, quando si sacrificava la Pasqua, i suoi discepoli gli dissero, Dove vuoi che andiamo, e t' apparecchiamo da mangiar la Pasqua?

14:13 Et egli mandò due de' suoi discepoli, e disse loro, Andatevene nella città, & un' huomo v' incontrerà, portando un testo [pien] d' acqua: seguitelo.

14:14 E dovunque egli sarà entrato, dite al padron della casa, Il Maestro dice, Ove è la stanza, dove io mangerò la Pasqua co' miei discepoli?

14:15 Et egli vi mostrerà una gran sala acconcia, apparecchiata: quivi preparateci [la Pasqua].

14:16 Et i suoi discepoli andarono, e vennero nella città, e trovarono come egli haveva lor detto; & apparecchiarono la Pasqua.

14:17 Et egli, quando fu sera, venne co' dodici.

14:18 E mentre erano a tavola, e mangiavano, Iesu disse, Io vi dico in verità, che un di voi, ilquale mangia meco, mi tradirà.

14:19 Et essi cominciarono ad attristarsi, & a dirgli ad uno ad uno, [Sono] io punto desso? e l' altro, [Sono] io punto desso?

14:20 Et egli, rispondendo disse loro, [Egli è] uno de' dodici, ilquale intigne meco nel piatto.

14:21 Certo, il Figliuol dell' huomo se ne va, sicome egli è scritto di lui: ma, guai a quell' huomo, per cui il Figliuol dell' huomo è tradito: ben sarebbe per quell' huomo, se egli non fosse mai nato.

14:22 E mentre essi mangiavano, Iesu, preso del pane, e fatta la benedittione, lo spezzò, e lo diede loro; e disse, Prendete, mangiate: questo è il mio corpo.

14:23 Poi, preso il calice, e rendute gratie, lo diede loro: e tutti ne bevvero.

14:24 Et egli disse loro, Questo è il mio sangue, che è [il sangue] del nuovo testamento, ilquale è sparso per molti.

14:25 Io vi dico in verità, che io non berò più del frutto della vigna, fin' a quel giorno, che io lo berò nuovo nel regno di Dio.

14:26 E, dopo ch' hebbero cantato l' hinno, se ne uscirono al monte degli ulivi.

14:27 E Iesu disse loro, Voi tutti sarete scandalezzati di me questa notte: percioche egli è scritto, Io percoterò il Pastore, e le pecore saranno disperse.

14:28 Ma, dopo che sarò risuscitato, io v' andrò dinanzi in Galilea.

14:29 Ma Pietro gli disse, Avvengache tutti [gli altri] sieno scandalezzati di te, io però non [sarò scandalezzato].

14:30 E Iesu gli disse, Io ti dico in verità, che tu, hoggi, in questa stessa notte, prima che 'l gallo habbia cantato due volte, mi rinegherai tre volte.

14:31 Ma egli vie più diceva, Quantunque mi convenisse morir teco, non però ti rinegherò: simigliantemente anchora dicevano tutti [gli altri].

14:32 Poi vennero in un luogo, il cui nome [era] Ghet-semane: & egli disse a' suoi discepoli, Sedetevi qui, fin che io habbia orato.

14:33 E prese seco Pietro, e Iacopo, e Giovanni: e cominciò ad essere ispaventato, e gravemente angosciato.

14:34 E disse loro, L' anima mia è occupata di tristitia infin' alla morte: dimorate qui, e vegghiate.

14:35 Et andato un poco innanzi, si gittò in terra; e pregava, che, se era possibile, quell' hora trapassasse da lui.

14:36 E disse, Abba, Padre: ogni cosa t' [è] possibile: trasporta via da me questo calice: ma pure, non cio che io voglio, ma cio che tu vuoi, [sia fatto].

14:37 Poi venne, e trovò [i discepoli] che dormivano: & egli disse a Pietro, Simon, dormi? non hai tu potuto vegghiar pur' un' hora?

14:38 Vegghiate, & orate; che non entriate in tentatione: ben' [è] lo spirito pronto, ma la carne [è] debole.

14:39 Et andatosene dinuovo, orò, dicendo le medesime parole.

14:40 E, tornato, trovò [i discepoli], che dinuovo dormivano: percioche i loro occhi erano aggravati: e non sapevano che rispondergli.

14:41 Venuto poi la terza volta, disse loro, Dormite il rimanente [del tempo], e riposatevi: basta, l' hora è venuta: ecco, il Figliuol dell' huomo è dato nelle mani de' peccatori.

14:42 Levatevi, andiamo: ecco, colui che mi tradisce, s' è appressato.

