Il libro del Profeta Iona, versione del 1607

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Il libro del Profeta Iona.

1:1 Hor' il Signore parlò a Iona, figliuolo d' Amittai; dicendo,

1:2 Levati, va in Ninive, quella gran città, e predica contro ad essa: percioche la lor malvagità è salita nel mio cospetto.

1:3 Ma Iona si levò, per fuggirsene in Tarsis, dal cospetto del Signore; e discese in Iafo, ove trovò una nave, che andava in Tarsis: & egli, pagato il nolo, v' entrò, per andarsene con essoloro in Tarsis, dal cospetto del Signore.

1:4 Ma il Signore avventò un gran vento nel mare, onde fu gran tempesta in mare; e la nave si credette sdrucire.

1:5 Et i marinai temettero, e gridarono ciascuno al suo dio, e gittarono gli arredi, che [erano] nella nave, in mare, per alleviarsene: hor Iona era disceso nel fondo della nave, e giaceva, & era profondamente addormentato.

1:6 E 'l nocchiero s' accostò a lui, e gli disse, Che hai, addormentato? levati, grida all' Iddio tuo: forse Iddio si darà pensier di noi, e non periremo.

1:7 Poi dissero l' uno all' altro, Venite, e tiriamo le sorti, accioche conosciamo per cagion di cui questo male ci [è avvenuto:] trassero adunque le sorti, e la sorte cadde sopra Iona.

1:8 All' hora essi gli dissero, Deh dichiaraci per cagion di cui questo male ci [è avvenuto:] qual' [è] il tuo mestiere? & onde vieni? qual' è il tuo paese? e di qual popolo sei?

1:9 Et egli disse loro, Io [sono] Ebreo, e temo il Signore Iddio del cielo, che ha fatto il mare, e l' asciutto.

1:10 E quegli huomini temettero di gran timore, e gli dissero, Che [è] questo, [che] tu hai fatto? conciò fosse cosa che quegli huomini sapessero ch' egli se ne fuggiva dal cospetto del Signore: percioche egli l' haveva loro dichiarato.

1:11 Et essi gli dissero, Che ti faremo, accioche il mare ci s' acqueti? conciò fosse cosa che 'l mare andasse vie più tempestando?

1:12 Et egli disse loro, Prendetemi, e gittatemi nel mare, e 'l mare vi s' acqueterà: percioche io conosco che per cagion mia questa gran tempesta v' è sopragiunta.

1:13 E quegli huomini solcavano ad ogni potere, per rimenar [la nave] a terra, ma non potevano: percioche il mare andava vie più tempestando contro a loro.

1:14 All' hora gridarono al Signore, e dissero, Deh Signore: deh non [far] che periamo per la vita di quest' huomo: e non imputarci il sangue innocente: conciò sia cosa che tu, Signore, habbi operato, come t' è piaciuto.

1:15 E presero Iona, e lo gittarono in mare: e 'l mare si fermò dal suo turbamento.

1:16 E quegli huomini temettero di gran timore il Signore: e sacrificarono sacrificij al Signore, e votarono voti.

2:1 Hor' il Signore haveva preparato un gran pesce, da inghiottir Iona: e Iona fu nell' interiora del pesce tre giorni, e tre notti.

2:2 E Iona fece oratione al Signore Iddio suo, dall' interiora del pesce.

2:3 E disse, Io ho gridato al Signore dalla mia distretta, & egli m' ha risposto: io ho sclamato dal ventre del sepolcro, [e] tu hai udita la mia voce.

2:4 Tu m' hai gittato in fondo, nel cuor de' mari, e 'l fiume m' ha circondato: tutti i tuoi fiotti, e le tue onde, mi son passate addosso.

2:5 Et io ho detto, Io sono scacciato d' innanzi agli occhi tuoi: ma pur riguarderò anchora il Tempio della tua santità.

2:6 Acque m' hanno intorniato infin' all' anima, l' abisso m' ha circondato: io ho havuto dell' aliga avvinchiata al capo.

2:7 Io son disceso fin' alle radici de' monti: le sbarre della terra [sono] sopra me in perpetuo: ma tu hai tratta fuori della fossa la vita mia, Signore Iddio mio.

2:8 Quando l' anima mia s' angosciava in me, io ho ricordato il Signore; e la mia oratione è pervenuta a te, nel Tempio della tua santità.

