Salmo XVI, versione del 1607

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Salmo XVI.

16:1 Mictam di David.

Guardami, o Dio: percioche io mi confido in te.

16:2 [O anima mia,] tu hai detto al Signore, Tu [sei] il Signore: tu non hai da far del mio bene.

16:3 Tutta la mia affettione [è] inverso i santi che sono in terra, & [inverso] i gloriosi.

16:4 I tormenti di coloro [che] corrono [dietro ad] altri [dij], saranno multiplicati: io non farò le loro offerte da spandere, [che sono] di sangue e non mi recherò nelle labbia i nomi loro.

16:5 Il Signore [è] la portione della mia parte, & il mio calice: tu, [Signore], mantieni quello che mi è scaduto in sorte.

16:6 La sorte mi è scaduta in [luoghi] dilettevoli: una bella heredità mi è pur toccata.

16:7 Io benedirò il Signore, ilquale mi consiglia: etiandio le notti le mie reni m' ammaestrano.

16:8 Io mi ho sempre posto il Signore davanti agli occhi: percioche egli [è] alla mia destra, io non sarò giammai smosso.

16:9 Per cio si rallegra il mio cuore, e la mia lingua festeggia: anzi pure la mia carne se ne starà in sicurtà.

16:10 Percioche tu non lascerai l' anima mia nel sepolcro, [e] non permetterai che il tuo Santo senta la corruttione della fossa.

16:11 Tu mi mostrerai il sentiero della vita: satierà d' ogni gioia [è] col tuo volto: ogni diletto [è] nella tua destra in sempiterno.