14:43 Et incontanente, mentre egli parlava anchora, giunse Iuda, l' un de' dodici, e con essolui una gran turba, con ispade, & haste, da parte de' principali sacerdoti, degli Scribi, e degli antiani.

14:44 Hor colui, che lo tradiva, haveva dato loro un comun segnale; dicendo, Colui, ilquale io havrò baciato, è desso: pigliatelo, e menatelo sicuramente.

14:45 Dunque, venuto, subito s' accostò a lui, e disse, Bene stij, Maestro: e lo baciò.

14:46 All' hora coloro gli misero le mani addosso, e lo presero.

14:47 Et uno di coloro, che erano quivi presenti, tratta fuori la spada, percosse il servidor del sommo sacerdote, e gli spiccò l' orecchio.

14:48 E Iesu fece lor motto, e disse, Voi siete usciti con ispade, e con haste, come contra un ladrone, per pigliarmi.

14:49 Io era tutto dì appresso di voi, insegnando nel Tempio, e voi non mi pigliaste mai: ma [cio è avvenuto], accioche le Scritture sieno adempiute.

14:50 All' hora tutti, lasciatolo, se ne fuggirono.

14:51 Et un certo giovane lo seguitava, involto d' un lenzuolo sopra la [carne] ignuda: & i fanti lo presero.

14:52 Ma egli, lasciato il lenzuolo, se ne fuggì da loro, ignudo.

14:53 Et essi ne menarono Iesu al sommo sacerdote; appo ilquale si raunarono insieme tutti i principali sacerdoti, e gli antiani, e gli Scribi.

14:54 E Pietro lo seguitò da lungi, fin dentro alla corte del sommo sacerdote; ove si pose a sedere co' ministri, e si scaldava al fuoco.

14:55 Hor' i principali sacerdoti, e tutto 'l concistoro, cercavano testimonianza contra Iesu, per farlo morire: e non ne trovavano alcuna.

14:56 Percioche molti rendevano falsa testimonianza contra lui, ma le lor testimonianze non erano pari.

14:57 All' hora alcuni, levatisi, renderono falsa testimonianza contra lui, dicendo,

14:58 Noi l' habbiamo udito, che diceva, Io disfarò questo Tempio, fatto con mano; & in tre giorni ne riedificherò un' altro, che non sarà fatto con mano.

14:59 Ma, non pur così era la lor testimonianza pari.

14:60 All' hora il sommo sacerdote, levatosi in piè ivi nel mezo, domandò Iesu, dicendo, Non rispondi nulla? che testimoniano costoro contra te?

14:61 Ma egli taceva, e non rispose nulla. Da capo il sommo sacerdote lo domandò, e gli disse, Sei tu il Christo, il Figliuol del Benedetto?

14:62 E Iesu disse, Sì, io il sono: e voi vedrete il Figliuol dell' huomo sedere alla destra della potenza [di Dio], e venire con le nuvole del cielo.

14:63 E 'l sommo sacerdote, stracciatesi le vesti, disse, Che habbiamo noi più bisogno di testimoni?

14:64 Voi havete udita la bestemmia: che vi pare? E tutti lo condannarono, [giudicando] ch' egli haveva meritata la morte.

14:65 All' hora alcuni presero a sputargli addosso, & a velargli la faccia, & a dargli delle guanciate, & a dirgli, Profetizza: Et i ministri gli davano delle bacchettate.

14:66 Hor' essendo Pietro nella corte disotto, venne una delle fanticelle del sommo sacerdote:

14:67 E, veduto Pietro, che si scaldava, riguardatolo in viso, disse, Anche tu eri con Iesu Nazareno.

14:68 Ma egli lo negò, dicendo, Io non [lo] conosco, e non so cio che tu ti dichi. Et all' hora egli uscì fuori all' antiporto, e 'l gallo cantò.

14:69 E la fanticella, vedutolo dinuovo, cominciò a dire a' circustanti, Costui è di quelli.

14:70 Ma egli da capo lo negò. E, poco stante, i circustanti dissero dinuovo a Pietro, Veramente tu sei di quelli: percioche tu sei Galileo, e la tua favella ne ha simiglianza.

14:71 Ma egli prese a maledirsi, & a giurare, [dicendo,] Io non conosco quell' huomo, che voi dite.

14:72 E 'l gallo cantò per la seconda volta: e Pietro si ricordò della parola, che Iesu gli havea detta, Avanti che 'l gallo canti due volte, tu mi rinegherai tre volte: e si mise a piangere.

15:1 Et incontanente in su la mattina, i principali sacerdoti, con gli antiani, e gli Scribi, e tutto 'l concistoro, tenuto consiglio, legarono Iesu, e lo menarono via, e lo misero in man di Pilato.