2:9 Quelli che osservano le vanità di menzogna; abbandonano la lor pietà:

2:10 Ma io, con voce di laude, ti sacrificherò; [&] adempierò i voti, che ho fatti: il salvare [s' appartiene] al Signore.

2:11 E 'l Signore disse al pesce, che sgorgasse Iona in su l' asciutto; e così fece.

3:1 E 'l Signore parlò a Iona, per la seconda volta; dicendo,

3:2 Levati, va in Ninive, quella gran città, e predicale la predicatione, che io ti dico.

3:3 E Iona si levò, e se n' andò in Ninive, secondo la parola del Signore. Hor Ninive [era] una grandissima città, di tre giornate di cammino.

3:4 E Iona, cominciato ad entrar nella città il cammino d' una giornata, predicava, e diceva, Di qui a quaranta giorni, Ninive sarà sovvertita.

3:5 Et i Niniviti credettero a Dio: e bandirono il digiuno, e si vestirono di sacchi, dal maggiore al minor di loro.

3:6 Essendo adunque quella parola pervenuta al rè di Ninive, egli si levò su dal suo solio, e si tolse d' addosso il suo ammanto, e si coperse d' un sacco, e si puose a sedere in su la cenere:

3:7 E fece fare una grida, e dire in Ninive, per decreto del rè, e de' suoi grandi; in questa maniera, Ne huomini, ne bestie, ne buoi, ne pecore, non assaggino nulla; [e] non pasturino, e non beano acqua.

3:8 E cuopransi di sacchi gli huomini, e le bestie; e gridisi di forza a Dio: e convertasi ciascun dalla sua via malvagia; e dalla violenza, che [è] nelle sue mani.

3:9 Chi sa se Iddio si rivolgerà, e si pentirà, e si rimoverà dall' ardor della sua ira, sì che non periamo?

3:10 Et Iddio riguardò alle loro opere: percioche s' erano convertiti dalla lor via malvagia: & Iddio si pentì del male, ch' egli havea detto di far loro, e non lo fece.

4:1 Ma [cio] dispiacque forte a Iona, & egli se n' accese di sdegno.

4:2 E fece oratione al Signore, e disse, Deh Signore, non [è] questo cio, ch' io diceva, mentre era anchora nel mio paese? per cio, anticipai di fuggirmene in Tarsis: conciò fosse cosa che sapessi che tu [sei] un Dio gratioso, e pietoso, lento all' ira, e di gran benignità; e che ti penti del male.

4:3 Hora dunque, Signore, togli da me, ti prego, l' anima mia: percioche meglio m' [è] morir, che vivere.

4:4 Ma il Signore [gli] disse, È egli ben fatto d' esserti così acceso di sdegno?

4:5 E Iona uscì della città, e si puose a sedere dal Levante della città; e si fece quivi una capanna, e sedette sotto di essa all' ombra, fin che vedesse cio che avverrebbe nella città.

4:6 E 'l Signore Iddio preparò un ricino, ilquale salì disopra a Iona, per fargli ombra al capo, per trarlo della sua afflittione: e Iona si rallegrò di grande allegrezza di quel ricino.

4:7 Ma Iddio preparò, in su l' apparir dell' alba del giorno seguente, un verme, ilquale percosse il ricino, onde si seccò.

4:8 Et avvenne che, come il sole fu levato, Iddio preparò un vento Orientale sottile: e 'l sole ferì sopra 'l capo di Iona, onde egli si veniva meno; e richiese fra se stesso di morire: e disse, Meglio m' [è] morir, che vivere.

4:9 Et Iddio disse a Iona, È egli ben fatto, d' esserti [così] acceso di sdegno per quel ricino? Et egli disse, Sì, egli è ben fatto, d' essermene acceso di sdegno fin' alla morte.

4:10 E 'l Signore [gli] disse, Tu risparmi il ricino, intorno alquale non ti sei affaticato, e 'l quale non hai cresciuto; che è nato in una notte, & in una notte altresì è perito:

4:11 Et io non risparmierei Ninive, quella gran città, nellaquale sono oltre a dodici decine di migliaia di creature humane, che non sanno [discernere] fra la lor man destra, e la sinistra; e molte bestie?


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