15:2 E Pilato gli domandò, Tu sei tu il Rè de' Iudei? Et egli, rispondendo, gli disse, Tu 'l dici.

15:3 Et i principali sacerdoti l' accusavano di molte cose, ma egli non rispondeva nulla.

15:4 E Pilato da capo lo domandò, dicendo, Non rispondi nulla? vedi quante cose [costoro] testimoniano contra te.

15:5 Ma Iesu non rispose più nulla: tal che Pilato se ne maravigliava.

15:6 Hor' ogni festa egli liberava loro un prigione, qualunque essi chiedessero.

15:7 Hor colui, che era chiamato Barabba, era prigione co' suoi compagni di seditione, iquali havevano fatto micidio nella seditione.

15:8 E la moltitudine, gridando, cominciò a domandare [che facesse] come sempre haveva lor fatto.

15:9 E Pilato rispose loro, dicendo, Volete che io vi liberi il Rè de' Iudei?

15:10 (Percioche conosceva che i principali sacerdoti gliel' havevano messo nelle mani per invidia.)

15:11 Ma i principali sacerdoti sommossero la moltitudine, [che chiedesse] che più tosto liberasse loro Barabba.

15:12 E Pilato, rispondendo, da capo disse loro, Dunque, che volete che io faccia di colui, che chiamate Rè de' Iudei?

15:13 Et essi dinuovo gridarono, Crocifiggilo.

15:14 E Pilato disse loro, Ma pure, che male ha egli fatto? Et essi vie più gridavano, Crocifiggilo.

15:15 Pilato adunque, volendo soddisfare alla moltitudine, liberò loro Barabba; e, dopo haver flagellato Iesu, lo diede [loro] in mano, accioche fosse crocifisso.

15:16 All' hora i soldati lo menarono dentro alla corte, che è il Pretorio, e chiamarono insieme tutta la schiera.

15:17 E lo vestirono di porpora; e, contesta una corona di spine, gliele misero intorno [al capo].

15:18 Poi, presero a salutarlo, & a dire, Bene stij, Rè de' Iudei.

15:19 E gli percotevano il capo d' una canna, e gli sputavano addosso; e, postisi inginocchioni, l' adoravano.

15:20 E dopo che l' hebbero schernito, lo spogliarono della porpora, e lo rivestirono de' suoi propri vestimenti: e lo menarono fuori, per crocifiggerlo.

15:21 Et angariarono un certo passante, [detto] Simon Cireneo, padre d' Alessandro, e di Rufo, ilquale tornava da' campi, a portar la croce di esso.

15:22 E menarono Iesu al luogo, [detto] Golgota, ilche, interpretato, vuol dire, Il luogo del Teschio.

15:23 E gli diedero bere del vino condito con mirra: ma egli non lo prese.

15:24 E, dopo haverlo crocifisso, spartirono i suoi vestimenti, tirando la sorte sopra essi, [per sapere] che ne torrebbe ciascuno.

15:25 Hor' era l' hora terza, quando lo crocifissero.

15:26 E la soprascritta del suo crime era scritta disopra [a lui in questa maniera,] IL RE' DE' IUDEI.

15:27 Crocifissero anchora con essolui due ladroni, l' uno dalla sua destra, l' altro dalla sinistra.

15:28 Così s' adempiè la Scrittura, che dice, Et egli è stato annoverato fra i malfattori.

15:29 E coloro, che passavano ivi presso, lo' ngiuriavano, scotendo il capo, e dicendo, Eia, tu, che disfai il Tempio, & in tre giorni lo riedifichi;

15:30 Salva te stesso, e scendi giù di croce.

15:31 Simigliantemente anchora i principali sacerdoti, con gli Scribi, beffando, dicevano l' uno all' altro, Egli ha salvati gli altri, e non puo salvar se stesso.

15:32 Scenda hora giù di croce il Christo, il Rè d' Israel, accioche noi [lo] veggiamo, e crediamo: Coloro anchora, che erano stati crocifissi con essolui l' ingiuriavano.

15:33 Poi, venuta l' hora sesta, si fecero tenebre per tutta la terra, infino all' hora nona.

15:34 Et all' hora nona Iesu gridò con gran voce, dicendo, Eloi, Eloi, lamma sabactani: ilche, interpretato, vuol dire, Dio mio, Dio mio, perche m' hai abbandonato?

15:35 Et alcuni di coloro, che erano ivi presenti, udito [cio], dicevano, Ecco, egli chiama Elia.

15:36 Et un di loro corse; &, empiuta una spugna d' aceto, e postola intorno ad una canna, gli diè bere; dicendo, Lasciate; veggiamo se Elia verrà, per trarlo giù.

15:37 E Iesu, gittato un gran grido, rendè lo spirito.

15:38 E la cortina del Tempio si fendè in due, da cima a fondo.

15:39 Hor' il Centurione, che era quivi presente dirincontro a Iesu, veduto che, dopo haver così gridato, haveva renduto lo spirito; disse, Veramente quest' huomo era Figliuol di Dio.

15:40 Hor quivi erano anchora delle donne, riguardando da lontano; fra lequali era Maria Maddalena; e Maria [madre] di Iacopo il minore, e di Iose; e Salome:

15:41 Lequali, etiandio mentre egli era nella Galilea, l' havevano seguitato, e gli havevano ministrato: e molte altre, lequali erano salite con essolui in Ierusalem.

15:42 Poi, fattosi già sera, (conciò fosse cosa che [quel giorno] fosse la Preparatione, cioè l' Antisabato:)

15:43 Iosef, da Arimatea, consigliere honorato, ilquale aspettava anch' egli il regno di Dio, venne, e, preso ardire, entrò a Pilato, e domandò il corpo di Iesu.

15:44 E Pilato si maravigliò se già morto: e, chiamato a se il Centurione, gli domandò se era gran tempo, ch' egli era morto.

15:45 E, saputa [la cosa] dal Centurione, donò il corpo a Iosef.

15:46 Et egli, comperato un lenzuolo, e tratto Iesu giù di croce, l' involse nel lenzuolo, e lo puose nel monumento, che era tagliato da una rocca: e voltolò una pietra sopra l' uscio del monumento.

15:47 E Maria Maddalena, e Maria [madre] di Iose, riguardavano ove egli sarebbe posto.

16:1 Passato il Sabato, Maria Maddalena, e Maria [madre] di Iacopo, e Salome, comperati degli aromati, per venire ad imbalsimar Iesu:

16:2 La mattina del primo giorno della settimana, molto per tempo, vennero al monumento, in su 'l levar del sole.

16:3 E dicevano fra loro, Chi ci voltolerà la pietra dall' uscio del monumento?

16:4 In quello stante, riguardando, veggono che la pietra era stata voltolata: conciò fosse cosa che fosse molto grande.

16:5 Et, entrate nel monumento, videro un giovanetto, che sedeva dal lato destro, vestito d' una roba bianca: e furono spaventate.

16:6 Et egli disse loro, Non vi spaventate: voi cercate Iesu il Nazareno, che è stato crocifisso: egli è risuscitato, egli non è qui: ecco il luogo, ove l' havevano posto.

16:7 Anzi andate, e dite a' suoi discepoli, & a Pietro, ch' egli vi va innanzi in Galilea: quivi lo vedrete, sicome egli vi disse.

16:8 Et esse, uscite, se ne fuggirono dal monumento: percioche tremito, e spavento le haveva occupate; e non dicevano nulla a niuno: percioche havevano paura.

16:9 Hor Iesu, risuscitato la mattina del primo [giorno] della settimana, apparve prima a Maria Maddalena, dellaquale havea cacciati sette demoni.

16:10 [Et] ella, andata, [lo] rapportò a coloro che erano stati con essolui, iquali facevano cordoglio, e piangevano.

16:11 Et essi, udito ch' egli viveva, e che era stato veduto da lei, no 'l credettero.

16:12 Hor, dopo queste cose, apparve in altra forma a due di loro, iquali facevano camino, andando a' campi.

16:13 E quelli, andatisene, lo rapportarono agli altri: [ma essi] ne anche a quelli credettero.

16:14 Ultimamente, apparve agli undici, mentre erano coricati; e rimproverò [loro] la loro incredulità, e durezza di cuore: conciò fosse cosa che non havesser creduto a coloro, che l' havevano veduto risuscitato.

16:15 Et egli disse loro, Andate per tutto 'l mondo, e predicate l' Evangelio ad ogni creatura.

16:16 Chi havrà creduto, e sarà stato battezzato, sarà salvato: ma chi non havrà creduto, sarà condannato.

16:17 Hor, questi miracoli accompagneranno coloro, che havranno creduto: cacceranno i demoni nel mio nome; parleranno nuovi linguaggi;

16:18 Torranno via i serpenti; & avvengache habbiano bevuta alcuna cosa mortifera, quella non farà loro alcun nocimento; metteranno le mani sopra gl' infermi, & essi staranno bene.

16:19 Hor dunque il Signore, dopo ch' hebbe loro parlato, fu raccolto nel cielo, e sedette alla destra di Dio.

16:20 Et essi, usciti fuori, predicarono in ogni luogo, operando insieme il Signore, e confermando la Parola per li miracoli che [gli] accompagnavano.


Vai ad inizio pagina.